Livello di intolleranza massima raggiunto.; pagina 2
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Marina,
20/10/10 11:59
Lotus, il tuo discorso e' francamente nauseante, e sta violando la policy di questo sito.
Chi viene qui per dire che se si ammazzano animali o meno e' lo stesso, e' meglio che cambi aria - perche' e' questo che tu stai dicendo quando dici che bisogna essere "tolleranti", tolleranti verso cosa, verso l'ammazzare gli animali?
Gia' ci tocca sopportarlo, perche' di certo non e' che possiamo costringere le persone a non farlo, e quindi ci tocca subire, o meglio, lasciar subire agli animali, dato che sono molte di piu' le persone che uccidono animali di noi, ma che si venga pure a dire che dobbiamo tollerarlo come se fosse una scelta come un'altra, e si venga a predicare a NOI la tolleranza, proprio no, questa si' che e' una vera presa in giro, ben peggiore delle battutine dei carnivori...
Bah.
Ciao,
Marina
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Rioken,
20/10/10 14:00
La tolleranza purtroppo non è una scelta, nel senso che non possiamo (anche volendo) impedire imperativamente agli altri di fomentare con le loro 'scelte' l'assassinio sistematico di esseri senzienti.
Non capisco però la citazione del tutto impropria di Voltaire (peraltro a lui attribuita, non autografa); un conto è avere opinioni diverse che rimangono però 'nel mondo delle idee', un altro quando si tratta di difendere soggetti deboli dalla prevaricazione di una moltitudine armata. Io non difendo il diritto di uno stupratore a ritenere giusto lo stupro e l'uccisione di donne solo perché 'a lui piace farlo', non rispetto l'idea di chi vorrebbe sterminare un'intera etnia in quanto 'inferiore' alla propria, allo stesso modo non rispetto l'opinione di chi ritiene giusto carcerare, torturare e uccidere in modo sistematico animali non umani per una sua abitudine alimentare.
In definitiva, la mia tolleranza si limita ad una resistenza non violenta ma attiva, non alla passiva accettazione di ogni abominio ed aberrazione della ragione e dell'empatia umana. Se tu, Lotus, ritieni giusto fare della tua scelta una sorta di 'illuminazione' privata ed autocompiacente, ebbene io lo considero edonismo bello e buono; per me il veganismo è una scelta militante, perché che io sia vegan cambia poco (non nulla, ma poco) agli animali non umani schiavizzati e macellati, se considero questa scelta una mia peculiarità (quasi una 'virtù') e non un dovere morale di chiunque.
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eweg,
20/10/10 14:08
il fatto è che nessuno prende decisioni così cruciali nel giro di una discussione, se cerchi di convincere uno a diventare vegan per forza lui reagisce chiudendosi a riccio e sparando boiate a raffica (cosa volete che dica); ovviamente non mi riferisco a quando sono loro a rompere le palle
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Marina,
20/10/10 14:35
eweg ha scritto:
il fatto è che nessuno prende decisioni così cruciali nel giro di una discussione, se cerchi di convincere uno a diventare vegan per forza lui reagisce chiudendosi a riccio e sparando boiate a raffica (cosa volete che dica);
Questo non c'entra nulla con quel che ha detto Lotus.
Una cosa e' il metodo da seguire con le persone, e qui l'abbiamo ripetuto fino alla nausea che il muro contro muro non serve, a meno che non si veda cha dopo aver ricevuto tutte le info uno continui a rompere solo per provocare, allora gli si da' il benservito e basta.
Altra cosa e' venire a dire che ci vuole "tolleranza", come se un comportamento o un altro fosse lo stesso e tutti i comportamente vadano rispettati. No, non vanno rispettati quando provocano la morte di qualcuno, e ci mancherebbe altro...
Diversa e' ovviamente la questione dell'atteggiamento da tenere, ma anche quella e' di una tale ovvieta' che non val nemmeno la pena discuterne. E' chiaro che anche s euno mi martella con le FAQ, in buona fede, gli rispondo tranquilla, o che l'atteggiamento debba sempre essere quello di spiegare le cose con calma (sempre che dall'altra parte non ci sia provocazione apposita, allora no, io non sono per il "porgi l'altra guancia"). Ma questo non ha nulla a che vedere con la tolleranza, e' solo quetsione di strategia comunicativa.
Ciao,
Marina
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Andrea,
20/10/10 14:41
eweg ha scritto:
il fatto è che nessuno prende decisioni così cruciali nel giro di una discussione, se cerchi di convincere uno a diventare vegan per forza lui reagisce chiudendosi a riccio e sparando boiate a raffica (cosa volete che dica);
Sì chiaro, come conuna discussione di norma non convinci un razzista a cambiare opinione o un violento a non alzare più le mani ecc. ecc. Ma qui Lotus sostiene una cosa diversa: che occorre rispettare il fatto che la gente ammazzi animali. QUesto è inammissibile: il fatto che non possiamo far cambiare opinione così al volo non significa che dobbiamo rispettare chi uccide animali, chi è razzista, chi è violento ecc. ecc.
