Caratteraccio; pagina 4

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46 AleVimukti, 17/07/10 10:31

nini00000 ha scritto:
xSaveYourSoulx ha scritto:
Cmq i Fiori di Bach in alcuni casi danno risultati buoni, > dovresti però comunque consultare un naturopata esperto in >
Rimango comunque convinto che la psicoterapia cognitivo > comportamentale, magari coadiavati da benzodiazepine > ansiolitiche

Non credo di avere un problema così serio, in genere sono tranquilla con le persone, anche se devo dire mi sento un po' misantropa ma cerco di camuffare la cosa.

Il problema da me esposto era più che altro che quando mi sento attaccata reagisco male, parlo senza pensare... la tipica sensazione di "sangue alla testa" che mi impedisce di trasformare la rabbia in qualcosa di costruttivo.
Niente di grave, solo parole, però poi ci sto male per aver parlato impulsivamente, vorrei riuscire a calmarmi prima di aprire bocca. Non penso che sia il fatto di provare rabbia il problema, ma il modo pessimo e cattivo in cui lo esprimo. C'è da dire che a volte mi chiedo se veramente mi "attaccano" o sono io che ho la sindrome della vittima. Per questo avevo pensato ai fiori di Bach, qualcosa contro vittimismo, aggressività, sensi di colpa e rimuginio interiore... qualcuno li ha usati e mi consiglia qualcosa? Chiederò senz'altro alla commessa, ma mi fido più di voi :-)

Una parola sugli psicologi: ci andati anni fa dopo una rottura sentimentale... avrò fatto sì e no due visite (ma forse una sola, non ricordo) da cui ricavai la precisa sensazione che il tipo che avevo di fronte avesse molti più disturbi di me :-)
PS: Con il tempo il cuore spezzato guarì da solo :-)

Ah, certo :) Molti di loro, infatti, ammettono di essere i primi ad essere un pò strani

47 AleVimukti, 17/07/10 10:40

cicciboom ha scritto:
mah anch'io soffrivo di scatti d'ira, e sinceramente gli psicologi me li aggravavano alleggerendomi il portafogli...poi ho cominciato ad analizzare le persone che mi circondavano e capire cn chi avevo questi scatti...e il problema nn ero io ma bensì gli altri che mi facevano scoppiare e ho cominciato a eliminarli e tenermi sl le persone che mi facevano star bene e che poi erano quelli che mi volevano bene, gli altri godevano nel vedermi arrabbiata. ciao ciao...

E' vero che ci sono persone che ci fanno arrabbiare, ma secondo me la rabbia può essere controllata. So che è difficile, ma parte tutto da noi. Allora io quante volte dovrei arrabbiarmi sin da quando metto piede fuori casa?? Quante volte dovrei mandare a quel paese la gente che cammina piano in metro? Anche io quando vedo cose strane mi innervosisco un pò, ma se lascio andare qualsiasi cosa non mi tocca.

Io di solito sono abituata a seguire il percoro più difficile che è quello di cercare risposte dentro me stessa. Quindi non andrei mai da uno psicologo.

