Ciclismo veg; pagina 2

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16 francescona85, 28/05/09 11:17

scusate l'ignoranza cosa significa che è un gregario e nn vincera mai nulla?

17 piergiorgio, 28/05/09 11:24

http://it.wikipedia.org/wiki/Gregario

18 FrancescaF, 28/05/09 11:32

francescona85 ha scritto:
scusate l'ignoranza cosa significa che è un gregario e nn vincera mai nulla?

In una squadra c'è un capitano che viene scelto per caratteristiche ciclistiche particolari, in particolare, la capacità di vincere nelle corse a tappe, piuttosto che la velocità o la resistenza in salita. I gregari sono tutti gli altri membri della squadra che concorrono ad aiutare il capitano (esempio: per i velocisti i gregari "tirano" la volata). Certamente il gregario può vincere, qui si viene alla tua domanda, ma purtroppo spesso di deve sacrificare in favore del capitano. Forse dire che non vince mai nulla è un po' esagerato: vince corse minori e difficilmente vince corse a tappe, classiche importanti, etc. E' anche vero che i ruoli sono fluidi, soprattutto nel lungo periodo: è il caso di Armstrong e Leipheimer, prima gregario e ora ciclista di maggiore rilievo nella squadra. O ancora più famoso: il grande Indurain prima gragario di Delgado e poi campione indiscusso.

19 Babai, 28/05/09 13:17

piergiorgio ha scritto:
http://www.pelotonwebdesigns.com/lindamccartney/2000/clothing.htm

Eh, grazie Piergiorgio, avevo trovato il link ma rimandano a un sito dove la maglia non c'è più - in effetti sono passati 8 anni...

Comunque spulciando qua e là vien fuori che i ciclisti vegetariani in effetti non sono per niente rari... Bisognerebbe capire quali sono vegan (ho trovato il Vegan Cycling Team Natural Athletes fondato un paio d'anni fa a San Francisco ma evidentemente sono una squadra dilettantistica)

20 pier, 28/05/09 13:41

Babai ha scritto:
piergiorgio ha scritto:
http://www.pelotonwebdesigns.com/lindamccartney/2000/clothing.htm

Eh, grazie Piergiorgio, avevo trovato il link ma rimandano a un sito dove la maglia non c'è più - in effetti sono passati 8 anni...

Comunque spulciando qua e là vien fuori che i ciclisti vegetariani in effetti non sono per niente rari... Bisognerebbe capire quali sono vegan (ho trovato il Vegan Cycling Team Natural Athletes fondato un paio d'anni fa a San Francisco ma evidentemente sono una squadra dilettantistica)

non sono rari ma sono cmq macchie sporadiche, io ora non faccio più ciclismo ma quando correvo allenatori e compagni mi hanno sempre ripreso per la mia dieta, salvo poi zittirsi dopo che si prendevano la regolare paga in salita ;-)

comunque il ciclismo professionista è ormai purtroppo diventato uno sport veramente brutto, dove altissimi valori come l'impegno e la fatica sono stati distrutti da pratiche che con lo sport non dovrebbero avere niente a che fare... è un gran peccato perché è uno sport stupendo, dove se tutti imparassero a non usare porcherie, si andrebbe un po' più piano, ma i primi resterebbero i primi, e gli ultimi gli ultimi, e la fatica sarebbe la stessa per tutti.... cominciano coi ragazzini a distruggerli, ed è questa la cosa più disgustosa.

Certo non è un problema di oggi, riempivano i ciclisti come cavalli già 40 anni fa, ma oggi è davvero disgustoso, peccato perché era lo sport più bello del mondo.

21 Suffi, 28/05/09 14:25

pier ha scritto:
Certo non è un problema di oggi, riempivano i ciclisti come cavalli già 40 anni fa, ma oggi è davvero disgustoso, peccato perché era lo sport più bello del mondo.

Infatti... A me è sempre piaciuto guardare il Giro e il Tour ma da un po' di anni faccio fatica perché magari ti ritrovi ad esultare per l'impresa di qualcuno e poi scopri che non era pulito e allora stai sempre lì col dubbio e non riesci più a tifare davvero.

