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706 miriam73, 27/06/11 14:52
707 Andrea, 27/06/11 15:11
miriam73 ha scritto:
Scusatemi...
708 Andrea, 27/06/11 18:14
709 lalunanelbosco, 27/06/11 18:33
710 PlasticLove, 27/06/11 19:16
711 PlasticLove, 27/06/11 19:24
712 seitanterzo, 27/06/11 19:53
713 danymals, 27/06/11 21:46
Dick ha scritto:
Da segnalare anche questa discussione http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=2&t=39425
Ottimo acquisto. Non ci sono problemi di sorta e si conserva perché c'è poca acqua. Quindi tranquillo.
***
Peccato che sia un prodotto della Palmolive che effettua esperimenti su animali che tanto contenti e tranquilli di essere vivisezionati non lo saranno!
714 Andrea, 27/06/11 21:53
danymals ha scritto:
Poi altrove a
tal proposito ho letto una cosa aberrante: le date cut/off "potrebbero" essere la soluzione ai test,ma potrebbero impedire la nascita di nuove molecole più ecologiche....ho letto bene vero?
715 danymals, 27/06/11 22:08
Andrea ha scritto:danymals ha scritto:
Poi altrove a
tal proposito ho letto una cosa aberrante: le date cut/off > "potrebbero" essere la soluzione ai test,ma potrebbero > impedire la nascita di nuove molecole più ecologiche....ho > letto bene vero?
In sostanza dice che se per soddisfare la cut-off date si usano ingredienti "vecchi" invece di alterantive "nuove" meno inquinanti si uccidono più animali (pesci) con l'inquinamento di quanti se ne salvino dalla vivisezione.
Sarebbe un discorso interessante, ma dovrebbe calcolare quante sostanze meno inquinanti vengano escluse in favore di sostanze più inquinanti per soddisfare la cut-off date, il relativo impattio ambientale, e il numero di animali morti.
Per sicurezza ho chiesto a un paio di chimici ambientali e mi hanno riso dietro. Sembra che sia come dire: "aboliamo le ambulanze perché investono più persone di quante ne salvino".
716 Andrea, 27/06/11 23:13
danymals ha scritto:
Lo sospettavo, ma che discorso è dire preferisco rimanga la vivisezione per il bene dell'ecologia
,eppoi la data cut/off
riguarda le materie sintetiche,cosa vieta in futuro l'utilizzo di nuovi ingredienti vegetali a discapito di quelli sintetici?
717 Amexis, 27/06/11 23:16
Andrea ha scritto:
Volevo rispondere una volta per tutte all'osservazione secondo la quale VeganOK è trasparente riguardo agli ingredienti di origine animale mentre VIVO non lo è.
Per quanto riguarda VIVO (la cui autocertificazione - lo ricordo - è assolutamente priva di conflitti di interessi, GRATUITA, gestita da volontari) è facile: il sito indica chiaramente anche gli ingredienti animali.
Un paio di esempi (ma TUTTE le ditte che aderiscono a VIVO hanno tale indicazione, nei rari casi in cui non è noto se ci siano ingredienti animali o meno viene inicato) da: www.consumoconsapevole.org/cosmetici_cruelty_free/lista_cruelty-free.html
ARGITAL
_ingredienti animali: In alcuni prodotti Miele, Propoli, Cera.
ATHENA'S
_ingredienti animali: Nessuno
BIOPLASIS - RAMNUS LABORATORIES
_ingredienti animali: Nessuno
CAMORAK (PuraVida, Lenerbe)
_ingredienti animali: Alcuni prodotti contengono prodotti delle api, lattosio, proteine della seta: controllare gli ingredienti
Quindi l'acquirente cerca un marca che non incrementa la vivisezione e all'interno di essa cerca i prodotti senza ingredienti animali. Per le ditte che non ne usano non serve neppure leggere gli ingredienti.
Più trasparente di così non vedo cosa si potrebbe fare.
Per capire come si rapporta VeganOK agli ingredienti di origine animale (in fondo non garantisce niente sulla vivisezione, almeno questi li indicherà chiaramente?) prendiamo come esempio la ditta HerbSardinia.
