Esistono studi condotti su migliaia di persone...; pagina 3

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31 VeggyMan, 6/08/12 13:21

Guest ha scritto:
VeggyMan ha scritto:
.. "ho male qui? E
colpa di quel gene. Hai ammazzato qualcuno? Vabeh... non è > colpa tua è il tuo dna, vediamo se troviamo la cura genica. > Hai la tal malattia? E' tutto questione di biochimica. > Possiamo fare qualcosa? No, siamo solo dei robot genetici, > inutile illudersi di cambiare qualcosa se non ti innesto > quel gene xy." E se lo metti in dubbio vieni tacciato da > oscurantista nemico della scienza.

Ma non è vero. Molti, moltissimi studiosi hanno rivalutato tantissimo l'importanza dell'"ambiente" fisico (esterno) e chimico per l'espressione genica..

Ecco, appunto.... l'ambiente per l'espressione genica. Vedi? ;)

non si dà colpa ad un
foglio di carta se uno non lo sa leggere. E' vero che il foglio di carta può essere scritto male, ma è una rarità e non si darà mai colpa, per ogni cosa e per sempre ai geni!

Non è questione di "colpe". E' questione di concezioni della realtà.

Basta leggere quanto
spesso diciamo "il corpo è una macchina che...". Non ho mai > creduto a questo, ma è il riflesso di una cultura scientista > materialista che vorrebbe ridurre tutto al singolo elemento > controllabile.

E' anche vero che lo si dice per semplificare..anche perché si vede solo la parte fisica-meccaniche del corpo..ed è su quella che si può lavorare razionalmente.

Secondo me si può lavorare razionalmente anche sulle parti non fisiche-meccaniche. Tipo: ho un male e sono depresso. Ma è una causa o un effetto?

Per il momento il risultato è che la
complessità degli eventi è tale che non si controlla più > niente.

ma non è questione neppure di controllo.. è questione di conoscere come le cose funzionano. E' chiaro che non puoi minimamente controllare qualcosa che non si conosce.. ma la presunzione umana è sempre al limite.

La maggior parte di queste ricerche (genoma, ecc.) mirano al controllo attraverso la consocenza.

Una mentalità e forma mentis che vorrebbe ridurre
tutto al semplice ciò che non è riducibile al semplice. E > questo temo ci porterà a sbattere la testa con certe > craniate.... Questo è il pericolo che vedo.

Ma semplificare.. lo fa anche la matematica... è una questione di comodità per ragionare sopra le cose... è chiaro poi che, per esempio in biologia,

Si, ma non è quello che intendevo io. C'è la convinzione che tutto sia rappresentabile in sè dall'interazione di enti elementari semplici, basta sapere quali sono e come interagiscono, avere abbastanza potenza di calcolo e protermo spiegare tutto. E' il dogma.

....se si prendono come
leggi.. teorie fatte su cose non dimostrate..è la fine.

Il problema è che si fa spesso senza rendersene conto.

32 Guest, 6/08/12 13:26

Guest ha scritto:
... Ci sono teorie
e ci sono leggi... quelle teorie dimostrate sono diventate leggi, al di là del fatto che possano o no rappresentare approssimativamente la realtà

Va bè.. volevo dire.. anche se una teoria diventa legge sarà ovviamente sempre una rappresentazione approssimata della realtà, ma una legge si avvicina a descrivere in modo migliore la realtà molto più di una "teoria" 8per quanto possa essere matematicamente elegante e ragionevole).. altrimenti non ci sarebbe differenza tra teoria e leggi..no?!

33 Guest, 6/08/12 13:34

VeggyMan ha scritto:
Guest ha scritto:
Ma non è vero. Molti, moltissimi studiosi hanno rivalutato > tantissimo l'importanza dell'"ambiente" fisico (esterno) e > chimico per l'espressione genica..

Ecco, appunto.... l'ambiente per l'espressione genica. Vedi? ;)

Ma tra concepire come il singolo gene la causa dei mali e concepire invece un quadro più ampio in cui i geni sono solo informazioni di cui la cellula si serve come complesso strutturale vivente ce ne passa!!

Secondo me si può lavorare razionalmente anche sulle parti non fisiche-meccaniche. Tipo: ho un male e sono depresso. Ma è una causa o un effetto?

Può essere entrambe! Solo l'una, solo l'altra, insieme.. ma questo cosa c'entra?

La maggior parte di queste ricerche (genoma, ecc.) mirano al controllo attraverso la consocenza.

La conoscenza del genoma non garantisce il suo controllo.

... C'è la convinzione che
tutto sia rappresentabile in sè dall'interazione di enti elementari semplici, basta sapere quali sono e come interagiscono, avere abbastanza potenza di calcolo e protermo spiegare tutto. E' il dogma.

Ok, sarà pure un dogma, ma se fosse solo questo!.. e poi almeno è ragionevole ( a parte la prosopopea che l'uomo ha di spiegare tutto), molto più ragionevole di molte altre cose (senza escluderle ovviamente).

34 VeggyMan, 6/08/12 14:01

Guest ha scritto:
Secondo me si può lavorare razionalmente anche sulle parti > non fisiche-meccaniche. Tipo: ho un male e sono depresso. Ma > è una causa o un effetto?

Può essere entrambe! Solo l'una, solo l'altra, insieme.. ma questo cosa c'entra?

Vabeh.... è OT ovviamente. Ma non del tutto forse.... c'entra con il fatto che questo tipo di mentalità condiziona la scelta dei fondi alla ricerca.

La maggior parte di queste ricerche (genoma, ecc.) mirano al > controllo attraverso la consocenza.

La conoscenza del genoma non garantisce il suo controllo.

Si infatti. Ma questo è quello di cui si sono accorti ora. Fino a qualche anno fa c'era in molti l'illusione che la mappatura avrebbe rivealto il funzionamento e quindi anche il controllo. E' in base a queste argomentazioni che hanno ricevuto un sacco di soldi. Non è stato così e sarebbe stato facile prevedere che non poteva essere così se non ci fosse quella concezione di fondo di cui parlo.

... C'è la convinzione che
tutto sia rappresentabile in sè dall'interazione di enti > elementari semplici, basta sapere quali sono e come > interagiscono, avere abbastanza potenza di calcolo e > protermo spiegare tutto. E' il dogma.

Ok, sarà pure un dogma, ma se fosse solo questo!..

Il problema non è tanto filosofico, ma pratico. Perché quel dogma fa sì che si dica spendiamo X miliardi di euro per quel progetto (che poi fallisce) e zero per tutto il resto.

e poi
almeno è ragionevole ( a parte la prosopopea che l'uomo ha di spiegare tutto), molto più ragionevole di molte altre cose (senza escluderle ovviamente).

L'ultimo grido che si basa su questa ragione è quello di simulare ogni singolo neurone del nostro cervello nella speranza che poi potremo simulare l'effetto dei framaci. Io dico che è evidente che chi spera di fare una cosa del genere non sa con quali gradi di complessità ha a che fare, sarà l'ennesimo flop.

Ma mi sa che qui si va parecchio OT.... vado a mangiare. :)

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"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

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