Convivenza forzata con supercadaverofagi e...; pagina 2

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16 sherazade, 20/09/07 12:11

Ciao,
mi sono imbattutta in questo sito per caso ma, conoscendo molti vegetariani e un paio di carissimi amici vegani mi chiedo francamente una cosa: Io mangio poca carne, pratico un consumo che si può dire "critico", appartengo ad un gruppo di acquisto di seitan tofu e soia biologici, lavoro nell'ambito della cooperazione internazionale e tuttavia non riesco a capire come per molti vegani chiunque nella mia condizione sia da dichiarare nemico giurato. Io credo nel rispetto sempre e comunque e secondo me il non sedere a tavola con un vegetariano se si è vegani o con un carnivoro se si è non-carnivori francamente lo ritengo una presa di posizione eccessiva. Sono giustissime le motivazioni che DEVONO portare il mondo ad un consumo più critico della carne e dei derivati animali, ma facendo così (secondo la mia modesta opinione) vi allontanate e non vi avvicinate a coloro che la pensano o agiscono differentemente da voi. Non rischiate di riuscire a contemplare SOLO il vostro punto di vista in modo troppo ortodosso e senza dare spazio al confronto e alla dialettica? E' una domanda che spero non vi offenda e non vi crei disagio, ma lo vorrei davvero sapere!

17 Kalpoternit, 20/09/07 12:25

sherazade ha scritto:

Io credo
nel rispetto sempre e comunque e secondo me il non sedere a tavola con un vegetariano se si è vegani o con un carnivoro se si è non-carnivori francamente lo ritengo una presa di posizione eccessiva.

Se credi nel rispetto DEVI eliminare anche quel poco di carne che mangi,altrimenti non è rispetto il tuo ma "fuffa",non volermene,ma se rispetti veramente non
permetti che uccidano per poi nutrirti di carne.Personalmente non ho grosse difficoltà a sedere a tavola con carnivori o vegetariani,a condizione che su quella tavola non ci sia carne,altrimenti non siedo.

18 Lucik, 20/09/07 12:39

Ciao. Allontanarsi o meno da qualcuno è una cosa importante. Ma perchè mai dovrebbe essere questo il nodo cruciale? Prima di tutto viene (e non è un punto di vista, ma un principio universale) il diritto alla vita e a non subire violenza (cosa che non vale solo per gli umani). E perchè invece non pensare che sono gli altri che si allontanano??? Quelli che sedendo a tavola uccidono innocenti senza voce, resi consapevoli dalle cose che dici loro, continuano a farlo. Questo forse è un punto di vista... Uccidere innocenti non lo è. E onguno è liberissimo di scegliersi le compangie che vuole a seconda di come razionalmente ed emotivamente lo ritiene. Non mi sembra ci sia da dirci troppo altro. Se non augurarti di vedere le cose nella loro ovvietà, per vivere senza uccidere mucche, maiali, conigli che probabilmente tu stessa non uccideresti avendoli di fronte... almeno spero.

Ciao, Luciano.

19 Lucik, 20/09/07 12:44

Comunque a tavola con te magari ci siederei...

20 Lucik, 20/09/07 12:45

Dipende :-)

21 Lucik, 20/09/07 12:47

E non è questione di dichiarare una persona nemica... è l'atto che compie e a cui partecipa che è condannabile. Infatti è proprio questa la contraddizione anche "difficile" che può esserci con una persona: apprezzarla per diverse o per tante cose, e vederla allo stesso tempo essere responsabile di cose così brutte e profondamente ingiuste"...

22 Marina, 20/09/07 12:50

sherazade ha scritto:
Ciao,
mi sono imbattutta in questo sito per caso ma, conoscendo molti vegetariani e un paio di carissimi amici vegani mi chiedo francamente una cosa: Io mangio poca carne, pratico un consumo che si può dire "critico", appartengo ad un gruppo di acquisto di seitan tofu e soia biologici, lavoro nell'ambito della cooperazione internazionale e tuttavia non riesco a capire come per molti vegani chiunque nella mia condizione sia da dichiarare nemico giurato.

Non e' questione di essere nemici o amici, e' questione
che anche il "mangio poca carne" significa uccidere animali, ed e' molto difficile per noi dimenticarlo. Ne'
lo vogliamo fare.

