Caratteraccio; pagina 3

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31 xSaveYourSoulx, 16/07/10 21:45

Pamela, mi spiace ma non concordo quasi per nulla in ciò che tu affermi, la malattia va accettata prima che curata, le tue parole sono esattamente quelle che fanno male a chi soffre, quel perseverare e rimarcare la stigma.

Non esiste un confine tra malattia e follia, non c'è una linea dove di qua ci siamo noi matti e di li voi normali, esistono nuances, solo e soltanto nuances che qualcuno chiama razza umana.

32 Marina, 16/07/10 21:58

xSaveYourSoulx ha scritto:
Pamela, mi spiace ma non concordo quasi per nulla in ciò che tu affermi, la malattia va accettata prima che curata, le tue parole sono esattamente quelle che fanno male a chi soffre, quel perseverare e rimarcare la stigma.

Non credo proprio che nessuno possa giudicare le esperienze di altri su questo tema, visto che sono anche dolorose, e ogni caso e' diverso, quindi non puoi dire che quello che dice Pamela non e' vero o che e' sbagliato, perche' quello e' quello che ha vissuto, non puoi dire che non e' cosi'.

Altri casi saranno diversi, non si puo' generalizzare e dire che e' sempre come dici tu.

Accettare una cosa che fa star male la persona che la prova non e' giusto affatto, ne' per lui ne' per gli altri, quindi dire "la malattia va accettata prima che curata" e' una cosa che non puoi sostenere in senso generale.

Ogni caso e' diverso, punto e basta, e quello che conta e' che le persone possano avere una vita, chi e' colpito dalla malattia e chi gli sta intorno.

Marina

33 Andrea, 16/07/10 22:19

nini00000 ha scritto:
Penso che questi "attacchi" facciano in realtà più male a me che agli altri... ci si sente male dopo aver ferito qualcuno, vorrei che non mi capitasse più. :-(

Ecco, vedi che anche solo parlandone abbiamo trovato la soluzione ? Devi diminuire i sensi di colpa, non gli attacchi d'ira.

Io uso la legge del karma reinterpretata a modo mio: tutto ciò che si fa nella vita porta a delle conseguenze, se fai male a qualcuno ti verrà fatto del male. Bene, allora, questo significa che se io ferisco qualcuno, in base alla legge del karma, lui doveva aver fatto qualcosa di male per meritarselo, e io sono solo stato lo strumento del karma.

Ed essere lo strumento del karma non è mica una brutta
cosa.

Non mi devi nemmeno i 150 euro che ti avrebbe chiesto uno psicologo..

34 pamela, 16/07/10 22:41

xSaveYourSoulx ha scritto:
Pamela, mi spiace ma non concordo quasi per nulla in ciò che tu affermi, la malattia va accettata prima che curata, le tue parole sono esattamente quelle che fanno male a chi soffre, quel perseverare e rimarcare la stigma.

Non esiste un confine tra malattia e follia, non c'è una linea dove di qua ci siamo noi matti e di li voi normali, esistono nuances, solo e soltanto nuances che qualcuno chiama razza umana.

Si, lo so, questa è l'ideologia imperante, che però fa solo danni ai malati e alle loro famiglie. Te lo dice una che è sempre molto vicina ai malati mentali, in certi ambienti sono una delle poche persone che cerca di aiutarli. Che tra la salute mentale e la malattia grave ci siano molte sfumature, che molte persone apparentemente normali siano più o meno gravemente disturbate, sono la prima a dirlo. Ma quando hai di fronte un malato grave, non puoi fargli pat pat sulla spalla e dirgli: "Non è niente, non ti preoccupare, stiamo tutti più o meno bene e male, a seconda del tempo, dell'aria che tira in ufficio e dei comportamenti del partner." Quella persona partner non ne ha, amici non ne ha, forse non riconosce neanche i suoi parenti e nella sua mente si agitano fantasmi a lui stesso incomprensibili. Quando questa persona si è ammalata noi abbiamo bussato a tutte le porte, abbiamo esplorato tutte le possibilità, abbiamo pregato tutti gli dei dell'universo. No, non l'abbiamo accettata la malattia, non abbiamo accettato i deliri, il continuo pericolo per la sua vita, lo spreco di un'intelligenza notevole, non abbiamo accettato lo spreco di tutte le sue potenzialità umane e affettive. Se lui è vivo e salvo lo deva alla nostra non accettazione, alla nostra ostinazione.

