DOMANDA SULLE ADOZIONI; pagina 3

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31 Andrea, 22/11/11 23:03

freiheit ha scritto:
Dico semplicemente che non è soltanto perchè secondo l'islam i cani sono considerati feccia, allora tutti i musulmani schifino i cani.

No, ma è un discorso statistico. Affidare un cane senza controlli a una persona la cui religione li considera feccia (e si parla di religioni i cui dettami sono infinitamente più rispettati rispetto a quelle occidentali) per me è un crimine. Ovviamente sarebbe razzista non affidarlo dopo aver fatto i dovuti controlli ma non era questo il caso.

Non si parla di offrire un lavoro o di affittare una casa, preferisco di gran lunga passare per prevenuto che rischiare la vita di un essere vivente. Allo stesso modo ovviamente non affiderei mai un gatto nero a una persona italiana da generazioni affascinata da superstizioni o riti vari ch eli riguardino.

Analogamente, nel corano sta scritto che non dovrebbero bere o fumare ma questo non significa che tutti i musulmani evitino di farlo.

Non tutti ma la maggioranza sì, e non possiamo sperare che il cane trovi una persona che fa parte della minoranza che non osserva il quel particolare precetto.

AntonellaSagone ha scritto:
Allora con questa logica si potrebbe dire mai affidare un gatto a un cristiano, notoriamente la cultura cristiana vede nei gatti (specie neri) degli esseri diabolici, addirittura nel medioevo li processavano e li crocifiggevano...

Ma non al giorno d'oggi, mentre il rifiuto dei cani per gli islamici sembra una consuetudine attuale. I gatti neri comunque molti rifugi non li mettono in adozione se non a persone che conoscono bene perché sono in effetti a rischio. Altri ne bloccano le adozioni sotto helloween quando mi dicevano che arrivano un sacco di richieste di gatti di questo colore.

Senza controlli non farei mai adottare nessun animale ma in particolare eviterei di affidare un gatto nero a chiunque, un cane a una persona la cui religione (qualunque essa sia) lo considera impuro, un qualunque animale "da reddito" a una persona che non sia vegan ecc. ecc.

32 Andrea, 22/11/11 23:03

fiordaliso09 ha scritto:
Però io non considero la casa una prigione per il gatto, mi rendo conto che non è la sua vita ideale, mi rendo conto che non è nato per viverci, ma non considero nemmeno naturale che muoia schiacciato sotto una macchina e non mi riesce proprio assolutamente di pensare che sia meglio 5 anni in strada (se è fortunato ovviamente) che 10 in casa.

Pienamente d'accordo..

33 Andrea, 22/11/11 23:14

danvegan ha scritto:
Discutendo con un tale questo mi racconta come lui abbia adottato un animale dal canile, e racconta di quanto gli sia scocciato fare entrare persone estranee in casa sua, e anche che gli scoccia che poi ogni tot vengono a vedere come sta il cane.

Io gli spiegherei come prima cosa che i casi di maltrattamento sono molto diffusi, così almeno si parte dal dato di fatto che i controlli servono.

Poi gli farei notare che se la Polizia ti suona alla porta perché hanno sentito degli urli nel palazzo ti scoccia visto che ti stavi facendo i fatti tuoi ma in realtà devi essere sollevato, primo perché se c'è una persona in difficoltà in un altro appartamento sai che qualcuno se ne sta occupando, secondo perché se un domani avrai bisogno tu sai sai che ci sono speranze che qualcuno venga a darti una mano.

Allo stesso modo anche se i controlli sono una scocciatura ne deve essere sollevato, perché aiutano i cani meno fortunati che non hanno trovato una persona come lui (così lo lusinghi un po').

Il cane sta bene, pero' fa il confronto con altre persone che sono andate in negozio, hanno fatto pago prendo e porto a casa e la cosa e' finita li'.

Va anche detto che capita molto spesso che i cani dei negozi siano malati (gli accoppiamenti tra cani di razza pura non sono certo una cosa positiva) sia perché trattati malissimo dai negozianti, a cui basta che siano esteticamente belli. Quindi oltre a contribuire a questo commercio, anche dal punto di vista egoistico, c'è il rischio di affezionarsi a un cane che dopo poco si ammalerà.

E poi adottando un cane adulto c'è il vantaggio di conoscerne in anticipo il carattere: ad esempio se il cane deve stare molto tempo solo meglio un carattere più tranquillo ad esempio rispetto a uno esuberante che ha bisogno di più compagnia.

34 Carlovegan, 23/11/11 06:19

Lia78 ha scritto:
Ogni tanto mi sembra che si sfoci
nell'atteggiamento opposto: che non si può dire nulla o perché tanto " è la loro cultura e va rispettata" o perché "non sono tutti così e non bisogna fare dei pregiudizi".

Marina ha scritto:

Sono d'accordo con Lia: per la paura di passare per "razzisti" non si vogliono nemmeno ammettere le differenze culturali esistenti tra i popoli, che siano dovute a religione o usanze (che poi spesso sono la stessa cosa).

