Proprietari di Animali Vegan Testimonianze; pagina 3

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31 Andrea, 17/05/11 15:32

brinella ha scritto:
Più di un veterinario ci ha detto che lo fanno di proposito a metterne così tanti così il criceto invece di vivere 5 anni in media ne vive 2!!!e poi se ne comprano altri..è vergognoso!

Sì, c'è anche questo problema: il settore del "pet food" è legato a doppio filo con quello della compravendita di animali quindi c'è un conflitto di interessi pazzesco.

Questo non avviene con il cibo vegan visto che nessuno sarebbe così stupido da produrre cibo acquistato per lo più da animalisti e intrattenere rapporti con allevatori di animali.

32 Carlovegan, 17/05/11 15:47

Andrea ha scritto:
Carlovegan ha scritto:
Comunque è mia intenzione passare alle
crocchette vegane però conosco al momento solo quelle della > Ami che sono sponsor degli emeriti signori di terra promessa > e quindi dare i soldi a questa azienda proprio non mi va, > però se non ci sono alternative.......
Non me la sento di
dare del cibo fai da te perchè non vorrei esagerare in > proteine o non distribuire correttamente i nutrienti,

Esatto, non ci sono alternative in questo caso. Il fai da te non va bene per i gatti perché sono carnivori: certe sostanze o le prendono dalla carne o devono essere sintetizzate in laboratorio, è impossibile nutirre un gatto in modo vegan senza far ricorso a prodotti appositi.

Si però io ho due cagnoni e non gatti e quindi è molto più facile veganizzarli! Io leggo in giro che si parla bene della Ami, qualcuno ha avuto esperienze con altri mangimi vegan e naturalmente cruelty-free per cani?

33 Marina, 17/05/11 15:56

Comunque per i gatti visto che l'umido vegan non esiste (quelli che esistono ai gatti fanno schifo, non sono di bocca buona come i cani, purtroppo) si puo' almeno iniziare a far loro mangiare le crocchette vegetali, quindi iniziare a sostituire almeno il secco.

I primi giorni faranno storie, perché i gatti sono dei grandi rompiballe :-) , pure se gli cambi "gusto" all'interno di una stessa marca sono capaci di stare una settimana e passa senza mangiare quello che gli dai... poi pero' si arrendono (anche se non sempre...).
A quel punto vedi se le tollerano bene o no. Se sì, sei a posto e hai almeno sostituito quelle, se le vomitano ogni giorno allora non c'è scelta e si è costretti a fare la cosa moralmente sbagliata per mancanza di alternative.

Per i cani è molto più facile, c'è il secco e l'umido di varie marche.

Ciao,
Marina

34 Tribil, 17/05/11 16:43

DAL SITO ALMO!!!!!! sezione Gatto

Almo Nature classifica come Natural i propri alimenti costituiti esclusivamente da carni bianche e rosse, pesce ed eventualmente verdure, nelle parti idonee al consumo umano ma non destinate allo stesso per motivi commerciali, conservate nel brodo di cottura con la sola aggiunta di una piccola percentuale di riso. E' escluso qualsiasi sottoprodotto e qualsiasi integrazione di minerali, vitamine o additivi.
# Cuisine
# Gli alimenti Almo Nature della categoria Cuisine sono costituiti da parti di carni o pesce idonee al consumo umano, ma non destinate allo stesso per motivi commerciali, gelatine, salse, verdure (e derivati) o cereali (e derivati) e integrati con vitamine e minerali probiotici.
# Taste
# Carne o pesce, con l'aggiunta di ingredienti naturali di origine vegetale (verdure, cereali). Non è presente alcuna integrazione di minerali, vitamine o additivi.
# Basic
# Sono Basic gli alimenti della gamma Almo Nature costituiti da sottoprodotti naturali della carne e del pesce, integrati con vitamine, minerali e altri nutrienti. In questa classe trovate prodotti Almo Nature classificati per legge come composti completi o complementari.

