Disturbo alimentare o profondo male dell'anima!?

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1 Amica_di_Ana, 30/09/09 16:59

Ciao a tutti...
Vorrei sapere da parte vostra, dotati di un certo senso critico nei confronti di temi nutrizionistici, quali pensieri nutrite nei confronti dell'Anoressia e della Bulimia?

Grazie...

2 Tableboy, 30/09/09 17:48

Sono cose molto serie che causano sofferenza a tante famiglie.
Non è facile parlarne e a dire la verità se avessi una figlia anoressica non saprei cosa fare.
Di sicuro la società moderna che pretende ragazzine filiformi basta vedere le modelle da cui prendono spunto le teenagers non aiuta.

3 AleVimukti, 30/09/09 18:31

Secondo me l'anoressia colpisce le persone insicure o che hanno subìto un dolore profondo. Questo argomento mi tocca un pò, e quando vedo queste persone mi viene dolore e rabbia.Con il passare del tempo diventa una vera e propria malattia mentale.Se penso solo a tutte quelle ragazze che muoiono...specialmente le modelle...

Può dipendere da vari fattori:

1) Mancanza di amore= Di sicuro chi ne soffre è una persona che,secondo me, non ha un rapporto sentimentale vero e proprio, anzi non riceve abbastanza amore e cura dal proprio partner.Quindi è una persona sola. Quando una persona è presente può notare i disturbi e cercare di capirne i motivi, e quindi di prestare attenzione. Purtroppo molti ragazzi cercano di modellare la propria ragazza,dando troppa importanza all'estetica.

2)rapporti familiari: La famiglia è la nostra casa.Possibile che un genitore non si accorga della figlia che non mangia,vomita in bagno, e dimagrisce ogni giorno!? Ce ne sono,ce ne sono...Qualche anno fà morì una giovane modella,che viveva con i genitori,e la madre rispose:"..Non mi sono mai accorta dei disturbi di mia figlia,forse perchè era coperta bene dai vestiti." Meglio che non commento..

3)I maledetti negozi di abbigliamento e la moda: Le ragazze di oggi farebbero di tutto per comprare il pantalone a vita bassa o la mini..e spesso le taglie sono davvero scandalose: tutte al di sotto della 40!! E chi magari,ha un bel corpo in salute deve rinunciare oppure mettersi a dieta per un anno. La colpa è anche dei venditori che ordinano taglie piccole spiegando che la colpa è delle aziende..Questi negozi andrebbero tutti eliminati!! E le passerelle dei gran...stilisti di moda? Proprio loro dovrebbero essere denunciati,sono malati e sfruttano la maggior parte delle modelle che a mala pena riescono a stare in equilibrio..

4)Autodistruzione e voglia di morire:Questa malattia la vedo come un auto-distruggere il proprio corpo e quindi il desiderio di morire, ma in maniera lenta aspettando che arrivi il giorno. Quando si digiuna inizialmente ci si sente depurati e leggeri,ma con il passare del tempo si comincia a sentire la debolezza e i giramenti di testa e poi si sviene. Con il passare dei mesi e degli anni l'energia finisce e non si riesce più a vivere. Quindi, gli anoressici avvertono il dolore e i sintomi ma non vogliono ammettere di avere un problema.

La bulimia è una malattia strana perchè si mangia fino a sentirsi gonfie, arrivando anche a vomitare. Entrambe sono malattie che partono dalla mente.
Alcuni mangiano per noia e per mancanza di affetto.Oppure per riempire il vuoto durante la giornata e quindi i momenti di solitudine e noia. Son persone sole e dovrebbero essere aiutate da qualcuno che mostri loro i veri piaceri della vita, come l'amicizia ,la natura, gli animali, il lavoro(che ci aiuta a non pensare i problemi).

4 AleVimukti, 30/09/09 18:49

Ti sei iscritta col nome di Amica di ANA,all'inizio avevo qualche dubbio,ma vorrei sapere se hai a che fare con i siti ANA.E così? Se non sbaglio sono siti per anoressiche..

5 Andrea, 30/09/09 19:21

Amica_di_Ana ha scritto:
Vorrei sapere da parte vostra, dotati di un certo senso critico nei confronti di temi nutrizionistici, quali pensieri nutrite nei confronti dell'Anoressia e della Bulimia?

In realtà temo che la maggior parte dei vegan sia poco indicata per capire questi problemi proprio perché ha scelto un'alimentazione che è la più salutare e che ha tutta una serie di connotazioni etiche quindi fa l'esatto contrario rispetto ad anoressici e bulimici.

