«Il mio latte appena munto»

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1 FrancescaF, 10/07/10 16:15

Su questo vomitevole fenomeno emergente avrei alcune domande: è possibile che ci siano rischi di salute per i consumatori?

Il latte di cui si parla è crudo, non so se venga sottoposto a procedimenti di pastorizzazione oppure microfiltrazione.

http://www.ilmiolatte.it/

Se, come spero, ci sono ulteriori rischi, allora mi piacerebbe far emergere che questo metodo è condannabile anche per un motivo salutista oltre a quelli che già conosciamo. E quindi sputtanare questo metodo.

Certo, le persone non smetteranno di bere latte ma passeranno ancora a quello pastorizzato! :-S

So che l'impatto di questa attività costituisce una piccola percentuale rispetto ai grossi produttori di latte, ma ci sono molte persone che compiaciute si fermano a prendere la loro bottiglia di latte e se ne vanno via contente pensando di aver fatto una buona azione.

Però forse sarebbe giusto parlarne.

2 Andrea, 10/07/10 16:44

FrancescaF ha scritto:
Su questo vomitevole fenomeno emergente avrei alcune domande: è possibile che ci siano rischi di salute per i consumatori?

Non so, ne ho sentito parlare solo perché su un famoso (o famigerato..) sito "vegan" una moderatrice ne decantava le doti. Tutti dicevano che è molto digeribile e che è meglio del latte "normale" (chi ha fatto notare il massacrto di mucche e vitellini è stato ampiamente deriso).

Se è vero quello che dicevano non sembrano esserci maggiori rischi per la salute rispett a quelli del latte normale.

3 FrancescaF, 10/07/10 16:55

Che palle. Non perché mi dispiaccia per i consumatori, chiaro, ma perché perdo un'occasione per far casino su qualcosa! ;-)

p.s. che vergona "quel" sito vegan...!

4 FrancescaF, 10/07/10 17:00

Ho mandato una domanda a SSNV, vediamo che mi dicono...

5 Andrea, 10/07/10 18:04

FrancescaF ha scritto:
Che palle. Non perché mi dispiaccia per i consumatori, chiaro, ma perché perdo un'occasione per far casino su qualcosa! ;-)

p.s. che vergona "quel" sito vegan...!

In effetti magari come mentono su tante cose mentono anche sul latte crudo. Aspetta la risposta di SSNV.

6 Rioken, 10/07/10 18:16

Sarebbe possibile sapere di che sito "vegan" si tratta, di modo da evitarlo direttamente? Anche via mp, se possibile.

7 Andrea, 10/07/10 18:36

Rioken ha scritto:
Sarebbe possibile sapere di che sito "vegan" si tratta, di modo da evitarlo direttamente? Anche via mp, se possibile.

Ti ho mandato un PM, comunque sempre quello.. l'unico network di siti vegan che hanno una sezione "latte e latticini" per i rivenditori di codesti prodotti..

8 supercri, 12/07/10 12:51

io il latte non l'ho mai bevuto, quindi non sono un'esperta. ma ho sentito dire che questo latte crudo va rigorosamente fatto bollire altrimenti fa male. direi che un bel mal di pancia a 'sta gente gli può pure venire, no?

9 DaveMack, 12/07/10 14:19

supercri ha scritto:
io il latte non l'ho mai bevuto, quindi non sono un'esperta. ma ho sentito dire che questo latte crudo va rigorosamente fatto bollire altrimenti fa male. direi che un bel mal di pancia a 'sta gente gli può pure venire, no?

No non è vero..
Il latte bollito è una vera schifezza, è come l'UHT, gli zuccheri vengono caramellati e si formano complessi proteici persino cancerogeni, come quelle dell' uht (cosa che ho portato in tesi al mio diploma, ma che non sa nessuno.. chissà perchè.....)
La pastorizzazione è una tecnica utilizzata per la conservazione e per l'eliminazione della brucellosi, tubercolosi, ed altre malattie infettive di cui vi era stato un periodo di infezione che ora è passato, il latte crudo è organoletticamente molto meglio di quello del supermercato, ma viene demonizzato per ovvi motivi, perchè altrimenti le industrie del latte vanno a puttane, essendo loro lo pagano circa 32cent al fattore, e lo rivendono mediamente a oltre un euro e mezzo, mentre dal fattore lo paghi 1 euro.
Inoltre il latte crudo arriva dall'impiando di mungitura, refrigelato istantaneamente tramite serpentina a 4 gradi, e non subisce altri processi, quindi anche la carica batterica è inferiore.
Questo dal punto di vista organolettico.

