Disturbo alimentare o profondo male dell'anima!?; pagina 2

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16 FrancescaF, 13/10/09 11:42

Secondo me, un discorso di questo tipo è abbastanza
sterile.

Potrei dire che l'unica cosa che i vegan hanno in comune con gli anoressici è che parlano sempre di ciò che hanno scelto di non mangiare.
Nel caso dei vegan si tratta degli animali. Almeno, io se potessi, parlerei solo di loro.
Nel caso degli anoressici si tratta del cibo (non meglio specificato). Parlano sempre di cibo. Pensano solo a quello e non lo toccano mai.

Ma, scusate, andando oltra alla mia battuta, penso che parlare di questo confronto sia quasi una perdita di tempo.

Stiamo mettendo a confronto due categorie (mi fa schifo 'sta parola ma la uso lo stesso) completamente opposte: persone con un grado di coscienza e consapevolezza altissimo con persone che per varie problematiche psicologiche si perdono in un bicchiere d'acqua e vivono dissociati dal mondo che li circonda.

Sono stata più che conoscente e meno che amica di una ragazza anoressica che è mancata due anni e mezzo fa.
Il discorso etico non le sfiorava neppure l'anticamera del cervello. E' stata una delle persone meno altruiste che abbia mai conosciuto perché troppo concentrata sulla sua malattia. Non ha mai detto che lei stesse male perché il mondo fa schifo o perché gli animali e i bambini soffono o perché odiasse sua madre. Non mi ha mai citato nulla di simile. Se stai male, la cosa migliore che puoi fare è reagire e difendere chi davvero sta peggio di te. Però mi rendo conto che questo fa parte del carattere e alcuni, invece, non hanno la forza di reagire.
E sicuramente è stata anche tra le meno egoiste nel senso che si è "suicidata" in 12 anni di malattia buttando via anche la sua vita quando era viva.
Quindi non citerei neppure il discorso vegan o etico nel suo caso. Anzi, forse avvicinarla ad una tematica di questo tipo avrebbe forse potuto aiutarla, a "responsabilizzarla", ma non era facile parlarle.

Non so come sia per altri anoressici (quelli "seri", quelli che si ammazzano nonstante i medici urlino loro in faccia che si stanno uccidendo): parlo solo di chi ho conosciuto. Immagino ci saranno anoressici diversi. Vorrei precisare che non essendo un addetta ai lavori, anche quando ho fatto riferimenti generali più sopra, mi riferivo alla mia esperienza con l'unica anoressica che ho incontrato.

Più in generale e qui non ci piove, non parlerei assolutamente di restrizioni alimentari nel caso dei vegan. Noi non consideriamo cibo gli animali (e le loro secrezioni) e quindi non si può parlare di restrizione.

Ciao!

17 MissAnneThrope, 13/10/09 12:19

FrancescaF ha scritto:
Stiamo mettendo a confronto due categorie (mi fa schifo 'sta parola ma la uso lo stesso) completamente opposte: persone con un grado di coscienza e consapevolezza altissimo con persone che per varie problematiche psicologiche si perdono in un bicchiere d'acqua e vivono dissociati dal mondo che li circonda.

Sono stata più che conoscente e meno che amica di una ragazza anoressica che è mancata due anni e mezzo fa.
Il discorso etico non le sfiorava neppure l'anticamera del cervello. E' stata una delle persone meno altruiste che abbia mai conosciuto perché troppo concentrata sulla sua malattia. Non ha mai detto che lei stesse male perché il mondo fa schifo o perché gli animali e i bambini soffono o perché odiasse sua madre. Non mi ha mai citato nulla di simile. Se stai male, la cosa migliore che puoi fare è reagire e difendere chi davvero sta peggio di te. Però mi rendo conto che questo fa parte del carattere e alcuni, invece, non hanno la forza di reagire.
E sicuramente è stata anche tra le meno egoiste nel senso che si è "suicidata" in 12 anni di malattia buttando via anche la sua vita quando era viva.
Quindi non citerei neppure il discorso vegan o etico nel suo caso. Anzi, forse avvicinarla ad una tematica di questo tipo avrebbe forse potuto aiutarla, a "responsabilizzarla", ma non era facile parlarle.

Okok, non facciamo paragoni tra vegan e anoressici, però non diciamo che gli anoressici sono egoisti perchè invece di diventare vegan pensano alle stupidaggini...l'anoressia è una malattia veramente tosta, ora non conosco questa tua amica, magari era davvero un'egoista senza scrupoli, ma sicuramente questa malattia non è il momento migliore per fare una scelta sull'alimentazione. Anche se il veganesimo è una scelta etica io non lo consiglierei mai come prima cosa a una persona anoressica, prima la farei guarire, perchè un'anoressica vede il cibo solo in termini di quantità e calorie o di qualcosa da utilizzare come strumento, e utilizzerebbe anche questa scelta per distruggersi. Quindi è vero, sono due cose separate, ma allora separiamole del tutto, non diciamo che se uno sta male invece di essere anoressico dovrebbe diventare vegan, non c'entra niente!
Più in generale e qui non ci piove, non parlerei assolutamente di restrizioni alimentari nel caso dei vegan. Noi non consideriamo cibo gli animali (e le loro secrezioni) e quindi non si può parlare di restrizione.