48 saetta54, 17/07/10 11:42

Sto seguendo con estremo interesse il "dibattito" in corso. Premetto che questo dibattito e' la conferma di quello che pensavo: questo forum e' il migliore nel quale finora sono mai entrata a far parte..Discussioni importanti, temi "forti", opinioni si' contrastanti, ma veramente sentite.. Insomma, qui ci si confronta davvero..ed e' bello..Live Vegan!!
Fatta la premessa, mi "espongo" anche io, entrando nel dibattito. Le "critiche" arriveranno, e cio' e' giusto, non x forza tutti dobbiamo pensarla allo stesso modo.
Quando a me toccano Franco Basaglia ( o le sue "dottrine"), uno degli uomini piu' grandi che l'Italia abbia avuto, io divento furiosa..Basaglia ha fatto una autentica rivoluzione, che si e' realizzata solo a meta', anche x la sua morte prematura. I manicomi che Basaglia ha fatto chiudere erano degli orrendi lager dove degli essere umani giacevano fra i loro escrementi, malnutriti, malmenati, strafatti di farmaci e di sedativi, rincoglioniti da sedute ripetute di elettroshock. Queste persone, questi pazienti, erano semplicemente "diversi" dalle persone cosiddette "normali". Pagavano a carissimo prezzo la loro non omologazione a comportamenti e scelte di vita diciamo "comuni". Noi difendiamo il mondo animale? Quelle persone erano trattate peggio, molto peggio degli animali..Spero che nessuno, fra noi, metta in discussione l'importanza e la validita' della riforma Basaglia, che a ridato dignita' ed un po' di vita a gente disperata..Adesso voglio solo portare due esempi, che, forse, varranno piu' di tante parole. Qui a Catania ( che non e' certo una citta' particolarm all'avanguardia x queste cose, anzi..), da alcuni anni, gestite dai servizi di Igiene mentale e di Psichiatria del comune, sono aperte ed attive due "case", ossia dei grandi appartamenti con piu' stanze, dove vivono, gestendosi benissimo da soli, dei cosiddetti "pazzi". Certo, fanno terapie farmacologiche (umane..). sono continuam visti e seguiti da psicologi e psichiatri, a volte ( a volte spesso) hanno le loro belle crisi dissociative..Pero' vivono, ridono, comunicano (anche a modo loro), hanno una vita dignitosa, sono in grado di badare a se stessi, riescono anche a fare un sacco di cose cosiddette "normali"..Sopratutto, hanno trovato una "loro" dimensione di vita, diversa da quella comune, ma altrettanto degna di riconoscimento ed autonomia. Alcuni di loro erano prima "furiosi", capaci di autoviolenze e di violenze contro altri, totalm asociali..insomma, come quelli a cui si riferisce, credo, Pamela. Con loro e' stato semplicem realizzato un percorso, sicuramente non sempre vincente o scevro di rischi...ma un percorso. E cio' a prescindere dalle molteplici motivazioni che stanno alla base della loro "diversita'" (ruolo della madre, famiglia, ecc), xche' la generalizzazione e l'omologazione, in questo caso, sono gli errori piu' grossi che si possano fare..
Il secondo esempio riguarda la mia personale esperienza con una ragazza di 23 anni, figlia del mio migliore amico. Intelligente, ironica, arguta, affettuosa.. Schizofrenica dall' eta' di 16 anni. Un calvario, x lei e x la sua famiglia. I farmaci, le giuste terapie, l'affetto del quale e' circondata, le permettono una buona qualita' di vita. Ma non impediscono le riacutizzazioni, che si manifestano come crisi dissociative. Generalmente, la crisi si manifesta nel suo essere assolutam convinta di essere la Madonna..e si arrabbia molto se non le credono. Mi sono trovata a "gestire" queste situazioni ( io non sono psichiatra), x niente facili..Anche durante queste fasi acute di dissociazione, tuttavia, ho scoperto che e' possibile un dialogo, un'interazione, un contatto umano..e cio' le giova enormemente..e cio' mi giova enormemente..La reciproca interazione ( che si realizza non solo quando sta bene, ma anche quando si dissocia) mi ha aperto le porte di un mondo diverso, a volte a me scarsamente comprensibile ( ma occorre sempre e x forza voler "comprendere" ogni cosa secondo la valutazione dei personali parametri?), arricchendomi. Le sono grata.
Ha scritto Oscar Wilde: " Se hai trovato una risposta a tutte le tue domande, vuol dire che le domande che ti sei posto non erano quelle giuste".

49 pamela, 17/07/10 23:25

Credo che siamo tutti d'accordo che i manicomi-lager andassero chiusi, ma andavano sostituiti con altre strutture e tipi di sostegno ai malati mentali, cosa che è avvenuta solo in minima parte.
Per riuscire a curare il nostro malato, ci sono voluti anni, anni della sua vita persi e passati tra ogni sorta di pericoli.
Attualmente vedo diversi casi di persone con disturbi mentali gravi che non ammettono di essere malate e non si curano, gettando nella disperazione le loro famiglie. Uno, in particolare, l'ultima volta che l'ho incontrato era pelle e ossa, evidentemente si nutre solo saltuariamente. Perché si possa ottenere un TSO, il malato deve essere violento e pericoloso, ma il più delle volte questo non si verifica e le famiglie non possono far niente, se non assistere all'inevitabile peggioramento. L'unica cosa che possono fare è pregare.
I pazienti della casa-famiglia che citi, hanno avuto la fortuna di avere episodi di violenza ed è stato possibile farli curare.
La ragazzina di 16 anni penso che abbia avuto la fortuna di manifestare la malattia da minorenne e quindi i genitori hanno potuto curarla.
Per quello che ho potuto osservare, una terapia solo farmacologica aiuta ad alleviare i sintomi, ma non guarisce la malattia. E' necessaria una psicoterapia con un bravo terapeuta, per i fortunati che riescono a trovarlo.
A proposito di Basaglia, qualche link:

