Lavori fattibili?; pagina 2

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16 Guest, 22/01/12 01:28

Però se metà del negozio è tuo puoi sempre vendere la tua parte per aprirne uno magari più piccolo, ma felicemente vegan! :)
Pensaci!

17 seitanterzo, 22/01/12 01:55

Carmen ha scritto:

Io adesso non mi sento
di urlare al mondo intero.

beh, la gente che urla dà fastidio...

Magari cambierò idea e ribalterò
ancora tutto fra qualche mese. Per adesso m,e ne stò buona e cerco di aprire stò benedetto negozio.

c'è da dire che sei vegan da poco, e come scrivi tu, al momento della decisione non lo eri. Forse non credo che avresti accettato se te l'avessero proposto fra un anno. Questo è un altro discorso, quella che non va accettata è la rassegnazione (altrimenti avremmo tutti ancora la bistecca sul piatto), come fra un po' di tempo ci dirai! ;)

Chiedo scusa se ho
fatto inc....re qualcuno. Non era mia intenzione.

La questione è impersonale, se fosse solo un problema nostro potresti fregartene tranquillamente!

18 Andrea, 22/01/12 10:48

Carmen ha scritto:
l'idea di avviare questo negozio è nata in estate, io avevo solo cominciato a curiosare sul veganismo ma ero ancora ben lontana dal diventare vegan. Oggi il negozio è quasi pronto per essere avviato e nel frattempo io ho fatto una serie di cambiamenti.

Però non puoi certo dire che non hai alternative e che non puoi fare altrimenti. Anzi, a differenza ad esempio di Felafel che fa un lavoro per cui non può decidere se usare ingredienti animali o meno e che aveva già al momento di diventare vegan tu stai aprendo una tua attività, quindi hai più scelta della maggior parte delle altre persone.

Sono daccordo con Seitanterzo che dice che non sceglierebbe di collaborare con persone non vegane. Anch'io se potessi adesso lo eviterei.

In realtà io lo vedrei come un colpo di fortuna il fatto di non aver ancora aperto un negozio e di essere in tempo a imporre la tua linea alla tua socia o lasciare perdere tutto. Anche perché tralasciando l'aspetto etico non si parla di passare due ore in una situazione spiacevole ma di iniziare una cosa impegnativa come l'apertura di un'attività già con questo peso. Per molti anni tuta la tua vita ruoterà dietro a un progetto sul quale hai delle perplessità e vi sarai sempre più legata.

Intanto apro questo negozio.
Pian piano cercherò una soluzione, perchè quello che ho consigliato a falafel è esattamente quello che penso.

Ma è infinitamente più difficile cambiare dopo, una volta che hai clienti abituati a trovare certi prodotti piuttosto che dare subito un'impronta un po' diversa al negozio (o fare proprio un'altra attività).

E poi se tu stessa dici a una persona che ha dei dubbi sul proprio lavoro: "tenta in tutti, ma proprio tutti, i modi di cambiar lavoro,
perché a lungo andare questo compromesso diventerà sempre più oneroso". Io non potrei iniziare una cosa vincolante come l'apertura di un negozio sapendo già che a breve mi troverò a voler tentare in ogni modo di cambiare. Parlo sempre dal punto di vista egoistico e non etico.

Riguardo all'attivismo, mi sono espressa male forse. Intendevo dire che non sono una che fa prediche a destra e a manca perchè non fa parte della mia persona.

"Fare prediche a destra e manca" mi pare un po' offensivo nei confronti di tutti gli attivisti che dedicano tutto o in parte il loro tempo libero a fare informazione.

Credo che tutti
abbiamo i mezzi per informarci e per conoscere, nella stessa misura e nello stesso modo, siamo tutti sullo stesso livello.
La maggior parte delle persone che continuano a
cibarsi di cadaveri facendo male a se stesse, agli animali e al mondo intero, non sono disinformate, sono solo sorde, addormentate, ma il risveglio è un qualcosa che viene da dentro, è un fatto molto personale.

Certo, la maggior parte delle persone. Ma si fanno cambiare le altre. 15 anni fa "vegan" era un parola sconosciuta ora ci sono perfino truffatori che si buttano in questo business per fare soldi. So che non è bello usare i disonesti come indicatore della popolarità di una scelta ma fa capire quanti vegan ci siano.

