il miele no-no-no!; pagina 2
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Marina,
17/06/10 11:48
xSaveYourSoulx ha scritto:
Purtroppo è così, il nostro pianeta è al collasso, e le api sono il primo indicatore del pianeta che muore, le api in natura vengono decimate,
Non faccio fatica a crederci, visto lo sterminio di insetti che normalmente si fa... pero' e' triste che la "soluzione" sia quella di allevarle per sfruttarle anziche' proteggerle in quanto animali preziosi per la sopravvivenza di tutto il mondo. Non la trovo una cosa accettabile. Come molte altre, del resto.
Ciao,
Marina
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xSaveYourSoulx,
17/06/10 11:54
Marina ha scritto:
xSaveYourSoulx ha scritto:
Purtroppo è così, il nostro pianeta è al collasso, e le api > sono il primo indicatore del pianeta che muore, le api in > natura vengono decimate,
Non faccio fatica a crederci, visto lo sterminio di insetti che normalmente si fa... pero' e' triste che la "soluzione" sia quella di allevarle per sfruttarle anziche' proteggerle in quanto animali preziosi per la sopravvivenza di tutto il mondo. Non la trovo una cosa accettabile. Come molte altre, del resto.
Non dico che sia una cosa "accettabile" ma semplicemente credo che nell'analizzare il problema serva affrontarlo guardandone tutti i suoi aspetti, perché qui non si tratta come nel caso di allevamenti di polli di una specie inventata dall'uomo (un uccello che non può volare) ma di una specie autoctona che continua la sua normale interazione con l'ecosistema.
18
Guest,
17/06/10 12:34
xSaveYourSoulx ha scritto:
Guest ha scritto:
Servizio fondamentale all'ecosistema?? .. perchè ... secondo > te se non ci fossero gli "apicoltori" non ci sarebbero più > api...
Purtroppo è così, il nostro pianeta è al collasso, e le api sono il primo indicatore del pianeta che muore, le api in natura vengono decimate, in Italia solo nel 2007 si contò la morte di circa il 50% delle colonie, le api sono l'anello più importante del nostro ecosistema, ma allo stesso tempo il più delicato, pesticidi, cambiamenti climatici, e fattori che neanche riusciamo a vedere, le possono decimare, sono in atto fenomeni come il Colony Collapse Disorder, che ancora conosciamo poco, ma che stanno dimostrando che l'apis mellifera sta rischiando seriamente di scomparire in natura (in Nord America è già scomparsa).
Questo in America sta succedendo anche per i pipistrelli. Però, visto che sono una persona che sotto sotto non è così pessimista,penso che invece di dire ..meno male che esistono gli apicultori , possiamo arrivare alla radice del problema...(appunto pesticidi e tutto ciò che l'uomo può controllare) e cambiare le cose.... meno pesticidi per liberare le api dall'uomo ..non più api all'uomo per salvare la nostra vita...è questo che sto dicendo...tutto qui... va bè che se le api smettessero di impollinare ecc... sarebbe un bene per il pianeta...niente più uomo sulla faccia della terra..mal comune mezzo gaudio,anche se mi dispiacerebbe non stare più qui..va bè che prima o poi...scusate la digressione! :-P
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Lia78,
17/06/10 12:57
Guest ha scritto:
xSaveYourSoulx ha scritto:
Guest ha scritto:
Servizio fondamentale all'ecosistema?? .. perchè ... secondo > > te se non ci fossero gli "apicoltori" non ci sarebbero più > > api...
Purtroppo è così, il nostro pianeta è al collasso, e le api > sono il primo indicatore del pianeta che muore, le api in > natura vengono decimate, in Italia solo nel 2007 si contò la > morte di circa il 50% delle colonie, le api sono l'anello > più importante del nostro ecosistema, ma allo stesso tempo > il più delicato, pesticidi, cambiamenti climatici, e fattori > che neanche riusciamo a vedere, le possono decimare, sono in > atto fenomeni come il Colony Collapse Disorder, che ancora > conosciamo poco, ma che stanno dimostrando che l'apis > mellifera sta rischiando seriamente di scomparire in natura > (in Nord America è già scomparsa).
Questo in America sta succedendo anche per i pipistrelli. Però, visto che sono una persona che sotto sotto non è così pessimista,penso che invece di dire ..meno male che esistono gli apicultori , possiamo arrivare alla radice del problema...(appunto pesticidi e tutto ciò che l'uomo può controllare) e cambiare le cose.... meno pesticidi per liberare le api dall'uomo ..non più api all'uomo per salvare la nostra vita...è questo che sto dicendo...tutto qui... va bè che se le api smettessero di impollinare ecc... sarebbe un bene per il pianeta...niente più uomo sulla faccia della terra..mal comune mezzo gaudio,anche se mi dispiacerebbe non stare più qui..va bè che prima o poi...scusate la digressione! :-P
Se le api smettessero di impollinare sarebbe una tragedia non solo per l'uomo! In linea di principio sono d'accordo con te, però poi bisogna anche essere pratici e guardare cosa si può fare nell'immediato per salvare il salvabile.