Dal poco che so di questi problemi comunque non credo abbiano niente a che vedere con l'alimentazione ma che siano problemi psicologici.

Cioè: non credo che nascano da un cattivo rapporto col cibo ma da problemi psicologici che si manifestano in questo modo. Il problema col cibo è una conseguenza, ma va risolto prima di tutto il problema psicologico che sta a monte e per questo credo serva più che altro l'aiuto di amici, familiari, psicologi..

6 Amica_di_Ana, 30/09/09 20:24

Ho molte cose da dirvi...
Aspetto ulteriori opinioni..
vi risponderò non appena sarà il momento...

No, non ho nulla a che fare con i siti pro-ana.

Grazie di avere risposto.

7 AleVimukti, 30/09/09 20:46

Son contenta che non hai a che fare con quella parola. Ti ho scritto un messaggio lunghissimo a riguardo, qualcuno offre di più? :)

8 Ces05, 1/10/09 00:11

Secondo me chi è caduto in una di queste due "malattie" dovrebbe cercare di rimettersi in gioco, pensandoci un po' su e rivedendo con serenità le proprie scelte dagli amici alle mode. Con umiltà e allo stesso tempo con forza e determinazione!

Un valido aiuto per migliorare la propria vita penso sia quello di ascoltarsi interiormente a fine giornata e segnarsi su un diario gli aspetti negativi e positivi riconosciuti.
Una volta scritti su carta gli aspetti negativi pesano
meno.
E giorno dopo giorno, ora che sono identificati, la lotta per sconfiggerli sarà più facile.
Gli aspetti positivi segnati oltre a dare fiducia mostreranno anche cosa si è già superato.

Oltre ai buoni consigli già detti in precedenza (sport, passeggiate in natura, amici in grado di ascoltare, lavoro) l'avere un animale amico (cane, gatto, asino, capretta,...) può inoltre far provare dei momenti di felicità sicuri ;) E far vedere dunque che la vita, anche se ci appare talvolta dura, val la pena di viverla!

9 pamela, 1/10/09 18:40

Per quello che so io, anoressia e bulimia sono gravi malattie mentali, che originano, come un po' tutte le patologie di questo tipo, dal rapporto con la madre: il primo nutrimento lo abbiamo dalla madre. Con questo non voglio spaventare nessuno. Molte persone che incontriamo, considerate normalissime, in realtà sono malate e non lo sanno. Il problema è che, se non ci si cura, è altamente probabile il peggioramento, a meno che non si entri in relazione con persone che stanno bene e ci contagiano con il loro benessere psichico. Ma spesso una persona gravemente malata rifiuta anche i rapporti che potrebbero essere di aiuto.
Io mi accorgo di essere naturalmente attratta da certe persone, magari molto semplici, che mi comunicano qualcosa di positivo.
Un problema aggiunto è la difficoltà di trovare bravi psichiatri, quelli che ti guariscono.
Ciao

pamela

10 erbivora83, 4/10/09 18:32

conosco 1ragazza che purtroppo ha dato parte della sua vita alla bulimia ed è tutto partito dal fatto che lei sfogava le sue molteplici frustazioni col cibo...dopo anni di psicologi,nutrizionisti e chili aumentati è andata in 1 clinica; ora sta meglio ma è ancora in cura.
A parte ciò credo che bulimia ed anoressia siano correlate con la mancanza di fiducia in se stessi,la fragilità...le cattive icone dettate dalla moda e dalla tv,l'autodistruzione in senso di sfida,mancanza di affetto...bo,non conosco molto l'argomento e non credo sia cmq facile parlarne nè tantomeno averci a che fare...ed uscire dal tunnel mentale che ci si costruisce in quei casi...non ho idea del dolore che si possa provare,da parte della persona che ne soffre e da parte di tutti quelli ke le stanno accanto...la mente si logora e porta nel suo abisso anche il corpo...

11 MissAnneThrope, 10/10/09 12:11

Andrea ha scritto:
In realtà temo che la maggior parte dei vegan sia poco indicata per capire questi problemi proprio perché ha scelto un'alimentazione che è la più salutare e che ha tutta una serie di connotazioni etiche quindi fa l'esatto contrario rispetto ad anoressici e bulimici.