Vabbè, io comunque non mi riferivo ai vegan per motivi etici. Comunque ok, chiedo venia!


18 FrancescaF, 13/10/09 12:34

MissAnneThrope ha scritto:
Okok, non facciamo paragoni tra vegan e anoressici, però non diciamo che gli anoressici sono egoisti

Innanzitutto, terrei a ribadire che il mio non era un discorso generalista ma riferito solo alla fattispecie da me citata. In più, mi sono guardata bene dal dire che era egoista: anzi, ho detto esattamente l'opposto!

perchè invece di
diventare vegan pensano alle stupidaggini...

Questo davvero non l'ho mai detto. Lei pensava solo al cibo. O meglio: nei momenti che passavamo insieme mi parlava solo di cibo e chili.

l'anoressia è
una malattia veramente tosta, ora non conosco questa tua amica, magari era davvero un'egoista senza scrupoli,

Non ho mai detto che fosse un'egoista! Anzi!
E sono d'accordo con te che sia una malattia veramente tosta: diamine, l'ho vista morire! E' morta perché non aveva più calorie per espandere la cassa toracica e respirare!

ma
sicuramente questa malattia non è il momento migliore per fare una scelta sull'alimentazione.

La mia opinione è che per far migliorare le persone, bisogna responsabilizzarle, non coccolarle troppo. Lei è stata coccolata per 14 anni ed è morta. Comunque, questa è una mia opinione, corredata nella mia precedente email da un "forse".

Anche se il veganesimo è
una scelta etica io non lo consiglierei mai come prima cosa a una persona anoressica, prima la farei guarire,

Guarire come? Nessuno è riuscita a guarirla. Tanto valeva tentare la mia strada. Comunque quelle erano responsabilità della sua famiglia, non mie quindi non mi sarei mai intromessa.

Quindi è
vero, sono due cose separate, ma allora separiamole del tutto, non diciamo che se uno sta male invece di essere anoressico dovrebbe diventare vegan, non c'entra niente!

Il collegamento, comunque, non l'ho proposto in modo così diretto.
Dicevo che forse anziché pensare alle calorie ingerite sarebbe stato utile farla pensare alle calorie ingerite da un maiale per diventare carne da macello. Però non voglio iniziare una discussione su questo. Ognuno crede in diversi metodi educativi, curativi, terapeutici, etc. Di certo metodi curativi definitivi per alcuni casi molto gravi di anoressia per il momento non ce ne sono. Altrimenti, questa ragazza non sarebbe morta: l'avrebbero salvata.

Vabbè, io comunque non mi riferivo ai vegan per motivi etici.

In questo caso, allora è naturale, certamente. Ma allora includiamo anche i macrobiotici per scelta, i mussulmani oer religione e anche tutto il resto del mondo (quello che mangia ancora carne) rispetto agli Azetchi che praticavano il cannibalismo. Tutto è relativo, alla fine.

Chiedi venia de ghe? Ma va!

Ciao!

19 Annarella, 13/10/09 15:23

Chi soffre di disturbi alimentari non è un egoista, è prigioniero di dinamiche mentali sbagliate (proprio per i problemi psicologici di cui abbiamo parlato) e a causa di esse si chiude e si chiude e così facendo non può che concentrarsi in modo ossessivo sul cibo, l'unico strumento che riesce ad usare per esercitare un controllo sulla sua vita.

Provare a parlare di scelta di vita veg (che non è solo alimentare) a volte può funzionare, secondo me, anche se poi ogni caso è diverso dall'altro. Sicuramente è un modo per responsabilizzare, può rompere il circolo vizioso delle dinamiche mentali sbagliate offrendo un'apertura, soprattutto tramite il contatto diretto con gli animali, verso qualcosa d'altro da sè. Oltre alla responsabilizzazione comunque non sottovaluterei l'effetto che produce sulla nostra mente la vicinanza con gli animali, non solo cani e gatti: non so voi, io divento elettrica di felicità quando in campagna posso avvicinarmi al pascolo di pecore, mucche, caprette.

20 AleVimukti, 13/10/09 20:30

Beh, anche la naturae la passeggiata in un bel bosco è un ottima terapia. A me fa molto bene passeggiare nel bosco verde circondata da alberi alti e pieni di ossigeno. Sentire l'odore del verde.. e ascoltare la voce degli elfi..

