Follia Dukan; pagina 2
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Tableboy,
16/04/11 07:54
Marina ha scritto:
La consolazione e' che questi moriranno presto, quindi ci saranno meno esseri umani idioti sulla Terra.
Ciao,
Marina
soldi per cardiologi, imprese funebri e marmisti.
Ma, come possano permettere una dieta simile?
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danvegan,
16/04/11 11:32
Il fenomeno per cui il nostro corpo sotto i 150g di carboidrati comincia a consumare i muscoli, e' noto come catabolismo proteico, lo so perche' purtroppo ci sono passato anch'io, all' inizio della mia dieta, per fortuna correggendomi in tempo.
Dato che l' unico paragone possibile con la mia alimentazione, vegana certo ma fortemente restrittiva (mangiavo solo frutta e verdura una volta al giorno) era quello con i deportati di Aushwitz, mi furono mostrate delle foto strabilianti di sopravvisuti, persone sovrappeso che improvvisamente erano state catturate e naturalmente non poterono piu' nutrirsi adeguatamente.
Queste persone erano magrissime, scheletriche, tuttavia conservavano un consistente strato adiposo sulla pancia, bello in vista. Cos'era successo? La spiegazione la diede la scienza decenni dopo: erano andati in catabolismo proteico.
Quando improvvisamente si smette di mangiare, il nostro corpo non puo' sapere quanto il digiuno o comunque l' alimentazione insufficiente durera'. Quindi entra, diciamo cosi', in stato di allarme e, POICHE' I MUSCOLI BRUCIANO ENERGIA ANCHE DA FERMI, inizia a consumarli, partendo da quelli piu' grandi e piu' potenti, nel mio caso spalle e braccia. In questo modo ottiene due scopi, evita di consumare piu' scorta di grasso del minimo indispensabile, e ottiene un netto abbassamento del fabbisogno energetico; cercando, in questo modo, di resistere il piu' a lungo possibile e dandoci il tempo di trovare del cibo. Se invece non si comportasse cosi', le scorte di grasso finirebbero molto prima, bruciate inutilmente dai muscoli, una differenza anche di mesi che puo' rappresentare la differenza tra la sopravvivenza e la morte, che comunque avverrebbe assolutamente il piu' tardi possibile, dopo aver consumato quasi tutti i muscoli tranne il minimo indispensabile per muoverci, cuore compreso, intaccato parte degli organi primi fra tutti quelli della digestione, bruciato tutto il grasso...
Questa fra l' altro se riflettete un attimo e' un' altra prova che l' uomo e un frugivoro, perche' e' esattamente cio' che succede a tutti gli animali tranne ai Carnivori: un leone o una tigre hanno bisogno di cacciare sempre, se non riescono ad uccidere una preda muoiono nel giro di appena qualche giorno.
Un parere personale sull' alimentazione descritta? Un suicidio.
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eweg,
16/04/11 12:35
danvegan ha scritto:
Questa fra l' altro se riflettete un attimo e' un' altra prova che l' uomo e un frugivoro, perche' e' esattamente cio' che succede a tutti gli animali tranne ai Carnivori: un leone o una tigre hanno bisogno di cacciare sempre, se non riescono ad uccidere una preda muoiono nel giro di appena qualche giorno.
Più che una prova che l'uomo è frugivoro è un indizio che la frutta in origine era una parte importante della sua dieta.
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danvegan,
16/04/11 13:06
Non capisco che vuoi dire? Da una parte ci stanno i Carnivori, e se ancora ce ne fosse bisogno almeno per me questa e' un' ulteriore prova che ci allontana ulteriormente da loro e ci avvicina sempre di piu' all' altre parte, agli animali frugivori.
I carnivori hanno un' intestino molto corto, devono cacciare, nutrirsi e la carne deve stare nel loro corpo il meno possibile, ci sara' pure un motivo, farebbe male perfino a loro se starebbe troppo nel loro corpo. Possono resistere senza mangiare solo pochi giorni.
Noi abbiamo un intestino molto lungo, per digerire al meglio i vegetali, e anche se siamo digiuni possiamo resistere anche per dei mesi senza mangiare.
Praticamente...tutto il contrario !
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eweg,
16/04/11 13:21
danvegan ha scritto:
Non capisco che vuoi dire? Da una parte ci stanno i Carnivori, e se ancora ce ne fosse bisogno almeno per me questa e' un' ulteriore prova che ci allontana ulteriormente da loro e ci avvicina sempre di piu' all' altre parte, agli animali frugivori.
I carnivori hanno un' intestino molto corto, devono cacciare, nutrirsi e la carne deve stare nel loro corpo il meno possibile, ci sara' pure un motivo, farebbe male perfino a loro se starebbe troppo nel loro corpo. Possono resistere senza mangiare solo pochi giorni.
