convivenza con un carnivoro

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1 iki, 28/07/10 20:13

stasera ho avuto l'ennesima discussione col mio compagno,ho bisogno di sfogarmi..a parte le ilarità quotidiane sul mio essere veg,stasera mi ha portato la pizza con le verdure e sopra la sua amata carne!ho saltato la cena..questa si chiama mancanza di rispetto..e poi amorevolmente l'ha tolta come se il liquido di cottura non esistesse..e si è pure arrabbiato perchè faccio la difficile..ualcuno di voi ha un compagno/a non veg che gli crea problemi?consigli?grazie ciao

2 erbaluna, 28/07/10 20:33

argomento spinoso.
io avevo un ex carnivoro. ci siamo conosciuti che lo ero pure io, e quando sono diventata vegetariana non me la sono sentita di mettere in discussione il nostro rapporto per questo, tanto più che comunque diceva sempre che quando saremmo andati a vivere insieme sarebbe diventato veg pure lui (non che sia una motivazione fantastica diventarlo perchè vivi con me e rompe fare 2 piatti diversi ogni volta ma meglio che nulla) comunque le cose che cucinavo gli piacevano e non faceva storie. e sopratutto mai successe cose come quella che racconti, che è proprio una grossa grossa mancanza di rispetto.
però adesso non so se potrei ancora..il mio attuale ragazzo è diventato veg dopo che gli ho fatto vedere dei video dei macelli, ora è più convinto di me fra un po'..ma a volte penso: e se gli avessi mostrato quei video e invece di mettersi a piangere non gli avessero fatto alcun effetto, sarei riuscita a rimanere con lui lo stesso? credo la risposta sia no.
abbiamo una sensibilità diversa da chi mangia carne, non è per fare i superiori, è un dato di fatto. non sono molto convinta che una relazione basata su una tale diversità possa andare troppo bene, anche se ci fosse tutto il rispetto di questo mondo da parte di entrambi, specie poi in caso di convivenza e quindi di progetti per il futuro (uno tra tanti: come educare eventuali figli rispetto a questa cosa e come nutrirli?)
scusami, non voglio certo mettere in discussione le tue scelte sentimentali dicendo questo, ho solo detto quello che penso, spero di non essere stata scortese.

3 iki, 28/07/10 20:45

grazie dei consigli ma un figlio c'è già e ha dieci mesi,questo è un tasto dolente anche se visto che lo svezzamento lo faccio io ,lui neanche si accorge che il bambino mangia molti legumi e alimenti veg,certo quando sarà più grande io gli insegno ciò in cui credo e che vivo ,è l'esempio che gli darò che conta..i bambini sono molto svegli...

4 erbaluna, 28/07/10 22:21

anche il padre vorrà insegnargli qualcosa credo..non so, comunque perlomeno penso dovresti parlarci seriamente su come si comporta per le questioni che a te stanno a cuore e pretendere più rispetto. ma questo vale per qualunque discorso in una coppia non solo per l'alimentazione. io non avrei reagito molto bene se il mio compagno mi avesse fatto una cosa del genere, già mi basta il restodel mondo con lo stress da "sei matta perchè mangi così" non potrei reggerlo anche dalla persona che amo..
ma sei veg da poco o ti ha conosciuta che lo eri già?

5 lady_M, 28/07/10 23:35

iki ha scritto:
stasera ho avuto l'ennesima discussione col mio compagno,ho bisogno di sfogarmi..a parte le ilarità quotidiane sul mio essere veg,stasera mi ha portato la pizza con le verdure e sopra la sua amata carne!ho saltato la cena..questa si chiama mancanza di rispetto..e poi amorevolmente l'ha tolta come se il liquido di cottura non esistesse..e si è pure arrabbiato perchè faccio la difficile..ualcuno di voi ha un compagno/a non veg che gli crea problemi?consigli?grazie ciao

se la persona che ti sta accanto dice di amarti DEVE assolutamente rispettare le tue scelte e il tuo modo di essere e di vedere la vita.
se nn lo fa sta a te decidere se stare accanto ad una persona del genere!
se tu violentassi le sue scelte come fa lui obbligandolo o ingannandolo proponendogli cibi o situazioni di vita che sai bene che lui rinnega come si comporterebbe lui?

