1 pamela, 18/07/10 13:01
2 Luthien, 18/07/10 13:23
pamela ha scritto:
L'argomento è "scabroso" perchè gli interessi in gioco hanno molti zeri: cliniche private, industrie farmaceutiche, cooperative di servizi, contesti
in cui, se a stento si riesce a usare la parola "assistenza", grande assente è però la parola "cura".
3 Luthien, 18/07/10 13:33
4 pamela, 18/07/10 15:29
xSaveYourSoulx ha scritto:
É vero che la crezione dei servizi é avvenuta poco, specie al sud, e comunque é durata anni, ma questo non é certo per colpa di Basaglia, perché nella legge che porta il suo nome era prevista la creazione dei servizi, non era solo una legge di chiusura dei manicomi, ma prevedeva giá la creazione dei servizi, ma il problema é che, per dirlo con le parole di un caro amico psichiatra, che lavoró in uno dei primi centri di salute mentale dopo la 180, "chiudere i manicomi allo Stato non costava niente, anzi risparmiava un sacco di soldi, aprire i servizi costava soldi, e cosí lo stato applicó quasi solo la prima parte della legge Basaglia". Ma se abbiamo una classe politica vergognosa, non é colpa di Basaglia.
In Italia, nel caso non lo sapessi esiste una cosa che si chiama Costituzione della Repubblica Italiana, che tutela e difende il Diritto alla Salute, non il Dovere alla salute e nel suo articolo 32 recita che :"nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge" e che la legge "non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana".
Il TSO, é giá una gravissima forma di violazione della legge costituzionale, in quanto priva il malato mentale della tutela della magna carta, esponendolo come persona incapace di intendere e di volere, e quindi obbligato ai voleri altrui.
Per fortuna il TSO é un'eccezione piú che una regola, e nel caso tu non lo sapessi, anche di fronte a un TSO, dopo qualche giorno di trattamento obbligatorio il paziente deve firmare per restare in struttura, nel caso contrario ha tutto il diritto di tornarsene a casa sua.
E sempre nel caso tu non lo sapessi la stragrande maggioranza di persone assistite dai servizi di salute mentale non ha mai avuto un TSO in tutta la sua vita, ma ha scelto spontaneamente di intraprendere un percorso (lungo e faticoso) di cura.Falsissimo, come ho giá ripetuto é una raritá piú che una regola aver avuto un TSO, e se anche uno avesse avuto un TSO, dopo 7 giorni ha deciso di sua spontanea volontá di proseguire le cure, non é che perché hai un TSO sei obbligato a vita a farti curare, la scelta dell'usufruire delle cure é sempre una scelta ed é sempre personale.
Non c'entra proprio niente, non puoi obbligare una persona alle cure, le cure devono partire dal paziente, anche i minorenni decidono se andare o no in strutture, la firma spetta ai genitori, ma solo un pazzo (e non credo proprio sia il caso degli amici di Saetta) sbatterebbe una figlia in struttura contro la sua volontá, ma oltre al genitore pazzo, sarebbe pazzo pure uno psichiatra che accetta una ragazza di 16 anni in struttura contro la sua volontá, che tipo di trattamenti le puoi fare? elettroschock? shock insulinici? letti di contenzione? per fortuna grazie a un uomo a cui questo paese dovrebbe dedicare una via e una piazza in ogni comune sono stati aboliti e i metodi moderni prevedono la partecipazione attiva del paziente.
Per quello che ho potuto osservare, una terapia solo > farmacologica aiuta ad alleviare i sintomi, ma non guarisce > la malattia. E' necessaria una psicoterapia con un bravo > terapeuta, per i fortunati che riescono a trovarlo.
