bambini: confronto su educazione e scelte alimentari; pagina 3
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Freak_Out,
23/09/08 19:09
Ho letto tutto di un fiato questo post e mi ha emozionato molto (lo so, ultimamente mi emoziono x molti post che ci posso fare?! =P)...
Non so, per tutto il tempo che leggevo mi sono posta molte domande, io pensando al mio futuro mi sono sempre immaginata come mamma (pensavo di adottare, ma questo è un altro discorso...) e allora mi sono chiesta come mi sarei comportata dal punto di vista dell'alimentazione. Sicuramente mio figlio/a lo crescerò senz'altro vegetariano, sperando di trovare un compagno che condivida i miei ideali e la mia scelta (e che sia almeno vegetariano, anche se a parole è facile ma nella realtà devi avere proprio fortuna a trovare un partner ben disposto in questo senso... ma anche questo è un altro discorso), però 100% vegan la vedo più difficile. So benissimo che quella vegan è la scelta più salutare e più... GIUSTA, ma anche a me verrebbero tutte le paranoie che si sono poste le mamme che sono intervenute in questo post!! No, certamente la carne non gliela darei e data la naturale predisposizione dei bambini all'amore per gli animali non credo sarebbe un peso per mio figlio sostenere questa scelta anche di fronte ai suoi coetanei cresciuti con la cultura onnivora... perchè se crescerà fin da piccolissimo con la nostra visione del mondo è ovvio che la troverà giusta e scontata, anzi magari cercherà anche di convincere i suoi amici.
Però vegan è proprio una cosa in più, nel senso che è vero come diceva qualcuno che magari poi le maestre e le altre mamme ti prendono per pazza e ti dicono che cresci male tuo figlio, non perchè abbiano ragione eh, anzi!! Solo che la realtà è questa, se la gente nel 2008 è talmente chiusa da non riuscire a guardare con gli stessi occhi un bambino con la pelle bianca e uno con la pelle nera (mi dispiace davvero Aira per questo fatto, è assurdo!!), figuriamoci come può trattare un bambino che non mangia la torta alle feste, il cioccolato, il gelato come tutti gli altri bambini "perchè la sua mamma strana glielo impedisce"... boh, d'altra parte però mi sembra assurdo farsi condizionare dal giudizio (sbagliato) degli altri quando si vuole dare al proprio figlio una educazione sicuramente migliore di quella che la mamma media dà ancora oggi!!
Non lo so, senz'altro è una questione piuttosto controversa, e sta ad ognuno scegliere come comportarsi... Comunque leggendo e ragionandoci mi sono ritrovata a considerare le cose da un altro punto di vista.
Nel primo post Evelyn ha fatto appello alle mamme e ai papà ma io ora voglio rispondere dal punto di vista di
figlia...
Ormai sono grande e ho superato/sto superando l'età in cui l'autorità (non -solo- nel senso negativo di vietarti/importi certe cose ma nel senso di decidere per te finchè non 6 in grado di farlo da solo, ad esempio nell'infanzia per l'alimentazione), da una parte, e l'appoggio di certe scelte, dall'altra, contano molto.
Però io sono diventata vegetariana a 13 anni e mezzo, quando ero poco più che una bambina e all'inizio i miei
non lo accettavano per niente. Mia madre ha continuato a imboccarmi con la carne cruda (bleah!!) per mesi, ha chiamato la dottoressa (che non è stata certo rassicurante) e non si dava pace ecc.
Be' in pratica avevo tutti contro (a parte mia sorella, ma non è che la cosa influisse granchè dato che abbiamo la stessa età), e se non fossi stata davvero convinta della mia scelta sarei di certo ritornata sui miei passi... quindi quello che mi è venuto in mente leggendo queste pagine è che per me a quell'età sarebbe stato davvero favoloso avere una madre che mi sostenesse nelle mie scelte (e sicuramente i vostri figli faranno loro la scelta con cui li avete cresciuti), che mi difendesse davanti ai pregiudizi degli altri, con cui condividere i miei principi.
