Consigli per mensa scolastica

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1 gala_75, 15/05/14 23:35

Per prima cosa un saluto a tutti!

Questa è l'ennesima storia di genitori che non riescono ad ottenere un menù vegano alla mensa scolastica, ma la cosa che più ci fa arrabbiare (otre quella di non avere un pasto completo a nostro figlio dopo 2 anni di richieste) è il motivo della negazione. Infatti dopo consultazioni, riunioni, richiesta di pareri, ecc... la Provincia ha dichiarato che:"Il bambino è inserito in una comunità con un regime alimentare onnivoro, e quindi per usufruire della mensa scolastica deve adeguarsi a questo, in caso contrario dovrà essere portato a casa al momento del pasto"

Siamo senza parole, non giustificano la loro decisione con pareri medici, di salute o altro, ma praticano una sfacciata discriminazione contro un bambino di 4 anni!!!

Nemmeno ai tempi della caccia alle streghe siamo arrivati a tanto!!

Un ringraziamento a tutto coloro che possano darci un consiglio.
Grazie

2 Marina, 16/05/14 00:19

Ciao,

per prima cosa ho cambiato il titolo al thread, perché non c'è nessuna discriminazione, solo un problema di pigrizia e poca voglia di fornire un buon servizio da parte delle mense, tutto qui.

Il consiglio è di seguire passo passo le indicazioni contenute in questo opuscolo: https://www.agireoraedizioni.org/catalogo/opuscoli-materiali/opuscoli/veganismo/pasti-vegan-mense-scoalstiche/
Tutti quelli che l'hanno fatto hanno ottenuto un menu adeguato.
C'è chi ci è riuscito al primo colpo, chi ha dovuto insistere varie volte; ma se non ci si arrende alla prima risposta negativa e si persevera, si ottiene quanto
chiesto.

3 gala_75, 16/05/14 13:03

Ciao Marina, scusami ma non sono d'accordo con te.

La mensa scolastica non ha nessun problema a fornire un menù vegano, ma siccome deve sottostare alle indicazioni dell'azienda sanitaria non è autorizzata a servire pasti alternativi, e nel caso lo fosse deve ricevere i menù dall'azienda sanitaria.

Riassumo la vicenda per comprendere meglio:

1-Il servizio mensa viene dato direttamente dal Comune. 2-Giugno 2012 prima dell'inizio del primo anno di scuola materna richiesta al coordinatore pedagogico del distretto di menù vegano, rispose che non era possibile ma comunque si sarebbe informato se ci potessero essere eventuali eccezioni.
2-Dopo mesi di silenzio Aprile 2013 richiesta al Direttore dell'Ufficio Infanzia .... stessa risposta.
3-Settembre 2013 Lettera di diffida a Provincia, comune, direttore uff infanzia e coordinatore pedagogico
4-Ottobre 2013 risposta dell'avvocatura della provincia con la negazione di fornire pasti vegani, dandoci la possibilità in via del tutto eccezionale di ritirare il bambino al momento del pasto e riportarlo per le attività pomeridiane 5-Ottobre/novembre 2013 Causa civile contro il comune, persa per difetto di giurisdizione
6-Marzo 2014 interpellato consigliere comunale movimento5stelle per aiuto, anche a lui viene risposto dalla provincia (Dipartimento della conoscenza) che non è possibile
7-Aprile 2014 avviato confronto tra Dipartimento Prevenzione-FIMP-Azienda Sanitaria-Servizio dietetica ... stessa risposta
8-Otteniamo certificato medico dove viene richiesto che il bambino possa seguire dieta vegana alla mensa scolastica 9-Aprile 2014 Il certificato viene dichiarato non valido perchè non basato su patologie, intolleranze ecc... 10-Maggio 2014 Colloquio con Direttore dell'Ufficio Infanzia la quale sottolinea che NON si stà valutando l'aspetto sanitario poichè secondo loro la questione dieta vegana è ancora controversa ma solo il fatto CHE IL BAMBINO VIVE IN UNA COMUNITA CON UN CERTO REGIME ALIMENTARE E SE VUOLE DIVIDERE LA MENSA CON GLI ALTRI DEVE ATTENERSI A QUESTO.

Che altro posso fare??
Come faccio a non pensare che si stia discriminando mio figlio?