22 pier, 28/05/09 14:53

Suffi ha scritto:
pier ha scritto:
Certo non è un problema di oggi, riempivano i ciclisti come > cavalli già 40 anni fa, ma oggi è davvero disgustoso, > peccato perché era lo sport più bello del mondo.

Infatti... A me è sempre piaciuto guardare il Giro e il Tour ma da un po' di anni faccio fatica perché magari ti ritrovi ad esultare per l'impresa di qualcuno e poi scopri che non era pulito e allora stai sempre lì col dubbio e non riesci più a tifare davvero.

pulito, è un termine che nel ciclismo moderno non esiste... nessun ciclista è pulito, il punto oggi è solo quanto uso fai di sostanze come l'EPO o il CERA, o tutte le altre diavolerie ematiche, i test non cercano neanche più di trovare queste sostanze (introvabili con qualsiasi test) ma solo di verificare che non ne hai abusato, basti pensare a un test come quello dell'ematocrito, che ha il solo scopo di verificare che non sei troppo pieno di roba ma se solo un 30% oltre i limiti umani.

è un peccato perché è uno sport stupendo, di una fatica immensa, di umiltà (si pensi al ruolo del gregario che china la testa, fisicamente, per 40-50km a sputare sudore per portare la ruota del capitano in testa), di povertà, per qualcuno che guadagna nel ciclismo il grosso guadagna poco più di un operaio e arriva a guadagnare solo dopo tantissimi anni di zero soldi.
Uno sport veramente ricco di passione, che prima si libera di certi medici, di certi laboratori, di tutta sta ricchezza prima tornerà alla nobiltà che lo ha reso grande e amato in tutto il mondo.

23 piergiorgio, 28/05/09 14:55

Fieno greco, Damiana e Zinco (prima di dormire): corri come un leprotto e sollevi come un Caterpillar.

24 pier, 28/05/09 14:58

piergiorgio ha scritto:
Fieno greco, Damiana e Zinco (prima di dormire): corri come un leprotto e sollevi come un Caterpillar.

di fitoestrogeni naturali è pieno, eppure non bastano e si inietano mezzo litro di sangue al giorno... che schifo

25 FrancescaF, 28/05/09 15:23

pier ha scritto:
Uno sport veramente ricco di passione, che prima si libera di certi medici, di certi laboratori, di tutta sta ricchezza prima tornerà alla nobiltà che lo ha reso grande e amato in tutto il mondo.

Già, i ciclisti dovrebbero ribellarsi in blocco. Però è il loro lavoro, hanno famiglie, figli e non è sempre così facile aggregarsi per un unico obiettivo. Pare che i regolamenti, le multe o lo squalificare siano davvero acqua fresca. Chi è preposto al controllo saprà chi sono i certi medici, i certi laboratori, etc. ma non succede nulla: forse ci sono casi in cui il controllante è anche il controllato!

26 Babai, 28/05/09 15:29

Sì, la delusione di vedere i campioni crollare davanti agli esami anno dopo anno è terribile, è proprio per questo che mi sono ringalluzzito a scoprire il buon Maarten e poi la squadra di Linda McCartney (dove anche i tecnici dovevano essere vegetariani), perchè è difficile trovare per chi tifare e perchè in qualche modo il vegetarianismo è un indizio - se non una garanzia, quella lo sarebbe già di più il veganismo - perlomeno di etica alimentare.
Certo è che ogni volta che ci sono tappe in salita come quella di ieri o quella di domani sul Vesuvio la magia ritorna, più o meno intatta; è come se in quel momento non volessi pensare ai camper delle squadre e alle porcherie che contengono.
Anche negli altri sport è così, e non solo sotto l'aspetto medico, diciamo che ormai il romanticismo è altrove.

Nei momenti di cinismo penso che se vogliono darci panem et circenses per distrarci basta solo che il pubblico sia consapevole del meccanismo e che i circenses siano volontari e informati, per il resto chissenefrega: al costo volontario della loro vita si è verificato un livellamento verso l'alto. Negli anni '50 e '60 per esempio non credo che i corridori fossero così consapevoli del rischio delle "bombe" che i direttori delle squadre gli rifilavano, anche se dell'antisportività delle stesse sì...