Dal punto di vista della vivisezione sappiamo bene che questa azienda, come tutte le altre che non aderiscono allo standard internazionale "non testato su animali", non ha niente di speciale, ma la certificazione VeganOK porta il cliente a pensare il contrario leggendo che il prodotto finito non è testato su animali ecc. ecc.
Ma adesso stiamo parlando di ingredienti animali quindi andiamo avanti.
Sul sito VeganOK c'è scritto che solo i prodotti che hanno il marchio sono certificati. Però a chi lamenta l'assenza del marchio su molti prodotti certificati viene risposto sul forum e tra i commenti alle notizie commerciali che ci vogliono mesi per stampare le confezioni ecc. ecc. Quindi non possiamo fare grande affidamento sul marchio.
Andiamo sul sito e vediamo in Home Page il logo VeganOK: http://www.herbsardinia.com/
Sfogliamo il catalogo e a prima vista non ci sono prodotti con il logo VeganOK e altri senza, quindi penso che qualunque utente inizi a fare acquisti con tutta tranquillità pensando che tutti i prodotti siano certificati.
Se però guardiamo gli ingredienti vediamo che.. praticamente tutti i prodotti hanno ingredienti animali! Non è banale accorgersene perché ad esempio il miele viene indicato come "MEL (Honey)" quindi chi non conosce la nomenclatura INCI (MEL) nè l'inglese (Honey) può avere difficoltà a capire che si tratti di miele.
Se poi apriamo tutte le 26 schede prodotto vediamo che uno di essi (sì avete letto bene, proprio uno: non 20, non 15, non 3, non 2, solo UNO) è privo di ingredienti animali e in effetti solo questo ha la scritta che dice che è certificato VeganOK. Non penso di sbilanciarmi troppo affermando che solo se per caso apriamo anche questa scheda ci verrà il dubbio che gli altri prodotti non siano certificati.
Quindi:
1) Un'azienda che dal punto di vita della vivisezione non fa niente che tutte le altre aziende europee non facciano e che ha solo 1 prodotto in tutto il catalogo privo di ingredienti animali, ottiene pubblicità su siti "vegan", bollino "VeganOK" ecc. ecc.
1 prodotto su 26, scusate se lo ripeto ma lo trovo talmente assurdo..
2) L'acquirente a meno che non consulti con attenzione tutte le 26 schede prodotto in modo da vedere che una ha in fondo la scritta "Certificato VeganOK" e le altre no, con ogni probabiità non si accorge di cosa è vegan (a livello di ingredienti, non di vivisrzione) e cosa no.
Vede in Home Page il bollino veganOK, raggiunge il sito partendo da siti che si definiscono gli unici siti vegan professionali d'Italia, quindi non penso di sbagliare se dico che farà acquisti in buona fede.
Alla fine si troverà con prodotti che incrementano la vivisezione (per i test sugli ingredienti) e anche con ingredienti animali. Peggio di così..
Se VeganOK fosse trasparente come VIVO nella scheda dell'azienda scriverebbe che tutti i prodotti tranne uno contengono ingredienti animali.
Il punto è: può farlo? Quale azienda pagherebbe per far scrivere che ha un solo prodotto vegan in catalogo?
Anche se non fosse per il problema della vivisezione, chi andrebbe mai su un sito di vendita on-line che sa in anticipo avere un solo prodotto vegan?
Esagero nel dire che in casi del genere una maggiore trasparenza nei confronti dell'acquirente renderebbe impossibile vendere la certificazone?
718 Andrea, 27/06/11 23:21
Amexis ha scritto:
Questa me la posso copiare?
719 lalunanelbosco, 28/06/11 10:03
Amexis ha scritto:
Questa me la posso copiare?
così che non dicano che non ci sono le prove di quello che dico?
720 Amexis, 28/06/11 13:11
lalunanelbosco ha scritto:Amexis ha scritto:
Questa me la posso copiare?
così che non dicano che non ci sono le prove di quello che > dico?
Io sto preparando una nota di Facebook da far girare con quel post!!!!
Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.
Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!