Lista VIVO Lista LAV Lista VeganOK.....; pagina 48

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706 miriam73, 27/06/11 14:52

Scusatemi...

707 Andrea, 27/06/11 15:11

miriam73 ha scritto:
Scusatemi...

No no, è per tutelare voi.. sulla terra promessa minacciano di querelare e chiedere risarcimenti danni perfino se si copia una loro ricetta anche citandone la fonte, figuriamoci se gli diamo appigli!

708 Andrea, 27/06/11 18:14

Volevo rispondere una volta per tutte all'osservazione secondo la quale VeganOK è trasparente riguardo agli ingredienti di origine animale mentre VIVO non lo è.

Per quanto riguarda VIVO (la cui autocertificazione - lo ricordo - è assolutamente priva di conflitti di interessi, GRATUITA, gestita da volontari) è facile: il sito indica chiaramente anche gli ingredienti animali.

Un paio di esempi (ma TUTTE le ditte che aderiscono a VIVO hanno tale indicazione, nei rari casi in cui non è noto se ci siano ingredienti animali o meno viene inicato) da: www.consumoconsapevole.org/cosmetici_cruelty_free/lista_cruelty-free.html
ARGITAL
_ingredienti animali: In alcuni prodotti Miele, Propoli, Cera.

ATHENA'S
_ingredienti animali: Nessuno

BIOPLASIS - RAMNUS LABORATORIES
_ingredienti animali: Nessuno

CAMORAK (PuraVida, Lenerbe)
_ingredienti animali: Alcuni prodotti contengono prodotti delle api, lattosio, proteine della seta: controllare gli ingredienti

Quindi l'acquirente cerca un marca che non incrementa la vivisezione e all'interno di essa cerca i prodotti senza ingredienti animali. Per le ditte che non ne usano non serve neppure leggere gli ingredienti.

Più trasparente di così non vedo cosa si potrebbe fare.

Per capire come si rapporta VeganOK agli ingredienti di origine animale (in fondo non garantisce niente sulla vivisezione, almeno questi li indicherà chiaramente?) prendiamo come esempio la ditta HerbSardinia.

Dal punto di vista della vivisezione sappiamo bene che questa azienda, come tutte le altre che non aderiscono allo standard internazionale "non testato su animali", non ha niente di speciale, ma la certificazione VeganOK porta il cliente a pensare il contrario leggendo che il prodotto finito non è testato su animali ecc. ecc.

Ma adesso stiamo parlando di ingredienti animali quindi andiamo avanti.

Sul sito VeganOK c'è scritto che solo i prodotti che hanno il marchio sono certificati. Però a chi lamenta l'assenza del marchio su molti prodotti certificati viene risposto sul forum e tra i commenti alle notizie commerciali che ci vogliono mesi per stampare le confezioni ecc. ecc. Quindi non possiamo fare grande affidamento sul marchio.

Andiamo sul sito e vediamo in Home Page il logo VeganOK: http://www.herbsardinia.com/

Sfogliamo il catalogo e a prima vista non ci sono prodotti con il logo VeganOK e altri senza, quindi penso che qualunque utente inizi a fare acquisti con tutta tranquillità pensando che tutti i prodotti siano certificati.

Se però guardiamo gli ingredienti vediamo che.. praticamente tutti i prodotti hanno ingredienti animali! Non è banale accorgersene perché ad esempio il miele viene indicato come "MEL (Honey)" quindi chi non conosce la nomenclatura INCI (MEL) nè l'inglese (Honey) può avere difficoltà a capire che si tratti di miele.

Se poi apriamo tutte le 26 schede prodotto vediamo che uno di essi (sì avete letto bene, proprio uno: non 20, non 15, non 3, non 2, solo UNO) è privo di ingredienti animali e in effetti solo questo ha la scritta che dice che è certificato VeganOK. Non penso di sbilanciarmi troppo affermando che solo se per caso apriamo anche questa scheda ci verrà il dubbio che gli altri prodotti non siano certificati.

Quindi:

1) Un'azienda che dal punto di vita della vivisezione non fa niente che tutte le altre aziende europee non facciano e che ha solo 1 prodotto in tutto il catalogo privo di ingredienti animali, ottiene pubblicità su siti "vegan", bollino "VeganOK" ecc. ecc.
1 prodotto su 26, scusate se lo ripeto ma lo trovo talmente assurdo..

2) L'acquirente a meno che non consulti con attenzione tutte le 26 schede prodotto in modo da vedere che una ha in fondo la scritta "Certificato VeganOK" e le altre no, con ogni probabiità non si accorge di cosa è vegan (a livello di ingredienti, non di vivisrzione) e cosa no.
Vede in Home Page il bollino veganOK, raggiunge il sito partendo da siti che si definiscono gli unici siti vegan professionali d'Italia, quindi non penso di sbagliare se dico che farà acquisti in buona fede.