Non ho mai conosciuto un solo psichiatra che creda che la sola terapia farmacologica sia sufficiente, viene sempre affiancato un percorso con terapie non farmacologiche, siano esse psicoterapiche, o anche di altro tipo (inserimento nel sociale, terapie di gruppo, sostegno per rendere autonoma la persona, etc. etc. etc.) la farmacologia da sola non é certo una risposta, la farmacologia é uno strumento, ma credo sia un po' limitativo ridurre la figura dello psichiatra a "prescrttore di psicofarmaci"
5 saetta54, 18/07/10 22:06
6 pamela, 18/07/10 23:06
saetta54 ha scritto:
Mi pare chiaro, Pamela, come si evince dai tuoi discorsi, che la colpa non e' x niente delle persone che hanno bisogno assistenza ed aiuto..Concordo sul fatto che sia i governi di destra che di sinistra non hanno concretamente fatto nulla x far applicare la legge Basaglia (scusa, ma io la chiamero' sempre cosi'..), e che interessi di aziende farmaceutiche, altro, ecc. stanno dietro questa paralisi ...Qualcosa di simile, ad esempio, avviene anche nel campo oncologico o geriatrico..Concordo anche sul fatto che magari, da fuori, e' facile parlare, ma poi, i veri cavoli amari sono x le famiglie, lasciate sole e senza concreti aiuti..Ma allora che facciamo? Lottiamo xche' la riforma di Basaglia sia applicata in tutto e x tutto , o riapriamo i manicomi?? Li ributtiamo in buie stanze, li riempiamo di sedativi, li leghiamo, li stordiamo...cosi' non possono creare problemi, alle famiglie ed alla societa'?? La famiglia, appunto..Al di la delle possibilita' economiche che la famiglia possiede, ad esempio, quante famiglie vogliono realmente aiutare il familiare sofferente mentalmente? Ho visto persone tenerissime e disturbate sentirsi chiaram rifiutate dalla famiglia stessa..soffrendone e regredendo, cosi', fino a diventare catatonici...Io ho fatto x 5 anni guardia medica in un paesino vicino Catania. Una volta venni chiamata di notte, d'urgenza. C'era gia' la polizia municipale, e si aspettava che il medico desse l'ok x un TSO..Quando arrivai c'era una scena apocalittica..I genitori urlavano come ossessi, la sorella ed il marito della sorella pure, i vicini pure..Sulla sommita' di un armadio, stava il ragazzo, circa trent'anni..Con una agilita' incredibile, si lanciava da un armadio all'altro, tirando sulla testa dei presenti tutto quello che trovava..Era chiaramente disperato e fuori di se'..Vedendomi, si fermo', cercando cosa tirarmi sulla testa.. Ricordo che l'unico, dico l'unico, problema dei familiari era che al piu' presto portassero con la forza via il ragazzo..Invece riuscii a calmarlo, ma mica xche' sono stata eccezionale, ma solo xche' gli feci sentire innanzitutto che non avevo paura e, poi, che volevo solo capire e parlare..Lo so, sicuramente non va sempre cosi', anzi..Ma credo che il TSO sia il vero fallimento, la fine ..E' una consapevole, incredibile, devastante forma di violenza, perpetrata su individui con una enorme bagaglio di personale sofferenza..Se queste persone vogliono stare sul gelido pavimento a tagliuzzarsi la pelle, non vanno solo legate o solo sedate..Vanno "raccolte", "accolte", accettate, curate..Allora che si lotti, affinche' tutti, ma proprio tutti, gli strumenti necessari a realizzare questo siano dati..Non possono sempre e soltanto pagare solo loro..
7 xSaveYourSoulx, 18/07/10 23:49
pamela ha scritto:
La legge non l'ha fatta Basaglia, ma un'altro psichiatra, Orsini. Come posso constatare, non leggi mai i link che fornisco. Cosa devo fare, copiaincollare tutto?
Hai ragione. Il malato mentale grave è perfettamente capace di intendere e di volere. E' possibile intavolare con lui un'amabile conversazione, mentre sta soavemente togliendo di mezzo a picconate una parete che gli sta antipatica e continuarla mentre si infligge ferite suggeritegli dalle sue voci. E' raro il caso che non ti dia retta, rifugiandosi nella sua stanza-discarica e si metta a dormire nudo sul pavimento di marmo senza fastidiosi lenzuoli, coperte, materassi, per godersi meglio il gelo invernale.
Forse c'è un equivoco di fondo, forse stiamo parlando di patologie diverse oppure tu non hai alcune esperienza di quelle di cui parlo io.
