Sfogo-racconto; pagina 5

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61 Haderian, 7/06/06 16:52

ischan ha scritto:
guarda che il ragazzino vegan incazzato qui sei tu...non io..

No ti sbagli, io sono un bimbo calmo.

ALLORA PERCHE' NON AUMENTIAMO I PROCESSI DI INFORMAZIONE? SE E' COME DICI TU, BASTA AUMENTARE I DATI.
INVERTIAMO I PROGRAMMI DIDATTICI NELLE SCUOLE.
METTIAMO IN QUINTA ELEMENTARE IL PROGRAMMA DI MATEMATICA DELL'UNIVERSITA', CHE TANTO BASTA DARE INFORMAZIONI....

Non funziona così perche sono programmi didttici che necessitano di una certa conoscenza e abitudine che da piccolo non si ha avuto modo di apprendere. Altrimenti la logica di un bambino ci arriva eccome, è anche più elastica.

Per esempio la complessità di un esercizio di matematica è più grave per un bambino piuttosto che per un adulto perché non sì è allenato a percorrere certi ragionamenti, perchè non li conosce. Non perchè "è piccolo".

Cmq io sono un po' di parte, ci tengo a fare queste precisazioni perchè nella mia mente io sono un bambino di 6 anni e non penso di essere meno intelligente di un adulto.

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Il "TO REALISE" penso di ottenga principalmente tramite
il liberarsi del condizionamento causato dalle informazioni apprese e dalla assenza di un comportamento mentale critico.

62 shivers, 7/06/06 16:52

Del resto se siamo contenti quando un giornale o una trasmissione parla bene della dieta vegan e' perche' pensiamo possa contribuire a convincere le persone.

può contribuire a convincere le persone sulla fattibilità della dieta vegan, ma non credo che serva a far nascere empatia verso gli animali non umani o a vedere e a far sentire l'orrore della necrofagia.

63 shivers, 7/06/06 16:55

Haderian ha scritto:
Secondo me questo "to realise" lo si raggiunge liberandosi attraverso l'intelligenza, del condizionamento causato anche qui da informazioni apprese.

secondo me l'intelligenza non è necessaria

64 Andrea, 7/06/06 17:02

shivers ha scritto:
può contribuire a convincere le persone sulla fattibilità della dieta vegan, ma non credo che serva a far nascere empatia verso gli animali non umani o a vedere e a far sentire l'orrore della necrofagia.

No, infatti non basta, pero' ti fa capire che un'altra alimentazione e' possibile, e che ci sono moltissime persone che hanno fatto questa scelta.

Da quel momento in poi' diventa una tua responsabilita' cio' che fai o che non fai.

Io ad esempio mi sento molto piu' in colpa per i pochi giorni che sono passati da quando ho pensato "mangiando carne causo inutilmente la morte di altri animali" a quando ho smesso di farlo che per gli anni precedenti in cui non ci avevo mai riflettuto.

Questo e' un discorso faccio anche a un livello piu' generale: e' troppo comodo dare la colpa alla societa' cattiva, ai mezzi d'informazione ecc. ecc. Sono dell'idea che ciascuno debba prendersi le proprie responsabilita', a 15 anni come a 50.

65 invernomuto, 7/06/06 17:20

Certo che servono le informazioni,ci mancherebbe,che ci stiamo a fare sennò(vabbè forse io cazzeggio un po' troppo qui).
Ma non è a questo che si riferiva Shivers(se ho ben inteso),piuttosto ad una specie di,passatemi il termine,"illuminazione"(con molte virgolette),una volta avvenuta la quale diventa eticamente impossibile tornare indietro.
Almeno a me è successo così,nonostante mi fossi informato preventivamente.

66 shivers, 7/06/06 17:32

invernomuto ha scritto:
Certo che servono le informazioni,ci mancherebbe,che ci stiamo a fare sennò(vabbè forse io cazzeggio un po' troppo qui).
Ma non è a questo che si riferiva Shivers(se ho ben inteso),piuttosto ad una specie di,passatemi il termine,"illuminazione"(con molte virgolette),una volta avvenuta la quale diventa eticamente impossibile tornare indietro.
Almeno a me è successo così,nonostante mi fossi informato preventivamente.

a me "l'illuminazione" è addirittura venuta prima di
essere informato, tant'è vero che quando ho deciso di diventare vegetariano ero sicuro che avrei dovuto prendere un sacco di integratori e che non avrei avuto più la stessa forza e resistenza.