Cosa è cambiato? 15 anni in cui di persone scrivevano articoli, facevano campagne di affissioni, offrivano assaggi vegan per le strade, rispondevano alle domande sui forum ecc. ecc.

Se non vuoi fare niente di tutto questo è una cosa ma non facciamo credere che siano cose inutili visto che è già difficile trovare gente che le faccia. D'altra parte anche le campagne informative contro il bullismo nelle scuole, la droga, il fumo, verranno ignorate dalla maggior parte delle persone che fanno queste cose ma non per questo sono inutili.

Magari cambierò idea e ribalterò
ancora tutto fra qualche mese.

Se non lo fai ora non lo farai certo ad attività avviata.. se non vuoi dire ora a tua cognata che non vuoi tenere certi alimenti non lo farai quando saranno già nel negozio e la gente li compra. Ora hai una posizione di vantaggio: tu hai dei dubbi e lei no quindi il futuro del negozio dipende da te. Più vai avanti più sarai legata al negozio, e a quel punto sarete alla pari. Se ti tirerai indietro perderai tanto quanto lei e non riuscirai a forzare una decisione che lei non vuole. Io sfrutterei questa ultima occasione di avere una posizione di vantaggio.

19 Jak, 22/01/12 12:12

Mi spiace che siete arrivati a discussioni di questo tipo. In realtà il mio post era per trovare qualche idea onesta per tirare su due soldi e un piccolo sfogo...

20 Marina, 22/01/12 12:13

Carmen ha scritto:
l'idea di avviare questo negozio è nata in estate, io avevo solo cominciato a curiosare sul veganismo ma ero ancora ben lontana dal diventare vegan. Oggi il negozio è quasi pronto per essere avviato e nel frattempo io ho fatto una serie di cambiamenti.

Ma, allora, questo negozio alla fin fine cosa avrebbe di non vegan? Omogeneizzati di carne e latti formulati a base di latte vaccino?

Se sono solo queste 2 cose, non è affatto difficile veganizzarlo, non ci vuole molto.
Semplicemente, come omogeneizzate tenete solo quelli vegetali, e iniziate invece a offrire consulenza su come EVITARE del tutto gli omogeneizzati, anche quelli vegetali, e preparare invece delle pappe a partire da cibo fresco. Questo fa del bene a tutti, non solo agli animali. C'è il libro "La cucina etica per mamma e bambino" che fornisce tanti spunti.
Questo servizio sarà motlo più apprezzato della vendita degli omogeneizzati di carne.

Per quanto riguarda il latte formulato, a una persona non vegan non credo interessi molto se a base vaccina o vegetali, quindi se offite solo quello vegetale, la gente lo comprerà lo stesso. Per quelli che vogliono PROPRIO questo latte, dite che non l'avete, e basta, non credo che andrete in fallimento per questo, non è che ogni negozio ha tutto.
E anche qui, penso sarebbe molto più utile e apprezzato per tutti se invece offriste un servizio di consulenza per l'allattamento al seno, studiando l'argomento e avvalendovi della consulenza di esperti.

Come ha già spiegato più volta qui Antonella Sagone, quasi mai esistono veri problemi fisiologici nella produzione di latte materno, ma sono quasi sempre questioni psicologiche e organizzative, di stressa, o anche fisiologiche
risolvibili.
Penso che molte mamme sarebbero ben più soddisfatte nel ricevere supporto e poter allattare al seno piuttosto che trovare il latte vaccino formulato.

Quindi vedi che non serve fare una rivoluzione, basta trovare soluzioni semplici, le quali oltretutto non tolgono nulla ai potenziali clienti, anzi, forniscono cose molto più utili!

Riguardo all'attivismo, mi sono espressa male forse.

Può darsi, ma ora purtroppo ti sei espressa ancora peggio ;-(

Intendevo dire che non sono una che fa prediche a destra e a manca perchè non fa parte della mia persona.

Questo non è fare attivismo.
Nessun attivista fa questo.
Leggi qui per favore cosa significa fare attivismo, e poi ne riparliamo:
https://www.agireora.org/attivismo/index.html

Credo che tutti
abbiamo i mezzi per informarci e per conoscere

E questi mezzi da dove vengono, dal nulla?
Direi di no, direi che vengono da chi ha lavorato per metterli a disposizione. Siti, libri, manifesti, materiali informativi, video, conferenze, interventi nelle scuole, sono tutte cose che esistono perché ci sono gli attivisti che le fanno, sennò non esisterebbero.

addormentate, ma il risveglio è un qualcosa che viene da dentro, è un fatto molto personale.

