liuk ha scritto:
FireandRain ha scritto:
ivy83 ha scritto:
Una delle mie preferite è rossa con maionese di soia e > > rucola.
La mia è la marinara. E' La "O" di Giotto delle pizze. E' la > pizza per antonomasia. Lo è per diritto di nascita, alla > stregua del primo figlio maschio di un sovrano. E' un solo > sapore che cambia sfumatura ad ogni morso. E' la premessa > dimenticata di una vena culinaria che ti impegna tutti e > cinque i sensi. E' il bignami di storia del quotidiano di un > intero popolo.
Serena notte a tutti.
Daniele
Ah Daniele, ma te da 'sti effetti la marinara? :-D
Non mi riferivo agli effetti che mi dà la marinara nel mangiarla, anche perchè le uniche erbe che si utilizzano di norma sono origano e basilico, almeno secondo la ricetta consueta...
Più propiamente mi riferivo a tutto il mondo che si cela dietro quello sbuffo di dolce salsa rossa che fa capolino dalla pasta quando, piegata a portafoglio, addenti la pizza verso il centro. Accennavo a ciò che racconta quel "lenzuolo" tessuto con acqua, farina e lievito, tinto con pomodoro ed olio, impreziosito con ricami di origano ed aglio. Ricordavo la sua storia e le sue coordinate fisiche e temporali: com' è nata, il perchè, dove, quando.
E dietro e dentro ogni piatto, a qualunque latitudine del nostro pianeta, c'è sempre una storia. Che poi è una storia di uomini.
La pizza, in generale, è un piatto semplice, emblema stesso di una cucina semplice. Semplice: non sta ad intendere che sia una pietanza facile da realizzare. Tutt' altro. E' un aggettivo questo che oggi viene sempre più soppiantato da un altro, abusato e travisato: povero. Una cucina povera; un piatto povero; una tavola povera. Ma povero rispetto a cosa ?
Insomma, come il buon Oscar Wilde, anch' io "detesto coloro che non prendono il cibo sul serio. Sono troppo superficiali !"
Un medesimo atteggiamento verso il cibo condiviso anche dal nostro Cesare Pavese: "detesto l' uomo che butta giù il cibo affettando di non sapere che cosa mangia. Dubito del suo gusto nella cose più importanti !".
Ed i vegetariani in fatto di gusto, in senso lato ma anche e soprattutto nel concepire l' idea del vivere, ritengo, senza alcuna ovvietà di parte, essere decisamente al di sopra di tutti gli altri.
Buona notte a tutti.
Daniele