dubbio lavoro
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manu_,
5/06/12 17:52
non so come affrontare questa cosa..posso chiedere solo a voi, visto che chi non è vegan non vede il problema.
per sfuggire ad un lavoro non etico ho incominciato a trovare mansioni diverse "inerenti" all'attività (che per ora non posso lasciare..)..in poche parole, ora mi occupo oltre che alle mansioni di "reception" anche degli allestimenti per matrimoni (addobbi, fiori,ambientazioni..) (visto la mia "dote" artistica mi esce anche bene..), questo lavoro potrei svilupparlo anche in autonomia nel futuro..ma ho un forte dubbio che mi frena..e non voglio sbagliare un'altra volta,ed è quello di lavorare comunque negli eventi, ed eventi vuole dire banchetti, anche se non " tocco" più cibo..scusate la confusione di espressione, ma è uguale a quella che ho in testa
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seitanterzo,
5/06/12 18:09
Ehm, Manu...qual'è la domanda?
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Amexis,
5/06/12 18:09
Lavori in un albergo?
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fasguvh,
5/06/12 18:20
seitanterzo ha scritto:
Ehm, Manu...qual'è la domanda?
forse che avrebbe a che fare con banchetti di vario genere ma sicuramente poco vcegan
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manu_,
5/06/12 18:20
Amexis ha scritto:
Lavori in un albergo?
no ho un ristorante che organizza principalmente eventi, e quindi non è un lavoro etico e questo mi crea molto disagio..
invece la domanda è: se invece mi occupo in futuro solo degli allestimenti,fiori ecc..vi sembra etico? ..anche se fa sempre parte del "mondo" dei banchetti di nozze?
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fasguvh,
5/06/12 18:30
manu_ ha scritto:
invece la domanda è: se invece mi occupo in futuro solo degli allestimenti,fiori ecc..vi sembra etico? ..anche se fa sempre parte del "mondo" dei banchetti di nozze?
sempre meglio di quello di adesso no?
poi se sei in privato e te lo puoi permettere puoi decidere di volta in volta se accettare o meno
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vengodavega,
5/06/12 20:55
manu_ ha scritto:
Amexis ha scritto:
Lavori in un albergo?
no ho un ristorante che organizza principalmente eventi, e quindi non è un lavoro etico e questo mi crea molto disagio..
invece la domanda è: se invece mi occupo in futuro solo degli allestimenti,fiori ecc..vi sembra etico? ..anche se fa sempre parte del "mondo" dei banchetti di nozze?
Ciao manu,io purtroppo ho lo stesso problema più o meno, anche a me non piace ma purtroppo al momento non posso fare altrimenti. :(((
Mi "consolo" con il fatto che vado contro il mio lavoro cercando di veganizzare tutti quelli che incontro.
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Marina,
5/06/12 23:02
Manu, penso che gli addobbi vengano fatto anch ein eventi dove non c'è un banchetto, ma un altro tipo di feteggiamento, no? Magari prova a informarti su questo filone.
O anche l'allestimento di vetrine... scegliendo i negozi che non hanno prodotti che uccidono animali.
Penso che in questo settore ci siano varie possibilità, e quindi che tu man mano possa spostarti su cose che non c'entrino nulla col vcibo.
Ciao,
Marina
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Carlovegan,
6/06/12 01:56
Quella della vetrinista è proprio una bella idea!
Se invece Manu vuole restare sul filone degli allestimenti, io consiglierei di diversificare rispetto a quello che fanno i concorrenti e stringerei una partenship con un catering vegan (non martelizzato logicamente poichè vorrebbe dire non essere vegan) e mi sposterei in una grande città, per esempio Roma o Milano, soldi permettendo.
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kiwana,
6/06/12 13:23
vengodavega ha scritto:
Ciao manu,io purtroppo ho lo stesso problema più o meno, anche a me non piace ma purtroppo al momento non posso fare altrimenti. :(((
Mi "consolo" con il fatto che vado contro il mio lavoro cercando di veganizzare tutti quelli che incontro.
Idem, volevo aprire un post anche io su questa cosa, quindi mi allaccio... Anche io ho problemi col mio lavoro assolutamente non etico (grande distribuzione, la peggio), ma non me la sento di lasciarlo per paura di non trovare null'altro, e soprattutto di andare a finire a fare un altro lavoro non etico. In effetti questa cosa mi sta creando parecchio malessere ultimamente, come se già non bastasse. Ti capisco. non so quanto possa servire dirottare il lavoro come dici tu, l'unico modo per sentirsi meglio sarebbe proprio quello di cambiarlo del tutto, ma come dicevo, è davvero dura...
