body Shop

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1 Sara, 9/12/05 21:40

Leggendo il forum BioDizionario: Cosmetici e prodotti Biodegradabili di promiseland ho letto che tra gli ingredienti usati da body shop ce n'è uno che è stato testato nel 2000.
Sulla lista di vivo c'è scritto invece che aderisce allo standard dal 1990...
Copio:
"The Body Shop Honey moistuiring shampoo:

INCI:

Water, Sodium Cocoyl Isethionate, Sodium Methyl Cocoyl Taurate, Stearic Acid, Honey, Coconut Acid, Glycerin, Acrylates/Palmeth-25 Acrylate Copoymer, Bertholletia Excelsa (Brazil) Nut Oil, Sodium Chloride, Sodium Isothionate, Olea Europea (Olive) Fruit Oil, Phenethyl Dimethicone, Phenoxyethanol, Disodium Lauryl Sulfosuccinate, Zea Mays (Corn) Starch, Cetearyl Alcohol, Benzyl Alcohol, Fragrance, Lanolin, Polyquaternium-10, Methylparaben, Aminomethyl Propanol, Cocamidopropyl Betaine, Hydrogenated Castor Oil, Hydrolysed Wheat Protein, PG-Propyl Silanetriol, Polyquaternium-7, Propylparaben, Bertothelia Excelsa (Brazil) Nut Amino Acids, Wheat Amino Acids, Disodium EDTA, Tocopherol, Potassium Sorbate, Butylparaben, Ethylparaben, Isobutylparaben, Titanium Dioxide

Non ho assolutamente voglia di cercare tutto ma ACRYLATES/PALMETH-25 ACRYLATE COPOLYMER è uscito nel 2000 ed è stato testato su animali. "

Questo il link alla discussione... http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?t=12263&start=15

Qualcuno può spiegarmi come mai The Body Shop è presente in tutte le liste positive, nonostante questo fatto?

2 Sabina, 11/12/05 19:33

Su quella della LAV non c'è...almeno fino a qualche giorno fa...anzi: la lista si è dimezzata!

Vai a dare un'occhiata...

Baci!

3 willis, 11/12/05 23:02

Io non trovo più nemmeno lush

4 Sara, 11/12/05 23:23

In realtà c'è anche in quella della Lav, ho appena visto.
Ma la lista lav fino a qualche tempo fa lasciava parecchio a desiderare, quella di vivo mi sembrava frutto di maggiori controlli, per questo sono molto stupita nel leggere che sono presenti ingredienti testati(parlo sempre di The body Shop) dopo l'anno in cui hanno detto di aver
aderito(1990).
In ogni caso consiglio la lettura della duscussione, è molto interessante e esplicativa ;)

5 Andrea, 12/12/05 10:43

Non ho tempo di leggere tutta la discussione su PL e quelle linkate, anche perche' sono pagine e pagine di insulti (molto bella la frase "che tu sia vegana è
ok,insomma,siamo un paese libero,ognuno ha diritto alle sue idee").

Ci sono anche affermazioni palesemente prive di senso, tipo "la positive list non esiste perche' tutte le sostanze
sono testate", il che dimostra che chi parla non sa
neppure cosa sia la positive list.

Chiaramente quando si parla di autocertificazione la sicurezza non c'e' mai. Delle aziende hanno dichiarato delle cose. Se ci sono prove che hanno dichiarato il falso (non "si dice che..") si puo' sicuramente fare qualcosa, altrimenti no.

Io ammetto la mia ignoranza e se mi dicono che Body Shop usa il componente XYZ e che questo e' stato testato nel 2000 non sono n grado di capire se e' l'n-esima bufala oppure la verita'. Basterebbe produrre un link che
dimostra che la sostanza e' stata testata, e indicare il nome del prodotto in cui e' contenuta.

6 Sara, 12/12/05 13:10

Ma è appunto quello che dicono.Tal ingrediente presente nel prodotto y è uscito nell'anno 2000 ed è stato(per ovvie ragioni)testato su animali.
Eppure sulle liste, body shop è incluso, dicendo che è cruelty free dal 1990.
Qualsiasi persona con un minimo di competenza potrebbe sbugiardarli, perchè basta controllare l'inci.
Il punto è proprio che le aziende possono dichiarare quello che vogliono, ma se non si controlla l'inci prodotto per prodotto, ingrediente per ingrediente, la sicurezza non ci sarà mai e sarà sempre un risultato sommario.
Insomma fidarsi solo perchè firmano una carta mi pare molto stupido.