Io credo
nel rispetto sempre e comunque e secondo me il non sedere a tavola con un vegetariano se si è vegani o con un carnivoro se si è non-carnivori francamente lo ritengo una presa di posizione eccessiva. Sono giustissime le motivazioni che DEVONO portare il mondo ad un consumo più critico della carne e dei derivati animali, ma facendo così (secondo la mia modesta opinione) vi allontanate e non vi avvicinate a coloro che la pensano o agiscono differentemente da voi.

L'ho detto tante volte, ma giova ripeterlo, perche' certamente non tutti hanno letto tutto: non siamo obbligati a fare i martiri.
Se una cosa ci pesa, non ci sentiamo a nostro agio,
perche' dobbiamo essere costretti a farla?
Ciascuno di noi sceglie il suo modo per fare divulgazione: con dei volantinaggi, con delle conferenze, con dei presidi, parlando con le persone che ci circondano. Non tutti dobbiamo fare tutto, ma solo quello che ci viene meglio (senno' otterremmo risultati pessimi), e
soprattutto non vedo perche' dobbiamo essere costretti a parlare con delle persone che non sono per niente interessate. Non e' che se siedo a tavola con uno che si strafoga di bistecche e a cui ho gia' tentato di parlare e non ne vuol sapere, gli animali ci guadgnano.
Non ci guadgnano per nulla, e io mi faccio il sangue
amaro.
Perche' dovrei farlo?

vegan non e' uguale a martire
Anche perche' poi se invece si fa il contrario allora ci viene detto "Ma siete peggio dei predicatori, lasciate un po' in pace la gente invece di voler sempre imporre la vostra visione". Quindi, vedi, sbaglieremmo sempre ;-)

Non rischiate di riuscire a contemplare SOLO il vostro punto di vista in modo troppo ortodosso e senza dare spazio al confronto e alla dialettica? E' una domanda che spero non vi offenda e non vi crei disagio, ma lo vorrei davvero sapere!

Non ci crea disagio ci crea tutt'al piu' un "che palle, devo rispondere alla stessa cosa per le 100esima volta"
:-D

E' tutto il contrario di come la vedi tu. Il nostro punto di vista lo dobbiamo difendere ogni giorno e in ogni momento, e lo facciamo, ma perche' dobbiamo andare a farci del male da soli andando a cercare occasioni di disagio?

Infine, non siamo noi a contemplare solo il nostro punto di vista, ma il contrario, chi mangia carne contempla solo il suo in quanto "normale".
Noi siamo costretti a scontrarci col punti di vista altrui ogni momento, per il semplice fatto che siamo in minoranza, e per il fatto ancora piu' semplice che nessuno di noi e' nato vegan, e che quindi il punto di vista altrui una volta era anche il nostro, percio' lo conosciamo benissimo.

Non dimenticare questi 2 "piccoli particolari" se vuoi
dire cose che non suonino assurde.

Ciao,
Marina

23 Lucik, 20/09/07 13:00

Vedi... anche qui. Uno potrebbe risponderti nel modo più gentile ed argomentato... e un altro nel modo più secco e "scocciato"... ma se sei una persona con un'pò di onestà
ed intelligenza, quando sei di fronte alle cose, e quando le sai, non è questione di come e di chi te le abbia dette... dipende solo da te. Il primo passo per rispondersi alle domande, è vivere il perchè degli altri...

24 Lucik, 20/09/07 13:02

E tra tanti punti di vista, c'è invece, per pochissime
cose in questa vita, un perchè giusto e uno sbagliato...

25 Andrea, 20/09/07 13:49

sherazade ha scritto:
Io mangio poca carne, pratico
un consumo che si può dire "critico", appartengo ad un gruppo di acquisto di seitan tofu e soia biologici, lavoro nell'ambito della cooperazione internazionale e tuttavia non riesco a capire come per molti vegani chiunque nella mia condizione sia da dichiarare nemico giurato. Io credo nel rispetto sempre e comunque e secondo me il non sedere a tavola con un vegetariano se si è vegani o con un carnivoro se si è non-carnivori francamente lo ritengo una presa di posizione eccessiva.