4 Lili, 16/05/14 13:07

ciao Gala,
io ho richiesto ed ottenuto il menù vegan per la mia bimba alla scuola dell'infanzia. Ho fatto come consigliato dagli opuscoli linkati sopra, aggiungendo un foglio in cui citavo ogni piatto onnivoro del menù standard spiegando come cambiarlo e ho citato i punti del regolamento interno al servizio in cui si parla dei menù personalizzati.

Mi hanno fatto aspettare una decina di giorni prima di attuarlo, poi ci ho messo mesi per avere il prospetto di cosa le danno, e tuttora non ho avuto le scomposizioni bromatologiche. La loro motivazione era che la dottoressa responsabile dei menù doveva sempre approvare. Io penso più a lungaggini interne di comunicazione.

Mi viene da consigliarti (ma forse ci hai già pensato) di "fare ricorso" a questa motivazione assurda che ti danno dicendo che allora anche i bambini islamici si devono uniformare alla massa onnivora standard, seguendo questo loro ragionamento.
Non penso che non esista la possibilità di pasti adeguati alle loro esigenze religiose. L'impressione che ho avuto nel mio caso è che le ditte che si occupano di questi servizi hanno un lavoro in più da fare e poco impegno e interesse a farlo.

Puoi contattare anche genitori veg
http://genitoriveg.com/

Fanno un censimento dei menù e puoi prendere spunto per proporre alla tua mensa un plico di materiale sulle scuole che attuano i menù vegan.

ciao,
Liliana

5 gala_75, 16/05/14 13:21

Grazie liliana,
Se fossimo stati induisti, musulmani o che altro avremmo avuto diritto ad un menù alternativo, le motivazioni etiche a detta loro non sono contemplate.
Forse la tua risposta è stata inviata un attimo dopo la mia seconda, prova a leggerla

Ciao
Alessandro

6 Marina, 16/05/14 13:24

gala_75 ha scritto:
Ciao Marina, scusami ma non sono d'accordo con te.

La mensa scolastica non ha nessun problema a fornire un menù vegano, ma siccome deve sottostare alle indicazioni dell'azienda sanitaria non è autorizzata a servire pasti alternativi, e nel caso lo fosse deve ricevere i menù dall'azienda sanitaria.

Non cambia molto, quello che ho detto della mensa si applica all'ASL e altri enti coinvolti, semplicemente.
Il mio consiglio e' lo stesso: segui le indicazioni dell'opuscolo, sono sempre state applicate con successo. Ricomincia daccapo seguendo quelle indicazioni.

Purtroppo essendoci questo pregresso farai piu' fatica, ma almeno seguendo questa via, gia' percorsa con successo da altri, non correrai il rischio di percorrere strade sbagliate che non portano a nulla.

Che altro posso fare??
Come faccio a non pensare che si stia discriminando mio figlio?

Non lo stanno discriminando, sono solo dei burocrati insulsi che prendono decisioni assurde. Non e' una questione di discriminazione, ma di organizzazione e di stupidita' di qualcuna delle persone coinvolte dal lato delle
istituzioni.

7 gala_75, 16/05/14 13:26

Marina ... lasciamo da parte un attimo la questione discriminazione, che altro mi resta da fare?

8 Lili, 16/05/14 13:37

gala_75 ha scritto:
Grazie liliana,
Se fossimo stati induisti, musulmani o che altro avremmo avuto diritto ad un menù alternativo, le motivazioni etiche a detta loro non sono contemplate.
Forse la tua risposta è stata inviata un attimo dopo la mia seconda, prova a leggerla

Ciao
Alessandro

Sì Alessandro, abbiamo scritto in contemporanea.
Ho letto ora la tua spiegazione dettagliata, mamma mia...fare leva sui precendenti di altre asl che hanno approvato menù vegan forse? siamo tutti in Italia...non mi viene in mente altro e sicuramente siete più documentati sul lato burocratico e legale di me.

Mi dispiace molto, spero che la battaglia abbia esito positivo per voi.

9 gala_75, 16/05/14 13:52

Purtroppo la nostra è una provincia autonoma e tantissime cose sono decise appunto in autonomia. Credimi che qui quello che succede in altre regioni non viene mai preso in considerazione.

Preciso che qui il nostro è il PRIMO caso in assoluto in cui i genitori richiedono menù vegano.

Per farvi fare una risata amara vi racconto questo:

All'ultimo colloquio la direttrice dice:
"visto che voi avete un regime vegano stretto anzi strettissimo ..."
al che mi domando se ne esista anche uno largo... normale ... basso ... alto ... variegato ...
mahh....

PS ha anche dichiarato di essersi ampliamente informata ....