Alla fine si troverà con prodotti che incrementano la vivisezione (per i test sugli ingredienti) e anche con ingredienti animali. Peggio di così..

Se VeganOK fosse trasparente come VIVO nella scheda dell'azienda scriverebbe che tutti i prodotti tranne uno contengono ingredienti animali.

Il punto è: può farlo? Quale azienda pagherebbe per far scrivere che ha un solo prodotto vegan in catalogo?

Anche se non fosse per il problema della vivisezione, chi andrebbe mai su un sito di vendita on-line che sa in anticipo avere un solo prodotto vegan?

Esagero nel dire che in casi del genere una maggiore trasparenza nei confronti dell'acquirente renderebbe impossibile vendere la certificazone?

709 lalunanelbosco, 27/06/11 18:33

Grazie mille per questo post Andrea!!!! Cercherò di farlo leggere a più persone possibile. Continuo ad avere sempre più dimostrazioni di quanto fuorviante sia il logo vegan ok e quante persone in assoluta buona fede ci caschino (io per prima ci sarei caduta fino a meno di 2 settimane fa!!!!!)

710 PlasticLove, 27/06/11 19:16

Io rimango sempre più allibita!

Ma come si può certificare Vegan Ok una ditta che ha solo un prodotto vegan?? Ma c'è ancora qualcuno che crede NON lo facciano per soldi??

Sono entrata prima nel forum della terra promessa e volano mosche e balle di fieno nel forum vegano...ha fatto scappare TUTTI!

711 PlasticLove, 27/06/11 19:24

Non c'entra nulla, ma volete ridere un minuto?

Leggete questa breve conversazione: http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=5&t=39472

Soprattutto cosa dice la nuova moderatrice della terra promessa.

(si PlasticLove sono sempre io)

712 seitanterzo, 27/06/11 19:53

Wow, partecipazione a titolo gratuito! Peccato che le aziende dei banner paghino, e che il numero di visite sia fondamentale per il potere d'acquisto di tali contratti!

Meno male che ora respirano, prima con Daria E Davide troppa gente faceva domande sull'alimentazione e non se ne poteva più, per fortuna che ora non le fa più nessuno, e quando le fanno deve intervenire gente di altri forum per aiutare chi chiede aiuto...... http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=5&t=37977&start=15
E che dire su quelli che se ne sono andati per cercare terreno fertile su quello che conviene loro? Che facciamo, gli chiediamo di riottenere l'accesso dopo essere stati bannati?

713 danymals, 27/06/11 21:46

Dick ha scritto:
Da segnalare anche questa discussione http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=2&t=39425

Ottimo acquisto. Non ci sono problemi di sorta e si conserva perché c'è poca acqua. Quindi tranquillo.
***

Peccato che sia un prodotto della Palmolive che effettua esperimenti su animali che tanto contenti e tranquilli di essere vivisezionati non lo saranno!

Ma Mr.Promiseland non era quello che parlava della grande considerazione all'ecologia delle sue certificazioni? E lascia passare così bonariamente Palmolive? Poi altrove a tal proposito ho letto una cosa aberrante: le date cut/off "potrebbero" essere la soluzione ai test,ma potrebbero impedire la nascita di nuove molecole più ecologiche....ho letto bene vero?

Ciao,
Daniele

714 Andrea, 27/06/11 21:53

danymals ha scritto:
Poi altrove a
tal proposito ho letto una cosa aberrante: le date cut/off "potrebbero" essere la soluzione ai test,ma potrebbero impedire la nascita di nuove molecole più ecologiche....ho letto bene vero?

In sostanza dice che se per soddisfare la cut-off date si usano ingredienti "vecchi" invece di alterantive "nuove" meno inquinanti si uccidono più animali (pesci) con l'inquinamento di quanti se ne salvino dalla vivisezione.

Sarebbe un discorso interessante, ma dovrebbe calcolare quante sostanze meno inquinanti vengano escluse in favore di sostanze più inquinanti per soddisfare la cut-off date, il relativo impattio ambientale, e il numero di animali morti.

Per sicurezza ho chiesto a un paio di chimici ambientali e mi hanno riso dietro. Sembra che sia come dire: "aboliamo le ambulanze perché investono più persone di quante ne salvino".

715 danymals, 27/06/11 22:08

Andrea ha scritto:
danymals ha scritto:
Poi altrove a
tal proposito ho letto una cosa aberrante: le date cut/off > "potrebbero" essere la soluzione ai test,ma potrebbero > impedire la nascita di nuove molecole più ecologiche....ho > letto bene vero?