6 supercri, 29/07/10 09:30

cara iki, anche il mio compagno è carnivoro. all'inizio ha fatto fatica ad accettare il mio cambiamento, soprattutto perché è stato improvviso e radicale, ma lo ha sempre rispettato. abbiamo raggiunto l'accordo che in casa i cadaveri non entrano e che siccome la spesa e la cucina sono di mia competenza, in casa di mangia vegan. fuori casa fa' quello che crede. non che ne sia felice, anzi, ma almeno per ora questo è il massimo che sono riuscita a ottenere. del resto togliere la carne a un emiliano è mission impossible...

7 Marina, 29/07/10 09:43

supercri ha scritto:
fuori casa fa'
quello che crede. non che ne sia felice, anzi, ma almeno per ora questo è il massimo che sono riuscita a ottenere. del resto togliere la carne a un emiliano è mission impossible...

No, mission impossible no, senno' non esisterebbero emiliani vegan, invece ce ne sono molti ;-)

Bisogna trovare la strada per informarlo senza che si senta "pressato", perche' senno' poi reagisce stando sulla difensiva e non si ottiene nulla.

Io personalmente non potrei vivere con una persona non vegan, ma non potrei nemmeno vivere con una persona non attivista.

Comunque, il primo passo e' certamente pretendere il rispetto per le proprie scelte, perche' comportamenti irrispettosi, di presa in giro o anche solo di non considerazione della scelta vegan non possono che portare a una vita di coppia pessima e a un brutto vivere per tutti. Poi il secondo passo e' far capire le cose all'altro e farlo cambiare. Come strategia bisogna secondo me andare per forza sul "morbido", per il semplice fatto che se uno si sente pressato reagisce nel modo opposto.

Poi se dopo diverso tempo non cambia, sta alla singola persona sentire se puo' sopportare di dividere la vita con qualcuno che pur sapendo tutto della sofferenza degli animali (quindi non e' una generica persona disinformata) continua a provocarla per puro sfizio personale.

Su questo ognuno e' diverso, io non lo accetterei, c'e' chi puo' accettarlo. Non perche' sia giusto o perche' "tanto e' lo stesso", ma perche', pur sapendo che e' una comportamento sbagliato e inaccettabile, sceglie di convivere lo stesso con la persona che tiene quel comportamento.

Ciao,
Marina

8 supercri, 29/07/10 09:51

Marina ha scritto:
supercri ha scritto:
fuori casa fa'
quello che crede. non che ne sia felice, anzi, ma almeno per > ora questo è il massimo che sono riuscita a ottenere. del > resto togliere la carne a un emiliano è mission > impossible...

No, mission impossible no, senno' non esisterebbero emiliani vegan, invece ce ne sono molti ;-)

sì, scherzavo, però negli emiliano ho trovato un attaccamento al loro cibo tradizionale che non ho mai trovato altrove, ma certo mica voglia generalizzare né offendere nessuno.
Bisogna trovare la strada per informarlo senza che si senta "pressato", perche' senno' poi reagisce stando sulla difensiva e non si ottiene nulla.

infatti finché l'ho pressato non ho ottenuto nulla, ma conto con l'esempio e con le informazioni di fargli cambiare idea. ad esempio, lascio premeditatamente in giro i libri e i depliant che ho letto e che mi hanno colpito o aiutato. l'altro giorno l'ho beccato che leggeva "il maiale che cantava alla luna"...

Io personalmente non potrei vivere con una persona non vegan, ma non potrei nemmeno vivere con una persona non attivista.

Comunque, il primo passo e' certamente pretendere il rispetto per le proprie scelte, perche' comportamenti irrispettosi, di presa in giro o anche solo di non considerazione della scelta vegan non possono che portare a una vita di coppia pessima e a un brutto vivere per tutti. Poi il secondo passo e' far capire le cose all'altro e farlo cambiare. Come strategia bisogna secondo me andare per forza sul "morbido", per il semplice fatto che se uno si sente pressato reagisce nel modo opposto.

