animali esotici; pagina 2

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16 Marina, 4/02/11 15:16

Metaller94 ha scritto:
Ma scusate se è un serpente che, povero, lo tengono rinchiuso in 4 pareti di vetro, che non si può neanche muovere allora sì,

Perche', i pesci in acquario, quanto si possono muovere?
Una cosa tipo 10 volte la loro lunghezza, se va bene, mettiamo 20 a esagerare. Cos'e', in confronto al mare aperto?! Uno sputo.

io sono il primo a dire
che è sbagliato importare i pesci dal luogo d' origine, ma parliamo di generezioni e generazioni di pesci che sono stati sempre riprodotti in cattività (tra l' altro i pesci nati e cresciuti in cattività pensano che quella sia la natura).

Ma nemmeno per sbaglio.
Allora se ci fossero delle persone condannate a vivere per tutta la vita in 30 metri quadri, e facessero dei figli, e questi fossero condannati a vivere sempre li', andrebbe bene, perche' tanto sono nati cosi'? Lo vorresti per te e la tua famiglia. Immagino di no, vero?

Questo e' il ragionamento che fanno anche i circensi, peraltro. E i gestori degli zoo.
E poi sbagli a dire che per loro e' normale cosi', non e' normale per nulla, soffrono da quando nascono a quando muoiono.
Ed e' stato visto che anche animali che hanno sempre vissuto in gabbia (come le galline ovaiole, o i maiali d'allevamento) se vengono liberate sviluppano subito gli istinti per loro naturali e "sanno" come vivere in natura e diventano animali completamente diversi.

Ti "perdono" solo perche' sei giovanissimo, e quindi probabilmente non hai ancora mai pensato e approfondito queste cose, e perche' e' normale pensare cosi' prima di rendersi conto della situazione.

Ciao,
Marina

17 Andrea, 4/02/11 16:08

verdetartarugo ha scritto:
Ti parla uno che ha 2 tartarugoni in casa, comprati 7 anni fa. Ormai li ho e me ne prenderò cura finchè vivranno, perchè "liberarli" equivarrebbe a condannarli a morte, penso anche in un giardino, perchè dopo aver passato tutta la vita al caldo in un appartamento, sotto la lampada e con il cibo pronto, proprio non saprebbero adattarsi ad una vita selvaggia. Almeno io così credo e nel dubbio non mi arrischio a liberarle, senza contare che non sono una specie autoctona quindi potenzialmente dannosa per il nostro ecosistema.

Questo puoi provare a chiederlo a Tritone.

18 Andrea, 4/02/11 16:09

Metaller94 ha scritto:
tra l' altro i pesci
nati e cresciuti in cattività pensano che quella sia la natura

Un pesce, anche piccolo, nuota per chilometri, esplora il mare, stringe relazioni sociali con gli altri pesci esattamente come ogni altro animale. In un acquario, anche se fosse grande come un'intera stanza, e pieno di pesci diversi, non sarebbe comunque una vera vita.

Ormai che ce li hai falli stare al meglio, non credo ci sia un modo per reintrodurli in natura senza farli morire, ma non comprarne altri.

19 verdetartarugo, 4/02/11 16:22

Andrea ha scritto:
verdetartarugo ha scritto:
Ti parla uno che ha 2 tartarugoni in casa, comprati 7 anni > fa. Ormai li ho e me ne prenderò cura finchè vivranno, > perchè "liberarli" equivarrebbe a condannarli a morte, penso > anche in un giardino, perchè dopo aver passato tutta la vita > al caldo in un appartamento, sotto la lampada e con il cibo > pronto, proprio non saprebbero adattarsi ad una vita > selvaggia. Almeno io così credo e nel dubbio non mi > arrischio a liberarle, senza contare che non sono una specie > autoctona quindi potenzialmente dannosa per il nostro > ecosistema.

Questo puoi provare a chiederlo a Tritone.

Infatti, ci avevo pensato. Mi ricordo la vicenda di una salamandra che è finita nel laghetto di Ariel...
Tritone, se sei all' ascolto,dammi un tuo parere.
Grazie


20 Metaller94, 4/02/11 20:26

si io ho capito dove volete arrivare( comunque per precisare i miei sono pesci d' acqua dolce)ma non dimenticate che è anche grazie all' acquariofilia che nuove specie di pesci sono state scoperte (proprio da degli acquariofili che ne andavano in cerca), proprio nel 2006 si è scoperto il '' danio margaritatus'' o rasbora galaxy.
Comunque nemmeno i gatti allora,che non vengono mai lasciati uscire di casa, sono in pochi quelli che lo fanno, quindi un gatto si passa tutta la sua vita rinchiuso in un appartamento, mi sembra che il ragionamento sia lo stesso.

21 Andrea, 4/02/11 20:59

Metaller94 ha scritto:
si io ho capito dove volete arrivare( comunque per precisare i miei sono pesci d' acqua dolce)ma non dimenticate che è anche grazie all' acquariofilia che nuove specie di pesci sono state scoperte (proprio da degli acquariofili che ne andavano in cerca), proprio nel 2006 si è scoperto il '' danio margaritatus'' o rasbora galaxy.