35 nini00000, 16/07/10 22:50

Andrea ha scritto:
Ecco, vedi che anche solo parlandone abbiamo trovato la soluzione ? Devi diminuire i sensi di colpa, non gli attacchi d'ira.

Andrea, ti giuro, TI GIURO, che mentre scrivevo il messaggio stamattina pensavo: "Se rispondesse Andrea mi direbbe: 'Che problemi ti fai? Fregatene" :-)

E sai una cosa? Ho pensato che dopotutto non sarebbe male rimuginare meno, perchè a volte pensiamo che gli altri ci rimangono più male di quello che capita in realtà.

Ed essere lo strumento del karma non è mica una brutta cosa.

"Andrea strumento del karma"... mmm... 'sta cosa ha come un suono sinistro...... :-)

Non mi devi nemmeno i 150 euro che ti avrebbe chiesto uno psicologo..

La cosa mi rassicura alquanto :-) con quel denaro potrò comprare quintali di confezioni della tisana alla valeriana e melissa che sto bevendo in questo momento. E' così maleodorante che credo che potrò conquistare il mondo minacciando un attacco di gas alla tisana.

36 Andrea, 16/07/10 22:54

nini00000 ha scritto:
Andrea, ti giuro, TI GIURO, che mentre scrivevo il messaggio stamattina pensavo: "Se rispondesse Andrea mi direbbe: 'Che problemi ti fai? Fregatene" :-)

E sai una cosa? Ho pensato che dopotutto non sarebbe male rimuginare meno, perchè a volte pensiamo che gli altri ci rimangono più male di quello che capita in realtà.

Mah, infatti.. io sono molto calmo, non ho praticamente mai scatti d'ira, al limite risposte sarcastiche. Ma se una persona ti attacca e tu scatti un po' non lo vedo come un grosso problema, la volta successiva ci penserà 2 volte prima di rompere le scatole. Chiaro, se tiri fuori una katana e lo decapiti le cose cambiano..

L'unico caso in cui in effetti occorre stare più calmi possibile, è se si parla di scelte come quella vegan dove magari fingere molta calma può aiutare a far riflettere l'interlocutore.

37 fiordaliso09, 16/07/10 23:02

Andrea ha scritto:
nini00000 ha scritto:
Penso che questi "attacchi" facciano in realtà più male a me > che agli altri... ci si sente male dopo aver ferito > qualcuno, vorrei che non mi capitasse più. :-(

Ecco, vedi che anche solo parlandone abbiamo trovato la soluzione ? Devi diminuire i sensi di colpa, non gli attacchi d'ira.

Io uso la legge del karma reinterpretata a modo mio: tutto ciò che si fa nella vita porta a delle conseguenze, se fai male a qualcuno ti verrà fatto del male. Bene, allora, questo significa che se io ferisco qualcuno, in base alla legge del karma, lui doveva aver fatto qualcosa di male per meritarselo, e io sono solo stato lo strumento del karma.

Ed essere lo strumento del karma non è mica una brutta cosa.

Non mi devi nemmeno i 150 euro che ti avrebbe chiesto uno psicologo..

Caspita Andrea, questa perla di saggezza verrà utile pure a me!
Non è che di solito mi sento molto in colpa se rispondo male a qualcuno, però se un giorno dovessi avere dei ripensamenti mi concentrerò su questo concetto del Karma, che in fondo convalida anche il detto preferito di una mia cara amica : " ognuno ha quel che si merita" .

38 xSaveYourSoulx, 16/07/10 23:10

pamela ha scritto:
Si, lo so, questa è l'ideologia imperante, che però fa solo danni ai malati e alle loro famiglie.

Neanche per sogno, non conosco la situazione che descrivi quindi ovviamente non entro nel merito, ma ho esperienze interne ed esterne della psichiatria da quando ho 12 anni, ho conosciuti autentici geni come peppe dell'acqua e bravissimi e umili medici di ospedali di provincia, anche autentici macellai, non lo nego.