Ora che sono vegana (da 6 mesi) mia mamma sembra averlo accettato (si è rassegnata?! =P) e anzi a volte mi stupisce perchè magari mi difende dalle zie troppe impiccione... e a volte sembra quasi orgogliosa di avere una figlia così.
Vi giuro, una volta mi ha davvero stupito... premetto che mia madre è una che parla molto, di quelle che attaccano con chiunque e raccontano la storia della propria vita a perfetti sconosciuti (sigh!) e pensate che una volta è andata a dire a una promotrice di hamburger che sua figlia "è vegan", quasi vantandosene... io l'ho sentita da
lontano (erano nel banco frigo in cui ci sono i cadaveri incelofanati...:-/) e mi sono quasi commossa...!!
Quindi quello che volevo dire (non so se sono stata molto chiara) è che nonostante tutti i problemi che potrete affrontare l'importante è che riusciate a stare vicini ai vostri figli e tutto sarà più facile!!
Sono stata un po' prolissa hihi =P
Sara =)
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Andrea,
23/09/08 19:35
Freak_Out ha scritto:
So benissimo che quella vegan è la scelta più salutare e più... GIUSTA
E anche la più sana per il bambino.
Però vegan è proprio una cosa in più, nel senso che è vero come diceva qualcuno che magari poi le maestre e le altre mamme ti prendono per pazza e ti dicono che cresci male tuo figlio, non perchè abbiano ragione eh, anzi!! Solo che la realtà è questa, se la gente nel 2008 è talmente chiusa da non riuscire a guardare con gli stessi occhi un bambino con la pelle bianca e uno con la pelle nera (mi dispiace davvero Aira per questo fatto, è assurdo!!), figuriamoci come può trattare un bambino che non mangia la torta alle feste, il cioccolato, il gelato come tutti gli altri bambini "perchè la sua mamma strana glielo impedisce"...
Beh, ma allora si parla di quando è più grande.
Il punto che mi pare sia più controverso per molti è quando è piccolo e non può scegliere: alcuni dicono che non sia giusto imporre la scelta vegan, ma in realtà a quell'età ogni scelta viene imposta, e sarebbe molto più ingiusto, sotto tutti i punti di vista, imporre un'alimentazione che uccide animali e fa male al bambino.
Se poi, una volta cresciuto e diventato in grado di fare delle scelte, tipo mangiare il dolce alle feste, allora diventa un altro discorso.
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Lucik,
23/09/08 19:45
Parlare con le maestre è una cosa che vale per tutti i genitori, per "presentare" l'individualità di un bambino
o di una bambina e "presentare" se stessi. Va da sè.
Quello che dicevo riguardava appunto il fatto che non
c'era bisogno di chiedere un'attenzione particolare per essere "difesi". Poi se era un aspetto che comunque
esulava dai vostri messaggi, resta una constatazione valida in sè, qualora servisse.
Per quello che diceva Sara. Ma se sapete che quella veg è un'alimentazione ottima e corretta, che genere di
paradosso è pensare che dare del formaggio o del latte faccia bene?
Ci sono un sacco di genitori con figli veg dalla nascita che gironzolano felicemente in giro per il mondo.
Essere diverso dagli altri. E chi se ne importa. Perchè deve per forza essere escluso e non accettato? Perchè deve essere uno "sfortunato" e non invece uno che insegna agli altri? Ricordo di una ragazza che diceva di come suo figlio a scuola dava dei riferimenti agli altri bambini :-)
Ciao!
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Freak_Out,
23/09/08 20:04
No, ma infatti non era quello che volevo dire...
Di certo di mio non gli darei il latte o il formaggio che lo espongono solo molto di più a malattie tipo obesità, colesterolo eccessivo, tumori, malattie cardiovascolari e tutto quello che sappiamo già!!
Sto solo dicendo che sarebbe più difficile per lui non mangiare dolci e robe con derivati quando è a scuola con gli altri o in giro... e che risulterebbe AGLI OCCHI DEGLI ALTRI "più estremo".
