animali esotici

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1 ros, 30/01/11 15:44

cosa pensate di chi tiene a casa animali esotici o rari ?

2 verdetartarugo, 30/01/11 15:48

che è un deficiente

3 Vale_Vegan, 30/01/11 16:09

Penso che siano dei #-§*%",^[!/@°ç#§@^?%/(\|ç#=

4 Tritone, 31/01/11 23:44

.... mah, potrei schematizzare così:
1) è una persona che, non sapendo cosa significhi realmente in termini etologici ed ecologici tenere in casa (...per quanto possa essere una gabbia dorata....) un animale esotico, dovrebbe ricevere una maggiore sensibilizzazione sul tema!
2) è una persona che, pur conoscendo un minimo di eco-etologia, crede che la sua "gabbia dorata" sia comunque un modo per amare (!) e tutelare (!) questi animali.
3) è una persona che alleva e commercializza (magari di nascosto, senza certificati o con documenti fasulli) questi animali per motivi di lucro e/o per partecipare a mostre/fiere dove "esibire" le sue creature.

C'è bisogno, credo, di una più severa regolamentazione del mercato "ufficiale" e di quello "sotterraneo" di animali (e piante): purtroppo gli interessi in gioco sono tanti, visto che dopo la droga e le armi, è il traffico che movimenta un cospicuo giro di soldini!
Questo significa che dobbiamo lavorare molto, molto e ancora di più con i ragazzi delle scuole, perchè solo con un'adeguata sensibilizzazione e una corretta formazione naturalistica si riuscirà, nel giro una qundicina d'anni (o forse di più), a vedere i primi risultati!

Hola!

5 verdetartarugo, 2/02/11 10:56

Tritone sei un mito. Ora mi vergogno un po' della mia risposta impulsiva.
Ciao

6 Metaller94, 2/02/11 16:14

ma per animali esotici bisogna specificare che tipo, io ho un acquario e tutti i pesci stanno che è una meraviglia oltre al fatto che provengono da degli allevamenti

7 Marina, 2/02/11 16:34

Metaller94 ha scritto:
ma per animali esotici bisogna specificare che tipo, io ho un acquario e tutti i pesci stanno che è una meraviglia oltre al fatto che provengono da degli allevamenti

E' ancora lunga la strada sulla via del rispetto verso gli animali... ormai l'acquario c'e', e i pesci che ci sono piu' che li' non possono stare, ma convinci la tua famiglia a non comprarne piu'. Gli animali non devono essere fatti nascere per vivere una vita in gabbia (e un acquario E' una gabbia, solo che il vetro al posto delle sbarre).

Gli animali devono stare liberi nel loro ambiente, non si devono vendere ne' comprare. Non sono delle cose.

Ciao,
Marina

8 ros, 2/02/11 18:03

Marina ha scritto:
Metaller94 ha scritto:
ma per animali esotici bisogna specificare che tipo, io ho > un acquario e tutti i pesci stanno che è una meraviglia > oltre al fatto che provengono da degli allevamenti

E' ancora lunga la strada sulla via del rispetto verso gli animali... ormai l'acquario c'e', e i pesci che ci sono piu' che li' non possono stare, ma convinci la tua famiglia a non comprarne piu'. Gli animali non devono essere fatti nascere per vivere una vita in gabbia (e un acquario E' una gabbia, solo che il vetro al posto delle sbarre).

Gli animali devono stare liberi nel loro ambiente, non si devono vendere ne' comprare. Non sono delle cose.

Ciao,
Marina

infatti io penso che gli animali vadano rispettati nella loro naturalità ..
a volte crediamo di amarli pensando che tanto sono nati in cattività e che abbiamo tanto amore da dare
in realtà non li amiamo se li facciamo vivere in un ambiente che non è il loro e poi
perchè?
solo per soddisfare uno stupido capriccio..

9 danvegan, 2/02/11 18:26

Anche io ho un acquario mi ho dentro 4 pesci salvati da morte sicura dalle fontane pubbliche, dove erano stato abbandonati. Prelevati subito o scovati dopo del tempo, completamente ustionati chimicamente dall' acqua verde e melmosa, uno di loro porta ancora le cicatrici. All' inizio diffidenti e terrorizzati ora calmi e affettuosi, alla faccia di chi dice che i pesci non provano sentimenti.

So che dovrei lasciarli liberi...ma dove? Ho comunque fatto del mio meglio prendendo un acquario il piu' grosso possibile e nutrendoli in maniera vegana...adorano il mais, i legumi e le zucchine.

10 Marina, 2/02/11 23:50

danvegan ha scritto:
Anche io ho un acquario mi ho dentro 4 pesci salvati da morte sicura dalle fontane pubbliche, dove erano stato abbandonati.

Questo e' un caso diverso, e' stato fatto per salvarli.

E' comprare dei pesci appositamente per tenerli in un acquario che e' sbagliato.

