pellicole fotografiche.........

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1 Ra_in_the_sky_with_diamonds, 12/04/10 22:29

ciao a tutti!
sono nuova di questo forum e vorrei porvi una questione che mi sta molto molto a cuore..
da qualche tempo mi sto informando sulla scelta vegetariana e vegana e da circa un anno non mangio più carne!
la mia più grande passione è la fotografia (che ho iniziato a studiare) ovviamente fotografia analogica (a pellicola per intenderci) che ritengo essere la fotografia artistica per eccellenza..
beh,quando ho scoperto che tutte le pellicole sono composte da gelatina animale sono rimasta a dir poco turbata..e ancora adesso vivo con questa angoscia! non so cosa fare..non riesco ad immanginare la mia vita senza una macchina fotografica in mano :(

2 Andrea, 12/04/10 22:53

Eh temo che non ci siano alternative cruelty-free se non il digitale.

3 Vento, 13/04/10 17:39

Ra, va di digitale :-) così non inquinerai... produrre le pellicole è una delle procedure più inquinanti che esistano, che abbiano elementi animali o meno.

D'altra parte la fotografia è spesso un modo per celebrare la bellezza della natura, delle creature, dei paesaggi, la luce significativa in uno sguardo o in un tramonto, ti pare logico e sensato scattare una foto stampata su una pellicola che quello stesso bellissimo ambiente naturale ha in parte distrutto? :-)

Io vorrei tutto in digitale, film, libri, musica, tutto dovrebbe essere in digital delivery e MAI stampato, masterizzato, confezionato... non ha senso, è solo un modo per inquinare di più.

Per cosa poi? Per avere in mano un oggetto, simulacro di un nostro stato d'animo/sentimento? Come potrebbe essere limpido e sereno il nostro stato d'animo conoscendo l'origine di quell'oggetto?

Essere vegan non è solo mangiare ed essere dalla parte degli animali, è anche pensare a come arrecare il minimo danno possibile all'ambiente: usare poca energia, lavarsi con poca acqua (un catino basta, poi si va di spunga), usare poche risorse in generale e predilire i materiali biocompatibili e biodegradabili, dimostrando la propria approvazione o disapprovazione verso le case produttrici acquistando o meno i loro oggetti.

Praticamente ogni volta che qualcuno compra un rullino è come se firmasse un contratto dove approva l'inquinamento dei mari e delle creature che in essi vivono.

Dai su che la fotografia digitale è bellissima, senza ritocchi, senza HDR e aggiunte varie, puoi ottenere risultati altrettanto validi :-)

4 gemma2, 13/04/10 17:53

oppure fai come me..telecamera con funzione foto. è della samsung, non costa molto. se vuoi ti dico il modello.

5 Andrea, 13/04/10 19:36

Eh ma io capisco il fascino dell'analogico per la fotogorafia (come per la musica).

Ormai però mi pare che anche quasi tutti i più grossi fotografi naturalisti siano passati al digitale quindi penso che i tempi siano maturi per tutti.

Tra l'altro conosco un fotografo che è passato al digitale tenendo però tutti i vecchi obiettivi dei tempi dell'analogico: ovviamente deve scattare solo in manuale ma per un professionista il valore degli obiettivi comprati in 30 anni è enorme di certo non può ricomprarseli tutti.

6 Ra_in_the_sky_with_diamonds, 14/04/10 00:30

mah,secondo me è inutile prendersi in giro...il fascino e la bellezza di una foto scattata su pellicola non ha niente a che vedere con il digitale,ma forse è qualcosa che non tutti possono capire.
Ad esempio,preferisco 100 volte ascoltare una canzone da un bel vinile che magari "gracchia" piuttosto che da un "freddo" mp3..ha tutto un altro sapore! la macchina digitale ce l'ho,e so che se in futuro vorrò lavorare con la fotografia sicuramente dovrò utilizzare quella,ma una cosa è il lavoro e una cosa è l'ARTE!
è davvero una dura lotta :( perchè in effetti mi rendo conto che non ha senso,ho mille accortezze verso gli animali,l'ambiente,etc..e poi mi ritrovo a sprecare litri d'acqua per sviluppare un rullino e ad utilizzare pellicole che contengono gelatina animale!?!??!!!?!
credo che sia un problema senza soluzione,scusate il disturbo...mi ritiro a riflettere ^_^ (sigh!)

