Perchè non sono convincente?
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mog,
17/01/07 13:20
Visto che sicuro è successo a tutti di discutere della nostra scelta, voi quando parlate di certi argomenti vi sentite convincenti? io sentendo le mie parole mi accorgo di non essere convincente, non ne sò il motivo ma se una persona stesse a "vacillare" SICURAMENTE con il mio modo
di esporrre le mie convinzioni non penso di poter spostare la situazione
Come fate a essere convincenti? capisco che non tuttti sono nati oratori ( e io sono proprio l'anticristo dell'oratoria) ma quando si discute di altre faccende, religione o politica in primis, sento che le mie parole sono MOLTO più forti, più mature, è possibile che in fondo io non sia convinto della scelta che ho intrapreso? Spero proprio di nò
Per adesso spero di poter far pensare gli altri con il mio comportamento il seguito (forse) verrà
Scusate lo sfogo
Mog
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Andrea,
17/01/07 13:43
mog ha scritto:
ma quando si discute di altre faccende,
religione o politica in primis, sento che le mie parole sono MOLTO più forti, più mature, è possibile che in fondo io non sia convinto della scelta che ho intrapreso?
Azzardo due ipotesi, ma sono cose molto soggettive.
1) Di religione e politica si sente parlare in continuazione, ed e' molto piu' facile parlare di
argomenti di cui si sente in continuazione nella vita di tutti i giorni. Puo' aiutare ascoltare un paio di conferenze di persone che si sa essere in grado di ottenere una buona risposta dal pubblico.
2) Con religione, politica (ma anche cinema, musica ecc.), qualunque cosa si pensi, ci sono molte persone che la vedono come noi. Magari non tra gli interlocutori, ma sappiamo che le nostre parole sono condivise da un certo numero di persone. In termini di rispetto per gli animali sappiamo invece che stiamo parlando di cose che il 99% degli ascoltatori considera assolutamente fuori dal mondo. Questo le prime volte tende a renderci meno convincenti.
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karen,
17/01/07 13:49
la carne non è necessaria per la ns salute ( e via cone esempi di personaggi famosi ke stanno benissimo) non delego ad altri quello che nn farei io (se fosse necessario ognuno dovrebbe avere il coraggio di uccidere da solo la sua preda)non vedo cos ha di diverso il cane dal maiale, allora mangiatevi pure i vs cani (che bene o male ce li hanno tutti)
piu chiaro di cosi?
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alessia,
17/01/07 13:59
ho il tuo stesso problema. inizialmente pensavo che mi succedesse perchè sono molto timida, ma poi ho visto che anche in famiglia non riesco a difendere in modo convincente la mia scelta. infatti non sono mai riuscita a convincere nessuno a diventare vegetariano, se non per pochi mesi, nè tantomeno vegano.
nel mio caso sono sicura che la seconda ipotesi di andrea sia valida, le persone con cui parlo considerano queste cose assurde, pensano che esageri e mi vedono come una fanatica. ho notato però che i video funzionano decisamente meglio dei miei discorsi, infatti ora uso questo metodo.
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Andrea,
17/01/07 14:10
alessia ha scritto:
ho notato però che i video funzionano decisamente
meglio dei miei discorsi, infatti ora uso questo metodo.
In generale secondo me per il primo approccio e' meglio fornire uno strumento (video, opuscoli, siti ecc.) piuttosto che parlare direttamente con la persona.
Ad esempio il libretto o il CD-Rom SaiCosaMangi sono molto completi, io ne ho una piccola scorta e li do' alle
persone che penso possano essere interessate.
https://www.agireoraedizioni.org/prodotto.php?id=24 https://www.agireoraedizioni.org/prodotto.php?id=73Di persona c'e' il problema che in pratica si dice all'interlocutore:
1) Io non mangio carne
2) Tu la mangi
3) Mangiare carne e' sbagliato
Quindi possiamo essere gentili quanto vogliamo ma stiamo dicendo all'interlocutore che una determinata cosa che lui fa e noi no e' eticamente inaccettabile. Una reazione di autodifesa da parte sua e' inevitabile. Invece di fronte a un opuscolo o altro materiale informativo la gente non alza questo scudo ed e' piu' aperta
Diverso e' il caso in cui ci chiedono direttamente informazioni, oppure una conferenza o un tavolo informativo in cui la gente e' gia' interessata all'argomento.
Spesso poi non c'e la possibilita' di rivedere la persona per dare il materiale quindi occorre l'approccio verbale.
Qualche giorno dopo aver dato il materiale si puo'
chiedere se e' stato letto, e inziare a discutere dopo che almeno le idee base sono arrivate.
