E' prudente adottare un bambino a distanza?; pagina 4

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46 Andrea, 24/09/13 01:23

Quello che mi sconvolge è che da settimane questo thread attira gente che scrive che:

1) Noi sosteniamo che sia meglio far morire un bambino che un animale (!).
Questo è falso: dire che avendo una certa somma da destinare a una causa si sceglie quella che si ritiene più bisognosa non è certo dare priorità.

2) Che anche se siamo vegan dobbiamo capire che l'uomo viene prima quindi dovendo scegliere si fa morire l'animale.

Cioè: praticamente noi diciamo che tutti gli animali (umani e no) sono uguali e chi invece stabilisce priorità accusa invece noi di farlo.

E se fai notare che non è vero e chiedi di indicare dove sarebbero state dette queste cose (se ci fossero basterebbe un minuto per trovarle) ripetono all'infinito la litania: "voi odiate gli umani mentre gli umani vengono prima"

47 pamela, 25/09/13 01:02

Ultravegan ha scritto:
L'alimentazione vegan è la più economica, i nostri nonni Erano> erano praticamente vegan (i prodotti animali entravano in
casa forse 1 volta al mese) proprio perché non c'erano > soldi.

Premesso che sono orgogliosamente vegano da quasi tre anni, sono anche appassionato di cucina e studioso delle tradizioni contadine della mia regione ( il Piemonte) volevo fare qualche considerazione in proposito.

I nostri nonni erano tutt'altro che vegani, l' idea di rispettare la vita degli animali non li sfiorava nemmeno, a dire il vero la stessa vita umana era molto meno considerata di adesso.

In casa dei miei nonni, in centro Italia, benestanti di paese con terre e altri beni, prima della seconda guerra mondiale la razione di carne consisteva in mezza salsiccia a testa a settimana. A casa degli altri nonni, sempre in centro Italia, contadini benestanti, si faceva la polenta e si metteva una salsiccia al centro. Tutti i bambini (credo otto) scavavano sentieri nella polenta per cercare di arrivare per primi alla salsiccia. Quelli meno voraci o meno astuti non ci arrivavano mai.
Il latte non era un alimento quotidiano. Quando ero piccola, molti decenni fa, la mattina non mi davano latte ma tè o orzo. C'era una vecchietta che passava nel paese con un contenitore di latte, che si comprava solo per qualche evento particolare, per fare un dolce di compleanno o di festa grande.
È vero che c' erano pochi soldi, di conseguenza si ripiegava su ingradienti poveri e accessibili, e le verdure all'epoca erano disponibili solo in stagione, non essendoci congelatori o serre, si potevano fare le conserve sott' olio, ma l' olio di oliva era praticamente inaccessibile ai più.

Se fai caso, le frutterie hanno merce tutto l'anno e molta è di stagione. Ci sono ortaggi che possono crescere in inverno e anche frutta che matura in inverno. Ma certo, se non hai serre e vuoi i pomodori in pieno inverno, devi conservarli.
La cucina si basava oltre che sulle verdure di stagione disponibili, su pollame ( ogni famiglia in campagna aveva le galline ) uova, conigli e sulle parti meno nobili dei bovini, per non parlare del maiale di famiglia che tradizionalmente veniva ucciso in autunno e utilizzato in tutte le sue parti.

In diverse parti d'Italia i contadini non possedevano terra, anche se la coltivavano e lungo le coste non usavano abitare nelle campagne, ma si raggruppavano nei paesi, per potersi difendere o cercare di fuggire in tempo dai pirati che infestavano le coste.

I piatti tipici contadini del nord sono la bagna cauda ( acciughe sotto sale ) , la finanziera ( creste e bargigli di gallina ) la cassoela ( cotiche di maiale ) il baccalà alla veneta e chi più ne ha più ne metta, non parliamo poi delle popolazioni vicino al mare dove il pesce la faceva da padrone assoluto, e i pescatori erano la parte più povera della popolazione.

In realtà i piatti che si potrebbero considerare vegani erano ben pochi, e comunque la proteine animali, sia pure quelle meno nobili, erano quasi sempre presenti, le uova sono sempre costate poco.

Mah, piatti tipici. Scommetto che il contadino medio i piatti tipici li vedeva poche volte l'anno. Ho dei libri di cucina tunisina e turca grondanti sangue, ma penso che il tunisino e il turco medio non mangiano sempre quei piatti, anzi molto raramente. Forse vengono considerati piatti tipici quelli che una volta erano i piatti della festa.

Ciao

pamela

48 Ilaveg, 6/10/13 17:22

Non so se qualcuno l'aveva già segnalata ma nel dubbio la riposto per chi era interessato ad un'associzione umanitaria vegan:

http://www.vegfamcharity.org.uk/

VEGFAM helps people overseas by providing funds for self-supporting, sustainable food projects and the provision of safe drinking water.

We fund ethically sound plant-food projects, which do not exploit animals or the environment: seeds and tools for vegetable growing, fruit and nut tree planting, irrigation and water wells. Also, emergency feeding in times of crisis.

