Fruttariana anti veg; pagina 3

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31 dariavegan, 16/09/12 20:29

Ad ogni modo, su facebook, ho trovato diversi fruttariani che non disdegnano il consumo di miele...(ovviamente non tutti)
e quando ho fatto notare loro che consumare miele significa sfruttamento di animali mi hanno bollata come estremista. Personalmente, sono convinta che la maggior parte dei fruttariani lo siano solo ed esclusivamente per la loro salute e gli importi ben poco degli animali.
Spero di essere smentita su questa mia convinzione, ne sarei ben lieta.

32 ariel444, 16/09/12 20:40

concordo con Daria, conosciuto per lo più fruttariani che lo facevano per un vagheggiar di etica nel senso che anche la carota soffre e dunque bisogna mangiare solo l'ultimo esito della pianta, meglio ancora se già sfragnata a terra e non colta
anzi, un paio di codesti fruttariani ora che mi ricordo erano proprio dichiaratamente non animalisti

lieta se avessi incontrato delle eccezioni, naturalmente

33 Guest, 16/09/12 21:32

ariel444 ha scritto:
anzi, un paio di codesti fruttariani ora che mi ricordo erano proprio dichiaratamente non animalisti

Ma questo succede in tutti i campi "alimentari"... cioè... uno può avere una alimentazione vegetale (che sia "vegan" o "fruttariana") solo per salute e non essere animalista. Cioè... possiamo incontrare sulla nostra strada un futtariano (che lo è solo per salute) che indossa una giacca di pelle.. come uno che mangia "vegano" ed è pro vivisezione.

Le persone che sono fruttariane per etica ci sono ma sono probabilmente la minoranza... già i fruttariani (quelli veri e non quelli che si dichiarano tali) sono pochi... sono ancora meno quelli che sono vegan (nel senso di fruttariani etici).

34 ravenwolf, 18/09/12 13:18

Marina ha scritto:
In realtà no, anzi, gli dai implicitamente ragione.

Io credo che le piante siano vive; tutti gli esseri viventi hanno delle "vibrazioni" per via delle reazioni elettrochimiche che avvengono al loro interno (forse era questo che Andrea considerava "esoterico"; perchè si parla di una sorta di "energia" presente nell'Universo). Il fruttarismo come filosofia ha quella di mangiare il cibo a noi destinato dalla Natura. Poi è chiaro che passa una certa differenza tra ammazzare un maiale e "uccidere" una carota; questa sì, è una cosa che va sempre spiegata. Ma di solito chi avanza queste obiezioni non ha a cuore né gli animali, né le piante.
Intendevo solo dire che, però, un fruttariano da questo punto di vista è inattaccabile.

Scrive Karen Duve (vegetariana; non vegana):

"Non possiamo vivere senza uccidere e distruggere. Anche il raccolto di verdura e cereali causa vittime. Tuttavia ci resta ancora la decisione su che cosa, quanto e come uccidere. Libertà non significa solo fare quello che si vuole, ma anche sapere quello che si fa. Altrimentici resta l'incoscienza, uno stato in cui ci arrabbiamo per sciocchezze da nulla e accettiamo con tranquillità cose terribili"

Ovviamente mi dispiace che non sia vegana, nonostante nel suo libro racconti di come abbia preso lentamente coscienza di quanto gli animali soffrano anche per produrre uova e latte. Però trovo cmq bellissime queste poche righe.

35 Marina, 18/09/12 13:30

ravenwolf ha scritto:
Marina ha scritto:
In realtà no, anzi, gli dai implicitamente ragione.

Io credo che le piante siano vive;

Certo che sono vive, sono vegetali, mica minerali...
Che siano vive non e' un'opinione, e' un dato di fatto.
Vive non vuol dire senzienti.

Intendevo solo dire che, però, un fruttariano da questo punto di vista è inattaccabile.

E io intendevo dire che questo non aiuta affatto a parlare con gli onnivori che dicono stronzate tipo la carota che soffre per giustificare il fatto che loro mangiano la bistecca, ma che anzi gli da' ragione, e quindi fa solo danno.

Scrive Karen Duve (vegetariana; non vegana):

"Non possiamo vivere senza uccidere e distruggere. Anche il raccolto di verdura e cereali causa vittime.

Le vittime non sono le piante, ma gli animali che vivono nella terra.

E lo sappiamo bene che lo stile di vita vegan non annulla il nostro impatto sull'ambiente e sugli animali.

Ma rimane il fatto che fare discorsi sulla sofferenza delle piante da' semplicemente la scusa agli onnivori per continuare a massacrare allegramente gli animali.