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CHI RITIENE che Almo sia la migliore dovrebbe un po' leggere in giro...tanti si lamentano di questa marca e alcuni vet la sconsigliano in quanto fanno mangime soprattutto COMPLEMENTARE.
Ce ne sono moltissime in commercio ottime, cruelty-free, ma semplicemente meno pubblicizzate. (la Almo fa mooolta pubblicità)

A CHI MI TIRA IN BALLO LA PELLE (immaginavo che venisse fuori) vorrei dire che i guadagni che fa fare la pelle ai commercianti di carcasse è ben diverso dai guadagni di sottoprodotti. Questi ultimi andrebbero in discarica o più probabilmente all'inceneritore (materiale biologico potenzialmente infetto).
Molti succhi di frutta contengono frutta di scarto invendibile (se non marcia nel peggiore delle ipotesi). E' l'industria alimentare.
La pelle la paghi cara, il cibo per animali no. Nemmeno le migliori marche (che generalmente conoscere solo uno che ha gatti/cani).
QUALCUNO CONOSCE i profitti delle aziende ed è capace di esporle in modo obiettivo?

Scusate ma da come la dipingete voi sembra che facciano le scatolette di fiorentine e le vendano a peso d'oro! Per la pelle la questione è diversa, perchè te la vendono a super prezzi!

A CHI DICE CHE TUTTE LE MARCHE TRANNE ALMO fanno cibo per far ammalare gli animali, non lo ritengo vero. Magari la Hill's o la Purina sì, visto che hanno linee medicate e vivono sulla vivisezione e sono MULTINAZIONALI, ma tante piccole marche magari italiane producono secondo le classiche indicazioni nutrizionali, tenendo i tenori di fosforo e magnesio molto bassi.

CHI MI DICE CHE SONO VEGETARIANA DA 2 GIORNI vorrei rispondere che ciò non significa che devo essere un'ignorantona e, visto che non ho la verità in mano -come il 99% delle persone su questa terra, ho comunque il diritto di esporre i miei pensieri e opinioni.
E poi saprò io perchè cosa e come mangiano i miei gatti o no? O devo avere indicazioni da persone che non hanno mai avuto gatti?

IO HO CAPITO che difendete a spada tratta il cibo vegan per gli animali, io pure ho sorpassato delle mie ideologie e dico che darei cibo vegan intanto in percentuale....NOOO SBAGLIATOOOOO! mi sento dire.
E' lo stesso discorso a uno che mangia carne che magari dice che ne mangia poca, GUAI! ok non è vegetariano ma almeno accontentarsi se qualcuno fa un piccolo passo, non sarà perfetto ma almeno non si mangia chili al giorno.

Da certe risposte mi sembra che il modus operandii sia lo stesso: o sei perfetto o non hai voce in capitolo.

Mandi

35 Andrea, 17/05/11 17:01

Tribil, per l'n-esima volta piantala. Come è già stato detto sei libera di fare quello che vuoi, nessuno può impedirtelo, ma smetti di fare disinformazione e di farci perdere ore scrivendeo sempre le stesse cose.

Con perle del genere poi sfiori il ridicolo:

La pelle la paghi cara, il cibo per animali no.

Per un sacco di Almo o di Amì si deve accenere un mutuo tra un po'..

CHI MI DICE CHE SONO VEGETARIANA DA 2 GIORNI vorrei rispondere che ciò non significa che devo essere un'ignorantona

Non c'è niente di male nell'ignorare delle cose. Se compro una macchina fotografica dopo 2 giorni non vado in un forum di professionisti a dire che tutte le loro informazioni sono sbagliate e pretendendo di avere ragione sulla base di mie supposizoni. Se mi documento sulle chitarre per 2 giorni non pretendo di dare lezioni a chi vive in quel mondo da una vita. Tu invece hai l'enorme arroganza di dire a gente che ha passato ogni minuto liebro degli ulimi 10 anni a studiare questi argomenti che sbagliano, senza peraltro portare alcun dato ma solo supposizioni o copia-incolla interpretati
male.