Se provi a vivere mesi e anni con un malato mentale grave,
smetterai di negare la patologia, come fa Basaglia.
Le cure iniziali, per quello che so io, sono sempre farmacologiche.
Adesso ho molto da fare per mio fratello: tutte le sere devo prepararmi sulla questione del petrolio nel Golfo del Messico, perchè lui è laureato in geologia e vuole discutere di questo. Inoltre devo sapere tutto dei terremoti e dargli consigli per le sue piante, essere aggiornata anche sulle questioni di politica interna, che a lui interessano. Se viene a casa mia, devo mettere tutto in ordine, perché a lui il mio disordine dà fastidio. Io non guido e lui volentieri mi accompagna a fare shopping. Poi, mentre siamo seduti in un bar, mi racconta dei suoi viaggi e mi parla di una bella signora che ha conosciuto e di cene e feste con gli amici. Di tutti questi inconvenienti, io e lui dobbiamo ringraziare un TSO, questa incredibile, devastante forma di violenza.
8 Marina, 19/07/10 00:01
xSaveYourSoulx ha scritto:
Anche con un giapponese non riusciresti a dialogare ma non per questo giudicherei il giapponese incapace di intendere di volere, se mai direi che tu non sai parlare giapponese.
Con questo io peró non auguro a tutte le persone di farsi investire da una macchina perché un mio amico si é salvato la vita.
9 xSaveYourSoulx, 19/07/10 00:23
pamela ha scritto:
Il 27 maggio si è svolto a Roma una convegno nazionale dell'UNASAM (Unione Nazionale Associazioni Salute Mentale)
10 Andrea, 19/07/10 00:33
Hai ragione. Il malato mentale grave è perfettamente capace di intendere e di volere. E' possibile intavolare con lui un'amabile conversazione, mentre sta soavemente togliendo di mezzo a picconate una parete che gli sta antipatica e continuarla mentre si infligge ferite suggeritegli dalle sue voci. E' raro il caso che non ti dia retta, rifugiandosi nella sua stanza-discarica e si metta a dormire nudo sul pavimento di marmo senza fastidiosi lenzuoli, coperte, materassi, per godersi meglio il gelo invernale.
xSaveYourSoulx ha scritto:
Anche con un giapponese non riusciresti a dialogare ma non per questo giudicherei il giapponese incapace di intendere di volere, se mai direi che tu non sai parlare giapponese.
11 xSaveYourSoulx, 19/07/10 00:33
Marina ha scritto:xSaveYourSoulx ha scritto:
Queste due considerazioni, che sono solo prese in giro e offensive potevi anche risparmiartele.Anche con un giapponese non riusciresti a dialogare ma non > per questo giudicherei il giapponese incapace di intendere > di volere, se mai direi che tu non sai parlare giapponese. >
[...]Con questo io peró non auguro a tutte le persone di farsi > investire da una macchina perché un mio amico si é salvato > la vita.
Il fatto che tu non sappia accettare che ci siano persone che hanno vissuto esperienze diverse dalle generalizzazioni che vuoi sempre fare tu, per avere sempre ragione, non ti autorizza a rispondere in questo modo.
12 pamela, 19/07/10 02:22
xSaveYourSoulx ha scritto:pamela ha scritto:
La legge non l'ha fatta Basaglia, ma un'altro psichiatra, > Orsini. Come posso constatare, non leggi mai i link che > fornisco. Cosa devo fare, copiaincollare tutto?
Ho scritto se leggi "legge che porta il suo nome" di fatto cosí é.
I link non li ho letti, o meglio ho letto l'inizio di alcuni paragrafi, ma compreso l'orientamento mi sono rifiutato di proseguire, appartengono a quel movimento teocon che capaggiato da una nota senatrice psichiatra che ama fustigarsi con il cilicio, questo tipo di persone non merita la mia attenzione, ho letto fin troppe volte le loro farneticazioni, e sinceramente, lo dico peccando di supponenza, mi hanno davvero stufato.
