Intolleranza alla farina di frumento; pagina 2

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16 Raggio_verde, 8/06/07 18:47

Neomys ha scritto:
Anche io B+!!!!!!!!!!
Forse allora dipende da quello!!!! ;-)

Mah, io non ci credo tanto. Ho sottomano uno degli ultimi numeri della rivista AAM Terra Nuova che per il nostro gruppo dice:

Gruppo B - nomade

Dieta variegata. Predisposizione alle malattie autoimmuni. Sì all'esercizio fisico moderato (per es. nuoto)

Principali cibi NO: pollo, arachidi, grano, mais e saraceno, lenticchie

Cibi SI: verdure, latticini, uova, carne

Ci sono dei libri sull'argomento ma sinceramente non mi interessa affatto sapere che la carne mi fa bene e le lenticchie no perché se anche nel mio codice genetico ci fosse scritto che la carne è indispensabile io non me la mangio!

Per me continuo a seguire la pista dello stress. Nel frattempo ho comprato la polenta, il grano saraceno e il tofu. La prendo come occasione per sperimentare qualche nuova ricetta.

A presto

Vale

17 Neomys, 8/06/07 18:52

andiamo bene... Le arachidi, le lenticchie e il grano saraceno sono tra i miei cibi preferiti ;-)

18 Raggio_verde, 8/06/07 19:05

sì,ma lascia stare sennò diventi matta. considera che se fai test differenti anche i risultati possono variare. Io da una parte ero tentata di fare una controprova, ma poi visto quello che costano faccio per un po' questa cura e
se non funziona faccio un altro tipo di test.

Comunque mi sono appena sfondata 2 etti di polenta (l'ho presa già cotta) un po' con il sugo e un po' con la marmellata (è buonissima!)
almeno se me gonfio ora c'è un motivo! :-)

ciao ciao

vale

19 Neomys, 8/06/07 19:09

Comunque il grano saraceno è buonissimo e molto proteico ;-)

20 pamela, 9/06/07 19:20

Raggio_verde ha scritto:
ciao,

dopo parecchi mesi che avevo la pancia molto gonfia (ma senza dolori, sembravo solo incinta!) mi sono decisa a fare un test per le intolleranze alimentari (ho fatto il biotricotest, mi hanno tagliato una ciocchetta di capelli) e sono risultata intollerante alla farina di frumento e al latte. Beh, mi viene da morire! del latte non mi interessa perché sono vegana, ma la farina di frumento! Pane pasta e pizza! Le alternative le conosco e le uso già, ma volevo sapere se c'è qualcuno/a che legge il forum che ha quest'intolleranza. Da quello che mi ha detto il farmacista - omeopata che mi ha fatto il test non è niente di grave e mi sembra di aver capito (ma forse perché me lo ripetevo continuamente io!) che è molto legato allo stress. Del resto ho fatto il test anche se so che è lo stress la causa principale perché prendendo dei leggeri calmanti mi sgonfio (così è successo all'inizio, ora non fanno più tanto effetto).

