C'è proprio da andarne fieri... :-(
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pattyt,
10/11/11 22:50
Nel sito della coop ho trovato questo bell' articolo:
Beccato un altro premio
Assegnato a COOP il Premio Internazionale Good Chicken per l’attenzione al benessere dei polli in allevamento.
Il riconoscimento a Parigi giovedì 20 ottobre dalla Compassion in World Farming, la maggiore organizzazione internazionale per il benessere degli animali da allevamento.
COOP: “Dopo il Premio Good Egg vinto un anno fa per la decisione di vendere solo uova provenienti da allevamenti a terra, all’aperto e biologici coinvolgendo su questa scelta tutti i nostri fornitori, ora viene riconosciuto il nostro impegno per assicurare ai polli a marchio Coop standard adeguati di benessere. E’ per noi un impegno che parte da lontano. Il primo Disciplinare è del 2007”.
Dopo le uova (da un anno sugli scaffali degli oltre 1400 punti vendita Coop si trovano solo uova di galline allevate a terra, all’aperto e biologiche), è la volta delle galline. O meglio del pollo. Ad essere premiati questa volta sono i metodi di allevamento delle carni avicole a marchio Coop. Al “Good Egg”, riconoscimento assegnato appena un anno fa, si aggiunge ora il “Good Chicken”. Giovedì 20 ottobre a Parigi Coop Italia ha ricevuto il riconoscimento assegnato da “Compassion in World Farming”, la maggiore organizzazione internazionale per il benessere degli animali da allevamento. “Coop è la prima catena della grande distribuzione italiana ad ottenere un simile riconoscimento e ne andiamo orgogliosi” sottolinea Vincenzo Tassinari, Presidente del Consiglio di Gestione di Coop Italia.
Ad essere premiato è un impegno che data da lontano. Coop, da tempo è attenta alle esigenze dei consumatori sempre più sensibili all’eticità delle produzioni e considera il tema del benessere animale un importante valore, che si colloca perfettamente nelle nostre politiche a garanzia di qualità, sicurezza e rispetto dell’ambiente.
Già dal 2007 Coop ha coinvolto i propri Fornitori in un progetto di miglioramento delle condizioni di benessere nell’allevamento degli animali da reddito, lanciando il proprio codice etico (dichiarazione di politica aziendale) in tema di benessere animale e i primi disciplinari di produzione, messi a punto coinvolgendo il mondo scientifico e della ricerca, contenenti i requisiti migliorativi e i relativi indicatori in tema di ambienti e strutture di allevamento, densità dei capi e arricchimento ambientale.
“A Coop Italia va tutto il nostro plauso per la decisione storica di impegnarsi per il miglioramento delle condizioni di vita di quasi 30 milioni di polli ogni anno” dichiara Annamaria Pisapia, Food Business Manager per l’Italia di Compassion in World Farming “si tratta di una decisione che pone Coop ancora una volta all’avanguardia sul tema del benessere animale non solo in Italia, ma anche in Europa”. Una scelta perfettamente coerente di Coop che sul fronte del benessere animale e della tutela della salute dei consumatori non accetta compromessi. Coop infatti è stata la prima impresa della grande distribuzione ad aderire ai protocolli sui cosmetici non testati sugli animali (la certificazione include tutti i 67 prodotti cosmetici a marchio), e dal 2006 a fronte della situazione documentata dalla Lega Antivivisezione e da altre organizzazioni internazionali Coop ha eliminato l’uso delle pellicce naturali dai capi del tessile richiedendo ai suoi fornitori specifiche dichiarazioni di conformità e impostando controlli ad hoc per accertare la veridicità delle dichiarazioni.
Come ho già scritto nel titolo c'è proprio da andarne fieri.....:-(
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Vale_Vegan,
10/11/11 23:37
ma "compassion" de che???????? (>.<)
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Giulia85,
11/11/11 08:41
Sarei curiosa di sapere in cosa consiste questo disciplinare di allevamento,che ne sò un bel video di come viene curato il pollo dalla nascita all'uccisione...
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alexblues,
11/11/11 10:22
attendiamo il prossimo passo compassionevole della coop...cioè di non vendere affatto uova nè polli!