D'accordissimo con voi.

35 freiheit, 23/11/11 17:42

Andrea ha scritto:
No, ma è un discorso statistico. Affidare un cane senza controlli a una persona la cui religione li considera feccia (e si parla di religioni i cui dettami sono infinitamente più rispettati rispetto a quelle occidentali)

ok, ma non si è sicuri che TUTTI ne seguano le regole. Questo lo dimostra il quotidiano,..

per me è un
crimine. Ovviamente sarebbe razzista non affidarlo dopo aver fatto i dovuti controlli ma non era questo il caso.

Sei sicuro? Invece a me era sembrato di capire che dopo aver saputo che si trattava di marocchini hanno impedito l'adozione. Ora ricontrollo, ma non mi pare di aver letto che c'era stato un pre affido...

36 freiheit, 23/11/11 17:56

Carlovegan ha scritto:
Lia78 ha scritto:
Ogni tanto mi sembra che si sfoci
nell'atteggiamento opposto: che non si può dire nulla o > perché tanto " è la loro cultura e va rispettata" o perché > "non sono tutti così e non bisogna fare dei pregiudizi".



Be' per me è così. Detesto i pregiudizi, cerco di generalizzare il meno possibile (anche se per natura viene fors spontaneo). In particolare non mi riferivo a ciò che avete scritto "per conoscenza", che ci sta. Il problema è metterla sul piano che bé se sappiamo che culturalmente per loro è così, siamo nel giusto a non fidarci.

Al sud, soprattutto nei paesi (ma non solo) ci sono molti randagi, pochi scelgono di adottare i cani (che infatti sono spesso spediti al nord); questo allora cosa dimostra, che i meridionali odiano gli animali e quindi bisogna stare attenti se uno chiede di adottarli?

Ok, i controlli ci devono essere, magari più accurati in determinati casi (così come dicevo in un altro post, quando qualcuno di nazionalità tresca chiede un cane al canile si fanno molte ricerche per evitare che finiscano in laboratori). Però non è questo che é emerso in questa discussione, secondo me.

Marina ha scritto:
Sono d'accordo con Lia: per la paura di passare per > "razzisti" non si vogliono nemmeno ammettere le differenze > culturali esistenti tra i popoli, che siano dovute a > religione o usanze (che poi spesso sono la stessa cosa).

D'accordissimo con voi.

Nessuno nega le differenze, ma se sono persone che vivono in Italia forse la possibilità che queste usanze non vengano rispettate è un po' più ampia.
Non voglio classificare banalmente un soggetto in base alle usanze o agli stereotipi relativi al suo popolo di provenienza, così come gradirei si facesse con me.

Specifico poi che è lontana da me l'idea che voi siate razzist*, dal momento che penso di avere a che fare con persone intelligenti.

37 freiheit, 23/11/11 18:00

Andrea ha scritto:
fiordaliso09 ha scritto:
Però io non considero la casa una prigione per il gatto, mi > rendo conto che non è la sua vita ideale, mi rendo conto che > non è nato per viverci, ma non considero nemmeno naturale > che muoia schiacciato sotto una macchina e non mi riesce > proprio assolutamente di pensare che sia meglio 5 anni in > strada (se è fortunato ovviamente) che 10 in casa.

Pienamente d'accordo..

Il discorso dei cinque anni in libertà si riferiva non al randagismo, ma a un gatto in casa ma libero di uscire, se vuole.
Forse il mio commento era basato sulla mia di gatta, che essendo nata "randagia" e poi raccolta quando aveva già qualche mese, non ha mai accettato l'idea di stare dentro. Probabilmente se un gatto nasce e cresce in una casa o in un gattile non sentirà questo grande bisogno di uscire.
Nel mio caso, tenerla dentro sarebbe stata una sofferenza per lei.

38 Carlovegan, 24/11/11 09:35

freiheit ha scritto:
Sei sicuro? Invece a me era sembrato di capire che dopo aver saputo che si trattava di marocchini hanno impedito l'adozione. Ora ricontrollo, ma non mi pare di aver letto che c'era stato un pre affido...

Senti freiheit a questo gioco che mi vuoi far passare per razzista proprio non ci sto! Provo a rispiegartela in modo anche colorito, forse capisci che effettivamente c'era da preoccuparsi:
quel coglione di mio cognato ha messo un annuncio in internet dove diceva di regalare 3 cuccioli a chiunque. La prima è stata una maestra (così ha detto lei) che abita in Slovenia e sarebbe venuta a Peschiera (60Km lontana da questa zona) per ritirare i cani. Si sono accordati per Peschiera perchè lei ha accampato le scuse più strane e alchè abbiamo pensato che stesse facendo raccolta di cani sulla Venezia Milano, chiaro? Noi abbiamo impedito che quel testa di c...o di mio cognato cedesse i cani a questa signora. Poi l'annuncio è stato letto da un marocchino con il quale si stava per mettersi d'accordo, alchè sua sorella cioè mia moglie è corsa da lui è ha impedito che desse i cani a questo marocchino, giù nel bresciano (lontano da noi), proprio perchè noi (CHE NON SIAMO RAZZISTI) non abbiamo MAI VISTO in questa zona marocchini a passeggio con cani. Non essendoci stato un discorso di pre affido, mia moglie ha preferito dare i cani a conoscenti, che hanno avuto sempre cani, e che può controllarli ogni qualvolta che lo desidera.