Non e' una presa di posizione: e' una cosa che non tutti
si sentono di fare. Ad esempio tu mangeresti abitualmente con persone che parlano di quanto sia divertente picchiare gli extracomunitari solo perche' rispettano il fatto che
tu non lo faccia?

Se si da' uguale valore alla vita di un animale e a quella di un essere umano non e' facile vedere un pezzo di
animale morto e rimanre indifferenti. E non vedo perche' uno debba essere criticato se non lo fa.

Sono giustissime le motivazioni che
DEVONO portare il mondo ad un consumo più critico della carne e dei derivati animali

Non esiste un modo critico di uccidere un essere vivente per cibarsene, come non esiste un modo critico di uccidere una persona per rubarle il portafogli e non esiste un concetto di "stupro critico".

ma facendo così (secondo la
mia modesta opinione) vi allontanate e non vi avvicinate a coloro che la pensano o agiscono differentemente da voi. Non rischiate di riuscire a contemplare SOLO il vostro punto di vista in modo troppo ortodosso e senza dare spazio al confronto e alla dialettica? E' una domanda che spero non vi offenda e non vi crei disagio, ma lo vorrei davvero sapere!

Infatti si parla di scelte personali, ci sono vari modi per parlare alla gente, direttamente o con materiale informativo, e molti di noi dedicano a queste attivita' diverse ore al giorno. La sera, quando arrivo a casa stanco, voglio rilassarmi un attimo prendendomi mezz'ora per mangiare qualcosa senza vedere pezzi di animali morti intorno.

Comunque mi pare di essere stato l'unico a dire che non siede a tavola con chi mangia carne e ho precisato che e' una scelta del tutto personale e non una presa di posizione animalista, anzi ho anche rpecisato che probabilmente sarebbe piu' utile far vedere agli altri quanto sia facile mangiare vegan e non uccidere cosi' alcun essere vivente per la propria alimentazione.

26 Lucik, 20/09/07 14:21

La sera, quando arrivo a casa
stanco, voglio rilassarmi un attimo prendendomi mezz'ora per mangiare qualcosa senza vedere pezzi di animali morti intorno.

Ah... non tieni una barca da costruire per lavorarci quando torni...? Dicono che l'odore del legno attiri le donne... Dehehiho :-) Magari era la parte che seguiva... mangiare qualcosa... e poi soprattutto bere rifinendo il
fasciame...

Dicono che l'odore del legno attiri le donne...

Table, smettila di accatastare tutti quei tronchi fuori casa!!! Non funziona così :-) Dehehiho :-) C'ho provato pure io, che credi!?

27 Andrea, 20/09/07 14:33

Lucik ha scritto:
Ah... non tieni una barca da costruire per lavorarci quando torni...?

Eh avere i soldi e il tempo.. :)

28 Lucik, 20/09/07 14:37

Prenditi un tronchetto ecologico e dacci una piallata ogni tanto... vedrai che con un bicchiere di whisky sembrerà tutto quello che vuoi, l'importante è l'atmosfera e il profumo :-) Magari se non ci fai una barca... lo puoi usare da decorare e disegnarci tanti ciuffi d'erba con dei fiorellini, così le donne che ti porti in casa apprezzeranno la sensibilità... e se metti anche la cremina fluida sulle mani, vedrai che apprezzano... Dehehiho!!! :-)

29 mirtilou, 22/09/07 04:49

Andrea ha scritto:
Comunque mi pare di essere stato l'unico a dire che non siede a tavola con chi mangia carne e ho precisato che e' una scelta del tutto personale e non una presa di posizione animalista, anzi ho anche rpecisato che probabilmente sarebbe piu' utile far vedere agli altri quanto sia facile mangiare vegan e non uccidere cosi' alcun essere vivente per la propria alimentazione.