36 Zazen, 18/09/12 13:42

Marina ha scritto:
Ma rimane il fatto che fare discorsi sulla sofferenza delle piante da' semplicemente la scusa agli onnivori per continuare a massacrare allegramente gli animali.

C'e poi sempre da dice che come i carnivori uccidono erbivori ad esempio per farne il loro cibo perche' altrimenti morirebbero di fame (che e' diverso da cosa fa l'uomo solo per il proprio piacere e la propria igordigia) allora anche l'uomo "uccide" vegetali per farne il suo cibo altrimenti morirebbe di fame.

37 Andrea, 18/09/12 15:05

ravenwolf ha scritto:
Il fruttarismo come filosofia ha quella di mangiare il cibo a noi destinato dalla Natura.

Il che non ha niente a che vedere con la cavolata della sofferenza delle piante. Anche perché, ricordiamolo, la stragrande maggioranza dei fruttariani NON hanno motivazioni etiche, se ne fregano anche di salvare gli animali, figuriamoci le piante.

Poi ci fruttariani che hanno anche motivazioni etiche, che sono quelle di scegliere cibi la cui raccolta minimizza i danni, quindi lo fanno per ridurre l'impatto su talpe e altri animali che vivono nel terreno.

Poi di certo sarà anche chi crede che le pinte soffrono o altre cosa, ma non sono certo "i fruttariani".

Scrive Karen Duve (vegetariana; non vegana):

"Non possiamo vivere senza uccidere e distruggere. Anche il raccolto di verdura e cereali causa vittime. [...]"

E anche qui è ovvio che faccia riferimento agli animali uccisi nel raccolto, non ai vegetali.

38 Guest, 18/09/12 20:04

Se ai carnivori stessero a cuore le piante allora paradossalmente, come già detto più volte, dovrebbero diventare vegan all'istante, visto che da onnivori si cibano di piante e di animali (che a loro volta si cibano di piante). Da vegan risparmi la vita a tonnellate e tonnellate di vegetali... che andrebbero a sfamare oltretutto quelle persone che oggi soffrono la fame e si eccederebbe comunque in quantità di vegetali non utilizzati.

Zazen ha scritto:
allora anche l'uomo "uccide" vegetali per farne il suo cibo altrimenti morirebbe di fame.

Si, infatti si può dire loro che se si può salvare anche solo un bambino su 9 lo si salva.. non lo si lascia morire perché tanto gli altri 9 muoiono.

Gli onnivori fanno il discorso: "soffrono tutti quindi tanto vale farli fuori tutti"... ma già solo facendogli notare ciò dovrebbero rendersi conto della stronzata immane che gli è uscita dalla bocca.

39 Zazen, 18/09/12 20:08

Guest ha scritto:
Gli onnivori fanno il discorso: "soffrono tutti quindi tanto vale farli fuori tutti"... ma già solo facendogli notare ciò dovrebbero rendersi conto della stronzata immane che gli è uscita dalla bocca.

Infatti, come letto non ricordo dove, a noi ci danno degli incoerenti se facciamo soffrire le piante, la loro invece è la coerenza del menefreghismo.

40 Guest, 18/09/12 20:29

Zazen ha scritto:
Infatti, come letto non ricordo dove, a noi ci danno degli incoerenti se facciamo soffrire le piante, la loro invece è la coerenza del menefreghismo.

Basterebbe che molti riescano a rendersi conto che tra un maiale, una capretta e un cane non vi è alcuna differenza: http://www.youtube.com/watch?v=kE0HdNKB_HI&feature=youtu.be Basterebbe che capissero il fatto che se si possono salvare delle vite è d'obbligo farlo.. se avessero così a cuore i vegetali e non possono salvare quella dei vegetali di cui devono per forza cibarsi per sopravvivere, è d'obbligo comunque salvare la vita agli animali e ai vegetali di cui questi animali si nutrono. Se vedo un bambino ferito per strada chiamo l'ambulanza... non lo lascio morire perché un bambino in Africa ogni secondi perde la vita.
Se le persone con cui interagiamo non capiscono un semplice ragionamento come questo, allora è meglio cambiare compagnia.

41 ravenwolf, 19/09/12 13:20

Va bene, è inutile polemizzare oltre. Cmq per tornare all'argomento iniziale: secondo me non ha molto senso che un fruttariano sia anti-veg. Sono due percorsi di vita che corrono sullo stesso binario e, se troviamo un fruttariano un pò ottuso, basterà spiegargli le nostre ragioni etiche e fine. E saranno gli stessi argomenti che useremo con un carnivoro, con un vegetariano, ecc...