Dal punto di vista Etico, beh.. lo sappiamo tutti che cosa rappresenta il latte e sappiamo tutti che il nostro primo messaggio deve essere NON comprate il latte.
Ma sappiamo anche che non tutti si cureranno di quello che diciamo.
Il fattore guadagnando 1 euro al posto di 32 cent per litro di latte, considerando che ci sono le quote latte, quindi non può incrementare la produzione, avrà un capitale maggiore da poter utilizzare per gestire meglio gli impianti, cambiarli in tempo, rinnovare le strutture etc. E sappiamo tutti che in questo schifo di mondo, se al fattore mancano soldi chi ci rimette sono le vacche..
Quindi me la sento di dire ad una persona, dopo avergli detto di non prendere latte e aver avuto ferma risposta negativa, perlomeno di prenderlo dal fattore direttamente...
Di certo però un sito "vegan" che elogia la vendita di latte è abbastanza un controsenso..

10 Marina, 12/07/10 16:19

DaveMack ha scritto:
Dal punto di vista Etico, beh.. lo sappiamo tutti che cosa rappresenta il latte e sappiamo tutti che il nostro primo messaggio deve essere NON comprate il latte.

Non il nostro primo, ma il nostro unico.

E
sappiamo tutti che in questo schifo di mondo, se al fattore mancano soldi chi ci rimette sono le vacche..

Guarda che ci rimettono lo stesso, perche' i vitellini vengono comunque ammazzati e le mucche pure, quindi non facciamo come la LAV che dice che si liberano galline con gli allevamenti a terra.

Quindi me la sento di dire ad una persona, dopo avergli detto di non prendere latte e aver avuto ferma risposta negativa, perlomeno di prenderlo dal fattore direttamente...

Assolutamente no, non fai del bene agli animali in questo, gli animali muoiono come prima, e metti la coscienza a posto a chi vuole consumare latte. Invece, questi devono sapere che non e' affatto "meno peggio" comprare un altro tipo di latte.

Se lo vuole continuare a consumare, digli piuttosto di consumare il diavolo di latte che vuole, ma di consumarne molto meno, allora si' e' una cosa utile.

Se gli dici solo di cambiare tipo, ne consumera' quanto prima e quindi non serve a nessuno.

11 DaveMack, 12/07/10 16:40

Marina ha scritto:
Se lo vuole continuare a consumare, digli piuttosto di consumare il diavolo di latte che vuole, ma di consumarne molto meno, allora si' e' una cosa utile.

Se gli dici solo di cambiare tipo, ne consumera' quanto prima e quindi non serve a nessuno.

Ne consumerà comunque quanto prima.
Il latte lo si beve come abitudine al mattino, o lo sostituisci o non è che ne bevi di meno.
Secondo me vale la pena cambiare tutto quello che si può cambiare, nulla è da trascurare.
Se io leggessi il tuo discorso e fossi onnivoro non intenzionato a cambiare abitudini direi "beh allora che sto a fare a prendere le uova da galline non in batteria se tanto mi dite pure che è uguale"

Il tuo discorso ha sicuramente senso ed è più giusto, ma mi pare che sia funzionante nel mondo che tu vorresti che fosse, e non nel mondo che è. Il passo deve essere lungo come la gamba e le persone sono disposte ad ascoltarti se gli chiedi di fare un passo alla volta, altrimenti gli sembra un salto troppo lungo, io prima ho iniziato a non mangiare uova che non fossero da allevamento a terra, poi sono diventato vegetariano, poi ho smesso di comprarle, poi ho iniziato a bere latte di soia e cosi via... una persona ha bisogno di un percorso, cambiare drasticamente è giusto si, ma è difficile e quasi nessuno ci riesce subito, e finisce che se gli arriva un muro di "perchè sei sbagliato" ci si crea un muro di negazione per semplificare, per sopravvivere: "se tanto sono incoerente lo sono fino in fondo" la logica è questa purtroppo.

12 Andrea, 12/07/10 16:55

DaveMack ha scritto:
Ne consumerà comunque quanto prima.
Il latte lo si beve come abitudine al mattino, o lo sostituisci o non è che ne bevi di meno.

Ma almeno non hai un alibi che ti permette di fingere con te stesso di star facendo qualcosa di utile per gli animali.

Se io leggessi il tuo discorso e fossi onnivoro non intenzionato a cambiare abitudini direi "beh allora che sto a fare a prendere le uova da galline non in batteria se tanto mi dite pure che è uguale"

Infatti è uguale.

io prima ho iniziato a non
mangiare uova che non fossero da allevamento a terra, poi sono diventato vegetariano, poi ho smesso di comprarle, poi ho iniziato a bere latte di soia e cosi via... una persona ha bisogno di un percorso, cambiare drasticamente è giusto si, ma è difficile e quasi nessuno ci riesce subito

In realtà è un caso molto meno frequente rispetto alla sostituzione con alimenti vegetali. Di solito che compra uova bio o simili si ferma lì.