Noi abbiamo un intestino molto lungo, per digerire al meglio i vegetali, e anche se siamo digiuni possiamo resistere anche per dei mesi senza mangiare.
Praticamente...tutto il contrario !
Sì sì, io sono d'accordo, mi riferivo alla storia dei 150 grammi. Un carnivoro potrebbe rispondere: il fatto che gli umani debbano assumere almeno 150 grammi di carboidrati non significa che debano evitare la carne; il fatto che l'uomo in natura mangia molta frutta non significa che sia al 100% vegetariano.
Le prove che l'uomo è frugivoro e vegetariano sono altre.
21
Tableboy,
16/04/11 16:50
danvegan ha scritto:
Il fenomeno per cui il nostro corpo sotto i 150g di carboidrati comincia a consumare i muscoli, e' noto come catabolismo proteico, lo so perche' purtroppo ci sono passato anch'io, all' inizio della mia dieta, per fortuna correggendomi in tempo.
Dato che l' unico paragone possibile con la mia alimentazione, vegana certo ma fortemente restrittiva (mangiavo solo frutta e verdura una volta al giorno) era quello con i deportati di Aushwitz, mi furono mostrate delle foto strabilianti di sopravvisuti, persone sovrappeso che improvvisamente erano state catturate e naturalmente non poterono piu' nutrirsi adeguatamente.
Queste persone erano magrissime, scheletriche, tuttavia conservavano un consistente strato adiposo sulla pancia, bello in vista. Cos'era successo? La spiegazione la diede la scienza decenni dopo: erano andati in catabolismo proteico.
Quando improvvisamente si smette di mangiare, il nostro corpo non puo' sapere quanto il digiuno o comunque l' alimentazione insufficiente durera'. Quindi entra, diciamo cosi', in stato di allarme e, POICHE' I MUSCOLI BRUCIANO ENERGIA ANCHE DA FERMI, inizia a consumarli, partendo da quelli piu' grandi e piu' potenti, nel mio caso spalle e braccia. In questo modo ottiene due scopi, evita di consumare piu' scorta di grasso del minimo indispensabile, e ottiene un netto abbassamento del fabbisogno energetico; cercando, in questo modo, di resistere il piu' a lungo possibile e dandoci il tempo di trovare del cibo. Se invece non si comportasse cosi', le scorte di grasso finirebbero molto prima, bruciate inutilmente dai muscoli, una differenza anche di mesi che puo' rappresentare la differenza tra la sopravvivenza e la morte, che comunque avverrebbe assolutamente il piu' tardi possibile, dopo aver consumato quasi tutti i muscoli tranne il minimo indispensabile per muoverci, cuore compreso, intaccato parte degli organi primi fra tutti quelli della digestione, bruciato tutto il grasso...
Questa fra l' altro se riflettete un attimo e' un' altra prova che l' uomo e un frugivoro, perche' e' esattamente cio' che succede a tutti gli animali tranne ai Carnivori: un leone o una tigre hanno bisogno di cacciare sempre, se non riescono ad uccidere una preda muoiono nel giro di appena qualche giorno.
Un parere personale sull' alimentazione descritta? Un suicidio.
detta in termini da film horror è come se ci si automangiasse?
evviva la pasta!
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danvegan,
16/04/11 17:15
Si un termine calzante infatti si definisce spesso "autocannibalismo" proprio per questo motivo.
Tuttavia, se ci rifletti,a quel punto e' la cosa piu' sensata da fare, allungare il brodo il piu' possibile, cercando di resistere. Un periodo in cui non si trova cibo non puo' durare per sempre!
E poi stiamo parlando proprio di casi estremi, in cui non si ha la possibilita' di nutrirsi adeguatamente.
Evviva la pasta si' dunque!
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saetta54,
16/04/11 17:48
Deve essere il periodo dei folli. Oggi pomeriggio, in un talk show non so quale, ho sentito una specie di lesionato mentale, tal dott. Lemme. Il tizio, dichiaratamente, non e' ne' medico ne' nutrizionista, ma "consulente alimentare" (!!). Dalla faccia e da come parlava, era evidente avesse bisogno al piu' presto di un TSO (trattamento sanitario obbligatorio). In breve, il Lemme e' autore di libri e libri di alimentazione, e' il guru di molte dive, dice che fa dimagrire anche le montagne, ecc. Che si e' tirato fuori? Il suo schema alimentare e' semplice: pasta (quantita' libera, ma senza alcun condimento) la mattina (e fin qui passi...); pranzo e cena: uova, frittate, carne, insaccati, ecc, ossia solo proteine animali. Carboidrati, basta, solo pasta e solo di mattina. Verdura e frutta no, xche' "fanno ingrassare" (!!!). Difatti, come e' evidente, questo tipo di alimentazione gli ha bruciato del tutto il cervello...