Io onestamente non la trovo una cosa tanto strana, a me non capita da un sacco di tempo, non per presa di posizione ma proprio perchè innanzitutto sono fortemente a disagio ad avere sotto gli occhi pezzi di cadavere mentre mangio, io non sono nemmeno granchè schizzinosa mi guardo pure i film splatter mangiando, ma carne morta sotto agli occhi con la puzza che si sente , veramente.... è un po' troppo secondo me pure per i meno schizzinosi. Non ho mai preso fra l'altro personalmente la decisione di non sedermi a tavola con qualcuno che mangia carne, non l'ho mai stabilito, ma vedo proprio che quando mi capita mi dà fastidio parecchio e non riesco a mangiare con gusto come farei normalmente; la stessa cosa con la puzza di formaggio o di uova. Non so sia a causa del fatto di non mangiarli da così tanto che mi rende più "percettibile" l'odore, ma mi disturba
veramente .Anche l'altro giorno il mio ragazzo ed io stavamo finendo i nostri bei pennoni panna di soia e piselli , s'è seduto a tavola mio padre con un piatto che emanava un odore insoppostabile... fatto sta che anche se non abbiam mai parlato di non sederci a tavola con onnivori, ci siamo istintivamente alzati entrambi...menomale che avevamo ormai quasi finito comunque.
Quindi dico....secondo me non è molto difficile da capire come cosa, basta immedesimarsi un po'.

30 glicine, 22/09/07 16:24

sherazade ha scritto:

Io mangio poca carne, pratico
un consumo che si può dire "critico"

Io non credo che esista un modo critico di uccidere: uccidere é uccidere e niente più, il problema parte dal fatto che i non vegan misurano tutto a partire da un punto di vista antropocentrico, negando la sofferenza e la dignità a creature senzienti, capaci di provare sentimenti ed infinita paura della morte proprio quanto gli esseri umani. Quando gli stessi atti vengono praticati contro popoli oppressi si parla di crimini contro l'umanità, di genocidio, di lager, di fosse comuni, se ne condannano i colpevoli, si scrivono libri e si producono film in memoria delle vitime di tanti orrrori. Quando a subire tutto questo sono altre specie senzienti cambia tutto: si giustifica la barbarie, i lager vengono assurti improvvisamente al livello di luoghi di lavoro alla stregua di tanti altri, dove i carnefici con i grembiuli imbrattati di "rosso"
non sono altro che "persone che sbarcano il lunario per vivere", solo per il fatto che a marcire nelle proprie
feci e nel proprio sangue sono i soli e veri innocenti, che gemono, urlano per comunicare che stanno patendo le pene dell'inferno per il solo fatto di dover soddisfare il palato ingordo o la vacua vanità di un essere umano.

Io credo
nel rispetto sempre e comunque

Anch'io credo nel rispetto: é per questo che non posso rispettare la mancanza di rispetto nei confronti di chi viene sacrificato in nome di questo "gioco" di ruoli,
dove il fatto di essere "dotati" di parola e di avere "costruito" delle forme di organizzazione "sociale" che
i più designano come "civiltà" permetta di arrogarsi il diritto di negare l'evidenza, dietro ad una illusoria parvenza di superiorità.

Sono giustissime le motivazioni che
DEVONO portare il mondo ad un consumo più critico della carne e dei derivati animali

Ripeto, il problema sta nel fatto che quella che la maggior parte dei consumatori chiama carne, altro non é che un enorme ammasso di cadaveri: fra i morti di Birkenau, fra il genocidio in Ruanda e le confezoni di "carne" disponibili nei banchi frigo di qualsiasi supermercato al mondo non intercorre differenza alcuna: si tratta in ogni caso di inutili atrocità evitabili a priori.

Non rischiate di riuscire a contemplare SOLO il vostro punto di vista in modo troppo ortodosso e senza dare spazio al confronto e alla dialettica?

Nessuno si é offeso, quello che non riuscite a capire che i vegan difendono il punto di vista di chi esprime il proprio punto di vista per mezzo di un linguaggio che la maggior parte degli esseri umani interpreta come "stupide" grida
di un essere "inferiore" appeso ad un gancio e che in quanto "più stupido" di un essere umano (questo per i
più, non per me, io ritengo vero l'esatto opposto) viene defraudato del diritto di decidere della propria vita, di instaurare rapporti sociali con i propri simili...Ed il resto lo conoscono tutti, anche se in molti lo negano.

Alla luce di questo, non venite a parlare di mancanza di rispetto dei punti di vista altrui, perché attribuite ai vegan una vostra mancanza.

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!