10 Andrea, 16/05/14 14:18

Come faccio a non pensare che si stia discriminando mio figlio?

Discriminare significa: "VISTO che tuo figlio è vegan ALLORA noi gli facciamo questo e quest'altro", non "non abbiamo voglia di preparare un menù diverso".

Per intenderci, se un locale non ti facesse entrare perché odia i vegan sta facendo discriminazione, se un locale ha solo carne alla griglia e tu non trovi niente da mangiare non è discriminazione.

La mensa scolastica non ha nessun problema a fornire un menù vegano, ma siccome deve sottostare alle indicazioni dell'azienda sanitaria non è autorizzata a servire pasti alternativi, e nel caso lo fosse deve ricevere i menù dall'azienda sanitaria.

A questo punto non capisco se il reale blocco è che secondo loro essendo la maggioranza onnivora i bambini vegan si devono arrangiare, o se che non avendo un menù approvato dall'azienda sanitaria i bambini vegan si devono arrangiare.

Perché una cosa che è successa a un'utente di questo forum è che la scuola avesse risposto che non potevano chiedere all'azienda sanitaria di approvare un menù per una sola persona. A quel punto i genitori hanno proposto che fosse il loro pediatra a dire che quel menù andava bene, e la scuola ha accettato.

Attenzione: non hanno dovuto dire che il bambino era vegan per motivi di salute, hanno solo trovato loro un medico che desse l'OK al menù scelto.

11 gala_75, 16/05/14 14:59

Vedi Andrea la motivazione del rifiuto non è che non hanno voglia di preparare un menù vegan ma che il bambino è inserito in una COMUNITA ONNIVORA per cui se vuole mangiare con gli altri bambini deve avere lo stesso regime alimentare l'alternativa è quella di tornare a casa per il pranzo.Attenzione, quello che ho appena scritto non sono mie considerazioni ma riporto testualmente quello che mi è stato detto!
Se noi fossimo musulmani, induisti o altro, inseriti in una comunità con un certo regime alimentare avremmo diritto alla nostro menù personalizzato senza nessun problema. Che differenza trovi tra una scelta religiosa, etica o salutistica?

Prova a pensare cosa succederebbe se ai genitori dei bambini musulmani venisse detto "quando cuciniamo maiale portateveli a casa perchè qui siamo in una comunità dove mangiamo anche il maiale e non vi possiamo dare il pollo come sostituzione" Secondo te cosa succederebbe??

Vedi ... per me è un diritto di mio figlio che possa mangiare a scuola,
è un suo/nostro diritto avere un'alimentazione vegana, di conseguenza a scuola deve avere il menù adatto a lui.

12 Andrea, 16/05/14 16:14

gala_75 ha scritto:
Vedi Andrea la motivazione del rifiuto non è che non hanno voglia di preparare un menù vegan ma che il bambino è inserito in una COMUNITA ONNIVORA per cui se vuole mangiare con gli altri bambini deve avere lo stesso regime alimentare l'alternativa è quella di tornare a casa per il pranzo.Attenzione, quello che ho appena scritto non sono mie considerazioni ma riporto testualmente quello che mi è stato detto!

Appunto, non ha niente a che vedere con la discriminazione, ossia il
"trattamento non paritario attuato nei confronti di un individuo o un gruppo di individui IN VIRTÙ della loro appartenenza ad una particolare categoria". Se qualcuno ti crea dei disagi appositamente perché ha problemi con la categoria a cui appartieni è discriminazione, se dice: noi qui facciamo in un modo e se non ti va bene ti arrangi NON lo è. E' una cos schifosa, ma non è discriminazione.

Vedi ... per me è un diritto di mio figlio che possa mangiare a scuola,
è un suo/nostro diritto avere un'alimentazione vegana, di conseguenza a scuola deve avere il menù adatto a lui.

Sono pienamente d'accordo, ovviamente.

Come ti abbiamo detto sopra se il problema è l'ASL devi ripartire da loro seguendo le indicazioni dell'opuscolo che ti abbiamo indicato. E' stato scritto sulla base dei vari tentativi riusciti in passato e da quel momento seguendo quell'iter è sempre stato ottenuto il menù vegan.

E come ho scritto in fondo al messaggio 10 puoi provare a chiedere alla scuola se va bene un menù accompagnato da una dichiarazione del vostro pediatra che in sostanza li solleva da ogni responsabilità. Non so se in questo caso possono by-passare l'ASL.