7 Vento, 14/04/10 06:51

Ra_in_the_sky_with_diamonds ha scritto:
mah,secondo me è inutile prendersi in giro...il fascino e la bellezza di una foto scattata su pellicola non ha niente a che vedere con il digitale,ma forse è qualcosa che non tutti possono capire.
Ad esempio,preferisco 100 volte ascoltare una canzone da un bel vinile che magari "gracchia" piuttosto che da un "freddo" mp3..ha tutto un altro sapore!

Sì, ma vedi, mi parli di finezze della percezione e di piacere che proviene dalle profondità dello spirito palesandosi sottoforma di "sapore" quando è chiaro che una persona davvero profonda e dotata di un animo sensibile non potrebbe MAI accettare l'idea che quell'oggetto che sta utilizzando sia costato la morte a chissà quanti animali per via delle innumerevoli sostanze tossiche impiegate nella sua produzione... capisci?

Il fascino dovrebbe scomparire, di netto.

Io so bene quale sia l'immenso fascino della fotografia analogica, di una cassetta magnetica anni 80, di un bel vinile confezionato come si deve, di un cofanetto di film da collezione, ma tutto il piacere che potrei ricavarne verrebbe sporcato da un tale senso di colpa, dalla consapevolezza di aver fatto qualcosa di egoistico e dannoso, che non potrei proprio goderne.

Anzi, mi sentirei un cretino, amo la natura e poi la distruggo per celebrarne lo splendore in una foto fatta di sostanze tossiche? Ma che razza di cretino sarei?

Questo è il mio personale punto di vista... figurati che evito persino di disegnare (ho fatto il liceo artistico) e le tecniche che ho studiato ed imparato negli anni con il digitale non hanno nulla a che vedere, quindi per disegnare in digitale mi servirebbero fior di programmi, lavagna grafica, strumenti costosi che io non so neppure come accendere, tantomeno come usare.

L'alternativa sarebbe comprare i fogli di una nota marca che non cito, per la cui produzione si devastano foreste e inquinano corsi d'acqua in modo irreparabile. Stessa cosa vale per i colori, idem per i fissativi, idem per delle banalissime gomme da cancellare.

Risultato? Non tocco una matita da non so più quanto :-)

la macchina digitale
ce l'ho,e so che se in futuro vorrò lavorare con la fotografia sicuramente dovrò utilizzare quella,ma una cosa è il lavoro e una cosa è l'ARTE!

Come sopra, l'Arte è la celebrazione della Vita, laddove l'arte crea morte smette di essere tale.

è davvero una dura lotta :( perchè in effetti mi rendo conto che non ha senso,ho mille accortezze verso gli animali,l'ambiente,etc..e poi mi ritrovo a sprecare litri d'acqua per sviluppare un rullino e ad utilizzare pellicole che contengono gelatina animale!?!??!!!?!
credo che sia un problema senza soluzione,scusate il disturbo...mi ritiro a riflettere ^_^ (sigh!)

La risposta la sai già, la senti in te chiaramente, è che probabilmente frequenti un'ambiente (forum in rete, forse) in cui non ci si crea il minimo problema nell'usare metodi classici, sputando con superiorità sul digitale, perché "ce l'hanno cani e porci", o perché "può essere ritoccato" ecc. ecc.

Lascia stare quei soggetti, se vuoi creare Arte crea un'Arte Etica, solo così la si potrà considerare tale.