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flokim,
11/11/11 12:24
Tante belle parole, ma in sostanza in che modo avrebbero modificato le condizioni di vita per un maggior benessere degli animali???
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Lifting_Shadows,
11/11/11 14:54
30 milioni di polli? Alla faccia del bicarbonato di sodio, e dove li tengono? Non vedo l'ora di visitare gli enormi spazi all'aperto in cui i soli polli, senza consorti e prole, zampettano in totate libertà e benessere.
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Lifting_Shadows,
11/11/11 15:15
La matematica che è in me (cough cough cough cough chi è che sta fumando?!?!) calcola che in Italia siamo circa 61 mln, con 30 mln di polli sono 2 polli a testa l'anno, una persona che vive 70 anni causa la morte di almeno 140 polli. Giusto? Senza contare i pulcini e le galline.
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Lifting_Shadows,
11/11/11 15:19
No aspettate sono i polli ad essere 30 mln, avevo scritto bene qui ma contato i polli al posto delle persone. Così sono metà pollo (....) a testa all'anno.
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Tableboy,
11/11/11 17:57
alexblues ha scritto:
attendiamo il prossimo passo compassionevole della coop...cioè di non vendere affatto uova nè polli!
io attendo di essere eletto re di Francia e forse è ho più chance io. ;)
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macchia,
12/11/11 09:51
da coopfirenze.it
se non vado errato è un articolo del 1999
Per evitare brutte sorprese a clienti e soci, Coop ha deciso di proporre un suo particolare marchio di garanzia, come già fa con i prodotti freschi e la linea delle carni "prodotte con amore".
D'ora in poi polli, capponi, faraone e galletti finiranno sui banconi dei punti vendita Coop col fregio tutto nuovo di "Fattorie natura". La regola numero uno di "Fattorie natura" è di farla finita con le super concentrazioni di animali all'ingrasso. Ormai anche le nuove leggi europee hanno messo al bando quelle specie di campi di concentramento, tipo autobus ora di punta, che sono stati sino ad oggi gli allevamenti di polli. Gli animali allevati da "Fattorie natura" hanno finalmente spazio per muoversi e crescere bene, più di quanto preveda la legge: là dove negli allevamenti tradizionali c'era posto per 20 bipedi, ad esempio, ora ce ne stanno solo 12. I polli sono allevati al coperto in apposite lettiere, con la possibilità di uscire all'aperto. Ancora meglio va per le faraone, che sono mantenute in spaziose aree all'aria aperta, fuori dall'oppressione dei capannoni.
carni prodotte con amore nelle fattorie natura, faraone che sgambettano all'aria aperta
da piangere
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AndyVegan,
12/11/11 12:15
Da piangere ...veramente ! ieri le mie figlie m'hanno raccontato che c'era qualcuno in tv ,che diceva che prima d'uccidere l'animale si doveva accarezzare ,cosi la carne era più tenera ! La più piccola aveva le lacrime agli occhi mentre mi raccontava .
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Carlovegan,
21/11/11 16:34
Lifting_Shadows ha scritto:
Non vedo l'ora di visitare gli enormi spazi
all'aperto in cui i soli polli, senza consorti e prole, zampettano in totate libertà e benessere.
Io mi sono sempre chiesto: perchè non si vedono immagini di questi "bellissimi" allevamenti e perchè la stessa COOP non ci dice dove siano questi allevamenti?
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Tableboy,
21/11/11 17:49
Carlovegan ha scritto:
Lifting_Shadows ha scritto:
Non vedo l'ora di visitare gli enormi spazi
all'aperto in cui i soli polli, senza consorti e prole, > zampettano in totate libertà e benessere.
Io mi sono sempre chiesto: perchè non si vedono immagini di questi "bellissimi" allevamenti e perchè la stessa COOP non ci dice dove siano questi allevamenti?
certo magari ti drogano ti portano nella Pampas argentina e poi cercano di convincerti d'esse in Pianura Padana con la Letizzetto che ci prova pure. ;)
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Carlovegan,
22/11/11 10:46
Tableboy ha scritto:
certo magari ti drogano ti portano nella Pampas argentina e poi cercano di convincerti d'esse in Pianura Padana con la Letizzetto che ci prova pure. ;)
Oh cacchio a questo non ci avevo pensato, poi la Letizzetto proprio no!