Mi sento di dissentire..non sto assolutamente a dire che c'è un collegamento diretto tra l'essere vegan e i disturbi alimentari, ma so, sia per esperienza personale, che per quanto mi sono interessata alla cosa, che a volte invece le due cose coesistono. Si sente spesso di correlazioni perchè l'anoressia e la bulimia sono due malattie legate molto al controllo: si controlla il cibo che entra ed esce dal corpo e in questo modo si ha una sensazione di potere su una certa parte della propria vita. L'equivoco dell'identificazione con i vegan/vegetariani è che l'alimentazione vegetariana prevede delle restrizioni alimentari, e quindi molte anoressiche iniziano ad eliminare i prodotti animali come forma di controllo e per dimagrire. Mi sento anche di dire che una persona che fa in qualche modo attenzione all'alimentazione, magari inizia a fissarsi un po' sull'aspetto salutistico della cosa, e può entrare in qualche modo in questi meccanismi. Questo vale sopratttuto per le persone che diventano vegan per motivi salutistici o addirittura per dimagrire o si avvicinano magari a stili alimentari ancora più estremi e non principalmente per motivazioni etiche.
Preciso di nuovo che non sto facendo un'equazione vegan=anoressico se no lo so che mi trucidate, ma non credo assolutamente che sia così! E non è neanche vero che la malattia colpisce di più i vegan! Però secondo me non è vero che un vegan non può capire certe cose, poi dirò una stronzata ma secondo me diverse persone con dca (disturbi del comportamento alimentare) possono essere anche vegan o vegetariane per il semplice fatto che le persone affette da questi disturbi sono sempre persone con una certa sensibilità e intelligenza, oserei dire a volte superiore alla media, e soprattutto anche una grande volontà di eccellere e di essere perfette, cosa che non riescono a fare in altri campi della loro vita per paura, insicurezze, aspettative troppo alte da parte degli altri...

Sono state dette altre cose nel topic e sono tutte condivisibili...il rapporto conflittuale con la madre, la scarsa (direi nulla) fiducia e stima di sè, l'influenza della moda e della società che ti trasmette che se non sei perfetto non sei niente (ovviamente l'influenza è letale se viene esercitata in un momento di depressione e scarso equilibrio psichico).
Aggiungerei che spesso tra le cause c'è anche un'educazione di tipo "migliorativo", dove il genitore tende a concentrare l'attenzione sempre su quello che manca e mai su quello che c'è, per cui il figlio tende a concentrarsi sempre sui propri fallimenti e mai sulle proprie vittorie, e in questo caso sul chilo da perdere e non su quello che ha perso.

Dal poco che so di questi problemi comunque non credo abbiano niente a che vedere con l'alimentazione ma che siano problemi psicologici.

Cioè: non credo che nascano da un cattivo rapporto col cibo ma da problemi psicologici che si manifestano in questo modo. Il problema col cibo è una conseguenza, ma va risolto prima di tutto il problema psicologico che sta a monte e per questo credo serva più che altro l'aiuto di amici, familiari, psicologi..

Questo è verissimo. Il cibo e il corpo sono solo degli strumenti che la persona usa per manifestare un malessere che era radicato da tempo e non ha trovato altro modo per esprimersi. Oltretutto controllando il cibo e il corpo si controllano le persone attorno, l'anoressica con la sua immagine ossea e impressionante attira l'attenzione su di sè e in qualche modo chiede aiuto (ma allo stesso tempo lo rifiuta, e per questo è difficile aiutarla senza essere degli esperti).
La bulimia è una malattia secondo me ancora più complessa e a volte anche peggiore, soprattutto perchè i suoi sintomi non sono sempre visibili perchè le persone che ne soffrono sono spesso in normopeso, e la richiesta di aiuto è forse ancora più disperata.


Ovviamente però non esistono delle cause universali per tutti, ognuno è fatto a suo modo e ha una sua storia personale!
Vorrei comunque aggiungere, anche per bilanciare la cosa che ho detto prima sul collegamento tra vegan e anoressia, che personalmente iniziare a guardare il cibo da un punto di vista più etico e non più calorico, e dedicarmi a qualcosa di davvero importante mi hanno aiutata molto.
Ma il consiglio che darei a chiunqua senta di avere questo problema è assolutamente quello di fare una psicoterapia, con uno psicoterapeuta con cui riesca ad instaurare un rapporto di fiducia. A seconda dei casi poi va valutato se è necessario anche il supporto di un nutrizionista/dietista, ma come diceva Andrea il problema va risolto alla radice, e infatti secondo me sono da evitare le psicoterapie cognitivo-comportamentali che si concentrano direttamente sul rapporto con il cibo. Il paziente deve parlare di altro, deve tirare fuori tutto il suo malessere ed elaborarlo. Il resto verrà da sè, perchè è una conseguenza!

