uso derivati animali per lavoro; pagina 3
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falafel66,
16/01/12 20:37
... e voi me ne avete dato davvero tanto di materiale per cercare!
Bene grazie a tutti, sto meglio e inizierò a tastare il terreno intorno a me...
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Carlovegan,
17/01/12 18:05
falafel66 ha scritto:
Per quanto riguarda la biologia, il campo della diagnostica è purtroppo per definizione caratterizzato dalla sperimentazione e quindi vivisezione, uso di derivati animali e quant'altro. Dovrei avere il coraggio di chiudere questa porta e di aprirne un'altra ma tu capisci che non è facile per niente e che mi crea d'altra parte dei seri problemi di natura morale. Non so come uscirne!
Anche io se fossi nei vostri panni mi darei da fare per cercare alternative, proprio come vi hanno suggerito Didi, Andrea, Marina e Lapa, quindi un lavoro compatibile con la scelta vegan.
Nel caso di Silvia di alternative nel campo della biologia abbiamo visto che ce ne sono parecchie, quindi sono convinto che se si darà da fare un lavoro vegan compatibile in questo ambito salta fuori.
Per Manu sarebbe bello se riuscisse a convincere i suoi a trasformare il ristorante onnivoro in uno vegano, cosa questa che non credo essere utopica specie se il ristorante è in un centro cittadino o comunque ha un buon afflusso di persone. Anzi io credo che sarebbe un modo per diversificarsi dagli altri ristoranti e crearsi anche una nuova clientela da paesi e città non solo limitrofe.
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manu_,
18/01/12 02:38
Carlovegan ha scritto:
Per Manu sarebbe bello se riuscisse a convincere i suoi a trasformare il ristorante onnivoro in uno vegano, cosa questa che non credo essere utopica specie se il ristorante è in un centro cittadino o comunque ha un buon afflusso di persone. Anzi io credo che sarebbe un modo per diversificarsi dagli altri ristoranti e crearsi anche una nuova clientela da paesi e città non solo limitrofe.
sarebbe bello, ma temo impossibile perchè il ristorante è specializzato in pranzi di nozze ecc..,invece come ha suggerito Indelicata, io da tempo cerco di occuparmi prevalentemente della parte organizzativa e commerciale, quello che sono riuscita ad ottenere fino ad ora è che da quasi due anni ormai il pranzo per il personale è quasi sempre vegetariano ( per farli passare a vegan ci devo ancora lavorare!....) e un altra cosa che riesco o tento di fare, ovviamente sempre con discrezione è quella di consigliare per la scelta menù dei banchetti delle alternative di piatti con la scusa " più leggero..più..delicato.." e penso per esempio: 100 risotti al radicchio al posto di 100 risotti con sopra il gamberone = 100 gamberi salvati!..
devo dire che fino a pochissimo tempo fa, la mia compassione per gli animali, il mio "sentire" diversamente dagli "altri" le priorità delle cose importanti della vita, mi facevano in qualche modo sentire sola...non lo so..a volte mi chiedevo: ma perchè diavolo sono così?..sono rimasta infantile..mi illudo che si potrebbe vivere diversamente..e cercavo un pò di "nascondere" quello che mi sembrava un mio lato debole...ok, sono diventa vegetariana due anni fa,ed è stata una scelta naturale,ma mancava qual'cosa...poi da poco ho scoperto voi...
e da lì finalmente incomincia il cambiamento!
da vegetariana sono passata a vegan
da "diversa intimorita" sono passata a " ma andate a fanc*** voi!"
da ristoratrice passerò.. ( qui devo usare il futuro!)..passerò a ..per adesso non so ancora a cosa..ma grazie a voi sto facendo progetti per il futuro e questo è bellissimo!!!
grazie
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Carlovegan,
18/01/12 03:14
manu_ ha scritto:
da ristoratrice passerò.. ( qui devo usare il futuro!)..passerò a ..per adesso non so ancora a cosa..ma grazie a voi sto facendo progetti per il futuro e questo è bellissimo!!!
grazie
Io dopo essere diventato vegan stavo
diventando pazzo a pensare che fra
i miei clienti vi erano il 20% di
realtà vegan incompatibili ho
quindi preso la decisione di affanqlare
questi clienti. E' stato davvero un sollievo!
Anzi provo una goduria incommensurabile nel dire di no
alle aziende vegan incompatibili che mi chiedono un servizio.
Dal momento che stai cercando una via di uscita, sono sicuro che ci riuscirai
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seitanterzo,
18/01/12 03:32
Manu, ma stai comuninciando a studiarti e provare un po' di ricette? :)
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manu_,
18/01/12 08:38
certo!
per esempio insieme a mio figlio a casa abbiamo fatto: "ravioli rustici con farina di saraceno ripieni di porri e zucchine rosolate barbabietola rossa e noci, servite con olio di frantoio semi di papavero e salvia croccante" ..che te ne pare? e poi ci siamo divertiti un mondo!
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Andrea,
18/01/12 08:38
manu_ ha scritto:
io da tempo cerco di occuparmi
prevalentemente della parte organizzativa e commerciale
E aggiungere un servizio di catering, cene e corsi di cucina vegan? Se funziona potresti occuparti esclusivamente della gestione di quello.