Trattare la malattia mentale con l'approccio da te descritto, ovvero quasi organicista, un cancro da estirpare, con ogni forza non è un approcio che funziona, e poco importa il singolo caso, ci sono migliaia di singoli casi che dimostrano tutto e il contrario di tutto, la psichiatria non è algebra, anzi è esattamente l'opposto, se qualcosa ci dovrebbe aver insegnato quella splendida mente di Basaglia, è proprio che i matti sono persone a cui la vita ha dato poco e tolto molto, il vero compito della psichiatria deve essere quello di dare loro tutto ciò che non hanno avuto e molto di più, e non solo affetti, ma anche beni, quello che è importante è fargli costantemente capire che c'è sempre chi non si è dimenticato di loro.

39 Andrea, 16/07/10 23:10

fiordaliso09 ha scritto:
Caspita Andrea, questa perla di saggezza verrà utile pure a me!

Sto creando dei mostri !

40 Andrea, 16/07/10 23:17

xSaveYourSoulx ha scritto:
Trattare la malattia mentale con l'approccio da te descritto, ovvero quasi organicista, un cancro da estirpare, con ogni forza non è un approcio che funziona

Se una persona non è in grado di camminare per la strada, di capire che occorre fermarsi quando arriva un'auto, di coprirsi se piove e fa freddo ed è possibile (ri)darle una vita degna di tale nome non vedo cosa ci sia di male. Mi sembra di sentire i discorsi di chi dice che un cane ferito va lasciato agonizzante per la strada perché non è naturale fare altrimenti..

Ma poi non capisco cosa centri tutto questo con la domanda iniziale..

41 pamela, 17/07/10 00:26

xSaveYourSoulx ha scritto:
pamela ha scritto:

Trattare la malattia mentale con l'approccio da te descritto, ovvero quasi organicista, un cancro da estirpare, con ogni forza non è un approcio che funziona, e poco importa il singolo caso, ci sono migliaia di singoli casi che dimostrano tutto e il contrario di tutto, la psichiatria non è algebra, anzi è esattamente l'opposto, se qualcosa ci dovrebbe aver insegnato quella splendida mente di Basaglia, è proprio che i matti sono persone a cui la vita ha dato poco e tolto molto, il vero compito della psichiatria deve essere quello di dare loro tutto ciò che non hanno avuto e molto di più, e non solo affetti, ma anche beni, quello che è importante è fargli costantemente capire che c'è sempre chi non si è dimenticato di loro.

Il mio approccio non è organicista.
L'unica cosa, secondo me, di cui ha bisogno l'essere umano per la salute psichica sono gli affetti, in particolare l'affetto della madre nella prima infanzia. Se questo è mancato, può essere sostituito anche successivamente da quello di altre figure importanti nella vita del bambino e adolescente. Se sono mancate anche altre figure affettive, la persona può manifestare una malattia più o meno grave. Quanto ai beni, prova a dare dei beni ad un malato grave e vedi cosa ne fa: se gli dai una casa la smonta e butta via tutti i pezzi, gli rifai il guardaroba e in poche ore non esiste più. Prima di dargli qualsiasi cosa, bisogna
curarlo.
La cosa più importante sono i rapporti affettivi. Se gli psichiatri sono seri, tendono a curare tutta la famiglia, perché la malattia mentale non è ereditaria ma contagiosa. Se la madre al momento della nascita di un bambino era, ad esempio, depressa, non era in grado di trasmettere affetto al bambino e quel bambino ha un'alta probabilità di ammalarsi, di manifestare una malattia psichica, magari dopo decenni.
La malattia o la salute mentale non è questione di nuances, è questione di fortuna al momento della nascita e negli anni seguenti.
La funzione dello psichiatra è, con il rapporto umano, di distruggere i pensieri malati e ridare al paziente i suoi veri pensieri.

42 Luthien, 17/07/10 08:26

nini00000 ha scritto:
Luthien ha scritto:
Psicologa all'appello! (devo ancora fare l'esame di stato > pero, neh!)

Se è piu una questione di nervosismo tuo e che non implica > grossi disagi a livello sociale con gli altri, allora ti > consiglio oltre ai fiori di bach (che cmq per altre cose su > di me hanno funzionato), anche un corso di training > autogeno. Questo serve per lo piu per placare i pensieri > ricorrenti, per allentare la tensione e soprattutto per > rilassare. Io l'ho fatto ed è magnifico.

