situazione schifosa

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1 Tableboy, 14/03/06 18:58

venardì scorso ero ad una cena aziendale.
giorni prima , 7 .
io : " io sono vegano non mangio carne o cose animali in genere , forse non vengo."
Pippo (colui che ha scelto il locale) " non ti preoccupare hanno tantissima verdura e fagioli buonissimi "
io " dammi il telefono che sento io "
Andò via dopo dei guiorni mi disse " mi son messo
d'accordo io non ti preoccupare col gestore "
arrivo all locale che si chiama il "Latini" a Firenze e prosciutti appesi .
Mi siedo e che mi arriva un piatto di prosciutto crudo "manon lo avevi avvertito?" io a Pippo lui zitto .
ci hanno messo pigiati come sardine a mangiare con
l'imbuto .
"io al gestre nella stanza accanto a quelladelnostro
tavolo gli spiegai che ero vegano e lui mi disse che non poteva farci nulla la carne era ovunque.
é stata la cena più umiliante della mia vita l'unica cosa vegan erail vino non andrò più ad una cena di fabbrica sono stato malissimo non tanto perchè ho dovuto fare il carnivoro (i fagioli erano rifatti col brodo ) ma, perchè dovevo farfinta che mi piacesse pure di essere contento . perchè non ci sono andato? forse perchè mio sono fidato e anche perche sono socio e poi perchè un operaio va in pensione
venerdì mi sono vergognato di me stesso .
la prossima cena punto i piedi se non hoil telefono non ci vado .
chido scusa per lamia momentanea deviazione dovutanon a mia volontà.

2 Pazzerellona, 14/03/06 19:19

E' comprensibile che tu abbia finito per mangiare quel piatto di fagioli, penso che anche io avrei fatto lo stesso... anzi credo che mi sia perfino capitato durante qualche festa di compleanno di chiudere un occhio e non indagare troppo a fondo sulla fonte dello strano sapore che sentivo dentro ai crocchè o ai panzerotti... pur di non fare la fame...
Capisco benissimo anche il tuo senso di friìustrazione ed è decisamente brutto aver visto tradire la tua fiducia. Ma hai poi chiesto a quel Pippo "che cosa" era di preciso "tutto a posto", dal momento che col gestore ci aveva parlato lui? Credo che avresti avuto tutto il diritto di lamentarti col tuo collega...
Non demoralizzarti table boy, l'importante credo sia aver capito di che pasta è fatto questo tipo... la prossima volta o il ristorante l oscegl itu, o ti porti i panini da casa, o non ci vai proprio!
Non credo che ti perderesti molto, non mi pare che fossero una compagnia così piacevole da giustificare tale umiliazione!

3 Lucik, 14/03/06 19:35

Purtroppo l"unico" (OVVIAMENTE virgolettato) modo per affrontare certe cose è informarsi in anticipo. L'alternativa è andare in casa della gente e stare con
loro mangiando crackers (magari facendo restar male qualche persona con cui sei in buoni rapporti, che resterebbe male per non averti saputo/potuto ospitare come avrebbe voluto, o forse dando un'impressione peggiore che migliore alla "causa"... ma questo è molto discutibile e volendo "insignificante"). L'importante è capire
dall'esperienza e prendere provvedimenti per il futuro.
Per certe cose bisogna realizzare che, sebbene giustamente un principio può e "dovrebbe" restare fermo d'innanzi a tutto e in qualunque situazione, bisogna anche portarlo nella realtà, nei rapporti con gli altri, negli avvenimenti e ricorrenze della vita... affinchè un principio sia anche vissuto in modo più fluido (ed utile) possibile. Cioè, conoscendo le probabilità e il modo in cui vanno le cose... anticiparle, prevederle... far vivere i principi, le scelte e il modo di essere nel modo più agibile e inserito nelle routines quotidiane.

Ovviamente non era un discorso sulla giustificazione dei compromessi o del fare eccezioni. Parlava del conoscere il semplice quotidiano e le ricorrenze che capitano, per evitare di ritrovarsi a farle...

La parte dell'esperienza comune del forum presumo sia una cosa che può essere molto utile per tutti.

4 Lucik, 14/03/06 19:49

Rileggendomi constato effettivamente che la percezione di quel che ho scritto possa risultare su una linea diversa da quella che volevo esprimere.

Non intendevo dire "ogni tanto adeguati"!!!
Il concetto era: "al di là di ciò che sai, che vuoi e che fai.... guarda bene il mondo, conoscilo, prevedilo per poterlo fare nel modo più pronto possibile. Il districarsi con facilità nelle cose con la propria conoscenza ed esperienza".

Grasias! Olè!

5 Skorpio81, 15/03/06 10:00

Ma stiamo scherzando?! Io li avrei piantati lì e me ne sarei andato incazzato nero. Non capisco poi quelli del ristorante... ti portano piatti che hanno già congelati? Non riescono a cucinarti un piatto di pasta al pomodoro? A volte bisogna farsi valere, cavolo, e se ci si trova di fronte un muro si reagisce di conseguenza.

6 demon_vegan, 15/03/06 12:25

ma hai ceduto? ma che vegan sei?ti sei nutrito di un piatto di origine animale. non si scende mai a compromessi. piuttosto facevi la fame. assurdo. è proprio in questi momenti che si vede la vera coerenza e forza di volonta. no comment

7 Pazzerellona, 15/03/06 14:20

A proposito table boy, un suggerimento di tipo pratico dovuto ad anni di uscire da vegana con amici onnivori: è moooolto saggio mangiare SEMPRE qualcosa prima di uscire, anche quando ti dicono "non ti preoccupare, nel locale tal dei tali potrai mangiare quell oche vuoi"... NON TI
FIDARE!
Io ceno sempre prima di uscire, o al limite dopo... ma è sempre bene mangiare qualcosina in vista di questi incontri, per poter resistere alla tentazione!
Con questo non dico assolutamente che ti giudico, hai la mia comprensione, non siamo fatti di acciaio...