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MoonLight,
6/06/12 13:39
kiwana ha scritto:
Idem, volevo aprire un post anche io su questa cosa, quindi mi allaccio... Anche io ho problemi col mio lavoro assolutamente non etico (grande distribuzione, la peggio), ma non me la sento di lasciarlo per paura di non trovare null'altro, e soprattutto di andare a finire a fare un altro lavoro non etico. In effetti questa cosa mi sta creando parecchio malessere ultimamente, come se già non bastasse. Ti capisco. non so quanto possa servire dirottare il lavoro come dici tu, l'unico modo per sentirsi meglio sarebbe proprio quello di cambiarlo del tutto, ma come dicevo, è davvero dura...
Beh ma si può cercare prima di lasciarlo, l'altro lavoro. Mentre lavori cerchi. Io dopo un po' di ricerche l'ho trovato, anche se con uno stipendio un po' inferiore, ma mai dire mai...si può sempre migliorare.
Il mio lavoro non era non-etico nei confronti degli animali, ma l'azienda lo era nei confronti delle persone. Quindi mi sono messa a cercare e ho trovato altro.
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Carmen,
6/06/12 15:17
Ciao Manu! Io al posto tuo, innanzitutto cercherei di guardare il lato positivo della cosa, che è quello di poter diversificare l'attività, possibilità che non tutti hanno purtroppo, e in tempi tristi come questi non ci si può permettere di scegliere un gran che, anzi. Quindi mi concentrerei su come aggirare l'ostacolo "banchetto", perchè trovato il modo di non occuparsi di quello, poi per tutto il resto non avresti problemi. Io spiegherei a chiare lettere agli sposi o a chi per loro che essendo vegan per scelta etica non posso pianificare un pranzo o una cena dove ci siano animali morti sui tavoli, perchè andrei contro coscienza. Proporrei un meraviglioso e stupefacente menu cruelty free, bello da vedere e da mangiare, con un antipasto finger food e prelibatezze di ogni tipo, cercando di focalizzare l'attenzione dei diretti interessati sull'originalità di una cosa di questo tipo. Molte volte infatti, quando si organizza un ricevimento, si va alla ricerca di qualcosa di nuovo, di mai visto. Beh, un ricevimento pianificato sul rispetto degli animali potrebbe essere una chicca. Bisognerebbe giocare bene la carta, studiare bene la giusta strategia per colpire l'interesse dei commissionanti. Inoltre, a chi mostra interesse per una proposta del genere, si può proporre, come tema dell'intero ricevimento, l'amore per i pelosi, partendo da inviti con l'immagine di due dalmata (stò sparando a caso, le idee non mancherebbero), inviti che potrebbero interessare non solo parenti e amici ma anche i loro pelosi, che fanno comunque parte della famiglia. Poi si potrebbero proporre come bomboniere sacchettini con i confetti fermati da piccoli gadget come spillette accompagnate da due righe dove si scrive che gli sposi hanno preferito dare in beneficenza ad un rifugio la quota destinata alle bomboniere, specificando il nome del rifugio, ecc. ecc. La torta sarebbe facile da fare, perchè ormai in queste occasioni si scelgono quelle sculture fatte col fondente, quella pasta di zucchero che sembra plastilina, facile da modellare e da colorare e con cui si possono fare magie, se il pasticciere è bravo. Questo per la decorazione. E il pan di spagna, l'ho fatto io (che non sono del mestiere) ed è venuto spettacolare, figuriamoci uno bravo che problemi si fa.
Peccato che mi sono già sposata......
Se poi becchi persone a cui degli animali non importa un fico secco e vogliono fare le cose come piace a mamma, potresti delegare ad un tuo parente le proposte per i menu e gestire solo ed esclusivamente la disposizione dei tavoli, gli addobbi, la musica, ecc. Secondo me se ti organizzi così sei già a posto.
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Carmen,
6/06/12 15:18
pasticciere senza la I però :-P
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manu_,
6/06/12 17:41
grazie a tutti per i preziosi consigli! ..non sapete quanto mi siete vicini nei momenti di sconforto e "parlare" con voi mi da sicuramente "nuova linfa " per intraprendere una nuova strada...grazie ancora.
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Andrea,
6/06/12 18:02
Io resto dell'idea già espressa in precedenza che partendo con le spalle coperte (licenza del ristorante, cucina, strumenti, esperienza) un'attività di catering vegan e corsi di cucina vegan potrebbe funzionare. E alla peggio è un tentativo a costo quasi zero credo rispetto a chi deve partire dal niente.
Questo magari in aggiunta al discorso degli allestimenti. Poi vedi quale filone funziona meglio, quale ti dà più soddisfazione.. e probabilmente avresti anche più possibilità di rifiutare eventi non etici se fai anche altro.