piccolo aiuto per un articolo giornalistico

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1 Glosoli, 18/12/12 23:12

ciao a tutti , ora vi scrivo una piccola parte di un articolo che sto scrivendo, vorrei sapere cosa fa venire in mente questa frase,

badate bene all'uso di parole e virgolette:

telethon, che sostiene una "ricerca" sulla distrofia muscolare e altre malattie genetiche...

2 Glosoli, 18/12/12 23:18

forse dovrei mettere anche una tra le ""

3 Glosoli, 18/12/12 23:38

arriva la venatura sarcastica??

4 Andrea, 18/12/12 23:53

No, non metterei "una" tra le virgolette. La venatura sarcastica temo sfugga ai più, ma se l'articolo è contro non c'è problema.

5 Glosoli, 19/12/12 00:26

io dovrei scrivere un articolo di cronaca, quindi dovrei essere il più imparziale possibile e semplicemente descrivere l'evento senza mettere troppo in evidenza la mia opinione, favorevole o contraria che sia, quindi ho pensato di usare determinate parole o espressioni al posto di altre per esprimere quello che penso:

ad esempio "non si è astenuta dal finanziare telethon"
al posto di "non ha fatto mancare il suo appoggio alla maratona telethon" e telethon avrà l'iniziale minuscola per sminuirla...

ecco tutta la parte in questione :
anche quest'anno la comunità non si è astenuta dal finanziare telethon, che continua a sostenere una "ricerca" sulla distrofia muscolare e altre malattie genetiche.

leggendo questa parte che messaggio arriva??
non è un invito a finaziare telethon, vero???

è un sarcasmo troppo ricercato e incomprensibile?

qualche consiglio??

6 Andrea, 19/12/12 00:57

Glosoli ha scritto:
è un sarcasmo troppo ricercato e incomprensibile?

No, è la gente che è sempre più idiota e non comprende, ma il risultato temo sia lo stesso.

7 Glosoli, 19/12/12 01:06

io voglio che le persone leggendo si chiedano perchè ricerca è tra vorgolette e che si informino in merito a ciò.

io lo farei!

8 Glosoli, 19/12/12 01:28

però pensandoci bene...è vero che non posso essere di parte nell'articolo... ma posso aggiungere un commento da facebook che metta in evidenza determinate cose.

9 Andrea, 19/12/12 08:46

Glosoli ha scritto:
però pensandoci bene...è vero che non posso essere di parte nell'articolo...

Non conosco la situazione, in generale un articolo che esprime un'opinione non è di parte. Però se chiedi cosa pensiamo dello scrivere un articolo che di fatto pubblicizza Telethon sperando che scrivendo ricerca tra virgolette la gente si informi e cerchi informazioni (se lo leggessero 100.000 persone forse una lo farebbe) ovviamente io sono contrario.

10 flokim, 19/12/12 09:48

La gente non capisce, o non vuol capire, gli articoli ben fatti e che lasciano poco spazio all'interpretazione, figurarsi se dovessero leggere tra le righe e porsi delle domande. Ok io ho una pessima opinione delle persone in generale però credo che se il tuo intento è quello di farle riflettere rimarrai deluso.

11 Stone, 19/12/12 13:38

E citare nell'articolo il fatto che questa "ricerca" va a finanziare la vivisezione e spiegare brevemente che è denaro buttato?

12 Carmen, 20/12/12 15:29

Stone ha scritto:
E citare nell'articolo il fatto che questa "ricerca" va a finanziare la vivisezione e spiegare brevemente che è denaro buttato?

Si capisce che non ha questa libertà. Io però se dovessi scrivere quello che altri vogliono che io scriva, piuttosto mi asterrei.

13 Glosoli, 29/12/12 22:37

salve a tutti
scusate se non sono tornata prima per rispondere.
comunque lo so avete ragione
e alla fine ho fatto quello che ritenevo più giusto e ho scritto un altro articolo, perchè in realtà potevo fare anche così, solo che al momento ero troppo arrabbiata con la persona a causa della quale mi ero ritrovata in quella situazione e non riuscivo ad analizzare bene tutte le possibilità che avevo, perchè in fondo non ero costretta a scriverlo in quel modo, anzi non ero costretta a scriverlo e basta, dovevo solo calmarmi un po'; e anche se non ero costretta a scrivere niente ho pensato che avrei voluto comunque farlo:
così ho scritto un articolo sul natale e sulla beneficenza che in questo periodo aumenta e ho provato a spiegare perché è sbagliato finanziare determinate associazioni, in alcuni punti punti ci sono riuscita a parole mie in altri ho preferito citare cose che ho letto su agireoraedizioni vorrei anche se possibile citare questo sito per avere ulteriori chiarimenti a chi ne volesse

ora però devo chiedervi un altro piccolo favore :
potete leggere l'articolo e dirmi
1.se la parte relativa alla vivisezione è chiara
2.se sono riuscita a dire almeno le cose più importanti o devo aggiungere altro
(avrei voluto aggiungere la parte relativa alla vivisezione contenuta in questo opusculo https://www.agireoraedizioni.org/materiali/opuscolo-animali.pdf ma l'articolo viene troppo lungo e non ce la faccio con lo spazio a mia disposizione)
3. se avete suggerimenti