21 lorens, 14/10/09 08:55

AleVimukti ha scritto:
Beh, anche la naturae la passeggiata in un bel bosco è un ottima terapia. A me fa molto bene passeggiare nel bosco verde circondata da alberi alti e pieni di ossigeno. Sentire l'odore del verde.. e ascoltare la voce degli elfi..

Già e anche guardare le stelle qualche volta non è che faccia così male al collo

22 Annarella, 14/10/09 09:14

AleVimukti ha scritto:
Beh, anche la naturae la passeggiata in un bel bosco è un ottima terapia. A me fa molto bene passeggiare nel bosco verde circondata da alberi alti e pieni di ossigeno. Sentire l'odore del verde.. e ascoltare la voce degli elfi..

Certo, anche entrare in un bosco, immergersi in natura è magnifico. Essere in presenza di animali però è mille forte più forte....degli elfi ad oggi non ne so ancora niente!

23 MissAnneThrope, 14/10/09 12:26

FrancescaF ha scritto:
Innanzitutto, terrei a ribadire che il mio non era un discorso generalista ma riferito solo alla fattispecie da me citata. In più, mi sono guardata bene dal dire che era egoista: anzi, ho detto esattamente l'opposto!

Questo davvero non l'ho mai detto. Lei pensava solo al
cibo.
O meglio: nei momenti che passavamo insieme mi parlava solo di cibo e chili.

Non ho mai detto che fosse un'egoista! Anzi!
E sono d'accordo con te che sia una malattia veramente tosta: diamine, l'ho vista morire! E' morta perché non aveva più calorie per espandere la cassa toracica e respirare!

Ok....allora non ho capito niente!!!!

La mia opinione è che per far migliorare le persone, bisogna responsabilizzarle, non coccolarle troppo. Lei è stata coccolata per 14 anni ed è morta. Comunque, questa è una mia opinione, corredata nella mia precedente email da un "forse".

Guarire come? Nessuno è riuscita a guarirla. Tanto valeva tentare la mia strada. Comunque quelle erano responsabilità della sua famiglia, non mie quindi non mi sarei mai intromessa.

Il collegamento, comunque, non l'ho proposto in modo così diretto.
Dicevo che forse anziché pensare alle calorie ingerite sarebbe stato utile farla pensare alle calorie ingerite da un maiale per diventare carne da macello. Però non voglio iniziare una discussione su questo. Ognuno crede in diversi metodi educativi, curativi, terapeutici, etc. Di certo metodi curativi definitivi per alcuni casi molto gravi di anoressia per il momento non ce ne sono. Altrimenti, questa ragazza non sarebbe morta: l'avrebbero salvata.

Ok, allora diciamo che io non lo vedo un metodo valido, ma forse solo perchè la mia esperienza è stata diversa. Magari ci sono casi in cui può servire, ma la mente di una persona anoressica è molto delicata quindi bisogna fare molta attenzione a quello che si dice e che si fa. Sono d'accordo sul fatto della responsabilizzazione infatti io non ho detto che un'anoressica va coccolata (o meglio, va anche coccolata, perchè quello di cui ha più bisogno è l'amore, ma non solo), però intendo la responsabilizzazione in un senso diverso. Vedo il veganesimo invece come una scelta da fare quando si è in pieno possesso delle proprie facoltà, o quantomeno non in condizioni mentali come quelle, ma è una mia opinione personale.
Tutto è relativo, alla fine.

Questo anche è vero..

Per il resto, penso che l'unica cosa che un'anoressica debba fare sia curarsi con un terapeuta. Ovviamente ogni caso è diverso, ma secondo me non c'è passeggiata all'aria aperta che tenga a un disturbo così insidioso. Se io ho un pensiero fisso e non riesco a liberarmene quando passeggio penso alle calorie che brucio, e ci vorrà tempo e lavoro perchè possa davvero godermi una passeggiata spensieratamente.
Però boh..sicuramente invece l'ambiente in cui vivi, le persone che ti circondano, questo anche ti influenza molto.

Insomma, anoressiche curatevi!!! Voi non siete la vostra malattia.

24 Annarella, 14/10/09 13:22

MissAnneThrope ha scritto:
Per il resto, penso che l'unica cosa che un'anoressica debba fare sia curarsi con un terapeuta. Ovviamente ogni caso è diverso, ma secondo me non c'è passeggiata all'aria aperta che tenga a un disturbo così insidioso. Se io ho un pensiero fisso e non riesco a liberarmene quando passeggio penso alle calorie che brucio, e ci vorrà tempo e lavoro perchè possa davvero godermi una passeggiata spensieratamente.
Però boh..sicuramente invece l'ambiente in cui vivi, le persone che ti circondano, questo anche ti influenza molto.

Chiaro che l'effetto positivo della vicinanza con animali e con la natura va inserito in un percorso di terapia, perchè la malattia è seria e non si esce con il fai da te. Dico che come succede per altri disturbi, anche in questo secondo me gli animali aiutano tantissimo. ;-)

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"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

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