http://www.altritaliani.net/spip.php?article481 http://federicotulli.wordpress.com/2010/02/12/quel-che-resta-di-basaglia/ http://simonamaggiorelli.wordpress.com/2010/02/14/lo-psichiatra-bifronte/
Ciao

Pamela

50 Andrea, 18/07/10 00:08

pamela ha scritto:
Perché si possa ottenere un TSO, il malato deve essere violento e pericoloso

Temo che anche in quel caso sia difficilissimo. Una signora che viveva da sola nel mio condominio aveva non so che tipo di malattia mentale, comunque ogni volta che vedeva una cosa alla televisione credeva fosse reale, e guardava programmi violentissimi fino a tardi: spesso chiamava la Polizia dicendo che c'erano delle persone armate in casa, che un pazzo voleva farla a pezzi ecc. ecc. Nessuno ha mai fatto niente, questa ha passato anni dentro un incubo passando dal credersi ostaggio di un terrorista, a vittima di uno psicopatico, o fatta a pezzi dal mostro di un film dell'orrore ecc. ecc. a seconda del film che trasmettevano. Ha provato più volte a suicidarsi con il gas, e se nessuno avesse sentiro l'odre sarebbero saltate in aria parecchie famiglie. Eppure non è bastato perché qualcuno le imponesse delle cure o la obbligasse a stare in una struttura controllata.

Penso che tra l'accettare queste cose e i manicomi-lager ci siano infinite vie di mezzo che un paese civile dovrebbe esplorare.

51 xSaveYourSoulx, 18/07/10 05:04

pamela ha scritto:
Credo che siamo tutti d'accordo che i manicomi-lager andassero chiusi, ma andavano sostituiti con altre strutture e tipi di sostegno ai malati mentali, cosa che è avvenuta solo in minima parte.

É vero che la crezione dei servizi é avvenuta poco, specie al sud, e comunque é durata anni, ma questo non é certo per colpa di Basaglia, perché nella legge che porta il suo nome era prevista la creazione dei servizi, non era solo una legge di chiusura dei manicomi, ma prevedeva giá la creazione dei servizi, ma il problema é che, per dirlo con le parole di un caro amico psichiatra, che lavoró in uno dei primi centri di salute mentale dopo la 180, "chiudere i manicomi allo Stato non costava niente, anzi risparmiava un sacco di soldi, aprire i servizi costava soldi, e cosí lo stato applicó quasi solo la prima parte della legge Basaglia". Ma se abbiamo una classe politica vergognosa, non é colpa di Basaglia.

Perché
si possa ottenere un TSO, il malato deve essere violento e pericoloso, ma il più delle volte questo non si verifica e le famiglie non possono far niente.

In Italia, nel caso non lo sapessi esiste una cosa che si chiama Costituzione della Repubblica Italiana, che tutela e difende il Diritto alla Salute, non il Dovere alla salute e nel suo articolo 32 recita che :"nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge" e che la legge "non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana".

Il TSO, é giá una gravissima forma di violazione della legge costituzionale, in quanto priva il malato mentale della tutela della magna carta, esponendolo come persona incapace di intendere e di volere, e quindi obbligato ai voleri altrui.

Per fortuna il TSO é un'eccezione piú che una regola, e nel caso tu non lo sapessi, anche di fronte a un TSO, dopo qualche giorno di trattamento obbligatorio il paziente deve firmare per restare in struttura, nel caso contrario ha tutto il diritto di tornarsene a casa sua.

