animali esotici; pagina 4

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46 Andrea, 7/02/11 21:37

Metaller94 ha scritto:
Bè in effetti,soltanto che nelle fontane trovi solo pesci rossi che raggiungono i 30 cm,inoltre richiedono temperature più basse che in un acquario tropicale come il mio

Un secondo acquario solo per i pesci salvati? Così unisci la tua passione per i pesci a una buona azione..

47 Rioken, 7/02/11 22:04

Ciao a tutt* e in particolare a Metaller; vorrei riportare la mia esperienza con una salamandra (Pleurodles Waltl) che mi venne "regalata" anni fa da una cugina "zoofila" (sedicente tale, come tutt* quell* che si definiscono in questa maniera). Dopo qualche anno di prigionia in un'acquario a casa mia, grazie ad un utente (Tritone) di questo forum ho realizzato l'effettiva possibilità di tentare un reinserimento in natura di Milady (la salamandra in questione); grazie ad un'altra utente del forum (la mitica Ariella), che ha dato disponibilità dello stagno di casa sua, questa salamandra vive ora libera, in un ambiente naturale a lei consono ed in perfetta simbiosi con gli altri abitanti di quel micro-ecosistema (nonostante molti pareri anche autorevoli sostenessero questo inserimento impossibile, trattandosi di una specie alloctona).

Pertanto, secondo me l'idea di naturalizzare un individuo non umano destinato alla cattività è da ponderare seriamente, per esperienza ho valutato che spesso i timori preconcetti sono del tutto infondati, e ridare la libertà ad una creatura destinata alla prigionia è uno dei gesti più nobili ed edificanti che una persona possa realizzare...pensaci, passare la vita in una gabbia (o acquario che sia) è una punizione indegna per soddisfare la tua "passione" nei loro confronti, non sono soprammobili, sono individui.

48 Vale_Vegan, 7/02/11 22:32

Questo tread starebbe meglio in animalismo generico...o altrove, qui è "sprecato" ;)

49 Metaller94, 8/02/11 14:50

Bella anche la mia è una pleurodeles waltl, ma viene dalla spagna, e non credo di poterla liberae un uno stagno essendo abituata al riscaldatore......
comunque per Marina, il chaka viene dal bacino amazzonico, credo sia alqanto impossibile......... ma e che ci tengo moltissimo a quel pesce(è sempre stato il mio '' sogno acquariofilo'' diciamo) ma non poso darli alto sennò lo avrei gia fatto :(
Vabbè dai,quel che è fatto è fatto e non si torna indietro, ora cercerò di prendermene cura al massimo.
Grazie a tutti

50 Rioken, 8/02/11 15:17

Metaller94 ha scritto:
Bella anche la mia è una pleurodeles waltl, ma viene dalla spagna, e non credo di poterla liberae un uno stagno essendo abituata al riscaldatore......

Ma anche la Pleurodeles Waltl che avevo io in casa veniva dalla Spagna, come tutte le salamandre di quella specie...eppure si è adattata perfettamente al clima laziale, quindi credimi, nonostante si tratti di una specie alloctona, secondo me potresti tentare un reinserimento in natura....non so tu, ma io non riuscivo a guardarla tutto il giorno dentro quella maledetta vaschetta, era un insulto a quella creatura che mi trovavo davanti, non so come tu faccia a non capire che per loro tu sei soltanto un carceriere...sei molto giovane quindi immagino dipenda anche da questo, ma prova a metterti nei panni di quelle creature che dici di "amare" e che ti ritrovi a tenere prigioniere per tutta la vita...

51 Andrea, 8/02/11 15:27

Rioken ha scritto:
secondo me potresti tentare un reinserimento in
natura....

Ovviamente con l'aiuto di un esperto del settore come Tritone (un utente di questo forum).

