Atleti vegani al giro d'Italia?

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1 Luke_V_, 13/05/10 19:04

Innanzitutto approfitto per rifarmi vivo anche se sporadicamente sul forum e chiedere scusa se qualcuno casualmente mi avesse interpellato ma sono un pò latitante questo periodo.

Ad ogni modo,l'altro pomeriggio guardando il giro D'Italia in tv dopo tanto tempo,mi è venuto spontaneo chiedermi se vi fosse la presenza nelle squadre di atleti vegani..ho provato a fare ricerche ma per ora niente.
Qualcuno di voi,magari appassionato ne sà di più?
Sarebbero buone nuove..
Ciao!

2 FrancescaF, 13/05/10 22:34

Ciao Luke, non credo ve ne siano...

L'anno scorso si era aperta questa discussione a proposito di un corridore al Tour, se non sbaglio:

https://www.veganhome.it/forum/animalisti/ciclismo-veg/

3 Luke_V_, 16/05/10 18:44

Grazie mille Francy,ho letto solo ora,la discussione era davvero interessantissima,è un peccato perchè anche io non essendo un'appassionato a quei livelli ci sono cresciuto come spettatore,e da raggazzo facendo le salite in bici nella mia dabbenaggine scimmiottavo pantani,lancio del cappellino compreso..ed è un peccato vedere questo bellissimo sport massacrato,tutt'ora non lo seguo ma qualche tappa non posso non guardarla.
é certo che se anche ci fossero atleti vegani,non sò quanto potrebbero concorrere con mostri superdopati..
ciao!

4 XmontanaroX, 16/05/10 19:00

Luke_V_ ha scritto:
Grazie mille Francy,ho letto solo ora,la discussione era davvero interessantissima,è un peccato perchè anche io non essendo un'appassionato a quei livelli ci sono cresciuto come spettatore,e da raggazzo facendo le salite in bici nella mia dabbenaggine scimmiottavo pantani,lancio del cappellino compreso..ed è un peccato vedere questo bellissimo sport massacrato,tutt'ora non lo seguo ma qualche tappa non posso non guardarla.
é certo che se anche ci fossero atleti vegani,non sò quanto potrebbero concorrere con mostri superdopati..
ciao!

beh vegano non esclude dopato....

5 Luke_V_, 16/05/10 19:51

tra l'altro..mi sono scordato di precisarlo,anche perchè i dati negativi già mi bastavano.. ;)

6 neldubbio, 17/05/10 09:49

Il ciclismo è uno di quegli sport che sulla carta si presenta bellissimo e nobilissimo, poi però lo guardi e non puoi fare a meno di pensare che di vero non c'è nulla, chi passa come pulito al controllo lo deve solo magari a una nuova tecnica dopante.
E allora passa un po' la voglia. Anche più di un po'.

7 xSaveYourSoulx, 17/05/10 10:11

Continuare con l'associazione "Ciclismo = Doping" è stressante, e dimostra solo di non conoscere l'argomento e la materia.

Nel ciclismo gira doping come in ogni altro sport, la sola differenza è che nel ciclismo fanno i controlli che altrove non fanno, in ultimo e poi chiudo, non è che il doping fa andare forte uno scarso, come molti credono, se vai forte sei forte, che tu ti dopi o no, il doping influisce per percentuali davvero minime al rendimento finale, la fatica le ore di allenamento, le hai uguali, che tu ti dopi o meno.

8 Luke_V_, 17/05/10 13:46

No,no,aspè io ammetto chiaramente di essere un ignorantone in materia..

Sono sicuramente verissime le cose che dici tu,ma ciò non nega che quella piccola percentuale di rendimento può essere decisiva,cosa che poi mi fà chiedere anche quanto,visto che se fosse veramente come dici tu,cosa che non nego sia,molti ci penserebbero di più a rovinarsi la salute,aggiungo un dovuto forse..

e comunque il fatto non rende il doping comunque moralmente o eticamente,come vi pare,più accettabile..

