La disinformazione; pagina 2
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Lucik,
12/03/09 21:13
Tutti conoscono? Però se uno si ammala per qualcosa legato al fumo sembra entrare in un dramma che non s'aspettava. Ok sull'avere la nozione, ma in fatto di consapevolezza delle persone forse ci sarebbe da dire. La conosciamo più o meno tutti la distorsione della cognizione causa-effetto quando gli effetti sono scanditi nel tempo. Per molti di coloro che mangiano carne, la "distorsione" legata all'etica è invece dovuta allo spazio. Ucciso altrove (peraltro da altri).
Resta il fatto che fare informazione è sicuramente un passo in più verso il miglioramento rispetto al non farla. E su questo non ci piove.
17
lupo,
12/03/09 23:02
Dal punto di vista salutistico, vabbeh...
La scelta etica è diventata un optional?
Non capisco il concetto, scusate
ciao,
anna
18
Winnyna,
12/03/09 23:17
Lucik ha scritto:
La conosciamo più o meno
tutti la distorsione della cognizione causa-effetto quando gli effetti sono scanditi nel tempo.
Tecnicamente, si chiama dissonanza cognitiva :)
19
Lucik,
13/03/09 08:30
E io dico distorsione :-) Mica dissona, distorce :-)
20
MaxSchreck,
13/03/09 11:28
Winnyna ha scritto:
Tecnicamente, si chiama dissonanza cognitiva :)
Dato che la dissonanza cognitiva comporta la coesistenza in un soggetto di due o più opinioni e/o comportamenti tra loro antitetici, con conseguente impellente esigenza per il soggetto in questione di porre in essere degli accorgimenti giustificativi che consentano di rimuovere detta antinomia, per potersene parlare a ragione nel caso di specie occorrerebbe che coloro che fanno uso di animali – in tutte le possibili forme in cui ciò viene fatto – siano dotati di un’etica interspecista, il che non è.
21
Winnyna,
13/03/09 11:38
"Cavolo, io non riuscirei mai ad uccidere un animale però mi piace la carne... e poi tanto è stato giù ucciso,
quindi..."
"Fumare fa malissimo, ma tanto con tutto quello che ci respiriamo..."
Questa sono dissonanze cognitive. Se non lo sono, andrò a parlare con i miei professori :)
22
Lucik,
13/03/09 11:41
Infatti io parlavo di distorsioni :-) Vedi ad usare termini già presi dalla scienza :-)
23
Winnyna,
13/03/09 11:44
Ahahah, ok d'ora in poi mi esprimerò con termini meno "scientifici" :)
mea culpa
24
Lucik,
13/03/09 11:50
E si eh... magari tranne quando si va a dare un esame :-)
25
MaxSchreck,
13/03/09 12:01
Winnyna ha scritto:
"Cavolo, io non riuscirei mai ad uccidere un animale però mi piace la carne... e poi tanto è stato giù ucciso, quindi...">
Per fare un ragionamento del genere occorre un'etica interspecista, di cui non è dotata la maggioranza della popolazione mondiale.
Qui e ora, con un coltello in mano e come vittima un mammifero, molti tentennerebbero, ma mutando il contesto (fucile/canna da pesca e volatile/pesce) prevarrebbe la forma mentis specista. Vai a parlare con i tuoi professori.
26
MaxSchreck,
13/03/09 12:05
MaxSchreck ha scritto:
Winnyna ha scritto:
"io non riuscirei mai ad uccidere un animale">
Per fare questo ragionamento, ovviamente, perché il resto è qualificabile come dislocamento delle responsabilità.
27
pluto_1973,
13/03/09 12:05
MaxSchreck ha scritto:
Vai a parlare con i tuoi professori.
.......accompagnata mi raccomando....... ;)
ciao
Dan
28
Kalpoternit,
13/03/09 12:33
pluto_1973 ha scritto:
MaxSchreck ha scritto:
Vai a parlare con i tuoi professori.
.......accompagnata mi raccomando....... ;)
L'accompagno io, non si sa mai che la cazziano :)
29
Winnyna,
13/03/09 13:08
MaxSchreck ha scritto:
Per fare un ragionamento del genere occorre un'etica interspecista, di cui non è dotata la maggioranza della popolazione mondiale.
Qui e ora, con un coltello in mano e come vittima un mammifero, molti tentennerebbero, ma mutando il contesto (fucile/canna da pesca e volatile/pesce) prevarrebbe la forma mentis specista. Vai a parlare con i tuoi professori.
Non sono d'accordo.
Le persone che praticano la caccia e la pesca dirette non sono "la maggioranza della popolazione mondiale".
Purtroppo, invece, ho conosciuto molte persone che ritengono sbagliato sfruttare gli animali, come cibo o come abbigliamento, ma che nonostante ciò continuano a farlo perchè tanto l'animale è già morto.
30
MaxSchreck,
13/03/09 15:07
Winnyna ha scritto:
MaxSchreck ha scritto:
Per fare un ragionamento del genere occorre un'etica > interspecista, di cui non è dotata la maggioranza della > popolazione mondiale.
Qui e ora, con un coltello in mano e come vittima un > mammifero, molti tentennerebbero, ma mutando il contesto > (fucile/canna da pesca e volatile/pesce) prevarrebbe la > forma mentis specista. Vai a parlare con i tuoi professori.
Non sono d'accordo.
Le persone che praticano la caccia e la pesca dirette non sono "la maggioranza della popolazione mondiale".
Purtroppo, invece, ho conosciuto molte persone che ritengono sbagliato sfruttare gli animali, come cibo o come abbigliamento, ma che nonostante ciò continuano a farlo perchè tanto l'animale è già morto.
Il fatto che tu abbia conosciuto molte persone in grado di riconoscere l'immoralità dello sfruttamento degli animali non umani depone a favore del tuo giro di conoscenze e non d'altro, mentre i comportamenti specisti che queste stesse persone continuano a tenere sulla base della circostanza "che l'animale è già morto" sono determinati da mero dislocamento della responsabilità.
Per quanto attiene alla caccia e alla pesca, premesso il fatto che quest'ultima, pur non essendo praticata dalla maggioranza della popolazione, può essere nondimeno qualificata come un comportamento numericamente di rilievo, quel che rileva per certificare l'ultroneità del caso di specie rispetto alla dissonanza cognitiva è che la maggioranza di coloro che assistono a determinati atti posti in essere nei confronti di animali non umani (pesca, zoo e sulla caccia basti il ricordo del quorum non raggiunto dal referendum del 1990), i quali risulterebbero inaccettabili se compiuti nei confronti di animali umani, non prova né ripulsa né indignazione.