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Noel,
17/06/10 13:56
Dal sito della LAV di Modena:
Perchè NO al miele?
Alcuni sostengono che le api, a differenza di altri animali, vivono in libertà‚ e non vengono uccise per la produzione del miele. In realtà il miele soprattutto quello industriale (la maggior parte di quello in commercio) viene prodotto in maniera alquanto crudele. E a causa dell'apicoltura muoiono molte api. Per questo i vegan non mangiano miele né utilizzano i prodotti degli alveari. Il miele è il "vomito" dell'ape: ingoiato il nettare, essa lo rigetta e vi aggiunge enzimi mescolandolo con le proprie secrezioni digestive. La mistura viene poi rigurgitata, per essere ulteriormente digerita da altre api. Non contiene sostanze nutritive rilevanti per l'alimentazione umana. L'Apis mellifera possiede un sistema nervoso sviluppato (Snodgrass, 1956) e quindi la capacità di provare dolore. L'industria sfrutta e uccide le api per sottrargli miele, propoli, cera e le sottopone a manipolazioni continue, regimi alimentari forzati e innaturali, inseminazione artificiale e vivisezione. Gli apicoltori non si limitano a sottrarre alle api il miele prodotto in eccesso; al contrario, spesso si estrae tutto quello immagazzinato nel periodo estivo e si nutrono le colonie con sciroppo di zucchero per tutto l'inverno (Tew, 1996). Non essendo esso l'equivalente adeguato della dieta naturale, espone le api a diverse malattie e quindi abbassa la loro durata di vita. Per questo motivo, allo zucchero vengono spesso aggiunti diversi antibiotici (tetraciclina, terramicina) che espongono le colonie selvatiche ad un maggior rischio di epidemie. Per evitare che la colonia consumi il miele immagazzinato prima dell'inverno, che può superare i 25 chilogrammi, gli apicoltori distruggono gli alveari e acquistano una nuova colonia a fine inverno (Shimanuki e Sheppard, 1992). Fra i metodi che vengono usati per intervenire negli alveari possiamo citare scuotimento, getti d'aria, infumicazione, surriscaldamento. Per confinare le api lontano dall'area nella quale hanno raccolto il miele, vengono usate apposite trappole. Nel processo di verifica delle condizioni dell'alveare e di estrazione del miele, anche il più attento degli apicoltori non potrà fare a meno di calpestare e uccidere un buon numero di api. Le regine vengono soppresse ogni due anni (in natura vivono fino a cinque), quando la loro capacità di deporre uova declina, rendendone il mantenimento economicamente svantaggioso. La loro inseminazione artificiale provoca la morte del maschio; il metodo più diffuso per ottenere lo sperma, infatti, consiste nella decapitazione del maschio (quando la testa viene staccata, il sistema nervoso centrale riceve un impulso elettrico, che provoca eccitazione sessuale). A volte, testa e torace del maschio vengono schiacciati per provocare l'uscita dell'endofallo. Lo sperma di diversi esemplari viene raccolto e l'inseminazione della regina, anestetizzata con ossido di carbonio, avviene all'interno di un apposito contenitore tubolare. Per aprire la vagina ed iniettarvi il seme, vengono adoperati microscopici uncini.
Così come non consumano il miele i vegan non utilizzano nessun altro prodotto ricavato dalle api:
- cera: la secrezione con la quale le api costruiscono gli alveari viene usato nella produzione di cosmetici, farmaci, vernici, candele e alcuni tipi di carta;
- veleno: per raccoglierlo viene stesa una membrana elettrificata di fronte all'alveare che dà una scossa alla quale le api reagiscono, pungendola (e così morendo); il veleno che depositano viene commercializzato per le sue indimostrate virtù curative;
- polline: questa sostanza può risultare più nutriente di altri cibi soltanto se ingerito in quantità dell'ordine di qualche chilo;
- pappa reale: la pappa reale costituisce la sola fonte di sostentamento dell'ape regina e ciò che le permette di diventare tale. Rispetto a 500 milligrammi di pappa reale, 30 grammi di fiocchi di mais contengono 30 volte più tiamina e riboflavina, 90 volte più niacina e circa 400 volte più acido folico; non esiste seria ricerca medica che abbia dimostrato effetti terapeutici nel consumo di pappa reale (Schmidt e Buchmann, 1992);
- propoli: questa resina che le api raccolgono dagli alberi viene da loro usata per tappare i buchi dell'alveare. Per le api è anche un antibiotico, un antivirale e un funghicida naturale, per gli umani viene adoperato per le infezioni gengivali e mal di gola o come integratore alimentare.