36 Marina, 17/05/11 17:08

Tribil, tu coi tuoi animali fai ovviamente quello che vuoi, ma quello che stai facendo qui è disincentivare le persone a dare cibi vegetali ai suoi animali, cosa che ovviamente non possiamo ammettere.

Non è questione di essere o meno perfetti, perché è ovvio che ogni passo nella direzione giusta è apprezzato e utile, se salva animali.
Ma il problem è dare informazioni sbagliate.

La pelle costa tanto? Ma se trovi scarpe di pelle a costi bassissimi!
Ogni soldo che si dà all'industri dell'allevamento va evitato, se si può, punto e basta. Che sia pelle o altre cose di "scarto" rispetto alla produzione principale di carne, sono tutte cose che vanno a formare un certo totale del loro guadagno, quindi meno soldi vanno a loro e più ne vanno alle produzioni vegetali, meglio è, sempre e
comunque.

Perciò, se si è in una situazione non di colonia o rifugio e in cui il gatto tollera bene il mangime vegetale, glielo si dà, se non si riesce purtroppo non lo si fa, ma dire a priori che tanto è lo stesso e che se anche si riesce a farlo non val la pena, proprio no.

Ciao,
Marina

37 Tribil, 17/05/11 17:23

Andrea ha scritto:
copia-incolla interpretati
male.

Boh a me pare che sia scritto in italiano comprensibile.

Per voi io sono vegetariana da 2 giorni, ma son solo etichette. Solo perchè a Pasqua ho mangiato un po' di pesce....ah allora non vale che per mesi e mesi lo sono stata e che a casa mangio solo vegano e se posso anche fuori. Ma se ti scappa un pezzo di formaggio...ah, non sei un vero vegano!
E se anni fa eri stato vegetariano ma hai "smesso" per ics motivi...ah non vale!
Non guardiamo solo l'etichetta...

E anche se la volessimo guardare ciò non toglie che per anni io mi sono informata di tante cose, magari non so se un produttore ci guadagna più con la pelle o GLI ALIMENTI IDONEI AL CONSUMO UMANO MA NON DESTINATI ALL'UOMO PER MOTIVI COMMERCIALI.
Ma so che un pacco di crocchette Almo da 10kg costa sui 50euro (media di vari prodotti), come tante ottime marche meno famose, e che con 2 gatti mi dura mesi. Una giacca in pelle di peso inferiore costa ben di più.
Ma sono d'accordo, non sono un'esperta in pelle e sottoprodotti di origine animale. SICURAMENTE LO SEI TU CHE LO STUDI DA 10 ANNI.

Certo che qualcosa ci guadagnano anche con gli scarti, ma non penso (CORREGGIMI TU) che un allevatore allevi animali perchè guadagna con quello che resta... Tanto si sa (altrimenti i produttori sono scemi) che i cd. scarti prima cercano di rifilarli a te Uomo (in tanti prodotti industriali trasformati), poi se proprio non si può allora va agli animali. Con la pelle è un po' diverso, o no? NON VORREI INSEGNARE A UN MAESTRO.

Ma la cosa che mi ha dato più FASTIDIO è sentirmi dire da chi non ha animali (in particolare gatti) che sbaglio se do 50e50, che è solo abitudine, che ovvio se gli togli il resto e dopo 2gg di digiuno iniziano a mangiare tutto...
Io ho detto che avrei anche fatto una prova, invece sembra che o sei "perfetta" e dai solo vegan, o sbagli.

38 Marina, 17/05/11 17:31

Tribil, sono tutte interpretazioni della tua fantasia quelle che dai: che chi ti risponde non ha o non ha avuto gatti, che si badi alle etichette (questa poi è veramente risibile, perché proprio noi siamo gli ultimi a farlo, a noi importa degli animali, non delle etichette), ecc. ecc.

A noi importa solo che tu la smetta di disincentivare gli altri a fare una scelta giusta, se la vogliono fare, solo perché tu non la vuoi fare.