In sostanza dice che se per soddisfare la cut-off date si usano ingredienti "vecchi" invece di alterantive "nuove" meno inquinanti si uccidono più animali (pesci) con l'inquinamento di quanti se ne salvino dalla vivisezione.

Sarebbe un discorso interessante, ma dovrebbe calcolare quante sostanze meno inquinanti vengano escluse in favore di sostanze più inquinanti per soddisfare la cut-off date, il relativo impattio ambientale, e il numero di animali morti.

Per sicurezza ho chiesto a un paio di chimici ambientali e mi hanno riso dietro. Sembra che sia come dire: "aboliamo le ambulanze perché investono più persone di quante ne salvino".

Lo sospettavo, ma che discorso è dire preferisco rimanga la vivisezione per il bene dell'ecologia,eppoi la data cut/off riguarda le materie sintetiche,cosa vieta in futuro l'utilizzo di nuovi ingredienti vegetali a discapito di quelli sintetici?

716 Andrea, 27/06/11 23:13

danymals ha scritto:
Lo sospettavo, ma che discorso è dire preferisco rimanga la vivisezione per il bene dell'ecologia

Infatti.. anzi, miglioro l'esempio che avevo fatto prima. Sarebbe come dire: "eliminiamo le autoambulanze, lasciamo morire la gente perché le autoambulanze vanno a benzina, inquinano l'aria e l'inquinamento uccide". Ovviamente non ha senso.

,eppoi la data cut/off
riguarda le materie sintetiche,cosa vieta in futuro l'utilizzo di nuovi ingredienti vegetali a discapito di quelli sintetici?

Qui però va detto che:

- cosmetici del tutto vegetali mi pare li faccia solo Ringana, che però per questo motivo non può vendere nei negozi: li prepara e li spedisce subito perché senza conservanti è un po' come vendere prodotti alimetnari facilmente deperibili.

- alcune sostanze vegetali possono essere molto inquinanti: come ci sono piante velenose per gli animali terrestri ci sono sostanze vegetali dannose per i pesci.

Questo non toglie che tu abbia ragione su tutte la linea: non ha senso rinunciare al cruelty-free per l'inquinamento.

Piuttosto vale sempre il principio dell'interersezione dei vari criteri: non ci sarà mai una lista che tiene conto di tutti i fattori quindi si procede così:

- si parte dalle marche di VIVO, per evitare di contribuire alla vivisezione
- si scelgono prodotti privi di ingredienti animali
- se si sa valutare l'impatto ambientale si scelgono prodotti meno inquinanti

Dico "se si sa valutare l'imaptto ambientale" perché quasi tutti i test tossicologici vengono da esperimenti su animali, che tutti sappiamo essere del tutto inaffidabili. Infatti capita di inserire un INCI sul biodizionario e avere tutti bollini rossi, di inserirlo su siti analoghi e di avere un responso negativo. O viceversa.

Poi diciamo anche che tutta questa preoccupazione per i pesci vittime dell'inquinamento sarebbe credibile se venisse da noi, ma il sostenitore di questa tesi è il moderatore del forum del Biodizionario, che per capire quanto tiene ai pesci aveva scritto: "Caro Massimiliano e come potrei scordare te, gli altri e la
storica mangiata di pesce? Anzi, se si potesse rifare........"

Ecco chi dice di fregarsene della cut-off date per il bene dei pesci: una persona che si esalta a aprlare delle "storiche mangiate di pesce" e che propone di rifarle.. dal forum del "punto di riferimento del vivere etico vegan".

717 Amexis, 27/06/11 23:16

Andrea ha scritto:
Volevo rispondere una volta per tutte all'osservazione secondo la quale VeganOK è trasparente riguardo agli ingredienti di origine animale mentre VIVO non lo è.

Per quanto riguarda VIVO (la cui autocertificazione - lo ricordo - è assolutamente priva di conflitti di interessi, GRATUITA, gestita da volontari) è facile: il sito indica chiaramente anche gli ingredienti animali.

Un paio di esempi (ma TUTTE le ditte che aderiscono a VIVO hanno tale indicazione, nei rari casi in cui non è noto se ci siano ingredienti animali o meno viene inicato) da: www.consumoconsapevole.org/cosmetici_cruelty_free/lista_cruelty-free.html
ARGITAL
_ingredienti animali: In alcuni prodotti Miele, Propoli, Cera.

ATHENA'S
_ingredienti animali: Nessuno

BIOPLASIS - RAMNUS LABORATORIES
_ingredienti animali: Nessuno

CAMORAK (PuraVida, Lenerbe)
_ingredienti animali: Alcuni prodotti contengono prodotti delle api, lattosio, proteine della seta: controllare gli ingredienti

Quindi l'acquirente cerca un marca che non incrementa la vivisezione e all'interno di essa cerca i prodotti senza ingredienti animali. Per le ditte che non ne usano non serve neppure leggere gli ingredienti.