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eweg,
20/10/10 15:13
Marina ha scritto:
Altra cosa e' venire a dire che ci vuole "tolleranza", come se un comportamento o un altro fosse lo stesso e tutti i comportamente vadano rispettati. No, non vanno rispettati quando provocano la morte di qualcuno, e ci mancherebbe altro...
Ma io infatti non provo alcun rispetto per quei comportamenti.
Volevo dire che uno che si sente dire all'improvviso certe cose, per forza viene preso alla sprovvista e risponde con la prima cazzata che gli viene in mente: allora vai a Cuba, allora vai nel deserto a nutrirti di locuste (?), ma anche tu uccidi GLI ACARI sul pavimento, il leone e la gazzella, spezzi la catena alimentare con conseguenze catastrofiche sull'intero pianeta, i bambini, qualcuno pensi ai bambini.
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Marina,
20/10/10 15:20
eweg ha scritto:
Volevo dire che uno che si sente dire all'improvviso certe cose, per forza viene preso alla sprovvista e risponde con la prima cazzata che gli viene in mente: allora vai a Cuba, allora vai nel deserto a nutrirti di locuste (?), ma anche tu uccidi GLI ACARI sul pavimento, il leone e la gazzella, spezzi la catena alimentare con conseguenze catastrofiche sull'intero pianeta, i bambini, qualcuno pensi ai bambini.
Si' si', per carita', infatti l'unico aspetto difficile della scelta vegan e' sopportare di sentire tutte queste cavolate piu' e piu' volte ;-)
Ciao,
Marina
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eweg,
20/10/10 15:30
eweg ha scritto:
il fatto è che nessuno prende decisioni così cruciali nel giro di una discussione, se cerchi di convincere uno a diventare vegan per forza
Qui ci voleva una virgola: se cerchi di convincere uno a (((((
diventare vegan, per forza lui reagisce eccetera
Altra cosa: Seneca (stando ad un programma che ho visto anni fa) faceva notare che l'infelicità può derivare da aspettative troppo alte sul mondo che ci circonda.
Per questo, secondo lui, i ricchi erano meno felici dei poveri: erano abituati al lusso, quindi avevano aspettative troppo alte e se un servo rompeva un vaso, andavano su tutte le furie.
SAPPIAMO GIA' che molta gente è scema ed arrogante, quindi prendiamone atto e smettiamola di scandalizzarci ogni volta per ogni singola cattiveria; anzi, più ne dicono, più fanno brutta figura, non occorre neanche rispondere, speriamo che li sentano tutti.
Questo riferito all'argomento iniziale.
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d0nz,
23/10/10 19:28
Animaverde ha scritto:
cut
Mi sento un aliena, mi guardo intorno e vedo solo incomprensione, freddezza, ignoranza, indifferenza, egoismo, tutto è fatto per un tornaconto, per un interesse personale...mi viene da piangere, perchè io non sono questo.
E' come essere chiusi in una gabbia di vetro e gridare, gridare di fronte a gente che passa e va, senza degnarti di uno sguardo.
grazie per questo post, dopo aver letto i vostri pareri su questo problema, mi sento un po' più "normale"
Per tornare al tuo sfogo, e sperando di esserti utile, quando mi sento + o - come te (e non solo per il vegan ma in generale dopo ogni volta che un TG mi colpisce) penso alla frase attribuita a Ghandi:
"Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo", e mi rincuoro.
Pensando che sia questo il mio obbiettivo. Ogni cosa che faccio ogni giorno mi aiuta ad avvicinarmi di un passettino verso un mondo che mi piace di più.
Spostando l'attenzione su me stesso e quello che voglio raggiungere tolgo l'attenzione da quello che mi è intorno e che è ben lontano da quello che voglio.
So che è un trucco, ma se funziona, perchè non adottarlo? Non puoi cambiare gli altri. se gli altri non vogliono cambiare. Però puoi cercare di cambiare il tuo modo di approcciare questo problema.
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Fede_loveanimals,
24/10/10 10:34
mi associo al "livello di intolleranza massima raggiunta", sicura che solo qua possiate capirmi! in questi giorni ci sono le proteste dei pastori sardi che pretendono i finanziamenti per le loro aziende e stanno manifestando presso la regione...e io ogni giorno mi sento dire che siccome studio nella facoltà di agraria (specifichiamo che io sono nel corso di scienze e tecnologie agrarie, cioè dove si parla di coltivazioni, e non nel corso di sfruttamento animale...) dovrei andare a manifestare con loro per esprimere la mia solidarietà...............COSA????? SOLIDARIETà???
dovrei essere solidale con qualcuno che sfrutta gli animali, uccide i loro piccoli, e quando non gli servono più uccide anche quegli stessi animali?? e questo me lo sento dire da persone che sanno che sono vegana! così la prime volte ho risposto semplicemente di no, che non sarei andata, giusto per non far troppe polemiche...ma dopo varie insistenze ho detto che io non sono 1 ipocrita e che coerentemente alle mie idee mi auguro che il settore zootecnico (o meglio di sfruttamento animale) crolli il prima possibile, per cui non trovavo appropriato manifestare per qualcosa completamente opposto alle mie idee..