Poi se dopo diverso tempo non cambia, sta alla singola persona sentire se puo' sopportare di dividere la vita con qualcuno che pur sapendo tutto della sofferenza degli animali (quindi non e' una generica persona disinformata) continua a provocarla per puro sfizio personale.

Su questo ognuno e' diverso, io non lo accetterei, c'e' chi puo' accettarlo. Non perche' sia giusto o perche' "tanto e' lo stesso", ma perche', pur sapendo che e' una comportamento sbagliato e inaccettabile, sceglie di convivere lo stesso con la persona che tiene quel comportamento.

Ciao,
Marina

su questo bisogna considerare anche il fatto che ci sono in gioco dei sentimenti, nel mio caso molto forti e anche motivati da molte altre considerazioni sulla persona. ovviamente la mia mission è che con il tempo condivida la scelta vegan.

9 verdetartarugo, 29/07/10 10:13

Io frequento mia moglie da quando avevamo 14 anni. Ci siamo messi insieme a 23 e sposati a 25. Dopo 16 anni di vita insieme da onnivori io faccio la scelta vegetariana definitiva (dico definitiva perchè in realtà erano già un paio d' anni che svicolavo quando possibile la carne)il 18 ottobre del 2009 e passo al vegan il 5 aprile di quest' anno.
Problemi ? Un mese di discussioni varie e due liti serie.
Da subito abbiamo abolito la carne e il pesce da casa poi le uova. Ora l 'unica cosa che sopravvive in cucina è ogni tanto una mozzarella o una scatoletta di tonno che vengono mangiate mai in mia presenza. La mia scelta è stata contestata subito finchà non ha capito le motivazioni. Ora riconosce che ho ragione su tutto ciò che gli spiego, non è vegan ma cucina vegan per la famiglia. Non si tratta di condividere le idee, ma di rispettarle. Io accetto che non sia vegan, ma non potrei accettare che le non rispettasse le mie idee o peggio se mi facesse ostruzionismo. Questo dovrebbe essere il cardine di un rapporto consolidato e alla pari, ma non solo sull' argomento vegan, ma riguardo ogni cosa. Il rispetto delle idee altrui è fondamentale. E poi io aggiungo sempre: ancora più rispetto per le idee non violente, ecosostenibili, pacifiste e altruiste.
Non è che sono un nazista e pretendo che si rispettino le mie idee.Si tratta di salvare animali innocenti e mogliorare la qualità di vita del pianeta!!!

10 supercri, 29/07/10 10:23

sono d'accordo con verdetartarugo: il rispetto delle idee, anche nella diversità, è fondamentale in qualunque rapporto, figurarsi in quello di coppia.
a volte il rispetto bisogna "pretenderlo", nel senso che non dobbiamo dare l'impressione che anche se non ci viene dato è lo stesso...

11 Marina, 29/07/10 11:21

supercri ha scritto:
Bisogna trovare la strada per informarlo senza che si senta > "pressato", perche' senno' poi reagisce stando sulla > difensiva e non si ottiene nulla.

infatti finché l'ho pressato non ho ottenuto nulla, ma conto con l'esempio e con le informazioni di fargli cambiare idea. ad esempio, lascio premeditatamente in giro i libri e i depliant che ho letto e che mi hanno colpito o aiutato. l'altro giorno l'ho beccato che leggeva "il maiale che cantava alla luna"...

Questo e' un buon segno!

su questo bisogna considerare anche il fatto che ci sono in gioco dei sentimenti,

Questo vale sempre parlando di rapporto di coppia, ovviamente :-)

Pero' anche i sentimenti sono molto influenzati dal comportamento dell'altra persona. Per una persona provi dei sentimenti per quello che e' da tutti i punti di vista, compresi i suoi comportamenti e le sue idee, non per qualcosa di astratto.
Per cui e' ovvio che se con l'andare del tempo si vede che l'altra persona non ne vuole sapere di cambiare comportamento su qualcosa che determina la vita e la morte di esseri senzienti, pur avendo tutte le informazioni del caso... i sentimenti cambiano, per forza. Non sono immutabili.

ovviamente la mia mission è che con il tempo condivida la scelta vegan.