A chiunque ti dirà "eh ma il digitale, sai, è per gli allocchi" tu rispondi con calma esponendo il tuo pensiero, potresti addirittura stendere due righe per definire una sorta di manifesto di Arte Etica, realizzata in un dato modo, con dati mezzi, per ergersi DAVVERO a forma d'Arte. :-)

8 Andrea, 15/04/10 13:57

Ra_in_the_sky_with_diamonds ha scritto:
Ad esempio,preferisco 100 volte ascoltare una canzone da un bel vinile che magari "gracchia" piuttosto che da un "freddo" mp3..ha tutto un altro sapore!

L'mp3 elimina di netto dettagli dalla musica, ci sono sfumature, passaggi che cambiano completamente, addirittura a volte perdi quasi uno strumento. Piuttosto paragoniamo un vinile a un CD. Un vecchio vinile che gracchia ha il suo fascino, ma tra un LP registrato ai giorni nostri e un CD sfido chiunque a notare una differenza in "calore" della musica.

Secondo me bisogna distinguere tra i veri limiti del digitale e le nostre emozioni. Il fascino degli LP per me non sta nella qualità della musica (a parte vecchi LP che non sono stati convertiti bene in digitale) ma in altri dettagli: dalle generose dimensioni della copertina, al rito di estrarre il vinile dalla custodia, appoggiarlo sul piatto, appoggiarci la puntina.. però oggettivamente vista la qualità e comodità dei CD non tornerei mai indietro.

Sugli amplificatori digitali invece sono ancora restio e rimango ancorato all'analogico perché lì secondo me un po' di freddezza si sente ancora.

la macchina digitale
ce l'ho,e so che se in futuro vorrò lavorare con la fotografia sicuramente dovrò utilizzare quella,ma una cosa è il lavoro e una cosa è l'ARTE!

Ma quello che dicevo è che a quanto so ormai anche quasi tutti i grandi artisti della fotografia usano il digitale. Avevo sentito un'intervista a uno di loro (non ricordo il nome) che diceva di essere stato uno degli ultimi a convertirsi, e di aver aspettato le ultime generazioni di macchine digitali (si parla di un'intervista di circa 1 anno e mezzo fa) che ormai avevano una risoluzione (anche in colore) pari a quella della pellicola. E quello che
diceva è che ormai è praticamente impossibile distinguere i due tipi di fotografia.

La freddezza del digitale (audio o video) deriva dal fatto che quello che in natura cambia con continuità il digitale lo riproduce "a scalini". Nel momento in cui gli scalini diventano talmente piccoli da non essere afferrabili dai nostri sensi diventano irrilevanti.

Certo, se uno ha tutte le sue procedure di sviluppo in analogico allora è un problema.

Anche qui però parlavo con un mio amico che ha lavorato per 30 anni come professionista e ora continua a fotografare come hobby: lui è il classico artista "geniale" e ha detto che anche se gli è costato fatica adesso ha imparato a fare quel po' di "post-produzione" anche in digitale senza perdere niente rispetto all'analogico. Quello che gli manca è più che altro l'atmosfera della camera oscura, la manualità del processo di sviluppo, ma è una questione più che altro sentimentale.

9 XmontanaroX, 15/04/10 14:22

è un dibattito interessante.
io sono certamente di parte ma, nonostante ciò, sono contrario alla distribuzione digitale (a pagamento) della musica. Penso che un disco sia piu' della sola musica: l'artwork, i testi, le spiegazioni, riflessioni degli artisti. Tutto questo perderebbe fascino e impatto se fosse trasposto in digitale.
Sulla diatriba CD / Vinile invece, io penso che i tempi siano maturi per l'estinzione del cd: spero in un ritorno al vinile con, in allegato, un link per scaricare gli mp3.
(tra l'altro anche il cd taglia delle frequenze rispetto al vinile)

10 Andrea, 15/04/10 15:20

XmontanaroX ha scritto:
l'artwork, i testi, le spiegazioni, riflessioni degli artisti. Tutto questo perderebbe fascino e impatto se fosse trasposto in digitale.

