Scelta vegan; pagina 2

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16 Sara11, 13/01/19 13:07

È un peccato non vedere alcuni interventi postati..........

17 Andrea, 13/01/19 15:36

Sara11 ha scritto:
È un peccato non vedere alcuni interventi postati..........

Mi dispiace ma come scritto nella policy che si accetta al momento dell'iscrizione i messaggi che difendono il consumo di prodotti animali vengono cancellati.

Una nota: è materialmente impossibile ottenere prodotti animali in modo incruento, gli animali vengono __sempre__ uccisi.

Basta pensare che la scelta vegan non è una sorta di religione, in cui si decide di evitare determinati cibi per qualche motivo che cade dall'alto. E' una semplice scelta logica e di compassione; la logica è: "non vogliamo uccidere animali quindi visto che TUTTI i prodotti animali causano morte e sofferenza li evitiamo".

Se esistessero prodotti animali privi di morte e sofferenza sarebbero accettati perché il ragionamento sarebbe: "non vogliamo uccidere animali quindi evitiamo quei prodotti animali che causano morte e sofferenza e usiamo solo gli altri".

In sostanza, quando si dice che ci sono prodotti animali incruenti si sta dicendo che milioni di persone al mondo sparse nei 5 continenti si stanno sbagliando e seguono uno stile di vita senza averne capito niente; che tutti i libri scritti nel corso degli anni sull'argomento sono sbagliati, che tutti i vegan dall'antichità ad oggi si sono completamente sbagliati.

18 Marina, 13/01/19 15:42

Oltre a quanto già detto da Andrea, vorrei fare un discorso generale sulla questione del "può esistere produzione di latte senza uccisione di animali", per mostrare come NON può esistere una cosa del genere, qualsiasi cosa raccontino gli allevatori.

Non è semplicemente possibile, da un punto di vista economico, mantenere mucche e vitelli fino alla loro morte naturale.
I bovini, se non si ammalano e se tenuti bene, vivono 20 anni e anche di più. Le mucche però non è che facciamo figli fino all'età di 19-20 anni. Possono partorire e produrre latte fino a una certa età, anche nell'ipotesi in cui non ci sia sfruttamento ma si riproducano in modo naturale e allattino i figli e l'allevatore prenda per sé solo una piccola quantità di latte. Quindi se partoriscono fino ai 9-10 anni, poniamo, ci sono ancora 10 anni in cui devono essere mantenute senza che portino guadagno all'allevatore.

I vitelli, che devono per forza nascere affinché la mucca produca latte, o vengono venduti, e quindi finiscono al macello, o anche loro devono essere mantenuti per 20 anni senza che producano nulla (se sono maschi, mentre se sono femmine possono essere sfruttate anche loro).

Se si fanno i conti, risulta che non è possibile non solo guadagnare, ma nemmeno andare in pari coi soldi: continuare a far partorire le mucche per produrre latte da vendere vuol dire continuare ad aumentare il numero di animali da mantenere senza che producano nulla.

E' proprio una cosa impossibile. Nel giro di pochi anni il numero di animali improduttivi diventa enorme, e il latte tolto alle mucche ancora produttive non basta certo a mantenere tutti gli altri animali, nemmeno vendendo formaggio a 100 euro al kg (che comunque nessuno comprerebbe).

Perciò qualsiasi cosa raccontino gli allevatori sono solo storie: i vitelli finiscono al macello, le mucche pure quando non servono più.

Se si parla di capre o pecore il discorso è uguale identico. Hanno una vita media un po' più breve, ma di poco, tutto il resto del ragionamento è lo stesso.

Ovvio che gli allevatori vogliano far credere altrimenti, ma basta fare i conti per capire che sono solo bugie.

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!