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pluto_1973,
23/09/08 20:13
mi sono un pò perso....giusto per curiosità chia ha figli veg in età scolastica e frequentano tempo pieno nsomma mangiano lì?
è per capire quanto sono pronte le scuole locali a questo tipo di educazione (civica, civile ed alimentare) impartita ai bambini.
Certo che i dolci....questa è na domanda che mi pongo in effetti...visto che è una scelta che gli si consiglia (cmq imporla è impossibile ad un bambino che nn ti mangia davanti agli occhi sempre) ma che ovviamente è vagliata dal cervello der pupo...mah andrà a sensibilità anche qui mi sa boh!!
ciao
Dan
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Lifting_Shadows,
23/09/08 22:05
Freak_Out ha scritto:
sarebbe più difficile per lui non
mangiare dolci e robe con derivati quando è a scuola con gli altri o in giro... e che risulterebbe AGLI OCCHI DEGLI ALTRI "più estremo".
Beh credo che in quel caso ci si debba un pò fidare...anche se magari sarà ancora piccolo, però sa che la sua cara mamma gli ha detto di non mangiare certe cose. Se poi vorrà fare come i suoi amichetti e mangiare la torta per sentirsi come loro, mi farà molto male, ma forse non lo saprò mai...Lì non c'entro più io, è la sua vita e il suo modo
di essere vegano/a. E' come se le/ gli dicessi di non fumare e lei/lui lo facesse per sentirsi "grande"...Solo che in questo caso qualche indizio potrei averlo, ma come faccio a sapere cosa ha mangiato quando io non c'ero... Fatto sta che sia che abbia fumato, sia che abbia mangiato carne, quando torna a casa la sua dolce mammina le/gli farà un c*** così!!!
Scherzo, vorrà dire che sarà arrivato il momento di parlare sul serio di veganismo...Se non vorrà esserlo, scelta sua, ma non in casa mia.
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pluto_1973,
24/09/08 09:08
Lifting_Shadows ha scritto:
...Se non vorrà esserlo, scelta sua,
ma non in casa mia.
:) beh diciamo che se ha 7 anni è difficile farlo andare a vivere da solo :) poi se è un maschio apposto sei :)
ciao
Dan
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Lifting_Shadows,
24/09/08 09:29
pluto_1973 ha scritto:
Lifting_Shadows ha scritto:
...Se non vorrà esserlo, scelta sua,
ma non in casa mia.
:) beh diciamo che se ha 7 anni è difficile farlo andare a vivere da solo :) poi se è un maschio apposto sei :)
ciao
Dan
Ma certo :-) , intendevo dire che se vorrà fare lo/a schifivoro/a, lo farà fuori, quando va in pizzeria ecc e vuole fare come i suoi amici che gli piacciono tanto. In casa mia, no, non cucinerò un cadavere nelle mie pentole...Ma se anche dopo aver spiegato tutto quello che c'è da sapere, lui/lei perseverasse a voler essere schifivoro/a, certo un pò di dubbi sul fatto che sia figlio/a mia mi verrebbero...
...e se fosse maschio, se la caverebbe da solo....l'avrò educato apposta ;-D
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pluto_1973,
24/09/08 14:08
Lifting_Shadows ha scritto:
lo/a
schifivoro/a, lui/lei perseverasse a voler essere schifivoro/a,
figlio/a>
preferisci i maschietti come prole? metti sempre prima o che a J
ciao
Dan
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Lifting_Shadows,
24/09/08 14:18
pluto_1973 ha scritto:
Lifting_Shadows ha scritto:
lo/a
schifivoro/a, lui/lei perseverasse a voler essere > schifivoro/a,
figlio/a>
preferisci i maschietti come prole? metti sempre prima o che a J
ciao
Dan
No, sono ancora più deviata mentalmente: alterno. Nel messaggio 37 ho messo prima le femminucce.