13 Marina, 16/05/14 16:21

gala_75 ha scritto:
Marina ... lasciamo da parte un attimo la questione discriminazione, che altro mi resta da fare?

Come ti ho detto, ricominciare daccapo seguendo le indicazioni dell'opuscolo.

14 gala_75, 16/05/14 17:32

Vi prego di non interpretare male le mie insistenze, ma come padre la situazione a questo punto non è facile.

Andrea scusami se insisto ...

Se a un bambino onnivoro viene fornito un pasto completo con verdure, carne, pesce, formaggi, uova, ecc... a un bambino vegano viene fornito il pasto completo con frutta, verdure, legumi,cereali, ecc... a un bambino musulmano viene fornito un pasto completo con l'esclusione di maiale e via dicendo .... qui vedo un trattamento paritario.
Andrea sto ragionando con te perchè per me questo concetto è molto importante e mi interessa il confronto.
Inoltre nel mio caso non stiamo parlando di un servizio privato dove se vuoi è così se no arrangiati ma della fornitura di un servizio pubblico che abbiamo il diritto di avere.
Sarei d'accordo con te se fosse una scuola privata dove se vuoi è così se no te ne vai. E' una scuola pubblica è nostro diritto usufruirne così come è un nostro diritto di usufruire della mensa scolastica.E per fare questo abbiamo bisogno di un menù vegano, come un onnivoro, un musulmano, un induista, un vegetariano hanno bisogno del loro

Ripeto
L'opuscolo l'abbiamo seguito, abbiamo chiamato un avvocato il quale ha scritto una lettera di diffida, c'è stata una causa in tribunale (persa per difetto di giurisdizione), abbiamo parlato con le persone che "decidono" le quali ci hanno detto no (Dipartimento
Prevenzione-FIMP-Azienda Sanitaria-Servizio dietetica-Dipartimento della conoscenza-Ufficio infanzia).

Il certificato viene accettato solo e solamente se prescrittivo (esempio intolleranze, allergie, ecc...)

15 Andrea, 16/05/14 18:28

gala_75 ha scritto:
Se a un bambino onnivoro viene fornito un pasto completo con verdure, carne, pesce, formaggi, uova, ecc... a un bambino vegano viene fornito il pasto completo con frutta, verdure, legumi,cereali, ecc... a un bambino musulmano viene fornito un pasto completo con l'esclusione di maiale e via dicendo .... qui vedo un trattamento paritario.

Ripeto per l'ennesima volta che "discriminare" significa trattare in un certo modo IN VIRTÙ dell'appartenenza ad una categoria": "Sei vegan? Mi stai sulle palle, quindi ti arrangi".

Questo sito è consultabile senza grossi problemi da non vedenti ma assolutamente non da persone affette da altri handicap. Secondo il tuo criterio stiamo discriminando chi è affetto dall'handicap X? Assolutamente no, puoi dire che non facciamo abbastanza per rendergli il sito accessibile ma non che lo stiamo discriminando. Se invece odiassimo chi ha l'handicap X e per questo lo escludessimo allora sì che sarebbe discriminazione.

E' una differenza abissale direi.

Sarei d'accordo con te se fosse una scuola privata dove se vuoi è così se no te ne vai. E' una scuola pubblica è nostro diritto usufruirne così come è un nostro diritto di usufruire della mensa scolastica.

Di nuovo mi ripeto, non sto dicendo che sia una cosa giusta, è una cosa assolutamente sbagliata e non andrebbe bene né in una scuola pubblica né in una privata, solo che non ha niente a che vedere con la discriminazione.

Per quanto riguarda le vari religioni tieni comunque presente che:

1) Sono molti di più i musulmani (ad esempio) di noi vegan quindi è molto più facile per loro ottenere qualcosa

2) Sono tutte movimenti organizzati e potenti quindi è molto più facile per loro ottenere qualcosa

2) A quanto so l'iter interno è molto più semplice perché partendo da un menù onnivoro approvato, sostituire solo certi tipi di carne (magari con un altro tipo di carne) o tutta la carne lascia una buona percentuale di piatti in comune con gli altri. Se invece vanno a cambiare ogni piatto per chi è vegan allora è un menù completamente diverso.

Possiamo chiudere qui il discorso? La definizione di discriminazione è quella e non cambia, stiamo perdendo ore a ripetere le stesse cose. Avrei lasciato perdere se non fosse per il fatto che non è ammissibile che nel dare informazioni a una persona si faccia al contempo disinformazione con tutte le altre che leggono.

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