RISPOSTA?? tu non troverai mai 1 lavoro, perchè se falliscono i pastori falliscono gli allevatori...... O______O
in più stamattina appena mi son svegliata ho letto il resoconto della serata di ieri....arrostita di maialetti e agnelli e per chiudere in bellezza capra bollita!!! (della serie, come rovinarmi la domenica dal mattino -.-) e io sarei dovuta andare a manifestare per salvare il posto di lavoro di questi qua...no veramente a volte mi chiedo se certe cose me le dicono per male o se effettivamente non ci vedano nulla di male in quello che dicono...
cmq sia, io per questa gente rimango 1 insensibile che non si accorge che questi "poveretti" stanno rimanendo senza lavoro e che non avranno i soldi per campare..........chissà che sia la volta buona che capiscono che lo sfruttamento animale non rende!
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Fede_loveanimals,
24/10/10 10:38
perchè se
falliscono i pastori falliscono gli allevatori......
volevo dire gli agricoltori, non gli allevatori
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Lotus_88,
24/10/10 17:27
Dunque, qui bisogna stare attenti a come si manifestano le proprie idee...anche se non sono molto d'accordo sul modo di rispondere che avete avuto.
Tollerare è diverso da condividere e dall'essere d'accordo. Nessuno, o quasi, di noi è nato vegan o vegetariano...quello che abbiamo fatto noi è un percorso che ci ha portati ad essere quelli che siamo ora, e noi (sempre noi) abbiamo deciso di essere tali!
Sarà il fatto che non sono un vegan-incazzato come voi, io credo che smettere di mangiare animali sia una decisione che debba essere presa personalmente! Non inculcata come il fatto che mangiare carne o bere latte sia un bene...giusto per il fatto di esserci passati anche noi, non dovremmo essere chiusi di mente.
Tollerare non significa condividere, significa accettare il fatto che alcune persone non riescono a smettere di consumare carne.
Io tollero coloro che mangiano carne ma non condivido la loro idea (altrimenti non sarei vegan!)...significa che accetto di uscire con amici anche se questi sono tutti mangiatori di carne! Non devo incacchiarmi se ordinano dei panini al prosciuto...ma questo non significa che io non stia facendo niente! Esprimo liberamente la mia idea, posso pure incavolarmi, ma poi finisce lì! Avete forse perso il punto della questione, si parlava di tollerare!
L'esempio dello stupratore....andiamo!
Mi dispiace il fatto che vi siate incavolati per quello che ho detto...forse involontariamente ho trasmesso altro, non era quello il mio intento!
Ciao,
Federico
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Andrea,
24/10/10 18:37
Lotus_88 ha scritto:
Tollerare è diverso da condividere e dall'essere d'accordo. Nessuno, o quasi, di noi è nato vegan o vegetariano...quello che abbiamo fatto noi è un percorso che ci ha portati ad essere quelli che siamo ora, e noi (sempre noi) abbiamo deciso di essere tali!
Vacci molto piano con questo "noi".
Noi abbiamo preso una decisione, quella di essere vegan. Non abbiamo detto, coscientemente, a mente fredda che per 1-2 anni avremmo ripreso a mangiare derivati animali, chiedendo incoraggiamento per questo passo.
Le tue idee le hai chiarite anni fa, il discorso era già chiuso allora.
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bionespolina,
24/10/10 19:01
Scusate, io mi considero una persona tollerante,
la tolleranza è vincolata a quelli che sono gli usi e costumi del posto in cui si vive,in Italia una dodicenne è una bambina nelle tribu amazzoniche è una donna in età da marito.
Nella mia famiglia, tra i miei amici non c'è un vegetariano figuriamoci un vegano, come mi dovrei rapportare a tutte queste persone?
Faccio loro informazione praticamente ad ogni occasione,per me la tolleranza è un punto d'arrivo, una conquista diventa difetto solo se diventa passività, arrendevolezza, compiacenza.
Mi sono appesa al frigorifero
''Bisogna che i vegetariani siano tolleranti se desiderano convertire gli altri al vegetarianesimo. Adottate un po' di umiltà. Noi dovremmo fare appello al senso morale della gente che non è della nostra stessa idea''
-- Gandhi
insieme all'altra di Gandhi sull'evoluzione di un popolo che passa attraverso la cessazione dello sfruttamento degli esseri viventi in modo che io per prima e i miei ospiti possano leggere queste belle frasi.
Insomma come ci dobbiamo comportare per ottenere il massimo dei risultati?
Non fustigatemi cerco solo la mia strada....
30
Marina,
24/10/10 19:23
Bionespolina, sarebbe utile che leggessi le nostre risposte precedenti, in cui abbiamo gia' spiegato le cose.
Ciao,
Marina