ALtra cosa che meditavo mi infastidisce molto sono gli sponsor,ma quì entriamo in discorsi di consumo critico,anche filopolitico,che non sono permessi per policy ne comunque voluti per tediosità et utopicità,approfondire.
Ciao!

9 FrancescaF, 17/05/10 14:00

Anche i famosi Coppi e Bartali (come altri) prendevano quella che loro chiamavano "la bomba".
C'è una registrazione (assolutamente pubblica) che ho a casa in cui Coppi dice: "quando le gambe non andavano allora prendevo la bomba"

Ora, certamente la loro bomba non era certo paragonabile a ciò che prendono oggi. Immagino fossero sostanze stimolanti come può essere la caffeina.
Su qui non ci piove.

C'è da dire che se prendiamo il primo tizio che passa per strada e lo dopiamo non diventerà mai e poi mai né un Indurain né un Armstrong.

Non stigmatizziamoli troppo ancorché non siano da difendere a spada tratta.

Anche io ero molto più entusiasta riguardo al ciclismo prima.
Mi guardavo tutte le tappe, scrivevo ogni giorno l'ordine di arrivo.
Oggi, un po' perché sono chiusa in ufficio, un po' perché ho perso un po' l'entusiasmo...lo seguo meno.

Quello che mi lascia invece molto perplessa è quanto segue...

Chissà perché si sputa sul ciclismo che, doping o no, è uno sport durissimo (lo dico per esperienza personale), tra i più duri insieme alla corsa, e non si sputa sul calcio?

Ma dai, è questo ad essere scandaloso!

10 Luke_V_, 17/05/10 14:30

Sì,questa cosa di Coppi e Bartali si sà,come degli altri,ma infatti sono pienamente d'accordo con voi.
Purtroppo siamo anche un pò fuori tema il mio intento era altro.
Del calcio non ne parliamo nemmeno,stra-d'accordo,e poi è l'oppio dei popoli per eccelenza e se ne parla già troppo,veramente..
Quì il discorso è il solito:la grande capacità dell'uomo di prendere qualcosa di bellissimo come uno sport,collettivo o meno che sia,come calcio o ciclismo e snaturarlo e rovinarlo demonizzandolo completamente,stessa cosa per la natura..
CHe schifo..con i conati mi ritiro a mangiare..
;P

11 xSaveYourSoulx, 17/05/10 18:16

FrancescaF ha scritto:
C'è da dire che se prendiamo il primo tizio che passa per strada e lo dopiamo non diventerà mai e poi mai né un Indurain né un Armstrong.

Questa credo sia la cosa più importante da insegnare alla gente, perché è un contetto tanto elementare quanto purtroppo difficile da far passare.
Lunge da me giustificare il doping, ma so per esperienza personale che dopo 250 km in cui hai fatto molte salite e hai bruciato qualcosa come 5000 calorie, hai un mal di gambe che se non l'hai provato, è difficile da descrivere, e se esiste qualcosa che mi può alleviare anche solo di un 10% quel mal di gambe, la tentazione di prenderlo, non lo nascondo è forte, specie se so che tutti attorno a me lo fanno.
Non voglio giustificare affatto, ma cercare di far capire il perché di certe cose, Marco Pantani raccontava che andava così forte in salita, solo perché prima arrivi su, prima smette il mal di gambe, espressione che sicuramente ha un ché di ironico, ma è anche di una verità mostruosa, i quadricipiti in fiamme, le articolazioni delle ginocchia che chiedono pietà, i muscoli della schiena esausti, sono tutte sensazioni che solo ciclisti e ultramaratoneti conoscono, (la maratona ormai è sempre più sport di potenza e velocità, non di resistenza fisica e nervosa).
Visto che ho citato Pantani, e visto che pochi giorni fa il signor Gianni Letta, sottosegretario e uomo ombra di questo governo, ha osato associare il nome di Pantani al doping, tengo a chiarire se mai ce ne fosse bisogno, che Marco Pantani non è mai stato trovato positivo a nessun controllo antidoping durante tutta la sua carriera, pertanto anche solo per rispetto per un grande di questo sport che non è più tra noi, proprio perché vittima della criminalizzazione del ciclismo, si potrebbe imparare a evitare certo accanimento nei confronti del ciclismo.