Qui però si parlava di supporto digitale, più che di distribuzione digitale. Il mio sogno sarebbe poter comprare il solo artwork (in dimensioni vinile e non CD) e poter poi scaricare l'abum in formato digitale, visto che alla fine l'impatto ambientale sta nel CD e nella custodia in plastica.

Poi però servirebbe un modo decente per asoltare i file scaricati, e al momento non l'ho trovato.

Sulla diatriba CD / Vinile invece, io penso che i tempi siano maturi per l'estinzione del cd: spero in un ritorno al vinile con, in allegato, un link per scaricare gli mp3. (tra l'altro anche il cd taglia delle frequenze rispetto al vinile)

Beh ma non c'è neanche paragone tra l'mp3 e la qualità di un CD. Comunque con la diffusione delle ADSL il link a una versione a un formato a piena qualità non sarebbe un problema. L'equivalente di un CD lo scarichi in 1 ora.

11 Ju_Ju, 16/04/10 15:14

Vento ha scritto:
Lascia stare quei soggetti, se vuoi creare Arte crea un'Arte Etica, solo così la si potrà considerare tale.

Ciao Vento, scusa ma, purtroppo non tutta l'Arte (quella vera) per essere tale deve necessariamente essere etica. Il primo esempio che mi viene in mente è abbastanza estremo, ma comunque mi sembra calzante: i due film più importanti della regista tedesca Leni Riefenstahl ("Olympia", "Il trionfo della volontà") sono stati fatti appositamente su richiesta di Hitler - dunque tutt'altro che etica qui!- eppure sono ESTETICAMENTE molto belli, cinematograficamente di alto valore. Certo, "eticamente" orrendi (specialmente il secondo), ma dal punto di vista tecnico, stilistico eccellenti.
Inoltre, "purtroppo", la fotografia, nonostante i problemi legati alla pellicola all'inquinamento etc.., rimane comunque un'arte, anche se non è "etica".
Inoltre non è che proprio la maggior parte della fotografia si occupi di soggetti come la bellezza della natura etc, ci sono tantissimi fotografi nel 900 che fanno l'esatto opposto...
Mi trovi d'accordo invece sul fatto che, anche col digitale, sia possibile creare qualcosa di molto bello, anche se posso capire che per certi aspetti la "vecchia" fotografia emana un certo fascino. Capisco soprattutto il problema di Ra...mi chiedo inoltre che cosa avrebbero fatto, magari, degli attivisti animalisti prima dell'arrivo del digitale, nel senso che se volevano fare una fotografia, anche magari per illustare ad esempio gli orrori del macello, avrebbero avuto soltanto la pellicola per farla ( Linda McCartney, ad esempio, era una fotografa professionista)...
Comunque di una cosa del genere ne parlavo con una ragazza qui privatamente, nel senso che gli animali non vengono uccisi appositamente per le pellicole fotografiche, si tratta di scarti. Il che fa certamente molto senso ed è tutt'altro che allegro. Probabilmente, discutevamo, se la società fosse stata prevalentemente vegetariana tutto questo non sarebbe successo...
Ciao

12 Vento, 16/04/10 16:26

Ju_Ju ha scritto:
Vento ha scritto:
Lascia stare quei soggetti, se vuoi creare Arte crea un'Arte > Etica, solo così la si potrà considerare tale.

Ciao Vento, scusa ma, purtroppo non tutta l'Arte (quella vera) per essere tale deve necessariamente essere etica.

Sono curioso, quale sarebbe per te l'arte vera, e quale quella falsa e/o immeritevole di essere considerata tale?