67 Andrea, 7/06/06 17:55

invernomuto ha scritto:
Ma non è a questo che si riferiva Shivers(se ho ben inteso),piuttosto ad una specie di,passatemi il termine,"illuminazione"(con molte virgolette),una volta avvenuta la quale diventa eticamente impossibile tornare indietro.

Per come la vedo basta una delle due cose: l' "Illuminazione" oppure le infomrazioni. In entrambi i
casi deci fare quello che e' giusto e non puoi tornare indietro.

Ad esempio io sono diventato vegetariano senza avere alcuna informazione. Sono diventato vegan dopo aver letto cosa c'era dietro alla produzione di latte e uova.

Ho smesso di comprare le scarpe della marca x dopo aver appreso che venivano fabbricate da bambini di 10 anni praticamente tenuti in schiavitu'. Nessuna
"illuminazione"; solo un'informazione.

Per questo dico che trovo comprensibile giustificare chi a 15 anni non ha avuto l' "illuminazione" ma se ha avuto
le informazioni deve comunque fare una scelta.

Non parliamo di 10 anni ma 15: a quell'eta' si fanno gia' tante scelte ben piu' complesse.

68 invernomuto, 7/06/06 18:10

Ok il termine illuminazione è equivoco.
Mi spiego meglio:io(informandomi)avevo già razionalmente deciso che la scelta vegana fosse la cosa migliore da fare,facendomi anche un planning del tipo:ora divento vegetariano,poi elimino latte&uova,poi ecc ecc...
Ma ad un certo punto ho sentito(irrazionalmente)che tutto ciò era,per me,assurdo,non potevo più perdere tempo e vegetariano non lo sono stato neanche un giorno.
Questo per me,ognuno ha i suoi tempi e le sue dinamiche.
Che poi uno ci arrivi solo tramite illuminazione,solo tramite informazione o solo tramite sa il cazzo cosa,ben venga.

69 Andrea, 7/06/06 18:20

invernomuto ha scritto:
Che poi uno ci arrivi solo tramite illuminazione,solo tramite informazione o solo tramite sa il cazzo cosa,ben venga.

Su questo sono pienamente d'accordo. Se uno fa la scelta giusta basta quello, fatti suoi perche' l'ha fatta ecc. ecc.

Il problema qui e': se invece uno non la fa questa scelta? Se continua ad amazzare gli altri animali?

Molti trovano giustificazioni, tipo la giovane eta' ecc. ecc.

Io invece dico che non ci sono giustificazioni, in casi come questo, perche' a mio avviso anche senza "illuminazione", consapevolezza o come la vogliamo chiamare, anche le semplici informazioni dovrebbero bastare.

Prima ho fatto l'esempio delle scarpe e dei bambini: io i bambini li odio, mi danno profondamente sui nervi. Ma se so che con un acquisto contribiusco alla sofferenza di un bambino non lo faccio, perche' sarebbe ingiusto.

Allo stesso modo mi aspetto che chi non ama gli animali, non prova empatia nei loro confronti, e non raggiunge un certo livello di consapevolezza, faccia comunque quello che e' giusto, cioe' smettere di ammazzarli. Ovviamente
questa persona avra' bisogno di tutta una serie di informazioni di cui noi magari non abbiamo avuto bisogno.

Se dopo aver avuto tutte le informazioni non cambiera' abitudini alimentari, non diamo la colpa ai media, alla giovane eta' ecc. ecc. Questi fattori possono essere la causa della mancanza di informazioni, ma qui si parla di uno dei rari casi in cui una persona ha avuto addirittura un esempio diretto.

70 shivers, 7/06/06 18:41

senza voler passare da specista, il paragone tra bambini e animali mi pare un po' forzato perché la concezione
univoca per quanto concerne i primi è "tutela a prescindere", mentre la la tesi predominante per quanto riguarda i secondi è "mangiarli va bien"; questo non giustifica il fatto che, essendo un'opinione isolata, quella antispecista non venga seguita hic et nunc, perché così in teoria dovrebbe essere, però non venitemi a dire che in fatto sia semplice andare contro la massa, perché così non è.

71 Andrea, 7/06/06 18:50

shivers ha scritto:
senza voler passare da specista, il paragone tra bambini e animali mi pare un po' forzato perché la concezione univoca per quanto concerne i primi è "tutela a prescindere", mentre la la tesi predominante per quanto riguarda i secondi è "mangiarli va bien";

Esatto. Ma questo secondo me vale sempre per chi non ha mai avuto modo di confrontarsi con queste tematiche.

però non venitemi a dire
che in fatto sia semplice andare contro la massa, perché così non è.

Dipende.. per quello che fa comodo e' semplice, quando
c'e' da rinunciare a qualcosa sembra impossibile..