E sempre nel caso tu non lo sapessi la stragrande maggioranza di persone assistite dai servizi di salute mentale non ha mai avuto un TSO in tutta la sua vita, ma ha scelto spontaneamente di intraprendere un percorso (lungo e faticoso) di cura.

I pazienti della casa-famiglia che citi, hanno avuto la fortuna di avere episodi di violenza ed è stato possibile farli curare.

Falsissimo, come ho giá ripetuto é una raritá piú che una regola aver avuto un TSO, e se anche uno avesse avuto un TSO, dopo 7 giorni ha deciso di sua spontanea volontá di proseguire le cure, non é che perché hai un TSO sei obbligato a vita a farti curare, la scelta dell'usufruire delle cure é sempre una scelta ed é sempre personale.

La ragazzina di 16 anni penso che abbia avuto la fortuna di manifestare la malattia da minorenne e quindi i genitori hanno potuto curarla.

Non c'entra proprio niente, non puoi obbligare una persona alle cure, le cure devono partire dal paziente, anche i minorenni decidono se andare o no in strutture, la firma spetta ai genitori, ma solo un pazzo (e non credo proprio sia il caso degli amici di Saetta) sbatterebbe una figlia in struttura contro la sua volontá, ma oltre al genitore pazzo, sarebbe pazzo pure uno psichiatra che accetta una ragazza di 16 anni in struttura contro la sua volontá, che tipo di trattamenti le puoi fare? elettroschock? shock insulinici? letti di contenzione? per fortuna grazie a un uomo a cui questo paese dovrebbe dedicare una via e una piazza in ogni comune sono stati aboliti e i metodi moderni prevedono la partecipazione attiva del paziente.

Per quello che ho potuto osservare, una terapia solo farmacologica aiuta ad alleviare i sintomi, ma non guarisce la malattia. E' necessaria una psicoterapia con un bravo terapeuta, per i fortunati che riescono a trovarlo.

Non ho mai conosciuto un solo psichiatra che creda che la sola terapia farmacologica sia sufficiente, viene sempre affiancato un percorso con terapie non farmacologiche, siano esse psicoterapiche, o anche di altro tipo (inserimento nel sociale, terapie di gruppo, sostegno per rendere autonoma la persona, etc. etc. etc.) la farmacologia da sola non é certo una risposta, la farmacologia é uno strumento, ma credo sia un po' limitativo ridurre la figura dello psichiatra a "prescrttore di psicofarmaci"

52 xSaveYourSoulx, 18/07/10 05:32

saetta54 ha scritto:
Quando a me toccano Franco Basaglia ( o le sue "dottrine"), uno degli uomini piu' grandi che l'Italia abbia avuto, io divento furiosa..

Per non sprecare troppe parole, Basaglia é semplicemente una delle pochissime persone che quando rivedo una sua foto mi fa sentire orgoglioso di essere Italiano, un sentimento che devo essere sincero per me é un'autentica raritá, ma quando rivedo la sua foto, che tante volte ho visto appesa in studi di persone per cui nutro molta stima e affetto, non posso non pensare che lui é la dimostrazione che una persona, quasi da sola, con forza, determinazione, capacitá puó davvero fare la differenza e salvare un numero sproposita di vite.

Non so hai mai visto il documentareio "Il Volo" realizzato da Silvano Agosti, ci sono i momenti in cui vedi questa assemblea che aveva costruito dentro il manicomio di Trieste dove i matti discutevano e votavano le decisioni della struttura, i suoi occhi, il modo in cui parla ai pazienti, la passione, la sua immensa umanitá, sono doti che nell'essere umano sono di una raritá pazzesca.

Tra l'altro nel suo bellissimo libro "l'istituzione negata" c'é anche un bellissimo racconto animalista. In quegli anni era tipico che i manicomi portassero i matti allo zoo, probabilmente era una delle attivitá esterne piú facili da fare, e con meno sbattimenti per gli operatori (in genere si scelgono cosí ste attivitá, spesso anche oggi in alcuni posti), ad ogni modo, uno dei pazienti va da Basaglia e gli dice che non vuole andare allo zoo, perché, dice il paziente, cosa trovo di interessante nel vedere degli esseri viventi chiusi in gabbie, li vedo giá tutti i giorni qui dentro....