Beh ma chi se ne frega? Loro vivevano bene anche prima di essere scoperti ed imprigionati, non è mica un bene per loro essere stati scoperti.

Comunque nemmeno i gatti allora,che non vengono mai lasciati uscire di casa, sono in pochi quelli che lo fanno, quindi un gatto si passa tutta la sua vita rinchiuso in un appartamento, mi sembra che il ragionamento sia lo stesso.

Far riprodurre e comprare un gatto, un cane o qualunque altro animale è assolutamente sbagliato. Ma adottare un gatto che avrebbe passato la propria vita in un rifugio, un gatto randagio non adatto a vivere per la strada, un gatto preso da una colonia a rischio, un gatto salvato dalla vivisezione, queste sono cose da fare perché la vita che possiamo dargli è meglio di quella che li avrebbe
aspettati.

Se un negozio di animali sta fallendo e dice: "o ti prendi questi pesci o li uccido" allora, solo in quel caso, sarebbe positivo tenerli in un acquario (grande ovviamente), perché l'alternativa era la morte.

22 Tritone, 4/02/11 22:42

verdetartarugo ha scritto:
Infatti, ci avevo pensato. Mi ricordo la vicenda di una salamandra che è finita nel laghetto di Ariel...
Tritone, se sei all' ascolto,dammi un tuo parere.
Grazie




ciao!
Il consiglio è quello di proseguire, finchè riesci, a tenere le tartarughe come hai fatto fino ad oggi.
Al limite, se hai un giardino sicuro e delimitato, puoi pensare di tenerle all'aperto almeno per la stagione calda, quando le temperature sono superiori ai 18-20°C.

Hola!

23 Marina, 4/02/11 23:45

Metaller94 ha scritto:
si io ho capito dove volete arrivare( comunque per precisare i miei sono pesci d' acqua dolce)

Non cambia nulla.

ma non dimenticate che è
anche grazie all' acquariofilia che nuove specie di pesci sono state scoperte

E allora? Questo migliora forse la vita ai pesci? Sai cosa gliene frega ai pesci di essere stati "scoperti".

Comunque nemmeno i gatti allora,che non vengono mai lasciati uscire di casa, sono in pochi quelli che lo fanno, quindi un gatto si passa tutta la sua vita rinchiuso in un appartamento, mi sembra che il ragionamento sia lo stesso.

No, perche' i gatti vengono salvati dall'abbandono e da una vita in gabbia o di stenti. Comprare in gatto e' grave come comorare qualsiasi animale, ma un animalista non lo compra, lo adotta per salvargli la vita.

Dovresti riflettere un po' di piu' su cosa sia bene per gli animali, e su cosa si faccia invece per nostro puro piacere personale a loro spese.

Ciao,
Marina

24 verdetartarugo, 5/02/11 09:52

Tritone ha scritto:
verdetartarugo ha scritto:
Infatti, ci avevo pensato. Mi ricordo la vicenda di una > salamandra che è finita nel laghetto di Ariel... > Tritone, se sei all' ascolto,dammi un tuo parere.
Grazie




ciao!
Il consiglio è quello di proseguire, finchè riesci, a tenere le tartarughe come hai fatto fino ad oggi.
Al limite, se hai un giardino sicuro e delimitato, puoi pensare di tenerle all'aperto almeno per la stagione calda, quando le temperature sono superiori ai 18-20°C.

Hola!

Ciao Tritone,
sono due esemplari di 7 anni di Trachemys scripta scripta,che si comprano un po' ovunque. Per ora sono in una vasca da 200 litri con tutti i conforts e non posso dire che ci stiano benissimo, ma è ciò che di meglio posso offrire loro in questo momento.
Non ho un giardino, però d' estate le potrei trasferire sulla terrazza, è un po' che ci penso ma ho dei dubbi.
Non farà loro male prendere il sole diretto, non avendone mai preso dalla nascita? Se le metto all' aperto non posso dosare le ore di sole. Magari loro ci stanno tutto il giorno e alla sera le trovo cotte.
Che tu sappia corrono pericoli con i gabbiani ? Il tetto del mio condominio ne è pieno.
E se gli si risvegliasse l' ormone? Sono una coppia eterosessuale e mi ci manca solo che si mettano a fare uova, così avrei sulla coscienza anche una nuova genarazione di sventurate.
Grazie dell' aiuto e scusa il disturbo.
Luca


