vivere... lavorare vegan; pagina 2

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16 Marina, 15/06/11 15:33

ahhhhhh ha scritto:
cito anche io con il solito contro-esempio: nella Grecia antica la pederastia era una consuetudine accettata. Erano mostri i greci antichi? Io rispondo di no, sebbene condanno senza mezzi termini la cosa. In maniera simile i tedeschi che collaboravano con il regime nazista, siamo sicuri che fossero tutti mostri? Quando in una società un comportamento sbagliato è accettato, non riesco a considerare mostri quelle persone che mettono in atto quel comportamento.

Boh, questo francamente non lo capisco molto.
Torturare e uccidere esseri senzienti innocenti, di qualsiasi specie siano, è una cosa mostruosa, quello è il concetto importante.

Poi cosa provi tu per chi lo fa, non è particolarmente rilevante, come già dicevo, non è che per forza devi provare disprezzo verso quelle persone, ma verso quell'azione sì, non vedo come si possa evitare.

La questione del mangiar carne è tutt'altra, è una cosa di cui non ci si rende conto perchè "è normale". Ma quando ci si rende conto che è un'atrocità, allora si smette. E' ben diverso dal torturare e uccidere con le proprie mani, lì non si può dire che non ci si rende conto della sofferenza e della morte che certe azioni provocano.

Ciao,
Marina

17 ahhhhhh, 15/06/11 18:18

Andrea ha scritto:
E' diverso, si parla di vivisezione, non di mangiare carne. Non è un comportamento accettato, la maggioranza delle persone è contraria e disprezza i vivisettori. La vivisezione come la caccia non sono socialmente accettate in modo universale, è impossibile che un vivisettore o un cacciatore non si siano dovuti interrogare su ciò che fanno.

Davvero la vivisezione non è accettata? Io credo di sì, con il nome di sperimentazione animale, ma è accettata. Il discorso "preferisco salvare un bambino uccidendo un topo" l'ho sentito molto spesso, voi no? Il vivisettore si interroga e sacrifica l'animale in nome della medicina, in nome del benessere umano, perché: 1. crede nell'utilità della sua ricerca e 2. non comprende appieno la sofferenza animale.

Per quanto riguarda il mangiare carne o derivati comunque penso che chiunque abbia un conoscente vegan col quale passa un po' di tempo, e quindi ha riflettuto su ciò che comporta il mangiare prodotti animali sa che si vive benissimo senza, o diventa vegan o è un mostro. E' una persona che a sangue freddo condanna a morte animali.

la persona media non sa neppure cosa sia l'etica.

Non so! guarda... non sono per nulla convinto di essere sopra la media e non sono neppure convinto che gli atti mostruosi siano estranei alla mia persona, perchè non solo quelli verso gli animali sono mostruosi.

Marina ha scritto:
Poi cosa provi tu per chi lo fa, non è particolarmente rilevante, come già dicevo, non è che per forza devi provare disprezzo verso quelle persone, ma verso quell'azione sì, non vedo come si possa evitare.

Pienamente d'accordo!

La questione del mangiar carne è tutt'altra, è una cosa di cui non ci si rende conto perchè "è normale". Ma quando ci si rende conto che è un'atrocità, allora si smette. E' ben diverso dal torturare e uccidere con le proprie mani, lì non si può dire che non ci si rende conto della sofferenza e della morte che certe azioni provocano.

Come dicevo ad Andrea, credo che il vivisettore da una parte consideri la sofferenza animale di minor peso rispetto a quella umana, la percepisce anche lui ma non le dà il giusto valore. Dall'altra parte è convinto che questa "light" sofferenza sia necessaria per il progresso medico.

18 Andrea, 15/06/11 18:42

ahhhhhh ha scritto:
Davvero la vivisezione non è accettata? Io credo di sì, con il nome di sperimentazione animale, ma è accettata. Il discorso "preferisco salvare un bambino uccidendo un topo" l'ho sentito molto spesso, voi no?