Poi io a 18 anni non sentivo di anare contro la massa, non mangiavo carne, ma frequentavo le stesse persone e andavo negli stessi luoghi. Anzi, ero uno di quelli che andavano meno "contro la massa" del mio gruppo.

Quando inizi a fare attivismo allora inizi a porti in modo diverso.

Secondo me sbagliamo a vedere la scelta veg*ana come una drastica rottura con tutto il resto, puo' esserlo ma non
e' detto che lo sia. Non riesco qundi a giustificare uno che mangia carne sulla base del fatto che e' difficile andare contro la massa.

72 shivers, 7/06/06 18:56

Andrea ha scritto:
Secondo me sbagliamo a vedere la scelta veg*ana come una drastica rottura con tutto il resto, puo' esserlo ma non e' detto che lo sia. Non riesco qundi a giustificare uno che mangia carne sulla base del fatto che e' difficile andare contro la massa.

sono d'accordo e ovviamente anch'io non giustifico, la colpa c'è, ma mi pare quantomeno che vi siano delle attenuanti; io almeno le vedo.

73 Andrea, 7/06/06 18:59

shivers ha scritto:
sono d'accordo e ovviamente anch'io non giustifico, la colpa c'è, ma mi pare quantomeno che vi siano delle attenuanti; io almeno le vedo.

Si', su questo sono d'accordo.

74 Andrea, 7/06/06 19:01

shivers ha scritto:

sono d'accordo e ovviamente anch'io non giustifico, la colpa c'è, ma mi pare quantomeno che vi siano delle attenuanti; io almeno le vedo.

Andrea ha scritto:

Si', su questo sono d'accordo.

Aggiungo pero' (la mia comprensione e' durata solo pochi secondi :) ) che ci sono anche delle aggravanti: il deridere e disprezzare la morte di un essere vivente con le uscite che sono state riportate e' sicuramente un'aggravante.

75 Lucik, 7/06/06 21:01

Consapevoli o non, a quell'età QUALCOSA la pensiamo.
E su quel qualcosa riflettiamo (in un modo o in un altro) e attuiamo dei comportamenti. Insomma a 14 anni noi pensiamo e crediamo delle cose. Facciamo delle distinzioni. Partecipiamo a una questione da una parte o dall'altra. Possiamo cambiare o non cambiare idea in un modo o in un altro.
Forse dovremmo guardare ogni individuo come reponsabile di quel che fa nella propria fascia d'età di pertinenza. Dato che ne abbiamo tante, e in ogni periodo potremmo trovarci in modi più o meno differenti. E sapendo che si continua a "crescere", forse mai consapevoli del tutto, o in modo univocamente costante. Più che un salire è un evolversi nel girare, in cui alti e bassi non sono forse mai
accantonati.

Consapevoli... Consapevoli di cosa?
La parola consapevolezza può essere usata in generale come generale stato di conoscenza/maturità (volendo, esperienza).
Oppure seguita da un complemento di specificazione.
Essere consapevoli di che, di cosa...
"Consapevolezza"... "con sapere"... "sapere". Quasi prendere atto.
Se ti si descrive una realtà, prendi atto di questa realtà, sei di fronte al conoscere/sapere una cosa.
Quella, è la base.
Poi "fai tu"...
Il modo in cui ne prendi atto... dipende.
A volte senti la musica come un suono, senza ascoltarne le parole.
Allo stesso modo senti le parole di chi ti parla, senza guardarne il senso.
Le parole le conoscevi bene, erano anche ripetute spesso magari. Le ascoltavi con le orecchie, ma non si soffermavano nella testa per essere pensate. Un giorno, ti gira di pensarci, e ti rendi conto. Te lo potevano chiedere mille volte, ma ti son saltate in mente solo quando di tuo le hai messe in agenda. Quando "hai pensato di
pensarci"... o semplicemente ti sei ritrovato a farlo...

Comunque un ragazzo a 14 anni è conapevole che uccidere un compagno di classe è sbagliato, allora ha la capacità di usare lo stesso costrutto logico per altri riferimenti.

Nessun 14enne del forum vuol dire il suo stato di consapevolezza? Il bello che ad ogni età avevamo, nel momento, congizione chiara della nostra presenza :-) Forse in modo relativo (errori e non conoscenza compresi) eravamo assolutamente consapevoli se non di noi in modo assoluto, di noi in quella realtà... Ricordate...? Un'pò come quando vedi le foto di 3 anni prima e dici o mamma, guarda com'ero... Ma ora sono IO! :-) E tre anni dopo la storia
si ripeteva...

Ciao :-) Buona serata.

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