13 Rioken, 12/07/10 17:43

Basandomi sulla mia esperienza personale, l'informazione fa molto. Anch'io, come Dave, dopo essere diventato vegetariano ho smesso prima con i formaggi a caglio animale, poi con le uova in batteria, poi avevo intenzione di prendere il latte dal fattore...la cosa che mi ha fatto diventare vegan è stato avere informazioni di cui prima non disponevo (pulcini maschi tritati vivi, vitelli uccisi, mucche uccise a fine produzione...ero uno di quelli convinti che le mucche fanno il latte sempre!). Credo che se qualcuno mi avesse spiegato queste cose prima, non ci avrei messo due anni per passare da vegetariano a vegano; al contrario, dire che il latte del fattore è "eticamente ok" o le uova biologiche "salvano galline" sono falsità che, al più, frenano il passaggio ad un'alimentazione veramente etica, perché sono fuorvianti e rischiano di costituire delle (false) attenuanti.
Ovvio che ci sono "differenze qualitative" nella prigionia e nella tortura delle galline in batteria e a terra (idem le mucche), ma l'atteggiamento nei confronti degli animali non umani è il medesimo: strumenti utili per il profitto e per assecondare gli sfizi dei consumatori (con uccisione a fine produzione e sterminio della prole non produttiva).

Penso però che il quesito di Dave fosse: se a un individuo non frega niente della sorte degli animali non umani, è egoista e privo di empatia, dopo avergli spiegato che i vitelli sono strappati alle madri e uccisi e le mucche uccise a fine produzione in ogni tipo di allevamento, ha senso chiedergli "almeno" di non fomentare l'allevamento intensivo?

La mia unica risposta è: gabbie vuote, non gabbe più grandi.

14 Marina, 12/07/10 17:45

DaveMack ha scritto:
Marina ha scritto:
Se lo vuole continuare a consumare, digli piuttosto di > consumare il diavolo di latte che vuole, ma di consumarne > molto meno, allora si' e' una cosa utile.

Se gli dici solo di cambiare tipo, ne consumera' quanto > prima e quindi non serve a nessuno.

Ne consumerà comunque quanto prima.

Non e' vero, non puoi saperlo.
L'unica cosa sicura e' che se non gli dici di diminuire i consumi ma solo di cambiare fornitore, ne consumera' quanto prima.
Se gli dici di diminuire i consumi e gli offri alternative, potra' farlo o non farlo, ma almeno ci hai provato.

Se io leggessi il tuo discorso e fossi onnivoro non intenzionato a cambiare abitudini direi "beh allora che sto a fare a prendere le uova da galline non in batteria se tanto mi dite pure che è uguale"

Infatti e' uguale, l'unica cosa che conta e' diminuire i consumi.

Il tuo discorso ha sicuramente senso ed è più giusto, ma mi pare che sia funzionante nel mondo che tu vorresti che fosse, e non nel mondo che è.

No, e' il tuo discorso che non funziona nel mondo reale. Da' solo alibi e non cambia nulla.
Informare e mostrare alternative, invece, funziona con chi vuole cambiare, e non funziona con gli altri, ma almeno su alcuni funziona, invece il non spiegare e il non fornire alternative che salvano animali fa in modo che anche quei pochi che vorrebbero cambiare non lo fanno.
Magari lo fanno dopo, trovando altre fonti d'informazione, ma intanto tu non hai fatto la parte che potevi fare.

io prima ho iniziato a non
mangiare uova che non fossero da allevamento a terra, poi sono diventato vegetariano, poi ho smesso di comprarle

Ma solo perche' ti sei informato da fonti che ti dicevano di non mangiarle, se tu avessi trovato solo gente che ti dice di non comprare le uova di batteria e comprare quelle di allevamento a terra, non saresti mai cambiato!
Allora quello che io dico e' che chi vuole aiutare gli animali deve fare la parte di quello che da' le informazioni per salvarli, che tanto a invitare di cambiare tipo di allevamento ci pensano i produttori, e non salva nessuno.

poi
ho iniziato a bere latte di soia e cosi via... una persona ha bisogno di un percorso, cambiare drasticamente è giusto si,

Ma perche' cambi le cose che ho scritto? Ti ho detto di dire a uno "o diventi vegan o niente"? Ti ho detto di dire di diminuire i consumi, spiegare perche', offrire alternative. Quello non e' affatto drastico, e' un percorso passo-passo che puoi aiutare le persone a compiere!

Il resto non serve a niente, non serve cambiare tipo di allevamento, non informa, non salva animali, serve solo a frenare le persone dal cambiamento, non ad accelerarlo.

15 Marina, 12/07/10 17:47

Rioken ha scritto:
Penso però che il quesito di Dave fosse: se a un individuo non frega niente della sorte degli animali non umani, è egoista e privo di empatia, dopo avergli spiegato che i vitelli sono strappati alle madri e uccisi e le mucche uccise a fine produzione in ogni tipo di allevamento, ha senso chiedergli "almeno" di non fomentare l'allevamento intensivo?

Per me, no, perche' se non gliene frega nulla degli animali, non gliene frega del tipo di allevamento, se invece gliene frega qualcosa, allora e' giusta dargli le info utili per permettergli di iniziare almeno un percorso graduale, e il primo passo e' quello di diminuire i consumi.

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"Mamma, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

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