E lo dice uno che crede non vede l'ora che questa societá possa considerare superata la legge Basaglia, che si possa finalmente andare oltre, se Basaglia ha chiuso i manicomi, oggi serve qualcuno di altrettanto forte e illuminato che chiuda la malattia mentale, nel senso di togliere una volta per tutte lo stigma attorno a quello che é e andrebbe trattato come uno dei tanti problemi in cui un uomo puó incorrere, e come si curano polmoniti, tumori, e sclerosi, cosí si curi la mente, ma togliendo quell'aurea di maledizione, quel senso di impotenza alle persone, tutto quel male che regna attorno alla malattia mentale, i problemi esistono per essere risolti, non per essere amplificati, e spesso invece questo sistema funge da cassa di risonanza dei problemi.
Anche con un giapponese non riusciresti a dialogare ma non per questo giudicherei il giapponese incapace di intendere di volere, se mai direi che tu non sai parlare giapponese.
Il concetto stesso di patologie andrebbe superato ogni individuo é diverso, e le classificazioni in patologie funzionano sempre meno, é un altro grande obiettivo che la psichiatria moderna dovrebbe porsi
Basaglia non ha mai negato la malattia mentale, ha affermato questo sí che la stragrande maggioranza delle persone che c'erano nei manicomi erano dentro solo perché venivano da condizioni di disagio economico, questo sí ed é innegabile.
Bellissima storia, e sono sinceramente felice per lui. Ti racconto un'altra storia, prometto che é vera, un caro amico 3 anni fa ebbe un brutto incidente in bicicletta, un auto gli taglió la strada, fu portato all'ospedale in condizioni per nulla tranqiulle, temevano per la schiena e gli fecero molti esami approfonditi, dai quali per fortuna esclusero completamente danni alla spina dorsale, peró uno dei tecnici fu insospettito da alcune macchie, e da esami piú approfonditi scoprirono che aveva un tumore ai polmoni in stato di avanzamento, fu operato e oggi a distanza di 3 anni non si vedono metastasi e comincia a sperare di esserne uscito indenne, ancora qualche mese e forse sarebbe stato troppo tardi, non sai quante volte ha ringraziato quel pirata della strada che quasi uccidendolo gli ha salvato la vita.
Con questo io peró non auguro a tutte le persone di farsi investire da una macchina perché un mio amico si é salvato la vita.
13 pamela, 19/07/10 07:32
xSaveYourSoulx ha scritto:
Guarda che l'UNASAM, che ben conosco e conosco persone all'interno é il fronte piú avanzato in Italia del modello di psichiatria che tu tanto stai cercando di demolire, l'UNASAM non solo é pro Basaglia (e ci mancherebbe) ma sostiene che andrebbe aboliti pure gli OPG, e riguardo al TSO ha tante e tante volte invitato a ridurne il piú possibile l'uso, e di vietare assolutamente durante i TSO qualsiasi forma di contenzione, chiede disperatamente da anni di ridurre e razionalizzare gli psicofarmaci, insomma l'UNASAM é proprio il braccio associativo di quella psichiatria moderna che tanto serve in Italia.
Detto questo non so chi sia questa Elena Canali e questa lettera a che titolo l'abbia scritta, non condivido molte delle cose che dice, a partire dalla privacy dei malati, che va rispettata come quella di qualsiasi altro malato, e su questo non esiste proprio neanche materia di discussione, né alla vittimizzazione dei famigliari, il fatto che molti famigliari vogliano solo sbarazzarsi del problema é un dato di fatto, a molti interessa solo che smetta di rompere i coglioni (scusa il francesismo) la sua salute non importa a nessuno, discussi una volta che i genitori di un ragazzo che avevo conosciuto, che insistevano con lo psichiatra perché continuasse con gli antipsicotici e anzi se possibile li aumentasse, avevo conosciuto questo ragazzo, sia da sedato che da non sedato, era una persona con una cretivitá pazzesca, e loro volevano privarlo della creativitá in nome del fatto che a loro dava fastidio, ma lui, lui stava bene. É ovvio che serve trovare un compromesso, ma io volli parlare con loro perché avevo visto quel ragazzo soffrire per la perdita delle sue emozioni, e so cosa vuol dire provare quella perdita, e credo sia di una gravitá immensa. Non avevo nessun titolo per farlo, ma volli farlo, perché ritenevo sbagliato non ascoltare una voce che mi chiedeva aiuto, per fortuna poi lo psichiatra li convinse a cercare un percorso diverso dalla semplice sedazione, e quel ragazzo credo tornato a casa abbia poi potuto vivere una vita normale, ma di genitori che vogliono solo sbarazzarsi del problema é davvero pieno il mondo. E magari fanno proprio come dici tu, pregano dalla sera alla mattina perché Dio lo curi, ma se quel tempo che passano a pregare lo avessero passato a cercare di mettersi al livello di chi sta male, di entrare e comprendere il suo mondo, forse (non é detto) starebbe meglio.