Ma se nessuno informa, come fa la gente a sapere e a svegliarsi?

Io adesso non mi sento
di urlare al mondo intero.

E chi ha detto che lo devi fare?

Prima di dare giudizi su un argomento che non conosci, informati sull'argomento, se non sai dove, chiedi dove andare a leggere, ma basare un giudizio sui preconcetti è la cosa peggiore che si possa fare.

Ciao,
Marina

21 Marina, 22/01/12 12:15

Jak ha scritto:
Mi spiace che siete arrivati a discussioni di questo tipo. In realtà il mio post era per trovare qualche idea onesta per tirare su due soldi e un piccolo sfogo...

Beh, è normale che una conversazione prenda direzioni diversi a seconda di quello che ciascun partecipante dice. L'argomento è comunque sempre quello, il lavoro, quindi questa discussione ci sta tutta.

E' importante far capire che sta a noi cambiare le cose, non è che perché "il cliente chiede quello", glielo dobbiamo dare, sennò non cambierà mai nulla, Siamo noi a diver offrire solo cose etiche, e cambiare così la situazione.

Ciao,
Marina

22 Andrea, 22/01/12 13:08

Jak ha scritto:
Mi spiace che siete arrivati a discussioni di questo tipo. In realtà il mio post era per trovare qualche idea onesta per tirare su due soldi e un piccolo sfogo...

Non è che ci si stia insultando.. la discussione è interessante anche se non ho ancora trovato il tempo di dire il mio punto di vista.

23 Suffi, 22/01/12 15:30

Marina ha scritto:
Ma, allora, questo negozio alla fin fine cosa avrebbe di non vegan? Omogeneizzati di carne e latti formulati a base di latte vaccino?

Se sono solo queste 2 cose, non è affatto difficile veganizzarlo, non ci vuole molto.
Semplicemente, come omogeneizzate tenete solo quelli vegetali, e iniziate invece a offrire consulenza su come EVITARE del tutto gli omogeneizzati, anche quelli vegetali, e preparare invece delle pappe a partire da cibo fresco. Questo fa del bene a tutti, non solo agli animali. C'è il libro "La cucina etica per mamma e bambino" che fornisce tanti spunti.
Questo servizio sarà motlo più apprezzato della vendita degli omogeneizzati di carne.

Anche secondo me questa è un'ottima idea; ormai che la carne fa male lo sanno anche i sassi e se le mamme trovassero una valida alternativa, aprirebbero più facilmente gli occhi. Potresti organizzare incontri sui vari temi legati alla scelta vegan per i bambini (magari senza sbandierare la parola vegan, ma propondendola di fatto), mettere un volantino nella borsa di chi fa un acquisto, ecc.
Se chiedono i prodotti non vegan, avrai modo di spiegare perché non li vendete e quali sono le alternative; poi se una è incosciente e preferisce avvelenare i figli, peggio per lei. Come diceva Marina, penso che gli introiti derivanti da quei prodotti siano solo una minima parte, no?

24 Carmen, 22/01/12 15:45

Ho il massimo rispetto per chi impiega del tempo per divulgare informazioni sugli effetti dannosi di un'alimentazione onnivora, dalla persona che lo fa a tempo libero al medico che organizza conferenze e scrive libri. Odio però sparare a raffica su quelli che la pensano diversamente (e c'è parecchia gente che lo fa) perchè non credo sia questa la maniera giusta per diffondere idee.
Il supporto sull'allattamento naturale lo abbiamo già previsto, organizzaeremo anche degli incontri finalizzati proprio a sensibilizzare le mamme su quest'argomento, con una nutrizionista ed una puericultrice. Il latte materno, lo sappiamo tutti, vegani e non, è l'alimento migliore per un bambino. Sugli scaffali inoltre avremo una miriade di altri articoli vegani, biologici e naturali, che sono ovviamente quelli più consoni all'alimentazione dei bambini. La dietetica fra l'altro è solo una piccola parte del negozio, che tratterà prevalentemente articoli di puericultura, sanitaria, elettromedicali, articolo per la gravidanza e l'allattamento, primo corredino e giocattoli di tessuto e legno. Ho già previsto anche le alternative al latte artificiale di mucca per chi intende svezzare il proprio bambino cruelty free. L'unica alternativa che ho trovato sul mercato è il latte di soia con un costo proibitivo di circa € 50 per un 1 Kg. di latte in polvere (durata: circa 10/15 gg. dipende da quanti mesi ha il piccolo).
Non riesco a rispondervi singolarmente citandovi come invece riuscite a fare voi, non ho molta dimestichezza col forum, comunque aggiungo che il reparto alimentazione è un esperimento, se alla fine del primo anno d'esercizio vedremo che non ci da un grosso riscontro, vedremo di aggiustare il tiro. Non c'è niente per tutta la vita, a parte poche, pochissime cose. Tutto è mutevole e soggetto a continue modifiche. Io spero sempre di migliorare. Devo dire che le critiche mi piacciono, fanno riflettere, servono a smuovere le coscienze, e credo che in questo sito quelle non mancano di sicuro!