52 Metaller94, 8/02/11 16:22

si ma lazio è lazio a Trieste in inverno è praticamente impossibile che sopravviva

53 Andrea, 8/02/11 16:33

Metaller94 ha scritto:
si ma lazio è lazio a Trieste in inverno è praticamente impossibile che sopravviva

No, no.. dovrebbe essere portata in un'altra regione come è stato fatto in quel caso: da Milano è stata portata nel Lazio.

54 Rioken, 8/02/11 17:12

Sì infatti, ho specificato che è stato essenziale l'aiuto di Tritone, e quando parlo di reinserimento in natura mi riferisco ovviamente ad un contesto "antropizzato" come può essere uno stagno di un privato. Comunque sia, ovviamente dovresti naturalizzarla in qualche regione del centro-sud, dove il clima è più simile a quello di origine della salamandra in questione.

55 Metaller94, 8/02/11 20:56

mmmh dubito di poterlo fare, i miei genitori non mi lascerebbero sicuramente, inoltre non è il massimo liberarlo in natura non essendo del posto, so che tu l'hai fatto, ma anche se lo volessi non ci riuscirei, è meglio se la tengo in casa, tanto ha 100 litri di acquario, che in teoria sarebbero perfetti per 5 esemplari, lei è sola non sta poi tanto male.
Bè sarà la prima e l' ultima....

56 Lifting_Shadows, 8/02/11 21:28

Metaller94 ha scritto:
mmmh dubito di poterlo fare, i miei genitori non mi lascerebbero sicuramente, inoltre non è il massimo liberarlo in natura non essendo del posto, so che tu l'hai fatto, ma anche se lo volessi non ci riuscirei, è meglio se la tengo in casa, tanto ha 100 litri di acquario,

Wow, 100 litri! Altro che stagni, odori, animali, tuffi e libertà! 100 litri!

che in teoria
sarebbero perfetti per 5 esemplari, lei è sola non sta poi tanto male.
Bè sarà la prima e l' ultima....

Tutto questo amore mi sconvolge...non dare per scontato che i tuoi diranno di no, potrebbero anche essere contenti di liberarsi di lei, dato che devi mantenerla per X (o N...) anni. L'unico fastidio è portarla. Ci metteresti max due giorni. Praticamente un finesettimana per ridare la libertà a un animale che dici di amare. Aspettiamo l'autorevole parere di Tritone...chissà che la piccola non possa andare a far compagnia alla salamandra di Rioken, Milady.
TU puoi (e dovresti...) cambiarle la vita.

57 Tritone, 8/02/11 23:15

Rioken ha scritto:
Sì infatti, ho specificato che è stato essenziale l'aiuto di Tritone, e quando parlo di reinserimento in natura mi riferisco ovviamente ad un contesto "antropizzato" come può essere uno stagno di un privato. Comunque sia, ovviamente dovresti naturalizzarla in qualche regione del centro-sud, dove il clima è più simile a quello di origine della salamandra in questione.

Hola!
Non chiamatemi "esperto", sono solo un eterno studente in discipline affascinanti quali la zoologia e la biologia della conservazione. I miei sono consigli dettati da esperienza personale e dal buonsenso ^__^

Ordunque, la questione del rilascio in "natura" di specie alloctone è sempre delicatissima: si rischia di fare in modo del tutto inconsapevole un danno gravissimo (all'animale rilasciato e alla fauna autoctona) e, spesso, duraturo!
In linea generale le immissioni in natura sono sconsigliate e, anzi, giuridicamente illegali (oggi ci sono norme severe a tal proposito).

D'altra parte, un conto è un acquario, da 100 o 1000 litri che sia, e altra cosa è uno stagno. Nel primo caso si "sopravvive", nel secondo si "vive" sul serio (con tutti i "pericoli" e le difficoltà di un ambiente naturale, ovviamente).