Ho sempre trovato questo aneddoto stupendo, mostra come un cosiddetto matto comprenda molto meglio di tantissime persone considerate normali un concetto semplice ma incomprensibile ai piú, cioé che non c'é piacere nel vedere la sofferenza. Ma forse proprio perché se c'é una cosa che il malato mentale conosce é proprio il dolore, e lo sa riconoscere negli altri meglio di chiunque altro. La sofferenza quando non ti distrugge del tutto, ti rende migliore.

Mi sono trovata a
"gestire" queste situazioni ( io non sono psichiatra), x niente facili..Anche durante queste fasi acute di dissociazione, tuttavia, ho scoperto che e' possibile un dialogo, un'interazione, un contatto umano..e cio' le giova enormemente..e cio' mi giova enormemente..La reciproca interazione ( che si realizza non solo quando sta bene, ma anche quando si dissocia) mi ha aperto le porte di un mondo diverso, a volte a me scarsamente comprensibile

Un amico psichiatra sostiene che l'interazione con la schizofrenia in fasi acute é sempre possibile, a un solo patto, devi tu interlocutore accettare che quello che l'altra persona sta vedendo sia vero, entrare nel suo mondo e in quel mondo parlarle, e poi pian piano, un passo alla volta ricondurla di qui, invece la gente sapendo che sei pazzo esclude a priori che quello che stai vedendo sia vero, e se uno schizofrenico ha davanti una persona che gli nega la veritá delle proprie visioni non sará mai disponibile ad accettare di farsi aiutare.
Provate a mettervi in questa condizione, fate un incidente in macchina, avete una costola rotta e vari ematomi sul corpo, avete dolori ovunque, arriva l'ambulanza e il portantino vi dice: "guarda che non hai niente, alzati e esci che stai benissimo" chi si alzarebbe?
Se in quel momento stai male, se in quel momento il tuo cervello vede dei mostri, quei mostri esistono, punto e basta, chi se ne frega se non sono fotografabili, se altre persone non li vedono, il tuo cervello li vede, provi dolore, tutto questo é reale, il male, é reale, e sentirsi dire che non é vero, é la cosa piú violenta che puó capitare perché non c'é nulla di peggio che sentirsi dire che il proprio dolore non é vero.

Ha scritto Oscar Wilde: " Se hai trovato una risposta a tutte le tue domande, vuol dire che le domande che ti sei posto non erano quelle giuste".

:)

53 ariel444, 18/07/10 10:21

nini00000 ha scritto:
Una parola sugli psicologi: ci andati anni fa dopo una rottura sentimentale... avrò fatto sì e no due visite (ma forse una sola, non ricordo) da cui ricavai la precisa sensazione che il tipo che avevo di fronte avesse molti più disturbi di me :-)
PS: Con il tempo il cuore spezzato guarì da solo :-)

Psicologia (H. Hesse, 1959)

Un gambero amava un'aragosta,
amore che non era corrisposto;
per questo nell'inconscio fu rimosso
e causo' un desiderio di morte.
Uno psicologo indago'
sul fatto e non ci vide chiaro,
ma il gambero impreco' e scappo',
perche' era troppo alto l'onorario.
Lo psicologo biasimo'
in silenzio il comportamento,
ma la sua testa rimugino'
sul caso per lungo tempo.
Il gambero trovo' un altro amore
e guari', questo e' chiaro,
ma il medico attribui' il suo dolore
al suo complesso per il denaro.