25 Carmen, 22/01/12 15:53

Suffi ci avevo già pensato al volantino da tenere in negozio e da dare assieme allo scontrino, il tuo suggerimento è assolutamente in fase di valutazione. Marina ha ragione a dire che il ricarico su quegli articoli è minimo, infatti si tengono solo per dare un servizio al cliente che, una volta dentro, fa la spesa completa per tutto ciò che serve, evitando così di fare il giro dei quattro cantoni, tutto qui. Vedremo cosa succede una volta aperti.

26 Marina, 22/01/12 15:59

Carmen ha scritto:
Ho il massimo rispetto per chi impiega del tempo per divulgare informazioni sugli effetti dannosi di un'alimentazione onnivora, dalla persona che lo fa a tempo libero al medico che organizza conferenze e scrive libri. Odio però sparare a raffica su quelli che la pensano diversamente (e c'è parecchia gente che lo fa) perchè non credo sia questa la maniera giusta per diffondere idee.

Carmen, ma ti rendi conto che stai di nuovo offendendo?
Di nuovo, stai dicendo che parte dell'attivismo è "sparare a raffica". Ma ti è già stato detto che non lo è!
Oltre a questo, non è questione di "pensarla diversamente". Se uno la pensa diversamente su un aspetto che non coinvolge la vita di nessuno, ma che pensi quello che vuole, che m'importa!

Ma qui NON è questione di PENSARE, è questione di ammazzare e quindi, no, nessun rispetto per l'uccisione degli
animali.
Se uno picchiasse i bambini (che da qualsiasi punto la si guardi è sempre meglio che torturare o ammazzare) diresti che "la pensa diversiamente" o lo rispetteresti? Non credo. Perché invece quando si tratta di animali lo si considera solo un "pensiero" e non un'azione quale invece è?

E' ovvio che molti non sappiano ancora le cose, e allora ci si impegna ogni giorno per informarli (questo è l'attivismo), ma per chi coscientemente decide di continuare a uccidere animali, allora no, rispetto zero. Il che non significa che gli sputa in un occhio, ma che quel che si prova per lui non può essere rispetto, non si può rispettare una decisione cosciente di uccidere animali per il gusto del palato. Semplicemente non si può.

Il supporto sull'allattamento naturale lo abbiamo già previsto, organizzaeremo anche degli incontri finalizzati proprio a sensibilizzare le mamme su quest'argomento, con una nutrizionista ed una puericultrice. Il latte materno, lo sappiamo tutti, vegani e non, è l'alimento migliore per un bambino. Sugli scaffali inoltre avremo una miriade di altri articoli vegani, biologici e naturali, che sono ovviamente quelli più consoni all'alimentazione dei bambini. La dietetica fra l'altro è solo una piccola parte del negozio, che tratterà prevalentemente articoli di puericultura, sanitaria, elettromedicali, articolo per la gravidanza e l'allattamento, primo corredino e giocattoli di tessuto e legno. Ho già previsto anche le alternative al latte artificiale di mucca per chi intende svezzare il proprio bambino cruelty free. L'unica alternativa che ho trovato sul mercato è il latte di soia con un costo proibitivo di circa € 50 per un 1 Kg. di latte in polvere (durata: circa 10/15 gg. dipende da quanti mesi ha il piccolo).