:-)
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Lifting_Shadows,
24/09/08 14:26
E' una questione di parità... :-) e poi se inizio con "lui", devo continuare così per questioni di coerenza sintattica.
in qualche modo sapevo che qualcuno avrebbe fatto un'osservazione del genere. Forse sospettavo persino chi. :-)
E in realtà preferisco prole femminile...ma è inutile pensarci ora tanto la mia maternità, se mai ci sarà, è ancora molto lontana!!!
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Freak_Out,
24/09/08 14:35
Lifting_Shadows ha scritto:
pentole...Ma se anche dopo aver spiegato tutto quello che c'è da sapere, lui/lei perseverasse a voler essere schifivoro/a, certo un pò di dubbi sul fatto che sia figlio/a mia mi verrebbero...
Ma non è questione di genetica ma di educazione. E' ovvio che se un individuo cresce in un ambiente con certi principi tenderà ad accettarli e a farli suoi, tanto più se sono oggettivamente giusti.
Noi siamo un'eccezione perchè siamo cresciuti con la cultura schifivora ma non l'abbiamo accettata ma solo perchè la razionalità e la sensibilità ci hanno fatto mettere in discussione la nostra educazione e le abitudini con cui siamo cresciuti, perchè ci siamo resi conto che sono ingiuste e prepotenti.
Questo non potrà mai avvenire a un figlio di vegan, cosa potrebbe mettere in discussione della scelta vegan?
Forse l'unica cosa che potrebbe fargli considerare l'idea di "fare come gli altri" è solo la "comodità", l'accettazione che le scelte conformiste (che poche volte sono quelle giuste) trovano negli altri. Ma penso che non succeda quasi mai.
Sara
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Lifting_Shadows,
24/09/08 14:47
Ma quella era solo una battuta.
E' anche vero però che può succedere che una persona metta in dubbio quello che ha sempre fatto, anche quando era la cosa migliore. Per comodità, per stupidità, per insicurezza...
la mia battuta significava che visto che io non mi sono lasciata andare a nessuno di questi atteggiamenti, se lo dovesse fare (scusate un attimo....ecco) mia/o figlia/o, dubiterei che lo sia davvero.
Vabbè era come tutte le mie battute: incomprensibile.
:-)
Ciao,
Marianna
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laury,
1/10/08 16:09
Ciao Evelyn,
io sono mamma di una bimba che ha 2 anni e mezzo. Io sono diventata da onnivora a vegana da 6/7 mesi e per lei ho parlato con la mia nutrizionista (vegana pure lei...), che però mi ha consigliato una dieta
latto-ovo vegetariana fino almeno al sesto anno di vita.
Ho però avuto difficoltà e le ho ancora coi nonni teste di caxxo, indistintamente miei genitori e quelli di mio marito, che fanno finta di niente e le danno prosciutto, pesce o altre schifezze.
Qualche giorno fa però il cielo sopra di me si è squarciato, perchè all'ennesima volta che vedevo mia madre darle il pesce, sono letteralmente uscita dalla divina grazia. Da allora, sembra vada meglio.
Dalla parte di mio marito, invece, ho la nonna che non è così malvagia (anche se mi nasconde un pò di furbate...), ma gli zii senza figli ottuagenari o quasi, quelli mi mandano in bestia: quando porto a casa mi afiglia dopo aver trascorso il pomeriggio con loro, le chiedo cosa ha fatto e cosa ha mangiato e lì veramente il mio fegato diventa verde: non voglio che le vengano date caramelle e loro lo fanno; non voglio che beva bibite e lei mi dice "mamma, io voglio cola!", per non parlare delle libertà che le lasciano prendere, veramente sono persone che non capiscono l'importanza dell'autorevolezza e dell'equilibrio, soprattutto nell'alimentazione. Così, se non li sopprimerò prima, il mio livello di stress sarà destinato a raggiungere il top!
Non parliamo poi dell'asilo, dove è stata per qualche mese e a causa dell'alimentazione la sua stitichezza (risolta togliendole il latte vaccino...) era peggiorta all'inverosimile.
Una tristezza! Ciao, Laura