Più trasparente di così non vedo cosa si potrebbe fare.

Per capire come si rapporta VeganOK agli ingredienti di origine animale (in fondo non garantisce niente sulla vivisezione, almeno questi li indicherà chiaramente?) prendiamo come esempio la ditta HerbSardinia.

Dal punto di vista della vivisezione sappiamo bene che questa azienda, come tutte le altre che non aderiscono allo standard internazionale "non testato su animali", non ha niente di speciale, ma la certificazione VeganOK porta il cliente a pensare il contrario leggendo che il prodotto finito non è testato su animali ecc. ecc.

Ma adesso stiamo parlando di ingredienti animali quindi andiamo avanti.

Sul sito VeganOK c'è scritto che solo i prodotti che hanno il marchio sono certificati. Però a chi lamenta l'assenza del marchio su molti prodotti certificati viene risposto sul forum e tra i commenti alle notizie commerciali che ci vogliono mesi per stampare le confezioni ecc. ecc. Quindi non possiamo fare grande affidamento sul marchio.

Andiamo sul sito e vediamo in Home Page il logo VeganOK: http://www.herbsardinia.com/

Sfogliamo il catalogo e a prima vista non ci sono prodotti con il logo VeganOK e altri senza, quindi penso che qualunque utente inizi a fare acquisti con tutta tranquillità pensando che tutti i prodotti siano certificati.

Se però guardiamo gli ingredienti vediamo che.. praticamente tutti i prodotti hanno ingredienti animali! Non è banale accorgersene perché ad esempio il miele viene indicato come "MEL (Honey)" quindi chi non conosce la nomenclatura INCI (MEL) nè l'inglese (Honey) può avere difficoltà a capire che si tratti di miele.

Se poi apriamo tutte le 26 schede prodotto vediamo che uno di essi (sì avete letto bene, proprio uno: non 20, non 15, non 3, non 2, solo UNO) è privo di ingredienti animali e in effetti solo questo ha la scritta che dice che è certificato VeganOK. Non penso di sbilanciarmi troppo affermando che solo se per caso apriamo anche questa scheda ci verrà il dubbio che gli altri prodotti non siano certificati.

Quindi:

1) Un'azienda che dal punto di vita della vivisezione non fa niente che tutte le altre aziende europee non facciano e che ha solo 1 prodotto in tutto il catalogo privo di ingredienti animali, ottiene pubblicità su siti "vegan", bollino "VeganOK" ecc. ecc.
1 prodotto su 26, scusate se lo ripeto ma lo trovo talmente assurdo..

2) L'acquirente a meno che non consulti con attenzione tutte le 26 schede prodotto in modo da vedere che una ha in fondo la scritta "Certificato VeganOK" e le altre no, con ogni probabiità non si accorge di cosa è vegan (a livello di ingredienti, non di vivisrzione) e cosa no.
Vede in Home Page il bollino veganOK, raggiunge il sito partendo da siti che si definiscono gli unici siti vegan professionali d'Italia, quindi non penso di sbagliare se dico che farà acquisti in buona fede.

Alla fine si troverà con prodotti che incrementano la vivisezione (per i test sugli ingredienti) e anche con ingredienti animali. Peggio di così..

Se VeganOK fosse trasparente come VIVO nella scheda dell'azienda scriverebbe che tutti i prodotti tranne uno contengono ingredienti animali.

Il punto è: può farlo? Quale azienda pagherebbe per far scrivere che ha un solo prodotto vegan in catalogo?

Anche se non fosse per il problema della vivisezione, chi andrebbe mai su un sito di vendita on-line che sa in anticipo avere un solo prodotto vegan?

Esagero nel dire che in casi del genere una maggiore trasparenza nei confronti dell'acquirente renderebbe impossibile vendere la certificazone?

Questa me la posso copiare?

così che non dicano che non ci sono le prove di quello che dico?

718 Andrea, 27/06/11 23:21

Amexis ha scritto:
Questa me la posso copiare?

Certo!

Linkate pure la fonte così se qualcuno ha dei problemi sa a chi rivolgersi..

719 lalunanelbosco, 28/06/11 10:03

Amexis ha scritto:
Questa me la posso copiare?

così che non dicano che non ci sono le prove di quello che dico?

Io sto preparando una nota di Facebook da far girare con quel post!!!!

720 Amexis, 28/06/11 13:11

lalunanelbosco ha scritto:
Amexis ha scritto:
Questa me la posso copiare?

così che non dicano che non ci sono le prove di quello che > dico?

Io sto preparando una nota di Facebook da far girare con quel post!!!!

ti aggiungo a facebook ;-)

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