Detto questo, le cautele devono essere sempre massime: se proprio si vuole dare all'esemplare una "nuova vita" nella wilderness "artificiale" di un biotopo dulciacquicolo confinato (stagno nel giardino di un'abitazione, ad esempio), sicuri che l'esemplare non abbia possibilità autonome di raggiungere habitat naturali limitrofi (considerate che certe salamandre possono compiere migrazioni anche di qualche km) perchè la presenza di barriere naturali/artificiali ne impediscono o rendono impossibili gli spostamenti (una strada trafficata, un fiume con una portata consistente, ecc.), allora.... e solo allora il passo si può fare.
Sarebbe anche bene valutare anche:
- lo status sanitario dell'animale: un rapido controllo veterinario (ci sono degli specialisti per le specie esotiche) che possa fugare eventuali dubbi su patologie infettive in essere o subdole (come nel caso del portatore sano), potenzialmente trasmissibili alle specie nostrane;
- le note essenziali di biologia ed ecologia della specie in questione (preferenze ambientali, range termici tollerati, trofismo, ecc.).

Come potete capire, la questione è mooooolto complessa.
Ma può avere anche un... "lieto fine".

Scusatemi per la prolissità!
ciaociao

PS: sono anch'io per una corretta sensibilizzazione e informazione (di giovani e.... meno giovani) per far sì che in futuro nessuno acquisti/scambi più animali esotici (d'allevamento o appositamente importati) per confinarli nella propria... "prigione dorata".
W la Natura, W la Libertà ^__^

58 danvegan, 9/02/11 00:08

Oggi purtroppo l' ultimo pesce che ho salvato e' andato in cielo. Le ustioni chimiche erano veramente troppe, era piu' la percentuale di corpo ustionata che quella sana, facilitando cosi' l' ingresso di agenti patogeni che hanno colpito la vescica natatoria, dilagandosi poi all' intestino e provocando un blocco intestinale con conseguente setticemia fulminante. A nulla e' valso il disperato tentativo di cura con gli antibiotici. Sia io che la mia fidanzata ci siamo rimasti malissimo, l' abbiamo posto in uno splendido vaso di campanule viola e ce lo ricorderemo per sempre, era di gran lunga il pesce piu' affezionato a noi che abbiamo salvato finora. Non mi perdonero' mai di non aver praticato l' eutanasia risparmiandogli la sofferenza ma fino all' ultimo abbiamo sperato che ce la facesse.

Tuttavia sto cominciando a dubitare fortemente della mia scelta di salvare i pesci per poi tenerli in acquario, per quanto grande e il piu' possibile sterile: vederne morire anche solo uno e' un colpo durissimo.

Dovrei trovare un posto dove liberarli, previo adattamento graduale dell' acqua, per poi salvarli dalle fontane, curarli e lasciarli liberi

59 Andrea, 9/02/11 11:01

danvegan ha scritto:
Tuttavia sto cominciando a dubitare fortemente della mia scelta di salvare i pesci per poi tenerli in acquario, per quanto grande e il piu' possibile sterile: vederne morire anche solo uno e' un colpo durissimo.

Questo vale per tutti gli animali salvati da situazioni drammatiche: topi e ratti che escono dai laboratori a 1-2 anni con 3 anni di vita media ad esempio.

Dovrei trovare un posto dove liberarli, previo adattamento graduale dell' acqua, per poi salvarli dalle fontane, curarli e lasciarli liberi

Nel frattempo però credo che la soluzione dell'acquario sia meglio che lasciarli nelle fontane.

60 Metaller94, 9/02/11 15:22

Lifting_Shadows ha scritto:
Wow, 100 litri! Altro che stagni, odori, animali, tuffi e libertà! 100 litri!

Sfotti?

Comunque pensi che andrò fino in Lazio per liberare una salamandra che non è nemmeno autoctona, scordatelo, (adesso mi dirai di andare anche in america a liberare le tartarughe)
P.S: 1 è illegale e se mi beccano la multa me la paghi tu
2 Non se ne parla nemmeno di liberare specie estranee, potrebbe anche avere qualche patologia che contamini gli altri esseri viventi.
in poche parole NON SE NE PARLA

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"Mamma, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

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