54 Luthien, 18/07/10 11:30

Non confondiamo psicologi con psichiatri...
Gli psichiatri sono medici, hanno studiato medicina e operano prevalentemente nei dipartimenti di salute mentale, possono prescrivere farmaci. Gli psicologi non prescrivono medicine, e vi sono tanti rami di specializzazione. Ci sono i Freudiani che attribuiscono agni difficolta vissuta dalla persona a un conflitto con il Super io e che generalmente vanno a cercare cause nascoste alla patologia (a me non piace qs corrente, infatti è strasuperata e vecchia...il problema è che gli psicologi che operano ora sono cresciuti a pane e Freud e quindi sarà molto facile trovarne in
giro).
Si sono sviluppate decine di altre correnti negli ultimi 50 anni, tra le quali anche quella cognitivo comportamentale (anche questa è cmq superata, ce ne sono di nuove e molto piu utili a livello operativo)
Beh ragazzi. Potrete dire quel che volete sugli psicologi, ma sappiate che noi operiamo in diversi ambiti e credetemi che vedere un bambino con autismo parlare a 7 anni grazie alla "terapia" fatta (che poi altro non sono che esercizi svolti assieme all'operatore, non a una seduta di psicoterapia nel lettino...in qs casi la psicoterapia non serve a nulla) , vederlo comportarsi in maniera adeguata, vederlo imparare le regole del vivere in società, non ha prezzo.
Purtroppo quando si pensa ad uno psicologo si ha sempre l'immagine dello studio con il lettino o la poltroncina, ma la psicologia si applica a tantissimi ambiti, e sta facendo molto.
Poi capisco che sia facile parlare male o prendere in giro noi psicologi. Io sono spesso la prima che critica molti piscoterapeuti (io non sono psicoterapeuta), pero diamo un po di fiducia, non siamo tutti degli "arraffa-soldi" che vogliono campare sulle disgrazie altrui. Ci sono molti pravi psicologi e psicoterapeuti che aiutano veramente gli altri.

55 ariel444, 18/07/10 12:44

ma no Luthien, è che io evidentemente ho beccato un paio di scazzacani , una donna che pareva avesse più problemi di me, come diceva prima qualcuno,e un altro che ha proprio circumnavigato il problema per cui ero andata da lui ma almeno qualche cosetta ha fatto per altre cose che avevo trascurato (certo la fobia per cui ero andata me la godo pure ora, nulla potè, e neanche ci provò oltretutto)

però un vantaggio c'è stato con la prima psic (guarda il caso vegetariana animalista): mi ha procurato Astra, la cagnetta, la piccola di casa, prelevata da lei a un barbone che la menava per strada

mai meticcetta fu pagata tanto cara!!!

56 nini00000, 18/07/10 13:16

Lifting_Shadows ha scritto:
Hai provato l'infuso di foglie di melissa? Su di me ha un potere eccezziunale, tempo cinque minuti e mi tranquillizza così tanto che crollo addormentata, non la prendo più apposta per questo. Mi servo tranquilla ma sveglia.

Anche io purtroppo non posso sonnecchiare al lavoro!! Altrimenti avrei senz'altro seguito il tuo consiglio!!

Per Luthien e Ariel: io ho conosciuto solo lo psicologo di cui sopra, veramente un tipo ... lasciamo perdere. Vi racconto, poi fatevi voi un'opinione.
Prima seduta: ero lì da quanto... 20 minuti? Parlando della sofferenza post-abbandono.
Lui mi guarda con sguardo "ora-ti-spiego-io-la-causa-del-tuo-malessere" e dice (riporto le sue precise parole): "Immaginati bambina. Sei fuori una porta chiusa. Dentro ci sono i tuoi genitori che scopano. Perciò hai questo senso di esclusione..."

Io dentro di me ho pensato: "Tipo, neanche mi conosci, e trovi la causa dei miei problemi in uno stereotipo senza sapere niente di me? E questo dovrebbe aiutarmi?"...

Insomma, a parte il tipo che proprio non mi piaceva "a pelle" (fattura in nero compresa), non credo proprio che fosse molto adatto a risolvere i problemi miei o di chiunque altro :-)

E non è l'unica cosa che mi ha portato a dubitare degli psicologi... ci sono casi di altre persone che me ne hanno parlato, un paio in modo negativo, un ragazzo in modo positio.

Insomma credo che come in tutti i lavori, sia questione di fortuna ad incontrare un vero professionista, amante del proprio lavoro, e non un qualsiasi "arraffa-soldi-incompetente".

Domani vado al "Terra e sole", vi dirò se i fiori di bach possono qualcosa contro il mio caratteraccio!!!

57 Luthien, 18/07/10 13:28

nini00000 ha scritto:
Lifting_Shadows ha scritto:
Hai provato l'infuso di foglie di melissa? Su di me ha un > potere eccezziunale, tempo cinque minuti e mi tranquillizza > così tanto che crollo addormentata, non la prendo più > apposta per questo. Mi servo tranquilla ma sveglia.