Infatti, e secondo me l'esempio quotidiano e' la cosa migliore.

Ciao,
Marina

12 supercri, 29/07/10 11:25

Marina ha scritto:
ovviamente la mia mission è che con il tempo condivida la > scelta vegan.

Infatti, e secondo me l'esempio quotidiano e' la cosa migliore.

credo anch'io che l'esempio quotidiano sia un messaggio molto forte e soprattutto impossibile da ignorare. ragione in più per essere inflessibile anche nelle piccole cose, anche se lo sarei comunque :)

13 klichen, 29/07/10 13:41

anche il mio ex è carnivoro.
quando l'ho conosciuto ero vegetariana e lui diceva "diventerò anch'io vegetariano". piccola ingenua, ci ho creduto!
comunque poi sono diventata vegana e lui mi diceva "ma non puoi tornare vegan?" quando si facevano discorsi sul veganismo si finiva inevitabilmente per litigare (ma per qualsiasi cosa a dire il vero...) e allora si evitava l'argomento. lui non faceva commenti su ciò che mangiavo e io...provavo a non farne su di lui. ma a volte non ci riuscivo, anche per una questione di salute: mangiava carne e uova, beveva latte OGNI giorno. almeno però non andava più al méerdonald.
poi, quando è finita, mi sono promessa di frequentare persone diverse da me per quel punto di vista solo superficialmente, ovvero senza impegnarmi.
questo perché frequentare una persona mi distoglierebbe da ciò che voglio fare per gli animali e saprò che la persona è quella giusta solo quando avrà i miei stessi obiettivi e oltre ad un ragazzo importante sentimentalmente sarà anche un compagno d'azione. so che non si può pianificare tutto però ci provo :)

quanto al tuo discorso, trovo il suo gesto veramente di cattivo gusto. ci starebbe un sano vaffanculo, magari alla prossima ci pensa due volte!

14 iki, 29/07/10 14:11

il vaffanculo se l'è preso questo è certo..io comunque non ero vegan quando l'ho conosciuto..certo è una persona amante della sua opinione perchè io non lo presso per niente,chiedo solo di essere lasciata in pace di vivere come credo.i piatti tradizionali(non pensavo che in romagna fossero così fissati sullo strutto e cose varie)glieli cucina sua mamma e io mi preparo le mie cose.si è fissato,dato che ho recuperato il peso forma ,che sia deperita per l'assenza di carne pesce ecc..ma io sto benissimo,era prima che ero un pò sovrappeso che stavo male..comunque devo riconoscere che ci sono persone e lui è in quella categoria che,se non ci sono i conflitti li cercano...uno che va avanti a scatolette,pane mortadella e maionese deve venire a dirmi che non mangio sano?è il colmo,ad ogni modo non voglio che mio figlio recepisca ostilità per la questione del cibo,per mia fortuna lui passa poco tempo col bimbo e i suoi pasti sono affar mio,quando sarà più grande valuterò..certo se fossi stata vegan prima di conoscerlo ho seri dubbi che avrei continuato la relazione...vegan?con i vegan altrimenti sono guai

15 supercri, 29/07/10 14:19

iki ha scritto:
i piatti tradizionali(non pensavo che in romagna fossero così fissati sullo strutto e cose varie)glieli cucina sua mamma

mia "suocera" (modenese doc) mangia carne tutti i giorni e se potesse pure tre volte al giorno, colazione inclusa. non mi è mai capitato di vedere sulla sua tavola qualcosa di diverso. per tacere della verdura, che per lei non è cibo. infatti mangiavo malvolentieri a casa loro anche quando non ero vegana perché la carne non mi è mai piaciuta, così come non mi sono mai piaciuti i piatti troppo "cucinati". infatti hanno tutti delle analisi del sangue spaventose...

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