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manu_,
18/01/12 09:01
abbiamo già un progetto catering tradizionale che sta partendo, io ho buttato lì la cosa per inserire anche un progetto veg. naturalmente come previsto la reazione degli altri non è stata delle migliori, come potete immaginare..ma io non mi arrendo, ho cercato dei siti di realtà di catering anche vegetariani e vegan e devo dire che l'idea incomincia
a formarsi. ho però un dubbio che mi frena..se io per motivi ovviamente pratici e economici uso il nome e l'attrezzatura ,licenze ecc..del ristorante mi sembra che visto dalla parte dei vegan risulterebbe come:
ah, fanno anche un servizio catering vegan ma in effetti è solo una cosa commerciale perchè in realtà si occupano in maggior parte di cucina tradizionale...
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Andrea,
18/01/12 09:29
manu_ ha scritto:
se io per motivi
ovviamente pratici e economici uso il nome e l'attrezzatura ,licenze ecc..del ristorante mi sembra che visto dalla parte dei vegan risulterebbe come:
ah, fanno anche un servizio catering vegan ma in effetti è solo una cosa commerciale perchè in realtà si occupano in maggior parte di cucina tradizionale...
Sicuramente tra una realtà vegan e una che fa anche questo servizio ma che non lo è molti sceglierebbero la prima ma non so quanti possano scegliere, è già difficile trovare un catering vegan (o corsi di cucina, ecc.).
Se poi dividi le cose appunto occupandoti tu solo di questo aspetto credo venga accolto anche meglio.
Se poi la cosa funziona e un domani decidi di dividere le due attività puoi farlo partendo con "le spalle coperte".
Per correttezza dico che io non riuscirei a farlo, me ne sarei già andato. Però sia per gli animali che per te tra rimanere lì come adesso e creare una serie di servizi vegan sicuramente meglio il secondo. E non sottovaluterei l'idea dei corsi di cucina vegan, anche se non capisco perché sembra siano molto richiesti.
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seitanterzo,
18/01/12 16:40
manu_ ha scritto:
"ravioli rustici con farina di saraceno ripieni di porri e zucchine rosolate barbabietola rossa e noci, servite con olio di frantoio semi di papavero e salvia croccante" ..che te ne pare?
Eh non lo so, devo venire lì a provarli... XDD
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Chiara_,
21/01/12 15:06
Una po' una provocazione, ma mi interessa il vostro punto di vista... visto che la maggior parte dei reattivi è di origine animale e si consiglia a chi ci lavora di cambiare lavoro...quanto è vegan fare le analisi del sangue? Come utente intendo.
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Chiara_,
21/01/12 15:09
(parlo di quelle periodiche, annuali, biennali o che so io, che la gente fa per sentirsi dire "è tutto apposto e la B12 va bene", non quelle fatte quando si sta effettivamente male)
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Marina,
21/01/12 15:14
Da vegan comunque di analisi se ne fanno meno che da onnivori, perché si è in generale in migliore salute, quindi è comunque meglio.
Poi a dire la verità non ho idea di che cosa si usi per queste analisi, non ho mai saputo che si usassero cose di origine animale.
Ciao,
Marina
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Guest,
21/01/12 15:22
Chiara_ ha scritto:
Una po' una provocazione, ma mi interessa il vostro punto di vista... visto che la maggior parte dei reattivi è di origine animale e si consiglia a chi ci lavora di cambiare lavoro...quanto è vegan fare le analisi del sangue? Come utente intendo.
SE è una provocaziono per dire..
<non dovreste consigliare a falafel di cambiare lavoro perché tanto ci sarebbe un'altra persona la posto suo..>
è vero.. il problema è che.. la persona che entrerebbe al posto suo quansi certamente non è vegan.. mentre fala..avendo fatto questa scelta..può mettere a frutto tutto ciò che sa della biologia e mettere quindi la biologia al servizio della causa animalista...
come è stato detto infatti... a rigor di logica, perché non siamo idioti:
Didi ha scritto:
So che parlare è facile.. però..come si dice..sicuramete tentar di prendere un'altra strada molto più gratificante non nuoce di certo!
Oltre al fatto che puoi cambiare magari settore..che ne so... alimentare... ambientale.. dietetico (hai pensato di fare il master si un anno..quello della ssnv? https://www.scienzavegetariana.it/ )
c'è questo, penso sia affidabile per le info: http://www.ricercasenzaanimali.org/positive.htm
Marina ha scritto:
Io penso che biologia sia un ottimo corso di studi per un vegan, si possono fare davvero tante cose utili con una laurea del genere
Se è una provocazione per dire che visto che chi fa le analisi non fa un lavoro vegan allora non le dovremmo fare noi..è giusto se esistessero delle banche di tessuti umani e metodi alternativi.. ci battiamo appunto per questo .. infatti:
le analisi si potrebbero fare senza l'uso di pezzi di animali se ci fossero più persone come Fala che si impegnerebbero nella ricerca per trovare alternative equivalenti se non milgiori.. altrimenti anche le medicine o una operazione dovuta a indidenti o ernie non sarebbero pratiche etiche dovuta a sperimentazione diretta su animali... ma non è tanto il farmaco, a prescindere dal fatto che può essere utile o dannoso, che contestiamo.... quello contro cui andiamo è proprio quello che sta a monte.. spingendo appunto persone come Fala o chi fa ricerca (che quindi sta ancora più a monte nella catena di produzione farmacologica clinica) di puntare su strade valide e sicuramente più gratificanti:
http://www.icare-italia.org/