Ho sentito spesso anche che i cacciatori amano la natura e gli animali e che servono a mantenere gli equilibri tra le diverse specie. Resta il fatto che la maggioranza delle persone sono contro caccia e vivisezione e non credono a queste balle.

Il vivisettore si
interroga e sacrifica l'animale in nome della medicina, in nome del benessere umano, perché: 1. crede nell'utilità della sua ricerca e 2. non comprende appieno la sofferenza animale.

No mi spiace, non lo credo affatto. Il vivisettore se ne frega della sofferenza animale. E' materialmente impossibile per chiunque non sia un sociopatico non rendersi conto della sofferenza dell'animale che sta torturando. E' molto più facile che chi non ha mai torturato un animale ne sottovaluti la capacità di soffrire.

Per quanto riguarda l'utilità anche qui sono certo che a parte qualche persona completamente ottusa e incapace di vedere oltre le proprie mansioni specifiche gli altri sappiano che la vivisezione non serve a niente. Non credo gli sia sfuggito il piccolo particolare che nessun risultato è mai stato portato dagli animali all'uomo.

Mi pare che lavorando nell'ambiente tu tenda a difenderlo contro ogni evidenza.

19 Marina, 15/06/11 21:04

ahhhhhh ha scritto:
Davvero la vivisezione non è accettata? Io credo di sì, con il nome di sperimentazione animale, ma è accettata.

E' molto meno accettata, con qualsiasi nome, rispetto ad allevamenti e macelli.
Un sacco di gente non veg è contro la sperimentazione animale.

La questione del mangiar carne è tutt'altra, è una cosa di > cui non ci si rende conto perchè "è normale". Ma quando ci > si rende conto che è un'atrocità, allora si smette. E' ben > diverso dal torturare e uccidere con le proprie mani, lì non > si può dire che non ci si rende conto della sofferenza e > della morte che certe azioni provocano.

Come dicevo ad Andrea, credo che il vivisettore da una parte consideri la sofferenza animale di minor peso rispetto a quella umana, la percepisce anche lui ma non le dà il giusto valore.

Ma appunto: se ne frega, e allo stesso tempo fa soffrire e uccide con le sue stesse mani, quindi è ben peggio di chi semplicemente non ci ha mai pensato e non ha mai riflettuto sul fatto che dietro certe cose ci sia sofferenza e morte degli animali.

Ciao,
Marina

20 ahhhhhh, 17/06/11 07:29

Andrea ha scritto:
Mi pare che lavorando nell'ambiente tu tenda a difenderlo contro ogni evidenza.

Può essere... ma può essere anche che sia la mia esperienza, l'aver conosciuto quelle persone, l'averci scherzato insieme, l'averle considerate persone "normali" e non mostri,... insomma che sia tutto questo a darmi una diversa prospettiva della situazione. Può essere anche che su certi aspetti siamo d'accordo ma semplicemente non ci intendiamo con le parole.

Comunque mi sembra d'avere espresso a sufficienza ciò che penso e temo che proseguendo cadremmo in un'inutile discussione alla "no sbagli! ho ragione io".

Grazie a tutti!
ciaooo

21 Marina, 17/06/11 10:19

Infatti io credo che quasi tutti i vivisettori siano persone "normali", nel senso comune del termine.
Ho sempre detto che ben poco sono i sadici che godono a fare del male, o che infliggono ulteriore sofferenza appositamente.
La quasi totalita' e',invece, semplicemente indifferente alla sofferenza che provoca con le sue stesse mani.
Ma questo non e' meno agghiacciante.

Ciao,
Marina

22 danvegan, 17/06/11 10:40

Io sto imparando a non giudicare la gente da come si presenta o da come si comporta, ma da quello che fa. A parole, perfino un cacciatore e' convinto di aver ragione, ma cio' non toglie che, tirata la somma, e' una persona che si diverte a sparare agli animali

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"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

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