Riguardo Amica di Ana, spero anche io che non faccia parte di siti pro-ana. Anche quando ero malata, sono cose che non ho mai sopportato. Sono siti fatti da persone che si vantano della propria malattia e la reputano uno stile di vita, e ho conosciuto molte tra di loro che hanno semplicemente quella che si definisce la "sindrome di barbie", ma non sanno cosa significhi essere malati e veramente in balia di qualcosa che ha il controllo di te e da cui non riesci a liberarti. Ovviamente però ci sono le eccezioni, e cioè le persone che stanno davvero male e si fanno abbindolare da queste esaltate, che approfittano proprio del loro stato mentale poco stabile.

Ho scritto in pubblico e non in privato ad AmicaDiAna, come inizialmente avrei voluto fare essendo l'argomento non tanto in tema con il forum, perchè la questione mi sta molto a cuore, non ho più problemi a parlarne e vorrei davvero che chiunque avesse un problema del genere e volesse parlarne con qualcuno, si sentisse libero di contattarmi, perchè penso di avere tanto da dire e da dare su questo argomento. :)

12 Andrea, 10/10/09 18:13

MissAnneThrope ha scritto:
Mi sento di dissentire..non sto assolutamente a dire che c'è un collegamento diretto tra l'essere vegan e i disturbi alimentari, ma so, sia per esperienza personale, che per quanto mi sono interessata alla cosa, che a volte invece le due cose coesistono.

Mah non metto in dubbio che delle persone anoressiche possano eliminare anche i prodotti animali, ma questo per me non ha niente a che vedere con la "scelta vegan".

Anche chi cerca di attaccare l'alimentazione vegan cercando queste correlazioni alla fine ha solo potuto dire che alcune persone anoressiche fingono di essere vegan oppure eliminano tanti di quegli alimenti che di fatto non mangiano ingredienti animali, ma questo non ha niente a che vedere con l'essere vegan.

Un caso limite: se una persona non mangia niente e si lascia morire di fame non la definirei vegan, anche se di fatto non mangia prodotti animali.

L'equivoco dell'identificazione
con i vegan/vegetariani è che l'alimentazione vegetariana prevede delle restrizioni alimentari

Neanche qui sono d'accordo. Una restrizione alimentare è ad esempio se sono allergico al glutine e non posso mangiare una cosa che vorrei. Ma se scelgo di mangiare una pasta e delle lenticchie invece di una bistecca è una scelta, non una restrizione. Così come non bere alcolici è una scelta, non una restrizione, nonfumare è una scelta, nonuna restrizione, decidere di non usare l'auto e andare in autobus non è una limitazione al movimento, solo la scelta di usare un mezzo diverso per spostarsi.

Se guardiamo il vegan medio e l'onnivoro medio, il vegan mangia quantità maggiori di cibo (i prodotti animali riempiono un sacco inutilmente), assume molti più nutrienti e ha un'alimentazione molto più varia. Nessuna restrizione.quindi.

Però una persona anoressica deve giustificare (con gli altri e con se stessa) il fatto di non mangiare quasi niente, quindi cercherà le varie scuse. Eliminerà un cibo dicendo che non le piace, uno dicendo che ingrassa, uno dicendo che è allergica, per i prodotti animali può dire che è per la scelta vegan. Ma sono scuse appunto..

Mi sento anche di dire
che una persona che fa in qualche modo attenzione all'alimentazione, magari inizia a fissarsi un po' sull'aspetto salutistico della cosa, e può entrare in qualche modo in questi meccanismi.

Ma chi si fissa veramente (sottilineo il "Veramente") sull'aspetto salutistico dell'alimentazione per me non può assolutamente entrare in questi meccanismi, anzi, piuttosto si preoccupa (inutilmente) di assumere abastanza proteine, vitamine ecc. ecc.

I disturbi alimentari sono un disturbo mentale per cui una persona cerca delle scuse, anche con se stessa, per il proprio atteggiamento nei confroti del cibo. Può fingere che siano motivazioni salutistiche, ma non è vero, anzi, è l'esatto contrario.

Questo vale sopratttuto
per le persone che diventano vegan per motivi salutistici o addirittura per dimagrire o si avvicinano magari a stili alimentari ancora più estremi e non principalmente per motivazioni etiche.

Idem come sopra. Chi diventa vegan per motivi salutistici di solito è la persona che lascia mezzo stipendio al negozio bio e mangia un sacco di cose iper-salutari ma inutili, il contrario di un'anoressico.

Riguardo Amica di Ana, spero anche io che non faccia parte di siti pro-ana.

Sì, credo che il nick significhi che ha è amica di una persona con questi problemi.

