IL LATTE VACCINO O ARTIFICIALE PORTA ALL' OBESITA'; pagina 2

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16 danvegan, 30/07/12 11:57

Senza parole...allora la classica immagine tenera della mamma che da' il biberon al figlio non e' poi cosi' tenera.

Poi figurati, io dico sempre di evitare il biberon perfino riempiendolo di latte materno, visto che cosi' viene a mancare il contatto fra madre e figlio che c'e' invece in qualsiasi animale e che dovrebbe esserci anche per noi.

E cosi',abituano i neonati fin da subito a consumare piu' del dovuto ?? Bene...buono a sapersi.

Senti, ma volevo chiederti...come funziona la storia che le madri non hanno piu' il latte?? Non e' una cosa naturale avere un figlio e non avere il latte.

17 MoonLight, 30/07/12 12:25

danvegan ha scritto:
Poi figurati, io dico sempre di evitare il biberon perfino riempiendolo di latte materno, visto che cosi' viene a mancare il contatto fra madre e figlio che c'e' invece in qualsiasi animale e che dovrebbe esserci anche per noi.

Quello può essere comodo (o inevitabile) se lavori e devi affidare il bambino a qualcun altro. Quando riprenderò a lavorare (se riesco, vorrei lavorare fino all'8° e poi riprendere al 4°), dovrò fare così.

Senti, ma volevo chiederti...come funziona la storia che le madri non hanno piu' il latte?? Non e' una cosa naturale avere un figlio e non avere il latte.

il "non avere il latte" è una cosa abbastanza rara. mio fratello ad esempio è stato allattato esclusivamente artificialmente, ma perché mia madre ha subito anni fa una mastectomia bilaterale. Questo è un caso in cui è meccanicamente impossibile. poi lascio invece la parola ad antonella per le questioni invece meno meccaniche.

18 danvegan, 30/07/12 12:32

si beh che se non hai piu' il seno non puoi allattare era una cosa abbastanza scontata, io parlo di quelle che non hanno il latte

19 MoonLight, 30/07/12 12:51

Tra l'altro sono stordita e ho sbagliato a scrivere perché non era bilaterale.
In ogni caso non cambia, l'altra ghiandola mammaria non ha assolutamente prodotto nulla, nemmeno un accenno di montata lattea, non so se sia stato per via dell'intervento o per i farmaci che ha preso (non molto prima della gravidanza, di cui, per inciso, mia madre non si era minimamente preoccupata perché l'oncologo di allora le aveva diagnosticato la totale infertilità... e invece...).

20 AntonellaSagone, 30/07/12 17:15

Senza parole...allora la classica immagine tenera della mamma che da' il biberon al figlio non e' poi cosi' tenera.

la mamma è tenera; il biberon non lo è, ma pochi (mamme comrpese) ne sono consapevoli.

Poi figurati, io dico sempre di evitare il biberon perfino riempiendolo di latte materno, visto che cosi' viene a mancare il contatto fra madre e figlio che c'e' invece in qualsiasi animale e che dovrebbe esserci anche per noi.

vero, però le interferenze dalla nascita in poi, e i messaggi fuorvianti della nostra cultura, sono tali e tanti che il mio lavoro di consulente consiste in buona parte nell'aiutare neonati incapaci di attaccarsi e poppare correttamente e/o madri incapaci di sostenerli e portarli al seno in modo corretto. Se il bambino non sa attaccarsi, o succhiare bene, per forza occorre dargli il latte in un altro modo, mentre si lavora per riportarlo al seno - anche se questqa seconda parte spesso viene del tutto ignorata.

Non deve per forza essere il biberon, comunque: una nozione che nel nostro mondo che usa l'icona del biberon persino per indicare, negli aereoporti, il luogo dove cambiare il pannolino, può essere un'informazione scioccante, però sappiate che tutti i bambini, anche prematuri, sono in grado di bere da una semplice tazza o bicchierino. Più semplice, igienico, economico, e interferisce meno con l'istinto di suzione del bambino.