Marina

39 Tribil, 17/05/11 17:55

Marina ha scritto:
Perciò, se si è in una situazione non di colonia o rifugio e in cui il gatto tollera bene il mangime vegetale, glielo si dà, se non si riesce purtroppo non lo si fa, ma dire a priori che tanto è lo stesso e che se anche si riesce a farlo non val la pena, proprio no.

Cara Marina,
io ho ribadito in più post che io passarei al 50% vegan, non ho detto che non vale la pena. Se poi a qualcuno non sta bene quel 50% non so che dire.
Sono anche d'accordo sul resto, anche a me non piace dare soldi a quella gente lì, come non dò soldi alla Nestlè o se posso non compro Made in China.
Io mi chiedevo se, dovendo nutrire degli animali, è così grave dar loro cibo -sottoprodotto- animale.

Non ho una colonia, ho 2 gatti di "casa" e, in questa casa, ho 2 gatti di "giardino". Si sono spostati dalla colonia che c'è a due passi da casa mia, ho avuto discussioni col mio ragazzo perchè diceva che di sto passo ne avremmo avuti cento.
Ho speso tempo e denaro per curare una e sterilizzare l'altra (per fortuna fatta rientrare come gatto di colonia), dedico loro carezze e tempo anche quando vorrei andare a letto invece mille miagolii sulla finestra per un po' di pappa. Spendo soldi, ormai dò anche a loro Scheisir, Almo e Trainer. E ora gli antipulci. Ma non me ne importa.
Dò una mano a quelle del canile per tenere d'occhio la colonia e sterilizzare per ordine, visto che chi la gestisce è un po' "impegnato".

Insomma nel mio piccolo faccio il mio per cercare di dare una vita dignitosa a dei piccoli pelosi che l'avrebbero avuta dura.

MI SPIACE E CHIEDO SCUSA se ho perso le staffe e se sono stata maleducata. Volevo dire che se ho l'etichetta Vegetariana da un mese non significa che in tutti sti anni non ho fatto il possibile per gli animali. E se ho comprato cibo animale per i mici, almeno non ho chiuso la porta in faccia a dei piccoli pelosi senza casa.

MI SCUSO IN PARTICOLARE CON ANDREA, sicuramente ne sai più di me, mi spiace se ti ho risposto in un certo modo.

Di sicuro non è giusto dar soldi a chi se li fa sulla pelle degli animali, per me a volte è stata dura difendere (non da maltrattamenti eh!) quelli che ho sotto gli occhi, a chi mi diceva che non devo spendere soldi per animali degli altri, a chi mi diceva che gli "esuberi" dovevo portarli in canile. Ho pianto di fronte all'indifferenza e a commenti cattivelli, solo perchè ho deciso di aiutare delle creature in difficoltà.
Non ho salvato allevamenti interi, ho salvato 2 piccole anime con i baffi e la coda.

Sono scattata -e mi dispiace- perchè sembravo l'orco cattivo che porta tutti sulla cattiva strada e che se ne frega degli animali, quando invece ALMENO NEL MIO PICCOLO ho sempre cercato di fare il possile.

CHIEDO SCUSA A TUTTI

40 Andrea, 17/05/11 18:02

Per voi io sono vegetariana da 2 giorni, ma son solo etichette. Solo perchè a Pasqua ho mangiato un po' di pesce....ah allora non vale che per mesi e mesi lo sono stata e che a casa mangio solo vegano e se posso anche fuori. Ma se ti scappa un pezzo di formaggio...ah, non sei un vero vegano!
E se anni fa eri stato vegetariano ma hai "smesso" per ics motivi...ah non vale!

Il fatto che tu abbia smesso per motivi che tu stessa hai ammesso esere sbagliati conferma la mia tesi. Ma non capisco perché devi porti in questo modo arrogante e strafottente, come se ci fosse un premio per chi sa più cose di questo mondo marcio che è l'allevamento. Hai dovuto scrivere libri, opsucoli, articoli, testi per siti sull'argomento? No? Allora fai benissimo a non perdere centinaia di ore a documentarti su questo schifo, ci mancherebbe altro. Basta poi avere l'umiltàò di ascoltare chi ha dovuto farlo.

