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1 Amica_di_Ana, 30/09/09 16:59
2 Tableboy, 30/09/09 17:48
3 AleVimukti, 30/09/09 18:31
4 AleVimukti, 30/09/09 18:49
5 Andrea, 30/09/09 19:21
Amica_di_Ana ha scritto:
Vorrei sapere da parte vostra, dotati di un certo senso critico nei confronti di temi nutrizionistici, quali pensieri nutrite nei confronti dell'Anoressia e della Bulimia?
6 Amica_di_Ana, 30/09/09 20:24
7 AleVimukti, 30/09/09 20:46
8 Ces05, 1/10/09 00:11
9 pamela, 1/10/09 18:40
10 erbivora83, 4/10/09 18:32
11 MissAnneThrope, 10/10/09 12:11
Andrea ha scritto:
In realtà temo che la maggior parte dei vegan sia poco indicata per capire questi problemi proprio perché ha scelto un'alimentazione che è la più salutare e che ha tutta una serie di connotazioni etiche quindi fa l'esatto contrario rispetto ad anoressici e bulimici.
Dal poco che so di questi problemi comunque non credo abbiano niente a che vedere con l'alimentazione ma che siano problemi psicologici.
Cioè: non credo che nascano da un cattivo rapporto col cibo ma da problemi psicologici che si manifestano in questo modo. Il problema col cibo è una conseguenza, ma va risolto prima di tutto il problema psicologico che sta a monte e per questo credo serva più che altro l'aiuto di amici, familiari, psicologi..
12 Andrea, 10/10/09 18:13
MissAnneThrope ha scritto:
Mi sento di dissentire..non sto assolutamente a dire che c'è un collegamento diretto tra l'essere vegan e i disturbi alimentari, ma so, sia per esperienza personale, che per quanto mi sono interessata alla cosa, che a volte invece le due cose coesistono.
L'equivoco dell'identificazione
con i vegan/vegetariani è che l'alimentazione vegetariana prevede delle restrizioni alimentari
Mi sento anche di dire
che una persona che fa in qualche modo attenzione all'alimentazione, magari inizia a fissarsi un po' sull'aspetto salutistico della cosa, e può entrare in qualche modo in questi meccanismi.
Questo vale sopratttuto
per le persone che diventano vegan per motivi salutistici o addirittura per dimagrire o si avvicinano magari a stili alimentari ancora più estremi e non principalmente per motivazioni etiche.
Riguardo Amica di Ana, spero anche io che non faccia parte di siti pro-ana.
13 MissAnneThrope, 10/10/09 21:14
Andrea ha scritto:
Neanche qui sono d'accordo. Una restrizione alimentare è ad esempio se sono allergico al glutine e non posso mangiare una cosa che vorrei. Ma se scelgo di mangiare una pasta e delle lenticchie invece di una bistecca è una scelta, non una restrizione. Così come non bere alcolici è una scelta, non una restrizione, nonfumare è una scelta, nonuna restrizione, decidere di non usare l'auto e andare in autobus non è una limitazione al movimento, solo la scelta di usare un mezzo diverso per spostarsi.
Se guardiamo il vegan medio e l'onnivoro medio, il vegan mangia quantità maggiori di cibo (i prodotti animali riempiono un sacco inutilmente), assume molti più nutrienti e ha un'alimentazione molto più varia. Nessuna restrizione.quindi.
Però una persona anoressica deve giustificare (con gli altri e con se stessa) il fatto di non mangiare quasi niente, quindi cercherà le varie scuse. Eliminerà un cibo dicendo che non le piace, uno dicendo che ingrassa, uno dicendo che è allergica, per i prodotti animali può dire che è per la scelta vegan. Ma sono scuse appunto..
Ma chi si fissa veramente (sottilineo il "Veramente") sull'aspetto salutistico dell'alimentazione per me non può assolutamente entrare in questi meccanismi, anzi, piuttosto si preoccupa (inutilmente) di assumere abastanza proteine, vitamine ecc. ecc.
I disturbi alimentari sono un disturbo mentale per cui una persona cerca delle scuse, anche con se stessa, per il proprio atteggiamento nei confroti del cibo. Può fingere che siano motivazioni salutistiche, ma non è vero, anzi, è l'esatto contrario.
14 Marina, 12/10/09 10:56
15 lorens, 12/10/09 20:21
Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.
Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!