13 MissAnneThrope, 10/10/09 21:14

Andrea ha scritto:
Neanche qui sono d'accordo. Una restrizione alimentare è ad esempio se sono allergico al glutine e non posso mangiare una cosa che vorrei. Ma se scelgo di mangiare una pasta e delle lenticchie invece di una bistecca è una scelta, non una restrizione. Così come non bere alcolici è una scelta, non una restrizione, nonfumare è una scelta, nonuna restrizione, decidere di non usare l'auto e andare in autobus non è una limitazione al movimento, solo la scelta di usare un mezzo diverso per spostarsi.

Se guardiamo il vegan medio e l'onnivoro medio, il vegan mangia quantità maggiori di cibo (i prodotti animali riempiono un sacco inutilmente), assume molti più nutrienti e ha un'alimentazione molto più varia. Nessuna restrizione.quindi.

Però una persona anoressica deve giustificare (con gli altri e con se stessa) il fatto di non mangiare quasi niente, quindi cercherà le varie scuse. Eliminerà un cibo dicendo che non le piace, uno dicendo che ingrassa, uno dicendo che è allergica, per i prodotti animali può dire che è per la scelta vegan. Ma sono scuse appunto..

Sì, ma non ho detto che è così per tutti i vegan, però per alcune persone inizia come restrizione. E' un meccanismo psicologico di controllo, è ovvio che non c'entra niente con la scelta etica.
Ma chi si fissa veramente (sottilineo il "Veramente") sull'aspetto salutistico dell'alimentazione per me non può assolutamente entrare in questi meccanismi, anzi, piuttosto si preoccupa (inutilmente) di assumere abastanza proteine, vitamine ecc. ecc.

I disturbi alimentari sono un disturbo mentale per cui una persona cerca delle scuse, anche con se stessa, per il proprio atteggiamento nei confroti del cibo. Può fingere che siano motivazioni salutistiche, ma non è vero, anzi, è l'esatto contrario.

Mi sono espressa male forse. La maggior parte delle persone che si ammala di un disturbo alimentare inizia con la volontà di fare una dieta, non con la volontà di autodistruggersi. Quindi all'inizio è preoccupata in modo positivo per certe cose, magari vuole dimagrire e pian piano elimina certi cibi: prodotti animali (grassi), dolci, zuccheri, ecc ecc. Anche in questo caso ovviamente la scelta etica non c'entra.


Comunque non volevo assimilare i vegani ai malati di dca, forse io avendo avuto in passato un'esperienza particolare riesco a trovare nella mia personale storia dei collegamenti, ma non mi permetterei mai di dire che c'è una correlazione diretta perchè so che è falso. Io penso che la cosa comune sia che c'è una preoccupazione nei riguardi del cibo, semplicemente, un pensarci e porsi dei problemi. Ovviamente in modo totalmente diverso, soprattutto se parliamo del vegano "etico". Ovviamente diversa perchè nel caso dei dca la preoccupazione è, oltre che di natura diversa, patologica.

14 Marina, 12/10/09 10:56

Mah, francamente direi che sia il proprio il caso di evitare di andare a fare anche noi vegan questi discorsi di "collgamento" tra veganismo e disturbi alimentari.

Ormai e' assodato perfino dagli studi scientifici (quelli seri) che non esiste alcun collegamento, ma che semplicemente chi ha disturbi alimentari, soprattutto in senso restrittivo (quindi mangiare pochissimo, o escludere certe cose), usa la scusa del "vegetarismo o veganismo" per mascherare il suo problema, punto e basta, ma non sono davvero vegetariani o vegan.

Mentre la scelta vegetariana e vegan, quando e' etica non c'entra assolutamente nulla con l'alimentazione in se', ma e' solo la scelta di non fare del male, che si esplicita in tantissimi modi, tra cui ovviamente l'evitare di ingurgitare cadaveri, ma anche di indossarli o di fare altri tipi di danni agli animali che non c'entrano nulla con quel quel che si mangia.
E quando invece la scelta e' salutistica e' una scelta assolutamente informata e razionale, che non ha nulla a che vedere coi disturbi psicologici.

Quindi direi che e' meglio evitare di alimentare certe leggende metropolitane create solo per denigrare, e basate solo sull'ignoranza e cattiva fede, ma mettere sempre ben in chiaro questa differenza fondamentale, che rende le due cose - disturbi alimentari e scalta vega - lontanissime tra
loro.

Ciao,
Marina

15 lorens, 12/10/09 20:21

Io in passato ho sofferto di questi disturbi, puoi mandarmi un messaggio se ti interessa molto quest'argomento

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

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