E cosi',abituano i neonati fin da subito a consumare piu' del dovuto ?? Bene...buono a sapersi.

ovvio che non lo fanno apposta! Sono del tutto fuorviati da informazioni false e convinzioni che in realtà hanno le loro radici in 50 anni e passa di propaganda delle industrie delle formule per lattanti. Così come le madri che forzano i loro figli a mangiare la bistecca non lo fanno certo per farli ammalare. Ma nota bene, spingere i genitori a forzare i figli a vuotare il biberon per le industrie è un ottimo investimento, perché demolisce la fiducia nelle capacità di autoregolazione del bambino, toglie ai genitori la fiducia nel loro istinto, e li addestra ad imporre una tabella di marcia alimentare che poi, a loro volta, viene loro imposta dai pediatri e dai nutrizionisiti, a loro volta istruiti dalle industrie... diabolico, ma reale, e ben pochi fanno la loro parte con una malvagia consapevolezza, i più la fanno convinti di far bene.

Senti, ma volevo chiederti...come funziona la storia che le madri non hanno piu' il latte?? Non e' una cosa naturale avere un figlio e non avere il latte.

infatti non lo è. più spesso e bene la mammella viene drenata, cioè svuotata del latte, più velocemente si riforma altro latte, secondo un concetto di "rimpiazzo". Viene chiamala la legge della domanda e dell'offerta: più il bambino poppa e succhia latte, più latte si forma. Per questo motivo, tutto ciò che interferisce con una corretta suzione (cioè provoca una suzione inefficace) al seno, e che pone limiti di accesso al seno del bambino (per es limitando il tempo che il bambino può poppare, o aumentando forzatamente gli intervalli fra le poppate), causa un minor drenaggio del seno e conseguentemente una minore produzione di latte. Ogni volta che si mette in bocca al neonato qualcosa diverso da ciò che la natura ha rpevisto, il seno, si sta riducendo il tempo che avrebbe passato a succhiare, e quindi il latte che assume e, a lungo andare, il latte che viene prodotto. Ciucci e biberon richiedono un tipo di suzione completamente diverso, tanto che alla fine il bambino non sa più succhiare in modo efficace dal seno. tisane e acqua riducono il senso di fame del bambino per un po', diradando le poppate (che in un bambino sano e normale dovrebbero essere mediamente 8-12 al giorno, ma possono essere di più in certi momenti). Il ciuccio appaga il bisogno di suzione del bambino senza dare nel contempo il nutrimento, come avverrebbe se fosse al seno.
Ogni minima difficoltà, ma persino fenomeni normalissimi e non allarmanti, vengono nella nostra cultura interpretati come "non hai latte", e la soluzione proposta è sempre il biberon di formula, così si innesca un circolo vizioso che porta al declino dell'allattamento.

Queste interferenze hanno un impatto maggiore nelle prime 4-6 settimane, dette di "calibrazione" della produzione. In pratica, ad ogni parto il corpo della mamma deve capire il fabbisogno nutrizionale del bambino in base alla sua richiesta. Se il bambino è di costituzione piccina e deve mangiare poco, si calibrerà verso il basso; se è più robusto, popperà di più e il seno si calibrerà su una produzione maggiore; se sono due gemelli, ci saranno due bambini a poppare, stimolo doppio, calibrazione per una produzione doppia.

Se si limitano le poppate in queste prime settimane la mammella si sottocalibrerà, producendo una quantità di latte che diverrà presso insufficiente; ecco il motivo di tante lattazioni che entrano in crisi appena finisce il periodo di lattazione, verso il secondo mese.

in poche parole, le donne non in grado fisicamente di produrre latte sono davvero pochissime, si stima intorno allo 0,1%. Tutto il resto è il risultato del disastro compiuto dalle interferenze al normale e fisiologico andamento dell'allattamento.