Ciao,
Marina

11 Tritone, 2/02/11 23:54

danvegan ha scritto:
So che dovrei lasciarli liberi...ma dove? Ho comunque fatto del mio meglio prendendo un acquario il piu' grosso possibile e nutrendoli in maniera vegana...adorano il mais, i legumi e le zucchine.

Bisogna capire di che specie si tratta, ma dalla descrizione del luogo di recupero (fontana pubblica) credo siano i "classici" pesci rossi (genere Carassius), che presentano livree anche diverse da quella rossastra. Si tratta di pesci non autoctoni, ovvero originari di altre aree geografiche e portati in Italia (e in altri paesi) per i più disparati scopi (ornamentale, vendita, allevamento, ecc.).

Quindi.... NON bisogna liberare questi ed altri pesci in ambienti naturali, perchè, oltre al rischio di non adattarsi al biotopo dulciacquicolo di rilascio, possono provocare seri problemi ecologici (interazioni con specie nostrane, trasmissione malattie, danneggiamento habitat, ecc.). L'unica strada da percorrere è quella del "ricovero" in ambienti confinati (es: vasca nel giardino di casa), lavorando nel contempo per evitare che altri animali finiscano nella loro situazione.

ciaociao

12 Tritone, 2/02/11 23:55

verdetartarugo ha scritto:
Tritone sei un mito. Ora mi vergogno un po' della mia risposta impulsiva.
Ciao

Non esageriamo ^__^
E comunque... condivido il tuo pensiero "impulsivo" :) ciaociao

13 danvegan, 3/02/11 20:09

si sono carassidi

14 Metaller94, 4/02/11 14:27

Ma scusate se è un serpente che, povero, lo tengono rinchiuso in 4 pareti di vetro, che non si può neanche muovere allora sì, ma( con questo non voglio ceare caos)un animale che si riproduce in cattività (almeno con i pesci è così) è indice che si trova bene, io sono il primo a dire che è sbagliato importare i pesci dal luogo d' origine, ma parliamo di generezioni e generazioni di pesci che sono stati sempre riprodotti in cattività (tra l' altro i pesci nati e cresciuti in cattività pensano che quella sia la natura). Certo vedere dei pesci rossi nella boccia mi fa veramente girare i cosidetti ma se la vasca è sufficientemente spaziosa stanno più che bene(anche se ci sono certe eccezzioni in cui i pesci vengono prelevati dalla natura).

15 verdetartarugo, 4/02/11 14:49

Metaller94 ha scritto:
Ma scusate se è un serpente che, povero, lo tengono rinchiuso in 4 pareti di vetro, che non si può neanche muovere allora sì, ma( con questo non voglio ceare caos)un animale che si riproduce in cattività (almeno con i pesci è così) è indice che si trova bene, io sono il primo a dire che è sbagliato importare i pesci dal luogo d' origine, ma parliamo di generezioni e generazioni di pesci che sono stati sempre riprodotti in cattività (tra l' altro i pesci nati e cresciuti in cattività pensano che quella sia la natura). Certo vedere dei pesci rossi nella boccia mi fa veramente girare i cosidetti ma se la vasca è sufficientemente spaziosa stanno più che bene(anche se ci sono certe eccezzioni in cui i pesci vengono prelevati dalla natura).

Ciao Metaller,
guarda che il problema non è trovare una forma di cattività più etica e sostenibile. E' proprio il concetto di cattività che è sbagliato in sè perchè presuppone che sia stata tolta la libertà all' animale.
Ovviamente i tuoi pesci non sanno cosa sia il mare e per questo non potrà mai mancare loro la vita libera, anzi tu li curi con passione e nell' acquario non ci sono predatori, ma comprandoli hai comunque, nel tuo piccolo, alimentato un mercato di esseri viventi che di etico non ha nulla . L' uomo tiene gli animali in casa imprigionati per un motivo egoista e basta. Non li hai salvati da una fine atroce, li hai comprati e li hai condannati ad una vita in prigionia, anche se quella è l' unico tipo di vita che mai conosceranno, non è giusto ugualmente.
Se nessuno comprasse più animali, il mercato non esisterebbe e tante povere creature non verrebbero neanche fatte nascere per nostro piacere.
Ti parla uno che ha 2 tartarugoni in casa, comprati 7 anni fa. Ormai li ho e me ne prenderò cura finchè vivranno, perchè "liberarli" equivarrebbe a condannarli a morte, penso anche in un giardino, perchè dopo aver passato tutta la vita al caldo in un appartamento, sotto la lampada e con il cibo pronto, proprio non saprebbero adattarsi ad una vita selvaggia. Almeno io così credo e nel dubbio non mi arrischio a liberarle, senza contare che non sono una specie autoctona quindi potenzialmente dannosa per il nostro ecosistema.
Dalla nostra possiamo solo non collaborare ad alimentare ulteriormente questo mercato.
Ciao
Luca

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!