Quindi siamo fieri anzi stra fieri di aver fatto queste scelte invece che le scelte politically correct che avresti fatto probabilmente tu, perchè qui non è questione di religione e neanche di etnie, si tratta di garantire ed allo stesso tempo di tutelare la vita di esseri viventi, ECHECCAZZO!

39 Lia78, 24/11/11 10:00

Carlovegan ha scritto:
Quindi siamo fieri anzi stra fieri di aver fatto queste scelte invece che le scelte politically correct che avresti fatto probabilmente tu, perchè qui non è questione di religione e neanche di etnie, si tratta di garantire ed allo stesso tempo di tutelare la vita di esseri viventi, ECHECCAZZO!

Diciamo che il problema è che in questo caso, non essendo il proprietario evidentemente disposto a effettuare controlli pre-affido, bisogna andare più sul sicuro, evitando situazioni potenzialmente a rischio... ho capito giusto?

40 flokim, 24/11/11 10:16

D'accordo con Carlo al 100%!

41 Lifting_Shadows, 24/11/11 10:16

Credo proprio di sì, e anche io al posto di Carlo non mi sarei mai sentita sicura a sapere che i cuccioli venivano dati a perfetti sconosciuti senza alcuna possibilità di informarsi sulla loro vita, a prescindere dalla religione (a questo punto razzismo anche contro gli sloveni?!?), anche perchè vedendo che il cognato è del tutto privo di coscienza animalista mi sarebbero venuti mille dubbi sull'affidabilità delle persone che lo hanno contattato. E poi venderli su internet, con i malati mentali che ci girano...Infatti mi inquieta: chi si prenderebbe tre cuccioli da crescere insieme, con tutto il dispendio energetico mentale ed economico che comporta già uno solo di loro? Il dubbio che non resterebbero con chi se li prende è molto forte.

42 Guest, 24/11/11 12:06

Lifting_Shadows ha scritto:
....Il dubbio che non resterebbero con chi se li prende è molto forte....

Già..e magari "l'insegnante" di cui si parlava sopra è una che fa vivisezione...

43 Carlovegan, 24/11/11 13:19

Grazie Lia, Lifty e Didi per il supporto, mi si stava intorcinando lo stomaco dal nervoso nel "sentirmi dare del razzista" ancora dopo che a freiheit ha risposto Lia, Marina e Andrea facendole capire che era una questione di sicurezza per i cani e non di credo religioso o colore della pelle. Forse non è stata bella la mia uscita iniziale:

Non contento di questo ha trovato dei marocchini (voi avete per caso ancora visto dei marocchini con cani? Qui in paese ci sono svariati marocchini che si scansano se gli passa accanto un cane (ah io non sono razzista)) ed anche in questo caso gli abbiamo impedito di cedere i cuccioli a questi signori.

Però da qui a "farmi passare per un razzista", anzi in quella occasione anche mio cognato ci ha dato dei razzisti, non ci sto!

Chi cacchio è disposto a prendersi 3 cuccioli così en passant?

Lifting_Shadows ha scritto:
E poi venderli su
internet

no, no, li regalava

44 freiheit, 24/11/11 14:15

Mi sembra di aver specificato che non volevo dare del razzista a nessuno, cosa che infatti non ho fatto.
Se poi tuo cognato ha detto così, questo non significa che sia la mia opinione..!!!

In secondo luogo non avevi neanche spiegato che si trattava di uno sconosciuto ed è ovvio che è meglio affidarli a chi si conosce meglio.
Ma tu hai aggiuntoquesto solo ora!!

45 fiordaliso09, 26/11/11 17:42

freiheit ha scritto:
Il discorso dei cinque anni in libertà si riferiva non al randagismo, ma a un gatto in casa ma libero di uscire, se vuole.

Ma è la stessa cosa se poi la morte è la stessa! Cinque anni e poi morire sotto un'auto non mi sembra che per un gatto domestico siano un successo di vita!

Forse il mio commento era basato sulla mia di gatta, che essendo nata "randagia" e poi raccolta quando aveva già qualche mese, non ha mai accettato l'idea di stare dentro. Probabilmente se un gatto nasce e cresce in una casa o in un gattile non sentirà questo grande bisogno di uscire.
Nel mio caso, tenerla dentro sarebbe stata una sofferenza per lei.

Su questo non sono per nulla d'accordo, ma sorvolo perchè questi luoghi comuni sui gatti mi irritano e dal mio punto di vista giustificano tante morti di gatti assolutamente evitabili e mettono a tacere coscienze che invece dovrebbero essere meno tranquille, comunque anche i miei sono due gatti raccolti in strada entrambi.

Admin:

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"Mamma, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

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