21 AntonellaSagone, 30/07/12 17:31

moonlight, se il seno trattato era uno solo probabilmente tua madre con il giusto sostegno e informazioni avrebbe potuto allattare anche tuo fratello: per il concetto di calibrazione di cui parlavo sopra, la ghiandola mammaria si calibra a produrre latte in base alla richiesta, quindi se a tuo fratello fosse stato permesso di poppare al seno immediatamente dopo il parto e poi a richiesta (che nel suo caso avrebbe significato il numero doppo di volte ma a un solo seno), e senza inteferenze (quindi nelle condizioni ottimali per attaqccarsi e poppare nel modo corretto) probabilmente tua madre sarebbes tata in grado di allattaqre dal seno sano, forse anche4 esclusivamente, sicuramente almeno parzialmente.

la maggioranza degli allattamenti fallisce per i motivi banali che ho descritto sopra, e questo vale anche per i casi particolari, che falliscono non il loro "problema medico" ma, il più delle volte, sempre per i soliti problemi ordinari.

22 AntonellaSagone, 30/07/12 17:36

dato che questa discussione può sembrare completamente OT, vorrei dire che non lo è affatto se si guarda alla "big picture".

Priviamo le donne della loro capacità naturale di nutrire i bambini con il loro latte, miniamo la loro sicurezza, forniamo informazioni scorrette, confondiamo le capacità innate del bambino di poppare al seno, e quando l'allattamento è declinato proponiano con insistenza e alla fine constringiamo a comprare a caro prezzo un sostituto del latte materno - che sarebbe il prodotto più superfluo del mondo se non si interferisse - che è fabbricato con il latte rubato alle mucche, invece di permettere loro di darlo ai loro vitelli, i quali vengono strappati alle madri e macellati per diventare poi omogeneizzati che la madre, ormai esautorata della capacità di nutrire il bambino, viene sollecitata a dare al bambino fin dal quarto mese, quando dovrebbe ancora essere nutrito esclusivamente con il suo latte.

La quota di latte vaccino che va alle industrie dei latti per l'infanzia è enorme: da sola è responsabile di una grande parte del genocidio in atto.

23 MoonLight, 30/07/12 17:44

però
sappiate che tutti i bambini, anche prematuri, sono in grado di bere da una semplice tazza o bicchierino. Più semplice, igienico, economico, e interferisce meno con l'istinto di suzione del bambino.

Questo me l'hanno detto anche al corso per l'allattamento che sto facendo al consultorio.
A questo proposito comunque, sto notando che quando era incinta una mia amica, cinque o sei anni fa, le informazioni sull'allattamento che le diedero "pre parto" erano piuttosto diverse dalle informazioni che stanno dando a me, che sono simili alle tue.
Un'inversione di tendenza? Parlo tra l'altro della stessa struttura pubblica.

Ogni minima difficoltà, ma persino fenomeni normalissimi e non allarmanti, vengono nella nostra cultura interpretati come "non hai latte", e la soluzione proposta è sempre il biberon di formula, così si innesca un circolo vizioso che porta al declino dell'allattamento.

Anche questo mi fa pensare: sempre la mia amica, ha avuto la montata lattea diciamo "in ritardo" sui tempi canonici degli ospedali. Morale della favola: mandata a casa senza sapere bene cosa fare (considera che ha la mia età, ai tempi aveva 23/24 anni).
E quindi lei è partita subito con l'artificiale.
Quando ha avuto il secondo figlio e per un'emergenza ha dovuto fare il cesareo, è rimasta in ospedale più a lungo e ancora la montata lattea è arrivata in ritardo (ma che siano solamente i suoi tempi?), ma dovendo rimanere di più in ospedale è stata guidata meglio e con più attenzione. E fino all'anno e mezzo ha allattato tranquillamente.

Si nota come mi interessa l'argomento? XD

24 danvegan, 30/07/12 17:46

Ho quasi paura a farti questa domanda...ma ritieni che lo stile di vita attuale delle donne, mi riferisco in particolare alle donne lavoratrici, si contrapponga con il bisogno naturale del bambino di poppare al seno ? Cioe' capita che la donna non abbia i ltempo materiale di fare attaccare al seno suo figlio ?

25 MoonLight, 30/07/12 17:51

AntonellaSagone ha scritto:
moonlight, se il seno trattato era uno solo probabilmente tua madre con il giusto sostegno e informazioni avrebbe potuto allattare anche tuo fratello: per il concetto di calibrazione di cui parlavo sopra, la ghiandola mammaria si calibra a produrre latte in base alla richiesta, quindi se a tuo fratello fosse stato permesso di poppare al seno immediatamente dopo il parto e poi a richiesta (che nel suo caso avrebbe significato il numero doppo di volte ma a un solo seno), e senza inteferenze (quindi nelle condizioni ottimali per attaqccarsi e poppare nel modo corretto) probabilmente tua madre sarebbes tata in grado di allattaqre dal seno sano, forse anche4 esclusivamente, sicuramente almeno parzialmente.