Questo è davvero interessante, ma dici quelli che si fanno da soli o proprio corsi in gruppo?

io ho fatto un corso in cui eravamo in 8 circa. Vengono tenuti da psicologi, e ti insegnano tecniche di respirazione e di rilassamento. Io feci un corso (che in genere non dura mai molto, circa 6-7 "sedute") del quale frequentai per problemi sopraggiunti, solo la prima parte. Li imparai la respirazione e la pesantezza e il calore...già solo qs cose mi aiutano quando mi ritrovo in situazioni di tensione e stress...

Ultima cosa sugli psicologi...a me spiace che la gran parte di voi abbia avuto esperienze negative...io quando ruppi con il mio ex, ero ridotta uno straccio. Ero d imagrita di 10 kg, non mangiavo e avevo attacchi di panico continui non appena mettevo piede fuori casa. Sono andata sotto consiglio del mio medico da uno psicologo che è stato per me uno scoglio in un mare in tempesta. Mi ricevette fuori dall'orario, nel suo tempo libero e non mi fece pagare nulla. Non so di che orientamento fosse, pero so solo che in 2 sole ore di chiacchierata mi ha aiutata a vedere la situazione da altri punti di vista, e mi ha aiutata moltissimo nel mio percorso (che poi ho svolto in autonomia) di risalita.
Questo per dire che gli psicologi sono prima di tutto umani. Se sono stronzi o freddi, o dolci e comprensivi, lo sono perche è il loro carattere, non credo dipenda molto dalla scuola che hanno fatto. La mia capa è psicologa ed è una stronza. Ma con i pazienti è bravissima e molto dolce. Una mia collega ha uno studio e lei è molto fredda...Insomma, psicologo che vai, clima che trovi ;)

Io dal canto mio non aspiro a diventare una psicologa da "studio"...preferisco i disabili, di gran lunga. I soldoni li lascio ai miei colleghi ^___^


43 Luthien, 17/07/10 08:29

nini00000 ha scritto:
FrancescaF ha scritto:
Penso che ci potrebbero essere molte cose che possono > lavorare a valle, dai fiori di Bach a, perché no, il > Tajiquan.

Uno sport in generale penso mi aiuterebbe, in effetti una cosa come Tajiquan (che ho scoperto ora) potrebbe essermi utile, magari in autunno!

Il punto non è annullare l'attacco d'ira aprioristicamente > ma è arrivare a conoscerti così bene per saperlo gestire.

Questo è quello che mi piarebbe :-)

Una chiacchierata con uno psicologo cognitivo-comportmentale potra senzaltro aiutarti in questo... ;)
Loro studiano il comportamento e ti aiutano ad analizzarlo per capirne le cause.
Mentre per dire...quelli dinamici imputano tutti i problemi a crisi che hai avuto nell'infanzia, al rapporto con tua madre e altre cose cosi (che per me sono cavolate)

44 Luthien, 17/07/10 08:35

Andrea ha scritto:
nini00000 ha scritto:
Penso che questi "attacchi" facciano in realtà più male a me > che agli altri... ci si sente male dopo aver ferito > qualcuno, vorrei che non mi capitasse più. :-(

Ecco, vedi che anche solo parlandone abbiamo trovato la soluzione ? Devi diminuire i sensi di colpa, non gli attacchi d'ira.

Io uso la legge del karma reinterpretata a modo mio: tutto ciò che si fa nella vita porta a delle conseguenze, se fai male a qualcuno ti verrà fatto del male. Bene, allora, questo significa che se io ferisco qualcuno, in base alla legge del karma, lui doveva aver fatto qualcosa di male per meritarselo, e io sono solo stato lo strumento del karma.

ahhaha! Andrea, sei un guru! ^_^

45 Lifting_Shadows, 17/07/10 10:23

nini00000 ha scritto:
La cosa mi rassicura alquanto :-) con quel denaro potrò comprare quintali di confezioni della tisana alla valeriana e melissa che sto bevendo in questo momento. E' così maleodorante che credo che potrò conquistare il mondo minacciando un attacco di gas alla tisana.

Hai provato l'infuso di foglie di melissa? Su di me ha un potere eccezziunale, tempo cinque minuti e mi tranquillizza così tanto che crollo addormentata, non la prendo più apposta per questo. Mi servo tranquilla ma sveglia. L'ho presa in erboristeria, si beve una tazza di mattina e una di sera, non ricordo se lontano dai pasti.

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!