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Kalpoternit,
17/01/07 14:12
Ciò che conta è essere convinti di poter convincere,servirà il suo tempo per trovare i "canali" giusti,prima o poi si trovano,moltissimo dipende anche da chi ci si trova ad affrontare,e dalla sua voglia di lasciarsi convincere.
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Raggio_verde,
17/01/07 14:13
Ciao,
anche io avverto il tuo stesso problema e a volte me ne faccio una colpa. Poi se ci rifletto mi accorgo che il mio modo di esprimermi è in linea con il mio modo di pensare e siccome sono molto spontanea (a me più che l’oratoria manca proprio la diplomazia!) non riesco a fingere. Detto più chiaramente io non riesco a non celare le difficoltà dell’essere vegana, perché io stessa le avverto. Non riuscirei mai a dire a qualcuno che essere vegan è facile come essere onnivori, perché per quella che è la mia esperienza non lo trovo vero. Baso le mie argomentazioni sul fatto che la maggior parte della gente non pensa a quanta sofferenza, morte, inquinamento, sfruttamento, povertà ci sia dietro quella che pensa un’innocua fettina di carne. Dico che sì, non è facile ed economico – sotto tutti i punti di vista – vivere vegan, ma che se sul piatto della bilancia ci si mette proprio tutto si capisce che non solo è un’illusione ma un vero e proprio offuscamento della coscienza ritenere che tutto ciò di cui si può disporre sia etico e fruibile sentendosi a posto.
Sottolineo che i vegan sono molto diversi tra di loro, che le motivazioni sono personali, così come la percezione delle difficoltà durante il percorso e il modo in cui attribuiscono più importanza ad un aspetto del veganesimo piuttosto che ad un altro.
Forse sbaglierò, forse non convincerò mai nessuo (come del resto finora :-( ma questo è ciò che sento, e che inevitabilmente comunico. Tanta gente che mi conosce se non mi vede per un po’ di tempo mi chiede se sono ancora vegana. Immagino che debbano considerarla una strenua prova di forza di volontà, una sfida guidata dalla donchisciottesca voglia di cambiare il mondo. O forse perché io ho motivato la mia scelta con le argomentazioni che ho esposto. Non lo so.
Secondo me ciascuno motiva (se lo vuole) le proprie scelte in base a ciò che sente. C'è poi chi ha più carisma, chi meno, chi addirittura risulta irritante. Io stessa ho suscitato di volta in volta ammirazione, ilarità, persino pena.
Con il tempo credo si impari a calibrare il proprio modo di esporre ciò che si ha dentro (io all'inizio facevo delle conferenze evangelizzatrici, ma poi quando ho visto che mi guardavano con sguardo beffardo ho iniziato a *scegliere* i miei interlocutori). L’esempio, comunque, di là dalle singole manifestazioni, è sempre quello di una persona che sceglie di improntare la propria vita sul rispetto di tutti e di tutto ciò che lo circonda. A buon intenditor poche parole.
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karen,
17/01/07 14:13
pero preciso che non inizio il discorso con nessuno, un conto se una persona è interessata e chiede ok...so spiegare...altrimenti non ho fiato da perdere, cmq i volantini e cd sn la cosa migliore
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Raggio_verde,
17/01/07 14:16
Raggio_verde ha scritto:
Ciao,
anche io avverto il tuo stesso problema
Il "tuo" è riferito a Mog. Nel tempo che ho preparato il messaggio avete risposto in tanti!
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karen,
17/01/07 14:18
Raggio_verde ha scritto:
. Detto più
chiaramente io non riesco a non celare le difficoltà dell’essere vegana, perché io stessa le avverto. Non riuscirei mai a dire a qualcuno che essere vegan è facile come essere onnivori, perché per quella che è la mia esperienza non lo trovo vero.
senza offesa per i vegani pero credo che convincere a diventari vegetariani sia piu semplice e per quanto riguarda la vita di tutti i giorni cambia poco
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Andrea,
17/01/07 14:41
Raggio_verde ha scritto:
Dico che sì, non è facile ed economico – sotto
tutti i punti di vista – vivere vegan
Mah.. sul lato economico non sono d'accordo: se non si comprano spesso cibi come seitan, tofu, piatti pronti e altre cose che non sono necessarie ma semplicemente buone mi pare si spenda meno di chi mangia carne (o al limite uguale). Io almeno spendo meno.