Per quel che mi ricordo, mio fratello è stato attaccato normalmente per un po' di tempo. (mia madre tra l'altro aveva già allattato me e mia sorella a lungo... più me che lei :P), però l'intervento e alcuni farmaci antitumorali che aveva preso erano stati presi proprio a ridosso della gravidanza, totalmente inaspettata. che i farmaci abbiano influito?
Non ti so dire ora come ora però che farmaci fossero, anche perché parliamo degli anni 90.

26 AntonellaSagone, 30/07/12 18:34

ci sono alcuni farmaci che incidono, ma più che altro gli antitumorali hanno un tempo di "smaltimento" prima del quale è sconsigliato dare il latte al bambino, quindi problema differente che immagino nel suo caso fosse superato.
E' possibile d'altronde, a volte si danno anche terapie ormonali dopo un intervento per tumore. Non sapendo che farmaci ha usato non ti so dare una risposta.

La radioterapia anche distrugge la funzionalità ghiandolare, ma anche lì, bisogna capire se l'altro seno anche ne ha subito gli effetti.

ripeto, più probabile che siano stati problemi più banali. Cioè non voglio escludere problemi specifici, figurati, poi non sarebbe serio darti una risposta senza tutte le informazioni cliniche, ma ci tengo a sottolineare, al di là del tuo caso, che i veri impedimenti a produrre latte sono pochissimi.

27 AntonellaSagone, 30/07/12 18:36

danvegan ha scritto:
Ho quasi paura a farti questa domanda...ma ritieni che lo stile di vita attuale delle donne, mi riferisco in particolare alle donne lavoratrici, si contrapponga con il bisogno naturale del bambino di poppare al seno ? Cioe' capita che la donna non abbia i ltempo materiale di fare attaccare al seno suo figlio ?

allora - non ostacola l'allattamento - ti puoi sempre tirare il latte e farlo dare al bambino. E' uscito di recente un libro di Giorgia Cozza su allattamento e lavoro che tratta i vari aspetti anche organizzativi.

certo, se lavori a tempo pieno è proprio il tempo insieme al bambino che si riduce... ma quello è un altro problema, non riguarda l'allattamento in sé.

28 MoonLight, 30/07/12 18:41

AntonellaSagone ha scritto:
ripeto, più probabile che siano stati problemi più banali. Cioè non voglio escludere problemi specifici, figurati, poi non sarebbe serio darti una risposta senza tutte le informazioni cliniche, ma ci tengo a sottolineare, al di là del tuo caso, che i veri impedimenti a produrre latte sono pochissimi.

No no ma infatti, sono d'accordo con te eh. Era per riportare la mia esperienza, anzi, l'esperienza di famiglia... che come si vede è abbastanza al di fuori della normalità.
Poi magari è appunto vero che sono stati altri problemi più banali, magari dovuti anche agli stress della situazione...

Potrei anche andare a chiedere le informazioni, ma mia mamma non è che ne parli volentieri, quindi preferisco lasciarla tranquilla a prepararsi a fare la nonna :)

29 danvegan, 30/07/12 23:10

Io ho chiesto, sono stato allattato artificialmente. Pero' e' stato perche' sono nato molto prematuro, quindi sono stato dimesso dalla terapia intensiva solo a sei mesi di eta'.

30 AntonellaSagone, 31/07/12 01:15

naturalmente, daniele, la mamma che deve allattare un prematuro va incontro a grossissime difficoltà specialmente nei casi come il tuo, in cui il bambino sta in TIN per così tanto tempo...

Si può dare al prematuro il latte tirato, ma quando la sepaara<zione si prolunga diventa molto difficile, anche se non impossibile, mantenere l'allattamento.

Si tratta però non di una causa di mancanza di latte, ma di un ostacolo concreto ad effettuare l'allattamento.

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