Non mi risulta che il latte formulato di soia esista in una sola varietà e costi più degli altri. Scrivimi via mail che ti do una lista di latti vegetali formulati che mi è stata passata da chi si occupa di seguire mamme e bambini vegan: marina.berati@mclink.it

Comunque, proprio perché di cose ne avete già molte altre, non è il tenere gli omogeneizzati di carne che vi cambierà la vita, quindi potete non tenerli, impuntati su questo con la tua socia, è un dettaglio così piccolo che non vedo perché dovrebbe importi la sua visione per forza.

E per il latte formulato, vedi sopra.

Ciao,
Marina

27 Guest, 22/01/12 16:01

Carmen ha scritto:
Odio però sparare a raffica su quelli che la pensano diversamente (e c'è parecchia gente che lo fa) perchè non credo sia questa la maniera giusta per diffondere idee.

Infatti nessuno ha mai detto questo..piuttosto ti è stato consigliato di poggiare volantini sul bancone... di lasciare qualche volantino nelle buste degli acquisti: https://www.agireora.org/attivismo/negozi.html

Oppure perché no..anche avere un computer dove sponsorizzare l'alimentazione 100% vegetale ( come fanno i volontari per l'Africa...per farti un esempio..ho visto che mettono un computer dove fanno andare video delle loro opere in Africa..e la gente si ferma e guarda... ecco la stessa cosa si può fare con video tipo questi per il veganismo):

http://www.tvanimalista.info/video/salute/alimentazione-vegetariana-prima-infanzia/
http://www.tvanimalista.info/video/salute/master-alimentazione-dietetica-vegetariana/
ecc...

Ho già previsto anche le alternative al latte
artificiale di mucca per chi intende svezzare il proprio bambino cruelty free.

Puoi guardare qui: https://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/ADA_infant.html e chiedere consiglio ai medici della società scientifica di nutrizione vegetariana per le marche da ordinare....

Non riesco a rispondervi singolarmente citandovi come invece riuscite a fare voi, non ho molta dimestichezza col forum, comunque aggiungo che il reparto alimentazione è un esperimento, se alla fine del primo anno d'esercizio vedremo che non ci da un grosso riscontro,

Il problema è se il riscontro viene dato dalla vendita di prodotti animali!

Tu hai scritto:

"Ma devo adeguarmi alla richiesta e anche alle
scelte della mia socia"..

Non è così se per metà il negozio è tuo e come hai detto tu orami si sa che un'alimentazione corretta è quella 100% vegetale..quindi non vedo il problema di convincere la tua socia a non ordinare gli orrendi omogeinizzati di carne di cavallo o il latte in polvere mellin, che compra i medici delle università per consigliare uno svezzamento a vasetto: http://www.disinformazione.it/piramidi_alimentari.htm

28 Guest, 22/01/12 16:03

Carmen ha scritto:
Suffi ci avevo già pensato al volantino da tenere in negozio e da dare assieme allo scontrino..

Puoi anche dare volantini simpatici di semplici e gustose ricette riprese dai viri siti che ti ho citato nell'altro thread...

29 Carmen, 22/01/12 16:09

Per tornare all'argomento di Jak comunque, oggi l'idea che ho avuto 5 mesi fa di aprire questo negozio non mi verrebbe di sicuro. Ma non ci si può impatanare in pensieri su cosa avremmo fatto prima o dopo un determinato avvenimento, molto più pratico cercare nuove soluzioni per far si che la situazione volga a nostro favore. Il discorso di Falafel è decisamente molto più serio e vincolante del mio.

30 Guest, 22/01/12 16:16

Esatto... è quello che ti stiamo dicendo.. proprio perché un lavoro del genere è meno vincolante tu puoi scegliere.. sciegliere di non vendere prodotti animali... scegliere di convincere la tua socia... e scegliere di informare la gente..essendo quello del negoziante un lavoro a contatto con il pubblico... questo è fare attivismo... informare intelligentemente le persone.. che siano i parenti o gli sconosciuti..nei momenti consoni e e in quale luogo migliore se non in un negozio che tratta cibo e sponsorizza una alimentazione naturale?..visto poi che tratterete vari articoli..(quindi penso anche i saponi per i bambini) .. pensa anche a questo: http://www.consumoconsapevole.org/cosmetici_cruelty_free/lista_cruelty-free.html

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"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

Scrivi la storia con noi