49 Admin, 8/10/13 09:18

* Messaggio inserito automaticamente *

Da questo punto il thread è stato diviso in due parti, probabilmente perché l'argomento è cambiato nel corso della discussione. Il resto della discussione può essere letto qui: www.veganhome.it/forum/vivere-vegan/vaccini-vivisezione/

50 Pallade, 27/10/13 18:11

Io e i miei genitori abbiamo adottato una famigliola del Mozambico, già da una ventina d'anni. Periodicamente arrivano le loro foto e anche i disegni fatti dai bimbi ed è una soddisfazione sapere che quello che per te è un piccolo sacrificio economico per un'altra famiglia nel mondo è la vita stessa.
Sono sincera, non posso sapere esattamente con quali alimenti li nutrano e penso che trattandosi di adozioni a distanza non lo sapremo mai con sicurezza, aldilà delle raccomandazioni fatte dal referente di turno. Tuttavia si tratta di scelte personali, comprendo anche le motivazioni di chi non avendo sotto controllo il lavoro dei missionari non vuole impegnarsi, io ho scelto di farlo e e lo rifarei sempre.

L'unico commento che ritengo parecchio pressapochista è quello di quell'utente che ha scritto "i bambini non vengono uccisi come gli animali". Magari fosse così...sfortunatamente la storia ci insegna il contrario. Per non parlare degli sfruttamenti ai danni dei bambini che tuttora si ripetono.

51 Marina, 27/10/13 18:19

Pallade ha scritto:
L'unico commento che ritengo parecchio pressapochista è quello di quell'utente che ha scritto "i bambini non vengono uccisi come gli animali". Magari fosse
così...

Invece è proprio così.
Non mi sembra molto corretto dare una interpretazione personale e fuorviante delle affermazioni di altre persone, facendo sembrare che abbiano detto una cosa diversa da quella che han detto.

Non esistono allevamenti di miliardi di bambini che vengono uccisi per sfizio culinario (o in altri campi).
Quindi la situazione rispetto agli animali non è paragonabile.

Che ci siano bambini che stanno male, che sono maltrattati, che soffrono la fame è una triste realtà che di certo nessuno può negare. Come anche esistono gli stessi problemi per gli adulti.
Nessuno qui è così fuori dal mondo da pensare che non esiste la sofferenza umana, eh...

Ma non esiste uno sfruttamento apposito su scala industriale e mondiale di miliardi di individui con uccisione finale, non accade nulla di paragonabile a quanto accade per gli animali e negarlo vuol dire non vedere la realtà delle
cose.

52 Andrea, 27/10/13 18:30

La persona che ha scritto quella frase l'ha anche spiegata, riporto le parole esatte: "beh se parliamo di guerre e quant'altro, certo che i bambini vengono uccisi barbaramente, ma certo non ci sono mattatoi per bambini, questo è certo e questo intendevo."

Quindi è ovvio che nessuno neghi che vengono uccisi anche i bambini, la differenza è che in quel caso sono crimini che sollevano minimo l'indignazione della gente. Per gli animali essere fatti nascere per poi essere massacrati e uccisi è la norma: a quasi tutti gli animali del pianeta tocca questa sorte, sono quasi 200 miliardi di individui ogni anno. E a comandare il massacro è il 99% delle persone che ci circondano, mentre non credo che il 99% dei nostri amici, colleghi, vicini sia il mandante di omicidi di bambini.

53 EvelinaP, 27/11/13 17:20

Sto leggendo il libro "Bleating Hearts" di Mark Hawthorne, un'inchiesta su tutte le forme di sfruttamento degli animali, è tremendo ma da non perdere. Il primo capitolo è sul cibo, e affronta anche le campagne tipo "regala una capra a una famiglia del terzo mondo". In fondo a ogni capitolo c'è la sezione "cosa puoi fare" dove vengono segnalate diverse organizzazioni umanitarie
animal-friendly:
la già citata Vegfam vegfamcharity.org.uk
Feed More International awellfedworld.org/feedmore
Fruit Tree Planting Foundation ftpf.org
Help International Plant Protein hippocharity.org.uk Sustainable Harvest International sustainableharvest.org

54 EvelinaP, 4/12/13 16:04

anche questa
http://www.ffl.org/

55 Andrea, 28/12/13 08:21

Ho cancellato l'ennesimo messaggio offensivo ("intervento pressappochista" ecc.) e soprattutto che accusa di negare e non conoscere la sofferenza dei bambini. E' veramente vergognoso attribuire ad altri cose che non hanno mai detto e poi offenderli.

56 AntonellaSagone, 29/12/13 00:27

Mah, piatti tipici. Scommetto che il contadino medio i piatti tipici li vedeva poche volte l'anno.

si e poi, piatti tipici, che razza di argomentazione è? Presso i cannibali immagino quali fossero i piatti tipici, non vuol dire che vanno difesi tout court...

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