Per le discussioni, devo dire che anche i vegan non ne escono proprio benissimo, perchè certe sparate erano evitabili.In ogni caso mi sembrano discussioni dove, tra una cosa e l'altra, sono presenti spunti interessanti.

7 Andrea, 12/12/05 13:22

Sara ha scritto:
Ma è appunto quello che dicono.Tal ingrediente presente nel prodotto y è uscito nell'anno 2000 ed è stato(per ovvie ragioni)testato su animali.

OK, ma e' stato anche detto piu' volte che non ricordo
che marca di biscotti ritenuti vegan contiene sangue e si e' rivelato falso.

Qualsiasi persona con un minimo di competenza potrebbe sbugiardarli, perchè basta controllare l'inci.

Esatto, io purtroppo non ho questo minimo di competenza. Qualcuno dovrebbe fare il controllo e fornire i puntatori alle infomrazioni.

Insomma fidarsi solo perchè firmano una carta mi pare molto stupido.

Anche fidarsi di quello che si legge su un forum senza riferimenti alle fonti.

Comunque a quanto so mentire su queste cose e' un bel rischio. Altrimenti tutte la marche avrebebro sottoscritto lo standard. Se dichiari una cosa per scritto ed e' falso le conseguenze non sono trascurabili. Per questo tutti ricorrono a trucchi, simboli di coniglietti vari, giri di parole ma rifiutano di firmare l'autocertificazione.

Non escludo che alcune delle ditte aderenti allo standard mentano, solo che a me personalmente non basta un sentito dire su un forum contro un documento che se fosse falso porterebbe gravi problemi all'azienda.

8 Sara, 12/12/05 13:47

Per quello che so non esistono link che ti fanno vedere l'inci dei prodotti, in ogni caso ne hanno parlato qui: http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?t=12368
e se qualcuno ha bisogno della prova può contattare chi ha scritto, oppure fare una ricerca.

Personalmente non uso the body shop a prescindere perchè usa ingredienti non eco-compatibili(almeno del biodizionario mi fido) e sto cercando di stare attenta a questo aspetto.
Se in un forum avanzano dei dubbi su un prodotto che uso cerco di informarmi invece di etichettare chi parla come un bugiardo(ecco perchè ho postato su questo forum), perchè altrimenti portando avanti questo atteggiamento mi comporto esattamente come chi avanza critiche verso il veganismo senza approfondire.

Mi sembra molto diverso dalla storia dei biscotti digestive, perchè chi parla è gente che in qualche modo ogni giorno controlla l'inci dei prodotti, che poi possano dire delle inesattezza è un'altro discorso.Ora contatto
chi ha portato avanti la discussione cercando delle prove, ma in teoria chi lavora a una lista dovrebbe già avere la certezza che quel'ingrediente in realtà non è uscito nel 2000, perchè ripeto, non ci si può fidare solo della parola di un'azienda che per quanto possa apparire etica cerca solo il proprio profitto, servono anche controlli e riscontri, altrimenti si rischia di fare un lavoro completamente inutile.

9 Andrea, 12/12/05 14:51

Sara ha scritto:
Se in un forum avanzano dei dubbi su un prodotto che uso cerco di informarmi invece di etichettare chi parla come un bugiardo

Non ho detto che chi parla sia un bugiardo, solo che lo standard ha richiesto anni di lavoro, e escludere una ditta (cosa che per inciso non potrei fare perche' non me ne occupo) senza la documentazione significherebbe di fatto rinunciare alla lista.

perchè ripeto, non ci si può fidare solo della parola
di un'azienda che per quanto possa apparire etica cerca solo il proprio profitto

Non dico che reputo difficile (difficile, non impossibilie) che un'azienda menta su queste cose sulla base di considerazioni di tipo etico, ma delle ripercussioni che avrebbe se risultasse vero. Visto che anche la maggioranza dei vegetariani compra cosmetici senza guardare le list,e non penso che abbiano un vantaggio tale da giustificare il rischio.