42 marco.marcotulli94, 17/01/13 17:02

"Non possiamo vivere senza uccidere e distruggere. Anche il > raccolto di verdura e cereali causa vittime.

Le vittime non sono le piante, ma gli animali che vivono nella terra.

E lo sappiamo bene che lo stile di vita vegan non annulla il nostro impatto sull'ambiente e sugli animali.

Hmm, ma se tu zappi la terra, che zappi sopra le teste delle talpe o sulle zolle di terra?

Le coltivazioni industriali causano vittime, ma anche se non ne ho ancora la piena certezza non credo che non si possa coltivare ad impatto 0 un terreno con il giusto modo e la giusta delicatezza,
quanti di voi che pensate che ci sia impatto zappano la terra?

Per quanto riguarda il discorso degli esseri viventi e quindi piante-frutta-batteri-cellule etc.;
se viene presa in considerazione una cellula che è la più piccola forma di essere vivente è costituita da un nucleo, con protoni neutroni al centro ed elettroni che girano intorno a velocità allucinanti, si considera viva dal momento che cronologicamente parlando ha un inizio ed una fine.
Voglio ricordare che alcune parti che compongono un organo di una pianta o una persona sono anche quelle di una sedia, se si scava a fondo non si trova un vero motivo, se si scanna un animale a mani nude lo trovi, se raccogli un pomodoro e lo mangi per fame ti senti bene con te stesso e la coscenza non và in chaos e sofferenza.
C'è un sottile equilibrio che non sta ne ad un estremo ne ad un altro, e parla un'estremista di carattere, ho provato la dieta fruttariana per 1 set e 3 giorni, con una varietà e qualità di frutta grandiosa, al 9 giorno stavo 10 kg sotto con i nervi a pezzi, bianco e debole, quando ho fatto il passaggio vegan nnt di tutto questo è successo.
C'è anche chi si fà chiamare breathaniano dicendo che respira solo aria e prende l'energia dall'universo,,,
Ciao

43 Myeu, 17/01/13 18:44

marco.marcotulli94 ha scritto:
se viene presa in considerazione una cellula che è la più piccola forma di essere vivente è costituita da un nucleo, con protoni neutroni al centro ed elettroni che girano intorno a velocità allucinanti, si considera viva dal momento che cronologicamente parlando ha un inizio ed una fine.

Mi pare che tu abbia le idee un po' confuse tra "materia" ed "essere vivente".

Semplificando, il nucleo della cellula contiene cromatina, che si spiralizzerà nei cromosomi, formati da mattoncini che sono i geni. Ogni gene contiene DNA, che è una biomolecola (acido desossiribonucleico) formata da nucleotidi. I nucleotidi sono costruiti con l'assemblaggio di uno zucchero, un gruppo fosfato e basi azotate. E sono queste molecole che a loro volta sono costituite da lunghe catene di atomi legati fra loro, ed è solo in questi atomi che potrai trovare elettroni, neutroni e protoni.

Una sedia, un foglio di carta od un sasso si fermano, nella loro composizione, alle molecole.
La cellula è un'entità molto diversa, e non la troverai mai in un oggetto inanimato (intendo oggetti e minerali, non piante, ovviamente, sebbene queste non si muovano).

44 Vento, 8/06/13 19:07

I rari fruttariani che ho incontrato mi sono sembrati persone abbastanza strane. Un paio di loro mi hanno aggredito e snobbato, una era anche ex membro di questo forum, e mi ha completamente schifato perché "solo" vegan.

Un'altro vive di sola spremuta d'arancia, perché così facendo catalizza energia nei chakra - non serve dire che non ha un capello in testa ed è uno scheletro, forse farebbe prima ad infilare le dita nella presa della corrente - un'altro ancora raccoglie solo frutta caduta dalla pianta e mangia uno o due frutti al giorno, respirando con la pancia premuta contro la corteccia degli alberi. Idem come sopra.

Questi comportamenti estremi sono molto lesivi, ci fanno apparire degli esagitati filo indù che parlano alla luna, alle stelle, e vanno a lavoro levitando a mezz'aria sul tappetino del cesso, quando invece in ogni comportamento etico vegano c'è un fondamento fortemente concreto, logico, che si può raggiungere solo apparendo il più normali ed integrati possibile.

Poi, finché fanno del male solo a sé stessi, per me va benissimo.

45 Vento, 8/06/13 19:11

Tralaltro, Marco, io zappo la terra, ogni colpo solleva zolle fino a 40 cm, e se trovo un lombrico ogni 200 metri è grasso che cola.

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!