Il
primo esempio che mi viene in mente è abbastanza estremo, ma comunque mi sembra calzante: i due film più importanti della regista tedesca Leni Riefenstahl ("Olympia", "Il trionfo della volontà") sono stati fatti appositamente su richiesta di Hitler - dunque tutt'altro che etica qui!- eppure sono ESTETICAMENTE molto belli, cinematograficamente di alto valore. Certo, "eticamente" orrendi (specialmente il secondo), ma dal punto di vista tecnico, stilistico eccellenti.

Credo che dipenda tutto dal modo in cui si consideri
l'arte.

La signorina Riefenstahl accettò la commissione di Hitler per poter divenire famosa tramite la dimostrazione del proprio talento.

Accettò la commissione nonostante l'immoralità di fondo, per proprie ragioni egoistiche.

Quindi dobbiamo dire che, Arte: ricerca egoistica dell'espressione di una bellezza fine a sé stessa tramite la quale ottenere la fama, il plauso del monto e vincere la prova del tempo e della mortalità?

Per me, no. Come concetto d'arte questo mi fa schifo e mi pare risibile oltre ogni immaginazione. Per me una persona che fa "arte" chiusa nel suo laboratorio (di qualsivoglia disciplina) per ottenere il plauso del mondo a prescindere da ciò che l'opera che sta realizzando è veicolo, o rappresenta anche indirettamente (la forza e la bellezza della razza ariana, nel caso della Riefenstahl), è una cosa indegna di essere chiamata arte, è un atto masturbatorio, edonistico, infantile, nato da un capriccio, vuoto - al dilà della propria bellezza non ha motivo di essere.

L'arte non è la ricerca del bello fine a sé stesso, è il desiderio di veicolare una parte della realtà circostanziale o interiore attraverso il filtro della visione del singolo. Se la signorina Riefenstahl avesse voluto creare Arte, quella vera, avrebbe dovuto rappresentare la follia e il delirio del nazismo, mostrando quanto fosse risibile la prestrunta superiorità della razza ariana.

Sarebbe morta per questo, ma sarebbe stata una vera
artista.

Per me, ora come ora, è un'oppostunista, e vedere il frutto del suo lavoro mi trasmette solo ed unicamente fastidio.

Inoltre, "purtroppo", la fotografia, nonostante i problemi legati alla pellicola all'inquinamento etc.., rimane comunque un'arte, anche se non è "etica".

Per me no.

Un fotografo che è consapevole del casino ambientale che arreca comprando e sviluppando i propri rullini, permettimi, è un coglione, ed è meglio che mi stia a debita distanza.

Inoltre non è che proprio la maggior parte della fotografia si occupi di soggetti come la bellezza della natura etc, ci sono tantissimi fotografi nel 900 che fanno l'esatto opposto...

Io facevo una serie di esempi, limitandomi ai soli riportati perché altrimenti non avrei finito più.

Inoltre, fammi capire: se un artista vuole rappresentare il degrado della propria realtà circostanziale, è giusto che distrugga l'ambiente, perché tanto l'ambiente che cerca di rappresentare fa ribrezzo?

Oppure: un artista che vuole rappresentare la ricchezza dell'interiorità umana ed i recessi della psiche e del sentimento, è giustificabile nel suo distruggere la natura (perché tanto sempre lì si finisce) perché comunque la sua forma d'arte con la realtà tangibile non ha alcun legame?

Che ragionamenti sono?

Se quel che fai porta a conseguenze negative, e ne sei consapevole, quel che hai fatto è una grandissima stronzata, a prescindere da quanto bello possa essere il risultato finale.

Mi trovi d'accordo invece sul fatto che, anche col digitale, sia possibile creare qualcosa di molto bello, anche se posso capire che per certi aspetti la "vecchia" fotografia emana un certo fascino. Capisco soprattutto il problema di Ra...mi chiedo inoltre che cosa avrebbero fatto, magari, degli attivisti animalisti prima dell'arrivo del digitale, nel senso che se volevano fare una fotografia, anche magari per illustare ad esempio gli orrori del macello, avrebbero avuto soltanto la pellicola per farla ( Linda McCartney, ad esempio, era una fotografa professionista)...