In pratica non dico "fino a prova contraria credo a BS perche' li considero talmente onesti da non mentire mai"
ma "fino a prova contraria credo a BS perche' solo un perfetto idiota sottoscriverebbe uno standard che non rispetta rischiando pesanti conseguenze d'immagine (e immagino legali) quando la quasi totalita' delle persone
si basa solo su qualunque marchio ricordi vagamente un coniglietto per decidere se acquaistare o meno un
prodotto.

10 Sara, 12/12/05 18:29

Ma quali sarebbero le ripercussioni sull'azienda?
Comunque mi sono fatta spiegare da chi ci capisce un pò più di me, poi se vorrà interverrà lui.
Se non ho capito male lo standard sottoscritto è quello della peta, che ha dei punto oscuri, come ad esempio il prevedere che si possano inserire nuovi ingredienti, l'importante è che non siano stati testati su animali.
Forse negli stati uniti questo è possibile, boh.Ma sicuramente non lo è da noi, dove obbligatoriamente tutti i nuovi ingredienti devono prima essere testati.

Spero di aver riportato le cose come stanno e di non aver fatto confusione, altrimenti spero che Pier intervenga per chiarire.

11 Andrea, 12/12/05 19:39

Sara ha scritto:
Ma quali sarebbero le ripercussioni sull'azienda?

Perdita di immagine e problemi legali. Dichiarare il falso e firmarlo non credo sia cosa do poco. Altrimenti lo avrebbero gia' fatto tutte le aziende, invece molte continuanao a dire di rispettare lo standard ma poi non firmano.

12 Skorpio81, 13/12/05 10:58

Anche a me ha insospettito molto questa questione di Body Shop. Sarebbe il caso che qualcuno più esperto di noi in ingredienti cosmetici indagasse a dovere, per verificare se questa azienda va depennata da quelle autodichiaratesi "cruelty-free" o no.

13 Marina, 13/12/05 12:19

Sulla questione della certificazione, sono d'accordo sul fatto che l'AUTOcertificazione non basti, ma siamo in un periodo di transizione. Adesso alcune aziende, molto poche, una decina, si sono fatte certificare da ICEA (attenzione, NON parlo del protocollo ICEA che controlla se gli ingredienti sono biologici, ma di quello che controlla se gli ingredienti usati rispettano veramente lo standard cruelty-free), quindi su quelle dovremmo essere tranquilli, perche' ogni 2-3 anni viene fatto un controllo dall'ente certificatore.

Per le altre occorrera' fare pressione affinche' si certifichino ICEA pure loro, ma per intanto sono comunque meglio di quelle che non aderiscono allo Standard.

Il Body Shop e' un caso particolare, perche' e' comunque presente sul sito LAV, nel quale sono riportati solo le aziende certificate ICEA, pero' Body Shop e' un'azienda straniera, e quindi SECONDO ME e' stata inserita perche' approvata dalla BUAV inglese. Puo' darsi che non sia certificata ICEA, ma che valga la certificazione inglese. Questa e' pero' una mia ipotesi.

Cercare sul sito dell'ICEA e' inutile, perche' non riportano nemmeno aziende che so di per certo essere certificate. Secondo me riportano solo quelle certificate bio, non quelle certificate cruelty-free. Strana scelta, questa, e secondo me poco corretta.

Detto questo, puo' comunque essere che il Body Shop sia certificato (non AUTO) e sia sfuggito un ingrediente ai controllori, come puo' essere che invece questa storia dell'ingrediente illecito non sia vera affatto.

Ciao,
Marina

14 Sara, 13/12/05 14:37

Capito...sono comunque in attesa della scheda tecnica dell'ingrediente incriminato.Appena mi arriva lo posto.

15 michelangelo, 21/12/05 16:06

Data: 21.12.2005 13:55
Da: LAV - Settore Vivisezione
A: me

Gentile Michelangelo,

sentirò i colleghi inglesi per verificare la cosa, la prego di ricontattarmi dopo le feste,

cordiali saluti

Roberta Bartocci
Resp.le Settore Vivisezione
LAV - Lega Anti Vivisezione

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"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

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