Per quanto riguarda la facilita' di solito faccio notare che eliminare i cibi animali a casa propria e' facile. I problemi del mangiare fuori ci sono solo da vegan, per i vegetariani e' abbastanza semplice, e visto che quasi nessuno passa da onnivoro a vegan di colpo il problema non e' poi cosi' forte.
Non cerco mai di convincere una persona a cambiare tutte le sue abitudini da un giorno all'altro, non lo farebbe mai. Suggerisco di iniziare a eliminare carne e pesce e iniziare ad esplorare altri cibi, quindi per questo le difficolta' sono decisamente poche.
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Raggio_verde,
17/01/07 14:46
karen ha scritto:
senza offesa per i vegani pero credo che convincere a diventari vegetariani sia piu semplice e per quanto riguarda la vita di tutti i giorni cambia poco
Infatti io, pur essendo vegana, penso che sia più opportuno spingere verso il vegetarianesimo, che comunque ha molte meno implicazioni dal punto di vista dell'organizzazione e della vita sociale. Almeno come primo passo. Avendo però fatto il passaggio non riesco a nascondere l'incompletezza della scelta vegetariana e così quando ne parlo, nello stesso discorso ci metto anche le mie posizioni in merito a latte, uova, pelle (sì, perché io di vegetariani che portano capi in pelle ne conosco!), lana, prodotti testati e poi di mio aggiungo anche consumo critico, ecologia e compagnia bella con il risultato che chi mi ascolta si spaventa e scappa. Onestamente la vedo proprio dura...Forse sono io che dovrei cambiare tattica...
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karen,
17/01/07 14:51
Raggio_verde ha scritto:
*. Avendo però
fatto il passaggio non riesco a nascondere l'incompletezza della scelta vegetariana e così quando ne parlo, nello stesso discorso ci metto anche le mie posizioni in merito a latte, uova, pelle (sì, perché io di vegetariani che portano capi in pelle ne conosco!), lana, prodotti testati e poi di mio aggiungo anche consumo critico, ecologia e compagnia bella con il risultato che chi mi ascolta si spaventa e scappa. Onestamente la vedo proprio dura...Forse sono io che dovrei cambiare tattica...
ascolta io sono vegetariana da pochi mesi e il mio primo dubbio è stato, ma riusciro a fare tutto?eliminare tutti i prodotti che hanno sfruttato animali? poi qualkuno mi ha suggerito di fare quello che riesco, che l importante non è la perfezione e piano piano sto elimanando comsetici testati prodotti in pelle, l importante è fare il 1 passo, il resto viene da se
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Raggio_verde,
17/01/07 14:56
Andrea ha scritto:
Mah.. sul lato economico non sono d'accordo: se non si comprano spesso cibi come seitan, tofu, piatti pronti e altre cose che non sono necessarie ma semplicemente buone mi pare si spenda meno di chi mangia carne (o al limite uguale). Io almeno spendo meno.
Se ne è già parlato di questo aspetto e anche in questo caso non me la sento di dire che costa poco. Sarà che io, pur contenendo il consumo dei prodotti a base di soia, nonché di salsette varie, da quando sono vegana mi sono anche orientata verso prodotti biologici e tra una cosetta e l'altra da Naturasì ci lascio sempre un sacco di soldi. Prima andavo al discount, ora non ci vado più, e questo ha notevoli ripercussioni sul portafoglio. Certo se mi metto a mangiare tofu e seitan tutti i giorni vado fuori con l'accuso, ma pure così...
Lo considero una specie di "effetto collaterale": hai più voglia di cibi sani e nutrienti, e purtroppo questo costa (almeno ora).
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Andrea,
17/01/07 15:02
Raggio_verde ha scritto:
quando ne parlo, nello
stesso discorso ci metto anche le mie posizioni in merito a latte, uova, pelle (sì, perché io di vegetariani che portano capi in pelle ne conosco!), lana, prodotti testati e poi di mio aggiungo anche consumo critico, ecologia e compagnia bella con il risultato che chi mi ascolta si spaventa e scappa. Onestamente la vedo proprio dura...Forse sono io che dovrei cambiare tattica...
Diciamo che secondo me conviene partire dall'aspetto del mangiare carne, che e' la cosa piu' dannosa, oltre che
per gli animali, anche per l'ambiente e per il problema della fame nel mondo.
Si possono anche toccare altri argomenti, ma c'e' il rischio di essere dispersivi. Poi la gente vuole comunque un suggerimento esplicito. E qui l'ideale e' sempre dire
di smettere di mangiare carne.
Altrimenti il rischio e' quello di sentirsi dire: "OK, mi hai parlato di tante cose: io inizio a usare meno
l'auto".