Non avrebbero avuto scelta, o forse sì, se magari se ne fossero interessati più a fondo.

Con la propria grande influenza di artisti riconosciuti ed acclamati avrebbero poruto portare l'opinione pubblica a riflettere anche sul modo in cui vengono impiegati determinati materiali nocivi per dare vita alle cose più futili, cambiando l'industria.

Probabilmente se ne fregavano, così come se ne fregavano cineasti come Kubrick ed altri, o ogni singolo noto scrittore che compra carta a pacchi per poter ancora scrivere con le proprie affascinanti macchine da scrivere meccaniche, e via dicendo, ed ancora, ed ancora, artisti mossi solo dal desiderio di esprimersi e poter diventare immortali: sciocchi egoisti.

Ed è qui che avrebbe senso un'Arte etica, l'arte che combatte per permetere all'arte stessa di ritrovare e mantenere viva la propria dignità, senza compromessi.

Comunque di una cosa del genere ne parlavo con una ragazza qui privatamente, nel senso che gli animali non vengono uccisi appositamente per le pellicole fotografiche, si tratta di scarti. Il che fa certamente molto senso ed è tutt'altro che allegro. Probabilmente, discutevamo, se la società fosse stata prevalentemente vegetariana tutto questo non sarebbe successo...
Ciao

La realtà non si cambia con i se, per poi continuare a fare tutto quello che si è soliti fare. Io davvero non so come faccia la gente a considerare arte quello che fa/ di cui usufruisce, pur sapendo cosa c'è dietro.

Scusa se ho usato termini un po' rozzi ma quando si inizia a filosofeggiare e a complicare inutilmente argomenti che sono invece chiari come il sole e la cui risposta non dovremmo far altro che sentire in noi, iniziano a girarmi un
pochino.

Da parte mia nessun rancore.

13 XmontanaroX, 16/04/10 17:44

Andrea ha scritto:
Qui però si parlava di supporto digitale, più che di distribuzione digitale.

con distribuzione digitale intendevo ESCLUSIVAMENTE via internet.

Beh ma non c'è neanche paragone tra l'mp3 e la qualità di un CD. Comunque con la diffusione delle ADSL il link a una versione a un formato a piena qualità non sarebbe un problema. L'equivalente di un CD lo scarichi in 1 ora.

si ma quando hai il vinile + gli mp3, il vinile lo ascolti a casa con calma, facendolo girare sul piatto e gli mp3 li infili nel lettore mp3.
Poi con un encoding a 320kbps la differenza non si sente moltissimo. Certo, a breve si potrebbe anche pensare ad usare formati lossless tipo flac.

Chiudo con un articolo, trovato per caso, su queste tematiche che puo' dare spunti interessanti:

http://www.treehugger.com/files/2010/04/being-pushed-towards-a-paperless-existence-not-as-green-as-we-might-think.php

14 xSaveYourSoulx, 16/04/10 18:08

La fotografia digitale offre tanti di quei vantaggi che onestamente sentire ancora parlare di "fascino dell'analogico" mi fa veramente sorridere.

La Canon 1D Mari IV fotografa a 6400 ISO quasi senza generare alcun rumore, se ripenso alle pellicole a 400 ISO con la grana che la vedevi a occhio nudo non posso averne rimpianti.

Sono cresciuto con la camera oscura in casa, da bambino giocavo con il babbo a mettere la carta sotto l'ingranditore, vedevo la magia della foto crearsi nella vasca di sviluppo e imprimersi nella vasca di arresto, appendevamo le foto con le mollette al bucato della mamma.