Tra l'altro accanimento solamente italiano, visto che siamo l'unica federazione devastata dal Doping (Di Luca, Rebellin, Pellizzotti, solo per citare gli ultimi), e non certo perché siamo l'unico paese in cui il doping è entrato nel
ciclismo.
Valverde era nella stessa lista di assistiti, nella quale era presente Ivan Basso, e per colpa di essere in quella lista, senza alcuna prova concreta di doping, Ivan è stato tenuto 2 anni lontano da questo sport.

Quello che mi lascia invece molto perplessa è quanto segue...

Chissà perché si sputa sul ciclismo che, doping o no, è uno sport durissimo (lo dico per esperienza personale), tra i più duri insieme alla corsa, e non si sputa sul calcio?

Ma dai, è questo ad essere scandaloso!

Se noti nel calcio i soli casi di "doping" emersi negli ultimi anni sono quelli per cocaina (che non è una sostanza dopante, anzi, ha effetti antagonisti all'attività sportiva), e solo perché ogni tanto trovano uno dei migliaia che usa coca tra i calciatori, ma il resto delle sostanze dopanti presenti nel calcio non viene neanche guardato, eppure le cose sono sotto gli occhi di tutti, Gianluca Vialli alla Sampdoria era un atleta longilineo, in due mesi di preparazione estiva alla Juventus diventò una specie di pugile e perse tutti i capelli in 6 mesi, ma nessuno si scandalizzò, Del Piero fu trasformato fisicamente in 2-3 mesi, e di esempi simili è piena la storia e l'attualità del calcio, eppure il solo Zeman osò alzare il pentolone. In uno sport, peraltro, in cui l'uso di sostanze dopanti è molto meno giustificabile che nel ciclismo, visto che nel calcio si, sono solo scorciatoie, per fare in 2 mesi il lavoro che dovresti fare in 2 anni.

12 neldubbio, 18/05/10 10:38

Sul fatto che il ciclismo sia durissimo, dopati o meno, non si discute. E' massacrante.

Quello che mi impedisce di apprezzarlo a dovere è la lettura dei vari resoconti negli hotel tra una tappa e un'altra. Lessi qualche anno fa di camere d'albergo trasformate in sale trasfusioni, scambi di sostanze varie in mix, commenti tra i ciclisti su cosa evita meglio il controllo, fuggi fuggi con tanto di salti dai balconi durante uno dei rari controlli.

Sarà che sono sensibile su questi argomenti, e per questo non seguo molti sport (a parte raramente l'automobilismo), ma mi fa impressione pensare che i ciclisti professionisti (o una buona fetta di loro) si sottopongano a simili procedure per eccellere.

13 FrancescaF, 18/05/10 11:13

neldubbio ha scritto:
Quello che mi impedisce di apprezzarlo a dovere è la lettura dei vari resoconti negli hotel tra una tappa e un'altra.

E' quello che evitano accuratamente di fare col calcio per non incorrere in questo stesso problema.

14 neldubbio, 18/05/10 12:31

FrancescaF ha scritto:
E' quello che evitano accuratamente di fare col calcio per non incorrere in questo stesso problema.

nel dubbio non seguo nemmeno il calcio.
:)
[a dire il vero è proprio il baraccone "sport & professionismo" che mi appassiona pochissimo...]

15 Andrea, 18/05/10 12:33

neldubbio ha scritto:
Sarà che sono sensibile su questi argomenti, e per questo non seguo molti sport (a parte raramente l'automobilismo),

Prova con il campionato di SuperBike: pochissimi soldi in gioco e moto praticamente di serie. Tutti piloti corretti (gente che a 320 km/h si gira e alza la mano per chiedere scusa se per sbaglio ha superato in modo un po' troppo brusco). Se a un pilota capita di fare un sorpasso un po' scorretto e quindi di non meritare la posizione guadagnata di solito rallenta e si fa risuperare anche a costo di perdere la gare.

Lo trasmettono su La7.

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