Latte ai neonati...; pagina 2

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16 seitanterzo, 10/10/11 17:01

Esattamente! Anche il fatto di chiamare "latte" quello vegetale è uno scimmiottaggio, in realtà sarebbe più corretto definirlo "bevanda di" (soia, mais, riso, ecc).

17 fasguvh, 10/10/11 17:07

seitanterzo ha scritto:
Esattamente! Anche il fatto di chiamare "latte" quello vegetale è uno scimmiottaggio, in realtà sarebbe più corretto definirlo "bevanda di" (soia, mais, riso, ecc).

infatti per legge non si possono chiamare "latti" le bevande vegetali esckusione fatta (non so perche') per il latte di mandorla

18 Lia78, 10/10/11 17:57

fasguvh ha scritto:
seitanterzo ha scritto:
Esattamente! Anche il fatto di chiamare "latte" quello > vegetale è uno scimmiottaggio, in realtà sarebbe più > corretto definirlo "bevanda di" (soia, mais, riso, ecc).

infatti per legge non si possono chiamare "latti" le bevande vegetali esckusione fatta (non so perche') per il latte di mandorla

Secondo me per ragioni storiche, perché il latte di mandorla si usava già, mentre il latte di soia è una "roba nuova" - ma è un'ipotesi totalmente campata in aria, non suffragata da fatti.

19 AntonellaSagone, 11/10/11 03:14

MrMojo2 ha scritto:
Per 1 mamma senza latte la prima opzione da prendere in considerazione deve essere quella del latte adattato vegetale(

no, la prima opzione, a meno che l'allattamento non sia stato già completamente sospeso da almeno due mesi, è analizzare la situazione, vcalutare la gestione dell'allattamento, valutare (da parte di una consulente competente in allattamento materno) di persona una poppata e la suzione del bambino, e poi progettare un programma personalizzato per recuperare il suo allattamento (rilattazione).
idealmente, se il bambino non succhia la prima scelta è il latte della mamma stessa tirato (fresco o congelato).
La seconda opzione è latte materno donato (con le dovute attenzioni e distiguo riguardanti la sicurezza).
la terza opzione è latte materno di banca.
il latte adattato è la QUARTA opzione.
non esiste una quinta (o sesta ecc) opzione ma solo scelte inadeguate o pericolose dopo di questa. Punto.

Il fatto che la formula te la tirino dietro mentre le due precedenti opzioni (latte umano donato e di banca) non siano facilmente reperibili, non vuol dire che noi non dobbiamo sempre tenerle presenti al loro giusto posto.

Il riferimento al latte d'asina l'ho fatto solo x specificare che se proprio un genitore non decidesse di dare latte vegetale al proprio figlio (le cause sono soggettive e non entro nel merito), la scelta "migliore" sarebbe il latte d'asina

io invece entro nel merito: non ci sono cause soggettive che tengono, dare a un bambino al di sotto dell'anno latti animali, di qualsiasi tipo, o vegetali o qualsiasi altro tipo di preparazione casalinga IN SOSTITUZIONE del latte materno è un'azione avventata e dannosa, mette in pericolo la salute del bambino sia perché non sostituisce adeguatamente il fabbisogno nutrizionale, sia perché può contenere sostanze (o per il tipo o per la quantità) che il fegato e i reni del bambino non sono in grado di metabolizzare, con gravi rischi a breve e lungo termine per la sua salute. Il latte di asina non fa eccezione, e non si può parlare di scelta "migliore" (o meno peggiore), sono tutte inaccettabili.

Il bambino fino a sei mesi dovrebbe alimentarsi di solo latte materno, o di un sostituto formulato (succedaneo), nella seconda metà del primo anno dovrebbe sempre alimentarsi di latte materno (o succedaneo) più cibi solidi, idealmente poi dovrebbe ricevere latte materno ancora almeno fino a due anni (nulla osta anche più a lungo) insieme a cibi solidi adeguati, e questo non lo dico io ma l'OMS.

Dopo i 12 mesi compiuti, comunque, il bambino che non assume più latte materno può anche nutrirsi semplicemente con una alimentazione solida sana e variata, e naturalmente anche fatta di un assortimento di cibi esclusivamente vegetali è possibile, fatto salvo il solito discorso della B12; a quel punto non ha bisogno di formule adattate, e latti vegetali possono o no essere inclusi nella dieta esattamente come per un adulto, ma sempre tenendo presente che non sono un sostituto del latte materno ma un cibo a sé, non completo, come qualsiasi altro cibo.

20 flokim, 11/10/11 09:30

AntonellaSagone ha scritto:
Dopo i 12 mesi compiuti, comunque, il bambino che non assume più latte materno può anche nutrirsi semplicemente con una alimentazione solida sana e variata, ......

Mio figlio ha 2 anni e mezzo e alla mattina per colazione gli ho sostituito il latte vaccino (che non ha mai troppo gradito) con quello di soia (Alpro) con aggiunta di calcio. Va bene? O è meglio qualche altra marca? Grazie!

21 MrMojo2, 11/10/11 11:19

AntonellaSagone ha scritto:
MrMojo2 ha scritto:
Per 1 mamma senza latte la prima opzione da prendere in > considerazione deve essere quella del latte adattato > vegetale(

no, la prima opzione, a meno che l'allattamento non sia stato già completamente sospeso da almeno due mesi, è analizzare la situazione, vcalutare la gestione dell'allattamento, valutare (da parte di una consulente competente in allattamento materno) di persona una poppata e la suzione del bambino, e poi progettare un programma personalizzato per recuperare il suo allattamento (rilattazione).
idealmente, se il bambino non succhia la prima scelta è il latte della mamma stessa tirato (fresco o congelato).
La seconda opzione è latte materno donato (con le dovute attenzioni e distiguo riguardanti la sicurezza).
la terza opzione è latte materno di banca.
il latte adattato è la QUARTA opzione.
non esiste una quinta (o sesta ecc) opzione ma solo scelte inadeguate o pericolose dopo di questa. Punto.