Ci sono affezionato? certo sono ricordi di infanzia, come la macchina a pedali rosso con il 27 di Gilles Villeneuve sopra, mentirei se dicessi che non mi suscitano emozioni, ma il mondo cambia, mio nonno aveva una topolino, sicuramente romantica e affascinante, io ho una fredda toyota che però emette solo 89 gr di co2 ogni km.

Mio padre faceva le fotografie con la pellicola, si sviluppava tutto in casa e poi le ritagliava e ci faceva gli album, io torno da un reportage estraggo la mia CF da 32 Gb in 3 minuti ho tutto in Aperture in RAW pronto a essere modificato in ogni parametro all'istante.

Il mondo prosegue per fortuna, non c'è dubbio che sono contento di aver vissuto a cavallo tra le due ere, ho avuto più esperienza di chi ne ha vissuta una sola, conosco i pregi di una e dell'altra, ma sono capace di apprezzare i benefici della tecnologia, e affermare che l'analogico ha fascino, è come dire che Grace Kelly è stata la più bella attrice della storia, certo, era stupenda, ma mi accontento volentieri di Natalie Portman :)

15 Vento, 16/04/10 18:45

Sì, è una lettura molto interessante.

Io mi trovo in linea con il pensiero della persona che ha lasciato il primo commento, vale a dire:

"Are you people complete idiots? Where should I begin. The very notion that the paper industry is or even can be environmentally friendly is like talking about green oil. To make paper one must kill trees and use chemicals to process the dead trees and then dispose of those chemicals. Plus the need to ship the finished paper from place to place, burning fossil fuels in the process. Then we actually package the paper in more paper products. Sure digital media are not entirely as efficient as they might be, but they are a hell of a lot easier to green up than the paper industry."

Detto ciò, l'articolo evidenzia come il consumo di energia nei soli stati uniti sia superiore a quello di ogni altra nazione, e che si stima che in futuro questo consumo arriverà a vette non più sostenibili.

Ma è proprio per questo che dovremmo smettere di usare le risorse in modo irresponsabile, e comunque questa evidenza non porta a preferire l'uso della carta in sfavore della multimedialità.

È un po' come la questione della sofferenza delle piante e dell'etica del mangiare carne: siccome sia le piante che gli animali soffrono è giusto che si arrechi sofferenza indistintamente ad entrambi, che diviene: siccome anche la multimedialità inquina, è giusto utilizzare anche la carta perché tanto è uguale.

Il problema della multimedialità e dell'accesso a libri, musica, film, dipinti/ arte visiva in generale, tramite la rete sta nei server che dovrebbero essere costantemente accessibili per chiuinque, e quindi costantemente accesi, e nei terminali che scaricherebbero i dati.

Con una buona rete, un libro (pochi Kb) lo scarichi in un paio di minuti, un file audio di qualità in una mezz'ora, un dipinto in in clic, e lo puoi osservare in ogni minuzioso dettaglio. Una volta scaricato il libro può essere letto comodamente tra le coperte con un pad, magari nemmeno retroilluminato, che consuma come una calcolatrice.

Per i server basta soffermarsi a pensare a quanti miliardi di server siano accesi ogni giorno per ospitare siti, forum o dati privi del benché minimo valore e significato per capire che se ci dessimo una regolata e ponessimo dei limiti, dando più spazio a ciò che merita davvero, la rete si esprimerebbe finalmente per quella grande risorsa che è, smettendo di essere un tugurio dove qualsiasi maniaco rigetta le proprie follie, che il mondo altrettanto maniacalmente e vouyeristicamente starà lì pronto a divorare.

Non sto dicendo di porre un limite alla libertà di espressione, ma di limitare le risorse messe a disposizione per lasciare maggiore spazio a ciò che merita, arrivando ad un giusto compromesso nei consumi energetici.

Come ha scritto quella persona nel primo commento: è più facile ipotizzare un futuro eco sostenibile in ambito multimediale, che in ambito cartaceo, la strada è ben più realistica e percorribile.

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!