8 demon_vegan, 15/03/06 14:48

cedere su certi principi lo vedo poco coerente. cmq sempre mangiare qualcosa prima di uscire. ormai è diventata una cosa automatica.

9 lemurella, 15/03/06 15:21

da come l'ho capita io non penso si sia trattato di 'cedere'-e comunque non è che alle volte sto
atteggiamento da duri e puri sia più controproducente che altro? Fa passare per comuni esaltati paranoici delle persone che si suppone abbiano una sensibilità,e dei principi,comunque superiori alla media.E' più importanteil fatto di scegliere di non mangiare una cosa perché lo si ritiene ingiusto, piuttosto che la paura di essere stati 'contaminati' nostro malgrado. Si può benissimo mettersi due dita in gola,se si scopre che ci hanno propinato della carne o del burro,ma non direi che è quello,ciò che conta..

10 demon_vegan, 15/03/06 15:36

un conto è malgrado e saperlo dopo. un conto è saperlo e mangiarlo lo stesso

11 ecate, 15/03/06 16:03

Tableboy ha scritto:
venerdì MI SONO VERCOGNATO di me stesso .
chido scusa per lamia momentanea deviazione dovuta NON a mia volontà



Trovo una contraddizione in queste 2 frasi: non ti saresti vergognato di te stesso se nn fosse veramente dipeso dalla tua volontà ( o meglio dalla sua mancanza). Il punto è che pur sapendo "chi" stavi mangiando l'hai fatto cmq! Ora passerò per l'intransigente della situazione ma..nn credo che tu l'abbia fatto il timore di morire di fame (pur essendo giustissimo il consiglio di riempiersi la pancia prima...nessuno è mai morto per aver saltato una cena!) ma per non dover "giustificare" le motivazioni del tuo rifiuto.

12 nonnapapera, 15/03/06 16:46

Ragazzi, non mi fate più sentire questo tono nei confronti di una persona. Table boy va incoraggiato a migliorare e non demolito senza pietà. Dobbiamo sostenerci fra di noi e fare gruppo, altrimenti siamo le cassandre rompipalle che i carnivori immaginano noi siamo. La fermezza d'animo non si può prestare, ma si può accrescere con l'aiuto e la gentilezza. Quanti vegani sono ridiventati vegetariani perchè al primo problema sono stati colpevolizzati? Far sentire Table boy inadeguato di fronte a questa situazione più di quanto si sia già sentito secondo me è sbagliato. Imparerà dai suoi errori come abbiamo fatto tutti e come potrebbe succedere a chi lo ha criticato e per favore, non voglio più sentire di dita in gola. Credete che il coniglio si senta meglio nella tazza di un gabinetto che nello stomaco di un uomo?
Un bacione,
Angelica.

13 lemurella, 15/03/06 16:57

Grande-respect.

14 Lucik, 15/03/06 17:17

Mah, se dovessi scoprire di aver mangiato carne senza saperlo... non "invertirei" il processo. Per me è una
bella cosa la "purezza" (come conseguenza nell'aver dato attenzione a una cosa più importante che viene prima), ma andare a riprenderla come correzione di una svista in modi un'pò forzati... forse si può anche accettare e passare oltre. Poi, a ognuno il suo ovviamente.

Resistere alla tentazione...? Al limite può essere una tentazione di comodità. Che comunque a priori accetti di poter fare. Perchè se hai deciso che non va bene, non sei tentato da nulla. Può solo succedere di rendersene conto dopo. O di sbagliare.
L'importante è non rifarlo.

Ti fa arrabbiare di fare certi errori, perchè con la tua consapevolezza sai che puoi affrontare anche gli imprevisti, con la sola capacità di ragionarci. Però a volte, purtroppo (e con arrabbiatura nei propri confronti) capita di farli, e da quelli, poi, hai un nuovo riferimento per il futuro, casomai una certa situazione dovesse ripresentarsi. La mente e il modo di essere già acquisito di una persona dovrebbe fargli fare sempre le cose come van fatte. E vien da pensare come sia spiacevole e autorammaricante il fatto che per affrontare certe situazioni devi aggiungere il primo errore al catalogo dell'esperienza.

Ma può succedere.
Lucidità.
Coerenza con quello che si sa.
Imperturbabilità nel dimenticarsi tutto quello che sta attorno e affermare quello che si è e che si vuole.
Ci possono essere situazioni "complesse"... Anticiparle porta i primi due punti ad essere applicati con fluidità e agevolezza allenata.

15 demon_vegan, 15/03/06 17:59

nonnapapera ha scritto:

Credete che il coniglio
si senta meglio nella tazza di un gabinetto che nello stomaco di un uomo?

con sto discorso allora essere vegan o no non fa differenza. a sto punto amngiamo senza interrogarci so cosa mangiamo. io domenbica sono stato ad un aperitivo in un locale. c era una tavola piena di cose.. premetto che non avevo cenato.
ho mangiato solo sottoaceti. manco i grissini perche non sapendo gli ingredienti non mi sono fidato. c era anche il riso allagreca senza carne. ma come faccio a sapere se non c era burro o altro? allora ho evitato pure quello. e avevo fame. e tutti si riempivano davanti a me. pazienza. quando torno a casa mangio no?

quindi non giustifico le eccezioni volontarie. fare il vegan è uno "sforzo" spesso. le difficolta vanno
sconfitte con la coerenza

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