Il fatto che la formula te la tirino dietro mentre le due precedenti opzioni (latte umano donato e di banca) non siano facilmente reperibili, non vuol dire che noi non dobbiamo sempre tenerle presenti al loro giusto posto.

Il riferimento al latte d'asina l'ho fatto solo x > specificare che se proprio un genitore non decidesse di dare > latte vegetale al proprio figlio (le cause sono soggettive e > non entro nel merito), la scelta "migliore" sarebbe il latte > d'asina

io invece entro nel merito: non ci sono cause soggettive che tengono, dare a un bambino al di sotto dell'anno latti animali, di qualsiasi tipo, o vegetali o qualsiasi altro tipo di preparazione casalinga IN SOSTITUZIONE del latte materno è un'azione avventata e dannosa, mette in pericolo la salute del bambino sia perché non sostituisce adeguatamente il fabbisogno nutrizionale, sia perché può contenere sostanze (o per il tipo o per la quantità) che il fegato e i reni del bambino non sono in grado di metabolizzare, con gravi rischi a breve e lungo termine per la sua salute. Il latte di asina non fa eccezione, e non si può parlare di scelta "migliore" (o meno peggiore), sono tutte inaccettabili.

Il bambino fino a sei mesi dovrebbe alimentarsi di solo latte materno, o di un sostituto formulato (succedaneo), nella seconda metà del primo anno dovrebbe sempre alimentarsi di latte materno (o succedaneo) più cibi solidi, idealmente poi dovrebbe ricevere latte materno ancora almeno fino a due anni (nulla osta anche più a lungo) insieme a cibi solidi adeguati, e questo non lo dico io ma l'OMS.

Dopo i 12 mesi compiuti, comunque, il bambino che non assume più latte materno può anche nutrirsi semplicemente con una alimentazione solida sana e variata, e naturalmente anche fatta di un assortimento di cibi esclusivamente vegetali è possibile, fatto salvo il solito discorso della B12; a quel punto non ha bisogno di formule adattate, e latti vegetali possono o no essere inclusi nella dieta esattamente come per un adulto, ma sempre tenendo presente che non sono un sostituto del latte materno ma un cibo a sé, non completo, come qualsiasi altro cibo.

Si è corretto,se la mamma è senza latte l'opzione migliore è quella di dare al bambino sempre latte specie-specifico materno, quindi quello di 1 altra donna, (la balia) scegliendo possibilmente 1 donna che sia in salute, che non fumi, beva si droghi ecc., altrimenti ricorrere alle banche del latte donato.
Si puo' trovare negli ospedali ma solitamente viene tenuto x i bimbi nati prematuramente.
Altrimenti il latte adattato x l'infanzia.
Purtroppo le prime 2 opzioni non vengono quasi mai prese in considerazione piu' che altro x mancanza di informazione per cui quella del latte adattato è oggi praticamente l'unica scelta a cui 1 mamma senza latte arriva (o a cui viene indirizzta dal sistema ospedaliero-pediatrico).

Ciao

22 Marina, 11/10/11 15:40

Vi ricordo di rispettare le regole sul quoting dei messaggi, leggete qui per favore:

https://www.veganhome.it/forum/questo-sito/predica-sul-quoting-leggete-tutti/
Grazie, ciao.
Marina

23 AntonellaSagone, 11/10/11 18:27

flokim ha scritto:
Mio figlio ha 2 anni e mezzo e alla mattina per colazione gli ho sostituito il latte vaccino (che non ha mai troppo gradito) con quello di soia (Alpro) con aggiunta di calcio. Va bene? O è meglio qualche altra marca? Grazie!

guarda, una volta che tuo figlio non assume più il latte materno (vabbè in questo caso c'era ancora il altte vaccino a stimolarlo a produrre lattasi, cmq hai fatto bene a toglierlo!!!) perde la capacità di assimilare il lattosio contenuto nei latti animali.

Quelli che comunemente sono chiamati "latti" vegetali sono in realtà bevande tratte da alimenti molti diversi fra loro e molto diversi dal latte umano: quindi non puoi considerare uno di questi "latti" vegetali come sostituto del latte umano (o vaccino o qualunque altra secrezione ghiandolare mammaria per capici!).

Tutto questo non ha una prticolare importanza, perché a questo punto tuo figlio dovrà assumere il giusto assortimento di nutrienti nell'arco della giornata, tramite tutti i cibi che mangerà, e non ha davvero nessuna imortanza che il pasto mattutino contenga questo o quell'altro nutriente per avvicinarsi a una colazione di latte di mamma :-)

Quindi se per abitudine gli vuoi dare qualcosa di caldo, bianco e dolce :-) va bene qualsiasi cosa, ma se vuole far colazione con un frutto e con una fetta di pane e crema di lenticchie, per me va bene uguale :-)

L'inportante è l'apporto giornaliero. Anche il calcio, lo può assumere addizionato ai "latti" e "formaggi" vegetali, ma anche ricavare da semi oleosi (come le mandorle ad es), vegetali della famiglia delle crucifere, e persino dall'acqua che bene, se è ricca di calcio (ad es l'acqua del rubinetto a roma lo è).

24 flokim, 12/10/11 09:33

Grazie Antonella! Esaustiva come sempre!
Pensa che settimana scorsa il pediatra ha visitato il mio bambino e l'ha trovato cresciuto molto bene (parole sue) però ha raccomandato a mia mamma, perchè io non c'ero, di dargli molto latte e formaggi .... bah!

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

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