Scrivetemi anche privatamente

Grazie

Vale

Io faccio grande uso di riso, naturalmente integrale. La polenta meno, perché mi lascia affamata e inoltre stare lì a rimestare nella pentola non è che mi riempia di gioia. Secondo la mia dottoressa, l'intolleranza è passata in dieci giorni di esclusione, ma c'è una predisposizione genetica, una debolezza verso certi alimenti e sostanze (non a caso io e mia sorella abbiamo quasi tutte le intolleranze uguali) e quindi, una volta superata l'intolleranza, cercare di consumare moderatamente questi alimenti, soprattutto alternarli ad altri.
Ho anche trovato una grande differenza tra il pane che si compra, che ormai non compro più da anni, e quello che faccio io.. Però ero anche intollerante al lievito chimico. Cerco di fare il pane con farina normale, non quella per panificazione, che contiene più glutine, ma ogni tanto mi scordo e compro la manitoba. Anche la pasta fatta in casa mi sembra non mi dia disturbi.
Dopo dieci giorni di dieta, cioè esclusione quasi totale delle sostanze proibite, mi sentivo benissimo, avevo addirittura cambiato carattere, ero molto serena. Adesso, quando sento cali di energia, qualcosa che non va, mi limito per qualche giorno agli alimenti giusti per me. Faccio il mio pentolone di riso e lo metto in frigo, dura diversi giorni. Ogni pasto un condimento diverso, mi invento qualcosa.
All'ora di pranzo mangio comunque pizza, perché è la cosa più veloce, stando fuori casa. Pizza chimica e insipida, almeno finché non riuscirò a superare la pigrizia e portarmela da casa. Mi dispiacerebbe, distratta come sono, dimenticare il mio pranzo sui treni e la metro che prendo. Credo comunque che al problema delle intolleranze ci siano diversi approcci e diversi tipi di cura. Ultimamente ho scoperto il kefir e ho fatto di tutto per procurarmi i fermenti: ho interrogato tutte le ragazze polacche e ucraine che conosco, farmacisti, erboristi, ma a roma non si trova se non da forum su internet. Ho trovato quello di latte da un ragazzo di un forum e l'ho riconvertito in
soia e acqua. E' presto per dirlo, ma sospetto che sia la soluzione definitiva alle intolleranze.
Mi sono fatta l'idea che le intolleranze siano solo un sintomo di un malessere nascosto e diverso, che ancora non è stato ben individuato. Io sono nata negli anni cinquanta e ricordo un mondo completamente diverso, con altri ritmi, un'altra serenità. Tutto quello che abbiamo, comprese
radio e televisione, dà molti stimoli ma anche stress. Anche il cibo era diverso e cucinato diversamente. Nel paese dove stavo da piccola, il fornaio aveva il forno a legna ed era normale, per chi non aveva il forno a legna in casa, portare le teglie di alimenti dal fornaio per farle cuocere. In casa di mia nonna si cucinava con una stufa a legna. C'erano dei ritmi, uno stare insieme agli altri,
che ho ritrovato solo in paesi arabi. Pomeriggi interi seduti a tavoli di bar a chiacchierare, o in visita ad amici. Noi non ce lo possiamo più permettere o non ce lo concediamo. A dire il vero, questo pomeriggio me lo sono concessa, anche se virtualmente.
Ciao

Pamela

21 Raggio_verde, 10/06/07 10:44

Grazie Pamela,

mi piace quello che hai scritto.

Hai ragione a dire:Mi sono fatta l'idea che le
intolleranze siano solo un sintomo di un malessere nascosto e diverso, che ancora non
è stato ben individuato.
Per me, molti non ci crederanno e più di una volta mi sono beccata delle critiche su questo forum per questo motivo, è avvenuto praticamente il contrario, ovvero la nascita di una coscienza più profonda nei confronti della vita,delle relazioni tra gli uomini, e uomini e animali, e le scelte conseguenti (particolamente il veganesimo), mi hanno creato una situazione psicologica di stress. Abituata ad avere tutto (mangiare quello che mi piaceva, comprare quello che mi piaceva - ovviam. entro certi limiti) mi sono ritrovata di botto (per scelta mia, ma veniva da dentro) a dover misurare e calibrare tutto. In poche parole a pensare. Ti si spalanca un mondo, bello, grande, ma nello stesso tempo impegnativo, fatto se non di rinunce, di profondi cambi di prospettive. E allora il contrasto tra certi sapori, che ancora allettano, e la consapevolezza di cosa significano, la voglia di partecipare a certe situazioni (cene, feste, pranzi) e la coscienza che non ha senso continuare a sentirsi a disagio ora che il passaggio lo si è fatto. Nell'arco di un anno e mezzo questo risveglio mi è
comunque costato (per questo ho sempre capito i vegetariani che scrivono di avere difficoltà) e siccome somatizzo alla pancia mi si è gonfiata a dismisura.
Ovviamente non è l'unico motivo e spero vivamente che non mi salti qualcuno addosso dicendo che io affermo che il veganesimo fa gonfiare la pancia! So benissimo che c'è chi ha fatto il passaggio da onnivoro a vegan in poche ore e sta benissimo e chi trova tutto facile e naturale.
Non credo davvero di avere fisicamente un'intolleranza (così come non lo crede che mi conosce), se non come dici tu, in quanto sintomo di un disagio che ancora non si è superato. comunque da alcuni giorni ho eliminato la farina, è andata benino i primi due giorni, ora sto quasi come prima. ma mi hanno detto che la curetta deve proseguire un paio di mesi.
Considera che io ho sempre mangiato tanto, di gusto e digerivo pure i sassi (anche prima di andare a dormire). Gonfiarmi per un'insalata ora mi fa stare davvero male.