Io ad esempio non so quasi niente di vivisezione (a parte test per cosmnetici) e non mi metto a sparare dati e cifre o dire cosa incrementa la vivisezione e cosa no. Lascio più che volentieri che ci siano altri che se ne sono occupati per anni, mica dobbiamo essere tutti esperti di ogni cosa no?

Ma so che un pacco di crocchette Almo da 10kg costa sui 50euro (media di vari prodotti), come tante ottime marche meno famose, e che con 2 gatti mi dura mesi. Una giacca in pelle di peso inferiore costa ben di più.

E' un paragone senza senso. quante giacche in pelle compri nella tua vita? Quanto durano? Di pacchi di crocchette ne compri in continuazione, di giacche in pelle no.

Poi nel caso della giacca in pelle il materiale non costa quasi niente, paghi per lo più la lavorazione, il marchio, ecc. ecc. La pelle in sé costa pochissimo, tanto che trovi ai mercatini dei cinesi oggetti in pelle a prezzi stracciati. I manici delle borse rigide per chitarra sono spesso fatti in pelle perché costa meno della plastica di uguale resistenza. Nonostante questo il 15% del reddito degli allevatori deriva dalla pelle e come già detto il 15% (ma anche il 5%) può far chiudere o meno un'attività

Certo che qualcosa ci guadagnano anche con gli scarti, ma non penso (CORREGGIMI TU) che un allevatore allevi animali perchè guadagna con quello che resta...

Te l'ho già spiegato, più chiaramente di così non si può. L'allevatore guadagna da tutto ciò che vende: cibo per umani, cibo per animali, pelle. Non è che si mantiene con le vendite del cibo per umani e il resto è un "bonus", una sorta di tredicensima.

Il fatto che la carne per umani rappresenti la principale fonte di guadagno è del tutto irrilevante, e non significa che il resto non serva a tenere aperta l'attività.

Ad esempio Apple guadagna probabilmente più che altro da cellulari e lettori mp3, ma non direi che i suoi computer siano prodotti da niente e che comprarli o meno non fa differenza.

Tanto si sa
(altrimenti i produttori sono scemi) che i cd. scarti prima cercano di rifilarli a te Uomo (in tanti prodotti industriali trasformati), poi se proprio non si può allora va agli animali. Con la pelle è un po' diverso, o no? NON VORREI INSEGNARE A UN MAESTRO.

Piantala con questo atteggiamento strafottente. Continui a dire cose false che danneggiano animali e ripeterle fino allo sfinmento. Nessuno ha mai detto che il cibo per animali abbia la stessa "qualità" di quello per umani, ma semplicemente che comprandolo si alimenta l'uccisione di animali.

Ma la cosa che mi ha dato più FASTIDIO è sentirmi dire da chi non ha animali (in particolare gatti) che sbaglio se do 50e50, che è solo abitudine

Se ti riferisci a me stai continuando a mentire. Primo non ho detto che sia sbagliato, solo che non credo sia il modo migliore per fare la prova. Secondo non mi risulta di non avere animali anzi tra animali "miei", colonie, rifugi, ho combattuto con parecchi problemi legati all'abitudinarietà dei gatti.

Comunque ripeto per l'ultima volta: fai quello che ti pare con i tuoi gatti ma smetti di mentire facendo credere che dare carne agli animali domestici non uccida animali. Questo è falso, assolutamente falso, e lo stai ripetendo da ieri come una litania senza fine, facendoci perdere due dannatissimi gironi di lavoro animalista per limitare i tuoi danni.

Fai quello che ti pare, ma non permetterti di dare informazioni false che trarranno in inganno lettori che passano di qua e che prenderanno decisioni importanti sulla base di dati assolutamente sbagliati.

41 Tribil, 17/05/11 18:14

La mia risposta è comparsa prima della tua.
E' solo un avviso nel caso tu non l'avessi notata.