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ariel444,
17/06/10 14:03
ecco, appunto
22
Luthien,
17/06/10 14:10
alla facciaccia...
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supercri,
17/06/10 14:13
Noel ha scritto:
- propoli: questa resina che le api raccolgono dagli alberi viene da loro usata per tappare i buchi dell'alveare. Per le api è anche un antibiotico, un antivirale e un funghicida naturale, per gli umani viene adoperato per le infezioni gengivali e mal di gola o come integratore alimentare.
e qui mi si pone l'ennesimo cruccio: con cosa mi curo il raffreddore? di solito prendo la propoli per evitare medicinali che ovviamente sono testati sugli animali.
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Marina,
17/06/10 14:15
supercri ha scritto:
e qui mi si pone l'ennesimo cruccio: con cosa mi curo il raffreddore? di solito prendo la propoli per evitare medicinali che ovviamente sono testati sugli animali.
La propoli va evitata, ci sono tanti rimedi a base di piante, bisogna usare quelli. Chiedi in erboristeria.
Ciao,
Marina
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xSaveYourSoulx,
17/06/10 14:17
supercri ha scritto:
e qui mi si pone l'ennesimo cruccio: con cosa mi curo il raffreddore? di solito prendo la propoli per evitare medicinali che ovviamente sono testati sugli animali.
Un amico tedesco tempo fa mi insegno un rimedio popolare molto noto in Germania (pare) consiste nel sapere che il raffreddore passa utilizzando i farmaci in Sieben Tagen, mentre non usando niente in Eine Woche
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Lifting_Shadows,
17/06/10 14:19
supercri ha scritto:
e qui mi si pone l'ennesimo cruccio: con cosa mi curo il raffreddore? di solito prendo la propoli per evitare medicinali che ovviamente sono testati sugli animali.
Ne abbiamo parlato tante volte, aspetta che arrivi Pamela, lei sa tutto. Per la mia esperienza, ho avuto il raffreddore (caxxo di aria condizionata) per una decina di giorni, non mi sono curata affatto, ma due volte ho mangiato un'arancia.
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supercri,
17/06/10 14:20
xSaveYourSoulx ha scritto:
supercri ha scritto:
e qui mi si pone l'ennesimo cruccio: con cosa mi curo il > raffreddore? di solito prendo la propoli per evitare > medicinali che ovviamente sono testati sugli animali.
Un amico tedesco tempo fa mi insegno un rimedio popolare molto noto in Germania (pare) consiste nel sapere che il raffreddore passa utilizzando i farmaci in Sieben Tagen, mentre non usando niente in Eine Woche
che tradotto in italiano significa?
per fortuna che mi ammalo di rado...
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xSaveYourSoulx,
17/06/10 14:20
supercri ha scritto:
xSaveYourSoulx ha scritto:
supercri ha scritto:
e qui mi si pone l'ennesimo cruccio: con cosa mi curo il > > raffreddore? di solito prendo la propoli per evitare > > medicinali che ovviamente sono testati sugli animali.
Un amico tedesco tempo fa mi insegno un rimedio popolare > molto noto in Germania (pare) consiste nel sapere che il > raffreddore passa utilizzando i farmaci in Sieben Tagen, > mentre non usando niente in Eine Woche
che tradotto in italiano significa?
per fortuna che mi ammalo di rado...
Chiedi a Lift che ti saprà aiutare :)
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Noel,
17/06/10 14:21
supercri ha scritto:
xSaveYourSoulx ha scritto:
supercri ha scritto:
e qui mi si pone l'ennesimo cruccio: con cosa mi curo il > > raffreddore? di solito prendo la propoli per evitare > > medicinali che ovviamente sono testati sugli animali.
Un amico tedesco tempo fa mi insegno un rimedio popolare > molto noto in Germania (pare) consiste nel sapere che il > raffreddore passa utilizzando i farmaci in Sieben Tagen, > mentre non usando niente in Eine Woche
che tradotto in italiano significa?
per fortuna che mi ammalo di rado...
sette giorni coi farmaci, una settimana senza niente
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supercri,
17/06/10 14:23
non curandomi affatto l'inverso scorso mi sono fatta venrie una bronchite coi fiocchi, quindi per il futuro eviterei... mi è venuta in mente l'echinacea, anche a scopo preventivo. chiederò in erboristeria!