voglio che chiunque legga l'articolo, anche se solo per caso, lo capisca

ancora una cosa alla fine dell'articolo vorrei anche aggiungere le associazioni che non promuovono la vivisezione (https://www.novivisezione.org/campagne/ricerca_di_base.htm)

grazie a tutti

14 Glosoli, 29/12/12 22:38

"A Natale si è tutti più buoni" e proprio in questo periodo si moltiplicano le iniziative di solidarietà e le occasioni di beneficenza e un po' tutti vogliono aiutare, dedicarsi agli altri,portare aiuto a chi vive in condizioni di disagio.
Lo spirito del Natale ci fa sentire in modo più forte e incisivo quello che Albert Schweitzer chiamava <<impulso di aiutare tutte le forme viventi>>.
(<<Un uomo può considerarsi moralmente ineccepibile quando obbedisce all'impulso di aiutare tutte le forme viventi che è in grado di assistere e rifugge dal ferire una qualsiasi di queste.>>
Albert Schweitzer)

A rovinare l'atmosfera natalizia è però la destinazione di parte di questa beneficenza.
Sono molte le associazioni (AIRC, AISM, ANLAIDS onlus,Telethon,Trenta Ore per la Vita, Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, etc. ) che approfittando del periodo natalizio "bussano alle nostre porte" e insistono su quanto sia importante il nostro contributo per la ricerca, quanto sia importante per la vita di tanti bambini, quello che non dicono però è che tutti i soldi che riescono ad ottenere vanno a finanziare qualcosa che è tutt'altro che ricerca, una pseudo-ricerca che continua ad utilizzare metodi inefficaci, che non solo non salvano l'uomo ma non fanno altro che mettere in pericolo la sua vita, rendendo lui stesso, o per meglio dire tutti noi delle cavie da laboratorio.

Che gli esperimenti sugli animali siano moralmente ed eticamente inaccettabili è più o meno compreso e sentito, molti si dicono contrari a tali atrocità ma in parte poi fanno finta di niente e lasciano che la loro coscienza sia messa a tacere dalla domanda "preferisci salvare un topo o un bambino?", ma conoscendo quello c'è dietro a questa domanda e quali sono le sue reali motivazioni, sapendo che uccidendo il topo non si salva il bambino cosa direbbero queste persone?

<< Un giorno, quando chiesi ad un collaboratore quale fosse il senso degli esperimenti, mi fu risposto “solo perché una medicina ha un effetto su un cane non vuol dire che avrà lo stesso effetto su un essere umano”. Mi fu anche detto “Lo scopo degli esperimenti non è proteggere gli esseri umani, ma quello di ottenere che il committente (la ditta che paga gli esperimenti) porti altro lavoro al laboratorio. Il modo di garantire che il committente ci affidi nuovamente del lavoro è ottenere che il suo prodotto venga immesso sul mercato”.>>

Queste le parole di Michelle Rokke, che per settimane ha lavorato in HLS, un grosso laboratorio di vivisezione negli USA; esperienza, la sua, raccolta in un diario (disponibile anche in italiano " I diari di Michelle Rokke", on-line è disponibile una versione scaricabile - https://www.agireoraedizioni.org/catalogo/libri/libri/vivisezione/i-diari-di-michelle-rokke/) Bisogna però ricordare che gli orrori descritti da Michelle Rokke non sono esclusivi di questo centro, dal momento che i laboratori di vivisezione sono ovunque gli stessi e ovunque si fanno gli stessi test, che, ripeto, sono intollerabili da un punto di vista etico e inutili, anzi spesso dannosi da un punto di vista scientifico.
<<Uno studio del governo degli USA mostra che più del 50% delle medicine sul mercato sono rietichettate o ritirate dalla Food and Drug Administration dopo essere state usate dagli esseri umani. Il punto è che la prima volta in cui una medicina o un qualsiasi prodotto vengono usati dalle persone, è la prima volta in cui si sa realmente che cosa succede. Tutti gli esperimenti eseguiti prima, tutte le sofferenze, tutti gli animali morti, torturati per profitto ed avidità, portano soltanto all’introduzione sul mercato di una sostanza dalle proprietà ignote.>> (I Diari di Michelle Rokke)

15 Stone, 30/12/12 19:12

Per colpire di più il lettore un pò di spazio, in qualche modo, lo lascerei per aggiungere dall'opuscolo almeno questa parte:
"Vengono avvelenati,
ustionati, mutilati, sezionati, immobilizzati per giorni, mesi o anni
in apparecchi di contenzione, infettati con malattie artificiali di
ogni genere, sottoposti ad operazioni chirurgiche, a traumi fisici
e psicologici, a scariche elettriche, a esperimenti al cervello."

Tanta gente è stupida e senza fantasia, magari sentono parlare di vivisezione senza ragionare e immaginare cosa c'è dietro quella parola.

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"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

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