un breve saggio in cui spiegavo che la religione e la preghiera sono una forma acuta e grave di schizofrenia accettata socialmente, lo diedi come regalo a un medico a cui dovevo davvero tanto, lui rise molto, poi mi disse una cosa che ho stampato bene in testa "hai scritto tutte cose vere, potrebbe essere un bel trattato di medicina psichiatrica, ma se vuoi un consiglio non farlo a vedere a nessuno, perché ti svelo un piccolo segreto, la gente la fuori, quella che vedi con borsette di stilisti, quelle che entrano ed escono dai centri abbronzatura, che guidano micromacchine imbottigliati nel traffico, che eleggono i propri rappresentanti con delle crocine su un foglio, quella lí, tutto loro, sono tutti pazzi, ma non dire a nessuno che te l'ho detto" A mia volta risi assai copiosamente, la risata é terapeutica e contagiosa, questo mondo ride troppo poco, si prende troppo sul serio, obbliga tutti ad essere seri, é anche per questo che ci ammaliamo.
14 Marina, 19/07/10 09:07
xSaveYourSoulx ha scritto:
Non sono considerazioni offensive,
15 pamela, 19/07/10 10:46
xSaveYourSoulx ha scritto:Marina ha scritto:xSaveYourSoulx ha scritto:
Queste due considerazioni, che sono solo prese in giro e > offensive potevi anche risparmiartele.Anche con un giapponese non riusciresti a dialogare ma non > > per questo giudicherei il giapponese incapace di intendere > > di volere, se mai direi che tu non sai parlare giapponese. > >
[...]Con questo io peró non auguro a tutte le persone di farsi > > investire da una macchina perché un mio amico si é salvato > > la vita.
Il fatto che tu non sappia accettare che ci siano persone > che hanno vissuto esperienze diverse dalle generalizzazioni > che vuoi sempre fare tu, per avere sempre ragione, non ti > autorizza a rispondere in questo modo.
Non sono considerazioni offensive, e sono assolutamente pertinenti, mi spiace che per te non sia cosí, la prima riguarda il fatto che si considera una persona incapace di intendere e di volere per via del fatto che non si puó comunicare con questa persona, e io ho sostenuto il contrario, perché ci sono migliaia di casi, di dimostrazioni che comportamenti psicotici, o schizofrenici sono comunque intellegibili, che siano qualcosa di molto simile ad una lingua diversa, facendo un esempio animalista, molti umani considera gli animali incapaci di intendere e di volere perché privi del linguaggio, ma sappiamo che non é cosí, parlando di umani molte patologie sembrano privare agli occhi degli altri le persone di avere un linguaggio e una capacitá di relazione, ma é semplicemente una comunicazione traslata su altri canali.
Riguardo invece al secndo esempio, era un esempio assolutamente affine, perché ho mostrato un altro percorso medico, dove tramite un evento traumatico (come un TSO) una persona ha potuto curare e guarire, di esempi analogi é pieno in medicina, come del resto é pieno di persone che pur avendo avuto un TSO stanno benissimo, ma la questione é che il singolo caso, a anche 100 casi non giustificano il fatto che come dice pamela in svariati messaggi il TSO andrebe esteso a qualsiasi persona che manifesta un malessere,
fatto di paragonare una persona con disagio mentale, al gattino ferito in strada, lo dico da antispecista ed amante dei gatti, é veramente fuori luogo, e quella andrebbe ripresa da voi moderatori, non le mie risposte.
Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.
Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!