25 Tritone, 6/02/11 01:01

verdetartarugo ha scritto:
Ciao Tritone,
sono due esemplari di 7 anni di Trachemys scripta scripta,che si comprano un po' ovunque. Per ora sono in una vasca da 200 litri con tutti i conforts e non posso dire che ci stiano benissimo, ma è ciò che di meglio posso offrire loro in questo momento.
Non ho un giardino, però d' estate le potrei trasferire sulla terrazza, è un po' che ci penso ma ho dei dubbi.
Non farà loro male prendere il sole diretto, non avendone mai preso dalla nascita? Se le metto all' aperto non posso dosare le ore di sole. Magari loro ci stanno tutto il giorno e alla sera le trovo cotte.
Che tu sappia corrono pericoli con i gabbiani ? Il tetto del mio condominio ne è pieno.
E se gli si risvegliasse l' ormone? Sono una coppia eterosessuale e mi ci manca solo che si mettano a fare uova, così avrei sulla coscienza anche una nuova genarazione di sventurate.
Grazie dell' aiuto e scusa il disturbo.
Luca




ciao Luca,
pensavo si trattasse di testuggini terrestri, invece vedo che sono quelle acquatiche!
In natura questa specie, come del resto le altre testuggini d'acqua, ama fare dei bei "bagni di sole" quindi se puoi lasciarle qualche ora al giorno al sole diretto (anche dietro ad una finestra va benone) sarebbe ottimale. Considera che in natura, nei loro luoghi d'origine, questi animali competono per i siti di "basking" (bagni di sole) e si possono osservare decine di esemplari appoggiati su di un tronco galleggiante o una pietra, uno sopra all'altro pur di prendersi un po' di sole ^__^

I gabbiani possono rappresentare dei possibili predatori solo per i piccoli di questa specie. Diciamo che un carapace superiore ai 10-12 cm di diametro inizia ad essere per loro di difficile se non impossibile cattura.

Per la riproduzione non ti devi preoccupare:
1) in Italia, per fortuna, questa specie esotica non riesce a trovare le condizioni climatiche e ambientali ottimali per riprodursi (sono segnalati solo pochi casi fino ad oggi);
2) devono avere a disposizione una porzione sufficiente di terreno asciutto, preferibilmente sabbioso, dove poter scavare delle buchette e deporvi le uova. Che, una volta deposte, nella gran parte dei casi non si schiudono (sempre per i motivi eccologici di cui sopra).

Per qualsiasi altra info. chiedi pure :)
ciao!

26 Metaller94, 6/02/11 14:58

Andrea ha scritto:
Beh ma chi se ne frega? Loro vivevano bene anche prima di essere scoperti ed imprigionati, non è mica un bene per loro essere stati scoperti.

Credo che tutte le persone laureate in materie scientifiche abbiano studiato

da dei libri che sono stati scritti da persone che a loro volta abbiano studiato gli animali in cattività(questo è un esempio)se un ittiologo non avesse catturato dei pesci per studiarne il comportamento, riproduzione ecc a quest' ora conosceremmo poco niente riguardo gli animali

27 Andrea, 6/02/11 15:52

Credo che tutte le persone laureate in materie scientifiche abbiano studiato da dei libri che sono stati scritti da persone che a loro volta abbiano

studiato
gli animali in cattività(questo è un esempio)se un ittiologo non avesse catturato dei pesci per studiarne il comportamento, riproduzione ecc a quest' ora conosceremmo poco niente riguardo gli animali

Gli animali si possono studiare solo nel loro ambiente naturale, ma se anche fosse necessaria la cattività, il punto è che all'animale non interessa il fatto che noi sappiamo esattamente come si comporta, l'animale vuole solo essere lasciato in pace.

Non so, è come se per scrivere un articolo su una determinata categoria di persone si decidesse di rapirne un certo numero, le si studiasse, e le si condannasse a passare la vita chiuse in uno stanzino.

Non sarebbe etico e le osservazioni non servirebbero a niente perché una persona imprigionata non si comporta nel suo modo naturale.

Studiare gli animali inserendosi in modo rispettoso nel loro habitat (ricordo un documentario di uno studioso che ha passato mesi con un gruppo di squali in mare aperto) va bene, sia eticamente che dal punto di vista scientifico.

28 Metaller94, 6/02/11 20:21

vabbè, comunque sia per me l' acquariofilia è e resterà sepre una passione

29 Andrea, 6/02/11 20:26

Metaller94 ha scritto:
vabbè, comunque sia per me l' acquariofilia è e resterà sepre una passione

Se questo significa che continuerai a comprare degli esseri viventi per tenerli in un acquario non sei meglio di chi compra un cane per poi ternerlo tutta la vita legato a una catena di 2 metri.

Non capisco come si possa avere la "passione" di far soffrire deliberatamente un essere vivente, solo perché i pesci hanno espressioni che non comprendiamo e non siamo in grado di capire quanto stiano male.

30 Marina, 7/02/11 00:51

Metaller94 ha scritto:
Credo che tutte le persone laureate in materie scientifiche abbiano



studiato
da dei libri che sono stati scritti da persone che a loro volta abbiano

studiato
gli animali in cattività

Ma nemmeno per idea.
Con questo stai giustificando l'uso degli animali a nostro piacimento, stai dicendo che va bene tenerli in gabbia solo perche' li vogliamo "studiare". E' un modo malato di vedere la realta', e la malattia si chiama "antropocentrismo", quella cioe' in cui l'uomo si mette al centro di tutto e pensa che gli animali siano delle cose da usare a suo piacimento.

Visione contro cui noi animalisti combattiamo.

Ti consiglio di iniziare a cambiare mentalita' leggendo questo semplice opuscolo: https://www.agireoraedizioni.org/materiali/opuscolo_animali_hires.pdf
Buona lettura,
Marina

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!