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eweg,
16/04/11 18:19
saetta54 ha scritto:
Deve essere il periodo dei folli. Oggi pomeriggio, in un talk show non so quale, ho sentito una specie di lesionato mentale, tal dott. Lemme. Il tizio, dichiaratamente, non e' ne' medico ne' nutrizionista, ma "consulente alimentare"
è un farmacista
(!!). Dalla faccia e da come parlava, era evidente avesse bisogno al piu' presto di un TSO (trattamento sanitario obbligatorio). In breve, il Lemme e' autore di libri e libri di alimentazione, e' il guru di molte dive, dice che fa dimagrire anche le montagne, ecc. Che si e' tirato fuori? Il suo schema alimentare e' semplice: pasta (quantita' libera, ma senza alcun condimento) la mattina (e fin qui passi...); pranzo e cena: uova, frittate, carne, insaccati, ecc, ossia solo proteine animali.
In realtà sul suo sito ha detto di aver ideato anche un sistema vegetariano
Carboidrati, basta, solo pasta e solo
di mattina. Verdura e frutta no, xche' "fanno ingrassare"
Lemme usa il cibo come se fosse un farmaco. Sostiene:
1) che solo i carboidrati, attraverso la stimolazione dell'insulina fanno ingrassare, non i grassi
2) che l'attività sportiva alza l'insulina, dopo lo sforzo, per cui può far ingrassare (l'acido lattico viene convertito in glucosio che alza l'insulina), ai suoi pazienti Lemme vieta l'attiità sportiva nel periodo di dimagrimento
3) che un cibo può avere effetti diversi a seconda del momento della giornata in cui viene assunto
4) che la mattina si possono assumere grandi quantità di carboidrati senza ingrassare perchè l'organismo non è nella fase di assunzione (in pratica sballa i ritmi circadiani)
5) che latte, frutta e verdura fanno ingrassare al contrario dei cibi grassi, e per questo le diete basate sui principi opposti non funzionano
In pratica è il contrario dell'igienismo.
(!!!). Difatti, come e' evidente, questo tipo di alimentazione gli ha bruciato del tutto il cervello...
Secondo me la sua dieta fa male, ma potrebbe anche essere davvero dimagrante: se l'uomo è frugivoro e non onnivoro ha senso pensare che la carne, non essendo cibo per noi, non sia in grado di fornirci energia e dunque di farci ingrassare. Cioè, se è vero quello che dice Lemme, un ipotetico uomo preistorico che mangia prevalentemente carne sarebbe dimagrito fino a morire di fame e questo mi sembra abbastanza verosimile per un essere fruttariano.
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danvegan,
16/04/11 18:36
Me ne ha parlato uno dei medici che ha voluto visitarmi.
Riporto le sue parole, a grandi linee.
Non bisognerebbe neppure sprecare fiato per personaggi del genere. Questa persona punta tutto sulla sua unica capacita': sa convincerti. In questo e' senza dubbio il migliore.
Per quanto possa sembrare incredibile la dieta Lemme funziona. In effetti perdi peso.
Perche' mangiando tutta quella carne prima o poi sarai preso dalla nausea e dallo schifo e mangerai meno: non puoi mangiare altro, per forza devi mangiare carne, non puoi variare. E cosi' perdi peso in effetti.
Primo particolare: perdi pochissimo grasso, perdi solo muscoli e acqua.
Secondo piccolo particolare: e' assolutamente impossibile con una dieta del genere mantenere il peso raggiunto.
Ultimo particolare: mangiare tutta quella carne ti dara' seri problemi di salute un giorno (SEMPRE PAROLE DEL MEDICO, NON MIE) ma di questo il dott. Lemme non si cura intanto ha incassato.
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seitanterzo,
16/04/11 18:41
eweg ha scritto:
In realtà sul suo sito ha detto di aver ideato anche un sistema vegetariano
Wow..corriamo! :))
1) che solo i carboidrati, attraverso la stimolazione dell'insulina fanno ingrassare, non i grassi
Ce ne vuole d'impegno per mettere in confusione la gente.....
2) che l'attività sportiva alza l'insulina, dopo lo sforzo, per cui può far ingrassare (l'acido lattico viene convertito in glucosio che alza l'insulina), ai suoi pazienti Lemme vieta l'attiità sportiva nel periodo di dimagrimento
L'acido l'attico RITORNA glucosio, alla fine del suo ciclo....
5) che latte, frutta e verdura fanno ingrassare al contrario dei cibi grassi, e per questo le diete basate sui principi opposti non funzionano
Dunque...se la verdura ha una media calorica di 20kcal/100gr, consumandone 10 kg al giorno ottieni 2000 kcal e, se ne consumi solo 1800.....GASP...a ragione..ingrassi!!!!
