si, sono entrambe le cose. ma non sono assolutamente >d'accordo che autenticita' infantile e consapevolezza possano >coesistere. le vedo antitetiche.
Quando SAI una cosa, la vedi nella sua chiarezza e oggettività, come la vuoi chiamare? Il SAPERE con chiarezza e l'essere consapevoli sono due cose così diverse...?
Forse la priama è questione relativa e riferita a una singola cosa e l'altra ha valenze molto più generali.
La consapevolezza che si ha da vegani non è forse il vedere le cose in un modo non distorto in un mondo che ne è assuefatto? E' l'autenticità delle cose non filtrate dall'abitudine. La consapevolezza è legata all'età (se
non non ci sarebbe il concetto di "maggiore età"). Ma la fermezza del sapere la si può raggiungere a prescindere da questa.
Ovvio che non è paragonabile la conoscenza di un bambino a quella di un "adulto". Nè di conseguenza la capacità di scegliere. Cose queste che purtroppo non sono assolutamente scontate nemmeno per molti adulti (anche se sono questioni che si presentano in forme diverse). Diciamo che l'età che va dall'infanzia o dall'adolescenza alla "maggiore età"
è una fascia di crescita ad alto potenziale di apprendimento e "sviluppo" del pensiero e della consapevolezza. Quindi si valuta (o tende a valutare) un ragazzo in modo diverso rispetto a quando avrà degli anni in più, o rispetto a un "adulto". Ma questo non esclude
che se uno si rende conto a 13 anni che, ad esempio, ammazzare un uomo sia sbagliato, resti sbagliato nello stesso medesimo modo a cui sono giunti a considerarlo nei vari 20, 30, 40 anni. Ovvio che faranno considerazioni in più, come non si finirà mai di fare. Ma il sunto, la base, resta quella.
Comunque è interessante risottolineare (come già stato fatto) come a qualsiasi età e quasi a prescindere da essa, le persone si dividono sempre in quelli a cui non gliene importa nulla e quelle che invece sono predisposti ad ascoltare e a capire. Uno di 30 anni è consapevole? Piuttosto direi più razionale. La consapevolezza è
un'altra cosa. In quanto di amministratori delegati, e sulla loro consapevolezza, avrei da dire. A partire dai modelli e dagli schemi mentali aziendali che hanno portato alla crisi di realtà aziendali storiche. Ma questa è un'aggiunta in più.
beh, questo si chiama girare la frittata...(tanto non la >mangiamo, vero?)
Beh, che nel mondo ci siano tante persone tutte diverse, che vanno da un estremo all'altro è vero. Però dire che
una persona di 15 anni (aggiungendo il fatto che ha tempo per maturare, prendere coscienza ed altro) ha comunque una capacità di pensiero mi sembra una valutazione attinente alle cose.
Poi ripero... al di là della consapevolezza, salvo modifiche in corso d'opera future, puoi prendere ragazzi/uomini dagli 8 agli 80 anni... e troverai sempre il fronte dei superficiali menefreghisti e anche bastardi, e quello di chi ascolta, è sensibile e disponibile a usare la propria testa. Quindi l'età centra come c'entra per un 80 enne. Semplicemente nella fascia inferiore c'è una fascia
a più alta probabilità di camiamento.
Ciao.
Ovviamente la frittata non la mangiamo... se lo facessimo, saremmo o degli inconsapevoli che non sanno di fare del male, o... beh, l'alternativa non è molto bella...