Andrea ha scritto:
facendoci perdere due
dannatissimi gironi di lavoro animalista per limitare i tuoi danni.

Mi spiace, se devo essere una perdita di tempo cambierò forum.

42 Andrea, 17/05/11 18:19

Tribil ha scritto:
Io mi chiedevo se, dovendo nutrire degli animali, è così grave dar loro cibo -sottoprodotto- animale.

E' grave se si hanno alternative. Bisogna assolutamente provare (e provare seriamente, tenendo duro se il gatto per un po' rifiuta il nuovo cibo, non se lo vomita ovviamente).

Se si tratta di una colonia non puoi dare cibo vegan perché i gatti intolleranti lo vomitano e tu non sai chi ha mangiato e chi no.

Nei rifugi c'è un po' lo stesso problema (in quelli piccoli magari no) ma può essere un problema il costo.

Nei gatti "di casa" se sono intolleranti non c'è niente da fare. Se lo rifiutano si deve fare un po' di braccio di ferro. Se proprio non c'è verso allora niente.

Se si è provato e non è andata.. niente, a quel punto si cerca il male minore quindi almeno marche che non fanno vivisezione o scarti di macelleria.

L'importante è essere consapevoli del fatto che SI STANNO UCCIDENDO ANIMALI in questo modo.

Ad esempio io divido al 50% con un'altra persona le spese per il mantenimento di una colonia di una ventina di gatti e devo comprare crocchette non vegan per il problema delle allergie. Lo faccio, non posso fare altrimenti, ma mi prendo la responsabilità di quello che sto facendo: sto facendo uccidere animali per sfamarne altri. E con 30 gatti da sfamare sto facendo un grosso danno.

Dico le cose come stanno e ciascuno una volta avute le informazioni decide cosa fare. L'importante è non far credere che si possano dare corocchette vegan a una colonia dove non si hanno tutti i gatti sotto controllo ma anche non far credere che non si uccidano animali col cibo non vegan. Altrimenti forziamo le decisioni in un senso o nell'altro.

Tra l'altro con una colonia di gatti di cibo ne va via veraemnte molto e sarei il primo a voler convincere me stesso che non sto uccidendo nessun animale. Darei qualunque cosa per togliermi dalla coscienza tutti questi animali che vengono uccisi per sfamare i "miei" gatti, ma per quanto ci abbia provato non posso farlo. I cibo per gatti uccide animali.

Ma se per le colonie non c'è scelta, con i gatti di casa non provare per me è inconcepibile.

Ciao,
Andrea

43 Carlovegan, 17/05/11 18:57

Tribil ha scritto:
Solo perchè a Pasqua ho mangiato un po' di
pesce....ah allora non vale che per mesi e mesi lo sono stata e che a casa mangio solo vegano e se posso anche fuori. Ma se ti scappa un pezzo di formaggio...ah, non sei un vero vegano!

Vado OT e chiedo scusa! Ad un vegano non deve scappare un pezzo di formaggio! Ad una vegetariano non deve scappare un pezzo di pesce. Probabilmente tu vuoi diventare vegana per ragioni non etiche e quindi non vedi che anche nella punta del grana c'è uccisione. Io non so cosa pagherei per essere diventato vegano anni fa anzichè mesi fa.

44 Lifting_Shadows, 17/05/11 19:02

Tribil ha scritto:
E poi saprò io perchè cosa e come mangiano i miei gatti o no? O devo avere indicazioni da persone che non hanno mai avuto gatti?

Guarda, non so se mi fai ridere o piangere. Il mio cane ci è morto, pensavo di darti un consiglio per evitare che i sensi dicolpa ti divorassero da qui all'eternità, fai che cavolo ti pare.

45 seitanterzo, 17/05/11 19:12

Dai ragazzi, la cosa si sta risolvendo, l'importante è riuscire a capirsi, cosa non facile fra le righe di un forum.
Di certo Tribil oggi non sarà stata di buonissimo umore, come può capitare a tutti, ma l'importante è offrire aiuto reciproco e, quando serve a noi, chiederlo. ;)

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!