Certo nulla può ridarci la poesia delle "Cronache dal primo giro d'Italia" (ed. la Vita Felice, leggetelo se lo trovate)...

27 pier, 28/05/09 15:35

FrancescaF ha scritto:
Già, i ciclisti dovrebbero ribellarsi in blocco. Però è il loro lavoro, hanno famiglie, figli e non è sempre così facile aggregarsi per un unico obiettivo. Pare che i regolamenti, le multe o lo squalificare siano davvero acqua fresca. Chi è preposto al controllo saprà chi sono i certi medici, i certi laboratori, etc. ma non succede nulla: forse ci sono casi in cui il controllante è anche il controllato!

I medici e i laboratori sono arci noti, ma non si può condannare un ciclista per la semplice frequentazione di un laboratorio sospetto, Menchov sta vincendo il giro, eppure tutti sanno che frequenta lo humanplasma di Vienna, che ha bombato un sacco di corridori in passato, ma non si può condannare nessuno senza prove, e non è facendo la caccia ai ladri che si ottiene qualcosa, o si condannerà solo gente come Basso, colpevole solo al pari degli altri, ma unico tra tanti ad aver pagato.

E' una questione culturale, ma che dubito passi, basta vedere quanta epo sintetica gira nel mondo dei dilettanti e delle gran fondo, dove non c'è neanche la scusa di primeggiare per diventare "ricchi e famosi"

28 FrancescaF, 28/05/09 15:38

pier ha scritto:

Menchov sta vincendo il giro, eppure
tutti sanno che frequenta lo humanplasma di Vienna

Usti, ma sei di un informato impressionante! :-)

dove non c'è neanche la scusa di
primeggiare per diventare "ricchi e famosi"

Hai ragione: mio padre che va in bici (e non ha mai preso nulla) ha un amico ciclista, amatore che corre anche in gare, etc, ma senza alcuna possibilità di diventare ricco e famoso, che prende l'impossibile. Una cosa schifosa!!!

E nel mondo del ciclismo femminile? tu sai com'è?

29 pier, 28/05/09 15:47

FrancescaF ha scritto:
pier ha scritto:
Menchov sta vincendo il giro, eppure
tutti sanno che frequenta lo humanplasma di Vienna

Usti, ma sei di un informato impressionante! :-)

è stata la mia vita per tanti anni, un mondo che amo davvero... è normale tenersi informati

dove non c'è neanche la scusa di
primeggiare per diventare "ricchi e famosi"

Hai ragione: mio padre che va in bici (e non ha mai preso nulla) ha un amico ciclista, amatore che corre anche in gare, etc, ma senza alcuna possibilità di diventare ricco e famoso, che prende l'impossibile. Una cosa schifosa!!!

tra l'altro nelle granfondo è pure peggio che nel pro tour, perché nelle gran fondo non rischi neanche i controlli, e non hai neanche quel minimo di scrupolo dettato dai controlli

E nel mondo del ciclismo femminile? tu sai com'è?

è sicuramente migliore di quello maschile, per tante ragioni, vuoi perché non è professionismo, vuoi perché le donne spesso hanno più scrupoli a usare il doping, per via del fatto che vedendosi come madri un domani hanno più scrupoli a usare certa porcheria.

Di sicuro erano pulitissime le campionesse storiche come la Longo o la Canins, a testimoniarlo la lunghissima carriera straordinaria che il doping non ti permette (nessun ciclista dopato può fare carriere lunghissime, il doping logora dall'interno l'organismo e presto ti riduce a uno zombie. Parecchi dubbi li ho sulle campionesse attuali, che hanno stretto così rapidamente il gap con gli uomini, di certo è pulita la pluri-campionesa delle gran fondo nonché oro olimpico di scherma Dorina Vaccaroni, tra l'altro è pure vegan e una persona davvero splendida

30 piergiorgio, 28/05/09 16:51

(OT) La Canins non sarà stata dopata (la Longo, invece, ebbe qualche questione con la "carnitina") ma si fece sospendere dalla federazione quando non volle usare, per una crono, le bici omologate (uguali per tutte, da che mondo è mondo), così da non rinunciare a quella dello sponsor storico. Pecunia...

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