In pratica è il contrario dell'igienismo.
...e non solo.....
Secondo me la sua dieta fa male, ma potrebbe anche essere davvero dimagrante:
E' solo un modo per poter brevettare qualcosa che non esista già. Non è il primo, e purtroppo questi cialtroni sono ben numerosi....
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eweg,
16/04/11 18:51
seitanterzo ha scritto:
L'acido l'attico RITORNA glucosio, alla fine del suo ciclo....
Quello che Lemme ritiene importante è la stimolazione dell'insulina, dice che l'acido lattico, tornando glucosio, fa aumentare i livelli di insulina che predispongono ad ingrassare
Dunque...se la verdura ha una media calorica di 20kcal/100gr, consumandone 10 kg al giorno ottieni 2000 kcal e, se ne consumi solo 1800.....GASP...a ragione..ingrassi!!!!
Lui non parla di calorie, mi sono scordato di scriverlo: secondo lui non sono importanti le calorie:
"Utilizzare le calorie per calcolare la quantità di cibo da ingerire giornalmente è frutto di una logica consequenziale semplice.
Faccio presente che secondo i miei studi il pensiero logico va così suddiviso:
1) logica consequenziale semplice
2) logica consequenziale complessa
3) logica complessa
Quindi dato che l’organismo è un sistema complesso dobbiamo utilizzare una logica consequenziale complessa, con l’uso e la conoscenza delle leggi biologiche, fisiologiche e chimiche, con tutta la loro interazione e complessità. "
"Oggi il mondo dietologico è attento al valore calorico dei cibi, le famose “CALORIE”, concetto da me superato. Ritengo pertanto debbano essere considerati i seguenti parametri :
1. INDICE GLICEMICO (IG) degli alimenti e la conseguente interazione con l’insulina.
2. IMPATTO BIOCHIMICO che ha il cibo all’interno dell'organismo con l’interazione del sistema ormonale.
3. POOL ENZIMATICO INDIVIDUALE (variabile nel tempo)"
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eweg,
16/04/11 18:53
"Quindi se siamo d’accordo che le “calorie” in dietologia non devono essere calcolate, quali sono i nuovi concetti a cui attenersi?
* L’indice glicemico (IG) dei cibi
* La composizione chimica degli alimenti
* L’ora in cui sono ingeriti
* Le associazioni alimentari
* Il pool enzimatico d'ognuno di noi
I cinque punti sopra elencati concorrono a determinare le vie metaboliche che il cibo percorre, con le dovute conseguenze d'accumulo, d'accrescimento, o espulsione.
In sintesi va considerata l’AZIONE BIOLOGICA del cibo, e non il potere calorico del cibo"
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saetta54,
16/04/11 19:40
Certamente, oggi il concetto di "caloria" e' superato. Come correttamente avete detto, ci sono altri, importanti fattori: indice glicemico, orario di assunzione del cibo, metabolismo personale, ecc.
Resta tuttavia il dato, innegabile, che la restrizione calorica equilibrata, associata ad attivita' sportiva (no olimpiadi.. Anche solo un'oretta di camminata a passo veloce..)permette di perder peso.
Il vero problema, molto spesso, e' quello non tanto della perdita , quanto del mantenimento della perdita di peso, xche' occorre cambiare stile di vita, ecc. L' attivita' fisica di un certo tipo (palestra, ciclismo, nuoto, corsa breve, pesi, ecc), aumenta la massa magra, ossia i muscoli, che pesano piu' del grasso. Oggi si parla difatti non di dimagramento generico, ma di perdita di massa grassa. Il muscolo pesa di piu' e , quindi, puo' dare l' impressione che non ci sia perdita di peso, o, addirittura, un aumento, invece la taglia dei vestiti cala. Porto il mio esempio. Quando correvo, facevo km e km di fondo, prevalentem lento o medio-lento. Pochi muscoli (come tutti i maratoneti), e magrissima (48-49 kg). Con la bici, ho notevolm aumentato la massa muscolare (purtoppo, quadricipidi femorali da culturista...), salendo a 52 kg, ma la taglia resta comodamente la stessa (x fortuna!). La camminata a passo veloce, la corsetta leggera e prolungata, il fondo lento, non danno particolari aumenti di massa muscolare. Dire quindi che l' attivita' fisica fa ingrassare, come dice Lemme, e' una castroneria. Fra l' altro, un' attivita' fisica regolare alza il metabolismo basale anche a riposo, bilanciando cosi' l'inevitabile rallentamento compensatorio che qualunque restrizione calorica comporta.
30
danvegan,
16/04/11 20:51
ma come, un bel "voglio vedere qualcuno che e' dimagrito col metodo Lemme e ha mantenuto il peso" non ce lo vogliamo mettere ??