Un caro saluto

Vale

22 Neomys, 10/06/07 14:00

Vale, se associ il gonfiore all'agitazione e allo stress è più probabile che soffri di colon irritabile...

Raggio_verde ha scritto:

23 sally, 11/06/07 09:32

no infatti, solitamente il gruppo

24 Raggio_verde, 11/06/07 11:49

Neomys ha scritto:
Vale, se associ il gonfiore all'agitazione e allo stress è più probabile che soffri di colon irritabile...

Mi sembra di non soffrire di colon irritabile, non ho dolori e altri sintomi di quella patologia. Non è un caso però che mi sia sgonfiata quasi immediatamente (e la pacchia è durata qualche giorno) dopo aver preso delle pastiglie calmanti a base di erbe.

Grazie davvero a tutte/i per l'attenzione

Cari saluti

vale

25 Deliquio, 8/10/10 17:36

Anche se sono passati più di 3 anni dall'ultimo post volevo comunque dire la mia, dato che l'ho appena letto e magari sentire cosa è successo nel frattempo.

Io sono Vegan ormai da più di 10 anni la cosa non mi ha mai dato problemi (il mio gruppo sanguigno è A negativo e quindi la dieta Vegan è adatta a me). In primavera o seguito per circa un mese la dieta Pandiani, consigliatami dal mio kinesiologo, che serve a disintossicare l'organismo mirando in particolare al fegato. Questa dieta è strutturata su un ciclo di una settimana, nei primi 2 giorni non si mangiano cibi solidi e in seguito si eliminano tutti gli alimenti che a lungo andare intossicano il fegato. Alla fine della dieta o riscontrato un netto miglioramento e il venir meno di diversi piccoli disturbi quali: mal di testa, stanchezza ecc...l'unico alimento che avevo effettivamente tolto dalla mia dieta era il frumento e da test kinesiologino ne sono risultato intollerante, a differenza di altri alimenti che in passato avevo dovuto sospendere per qualche mese nel caso del frumento la diagnosi era eliminarlo dal proprio stile di vita. All'inizio la cosa sembrava tragica ma ora sono passati ormai più di 3 mesi e tutto va molto meglio. Gli alimenti eliminati sono tutti quelli che contengono frumento e kamut che è comunque molto simile...al contrario mangio alimenti a base di farro anche se cerco di usarlo il meno possibile. L'unica volta che ho trasgredito in questi mesi (del saitan ad una fiera vegan) ho accusato un forte mal di testa nella zona relativa al fegato.

Comunque volevo sottolineare l'importanza di variare l'alimentazione anche quando non si hanno troppe possibilità tra cui scegliere, perché l'esagerare (con i dosaggi) come in tutte le cose non porta mai a buoni frutti.

26 Marina, 8/10/10 17:38

Deliquio ha scritto:
Anche se sono passati più di 3 anni dall'ultimo post volevo comunque dire la mia, dato che l'ho appena letto e magari sentire cosa è successo nel frattempo.

Io sono Vegan ormai da più di 10 anni la cosa non mi ha mai dato problemi (il mio gruppo sanguigno è A negativo e quindi la dieta Vegan è adatta a me)

Ciao, intervengo solo per precisare che la dieta vegan e' adatta a tutti, perche' e' quella fisiologicamente adeguata per il corpo umano.
Il gruppo sanguigno non c'entra nulla, quella teoria non ha alcuna base scientifica.

Ciao,
Marina

27 silviangelina, 9/10/10 13:46

io sono gruppo 0,qualcuno mi sa dire gli alimenti che dovrei evitare secondo la teoria del gruppo sanguigno?a questo punto sono curiosa.

28 Lifting_Shadows, 9/10/10 13:52

E' una teoria davvero stupida e infondata, io sono 0 positivo e non potrei essere vegana secondo loro. Se ne era parlato in un thread, c'è anche Suffi di questo gruppo 0 che è vegetariana da più di dieci anni e vegana da 2-3.
Sarebbe come essere costretti dal nostro gruppo sanguigno a morire di cancro e tumore e infarto e diabete e anemia ecc...

29 saetta54, 9/10/10 15:29

Oh, Dio santo...!! Ogni tanto rispunta la suprema bufala della dieta del gruppo sanguigno..A volte ritornano...

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