Anche io purtroppo non posso sonnecchiare al lavoro!! Altrimenti avrei senz'altro seguito il tuo consiglio!!

Per Luthien e Ariel: io ho conosciuto solo lo psicologo di cui sopra, veramente un tipo ... lasciamo perdere. Vi racconto, poi fatevi voi un'opinione.
Prima seduta: ero lì da quanto... 20 minuti? Parlando della sofferenza post-abbandono.
Lui mi guarda con sguardo "ora-ti-spiego-io-la-causa-del-tuo-malessere" e dice (riporto le sue precise parole): "Immaginati bambina. Sei fuori una porta chiusa. Dentro ci sono i tuoi genitori che scopano. Perciò hai questo senso di esclusione..."

infatti....sono proprio loro quelli che pure io non sopporto! Freudiani del cavolo! :P
(con tutto il rispetto per chi invece segue qs filone) Credono di avere la soluzione a portata di becco e non aiutano il paziente a lavorare sul suo problema. Ti danno una "spiegazione" piu o meno colorita e poi basta...arrangiati epr la soluzione.
Ma ti assicuro che ce ne sono di altri...che ti aiutano a trovare una soluzione al problema...
Purtroppo come ho gia detto, la maggioranza degli psicoterapeuti che opera ora, si è formata sulle teorie freudiane e quindi è molto facile trovarne in giro....paradossalmente in qs campo si potrebbe fare piu affidamento sugli psicoterapeuti giovani, che si sono formati su teorie piu valide...

Io dentro di me ho pensato: "Tipo, neanche mi conosci, e trovi la causa dei miei problemi in uno stereotipo senza sapere niente di me? E questo dovrebbe aiutarmi?"...

no, infatti, questo non ti aiuta affatto, non ti da una soluzione!

Domani vado al "Terra e sole", vi dirò se i fiori di bach possono qualcosa contro il mio caratteraccio!!!

Facci sapere!!! ^___^

58 Lifting_Shadows, 18/07/10 17:09

nini00000 ha scritto:
Lifting_Shadows ha scritto:
Hai provato l'infuso di foglie di melissa? Su di me ha un > potere eccezziunale, tempo cinque minuti e mi tranquillizza > così tanto che crollo addormentata, non la prendo più > apposta per questo. Mi servo tranquilla ma sveglia.

Anche io purtroppo non posso sonnecchiare al lavoro!! Altrimenti avrei senz'altro seguito il tuo consiglio!!

Può darsi che su ogni persona abbia un effetto diverso, magari su di te è meno "letale", comunque mi sembrava doveroso sponsorizzare questa arma ;)
Ciao da un caratteraccio che non ha nessuna voglia di calmarsi :P

59 nini00000, 3/08/10 11:35

Lifting_Shadows ha scritto:
Può darsi che su ogni persona abbia un effetto diverso, magari su di te è meno "letale", comunque mi sembrava doveroso sponsorizzare questa arma ;)
Ciao da un caratteraccio che non ha nessuna voglia di calmarsi :P

Il mio caratteraccio non ha subito ad oggi un gran miglioramento, ma seguendo il consiglio di Lifting, ho cominciato a bere tisana al posto dell'acqua al mattino (da quando sono vegan ho comprato il thermos per non consumare plastica ma di solito lo riempio di acqua, mentre ultimamente ci metto tisane).
Ho cominciato bevendo tisana di melissa (che non mi addormenta, per fortuna), e volevo condividere con voi una scoperta di qualche giorno fa: tisana coop alla liquirizia, melissa, e finocchio. E' squisita e naturalmente dolce.

Sto usando anche i fiori di Bach: mi hanno dato una soluzione di 4 ingredienti già pronta (per ipersensibilità). I fiori in soluzione sono:
Agrimonia
Centaurea minore
Noce
Agrifogli

Come dicevo il caratteraccio non è cambiato molto, sono effettivamente più calma ma ancora perdo la pazienza con facilità. :-)

60 Marina, 3/08/10 19:11

Facciamo una cosa: se trovi un rimedio efficace, passalo anche a me, che ne ho bisogno ;-)

Ciao,
Marina

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