Aggiungi un posto a tavola ...; pagina 6
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neldubbio,
14/06/10 13:20
Le persone che adotterebbero cuccioli sono parenti che eventualmente lo farebbero per portare avanti le qualità della medesima, visto che sono anziani e totalmente inadatti a cani che non presentino alcune caratteristiche, e a quanto pare ne ha svariate.
E' un cane con una forte intelligenza logica (lasciamo invece da parte l'intelligenza istintiva... pessimo cane da guardia!) frutto di un incrocio particolarmente fortunato, di taglia medio-piccola. Senza aver mai insegnato nulla, se squilla il telefono o suona il campanello corre alla ricerca di qualcuno che risponda (mi hanno detto che non tutti lo fanno, che spesso vanno addestrati a farlo, specialmente per gli anziani) probabilmente per emulazione umana, abbaia pochissimo e solamente se necessario, ha un livello di igiene quasi maniacale, un senso di ordine per le proprie cose ed ha imparato dio solo sa come a modulare alcuni uggiolii in base alle esigenze più disparate. Cosa ancora più fondamentale, non ha un ciclo di veglia-sonno regolare, essendosi adattata ai miei non-ritmi senza troppi propblemi (dorme quando dormo io, indipendentemente dall'orario e dalla regolarità della cosa). Come i Border Collie da cui discende è molto agile e aggraziata, il pelo è morbidissimo eppure non necessita nessuna cura. Non sa nemmeno cosa sia l'aggressività, nemmeno come risposta ad una minaccia reale (altro cane ringhiante, abbaiare violento, eccetera). In effetti non è una gran qualità, ma almeno non attaccherà mai briga per prima, anche se mai dire mai.
Insomma. Non è una questione di colore del pelo, ma di alcune caratteristiche che potrebbero ereditare i suoi cuccioli sin da subito apprendendo dai comportamenti della madre. Non è Superdog, ma alcune peculiarità le ha.
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Marina,
14/06/10 14:11
neldubbio ha scritto:
Le persone che adotterebbero cuccioli sono parenti che eventualmente lo farebbero per portare avanti le qualità della medesima,
A maggior ragione e' meglio che non abbiano animali.
Non e' questo i motivo per avere un animale in casa.
Poi io non credo nell'intelligenza ereditaria di questo tipo, dipende tutto dagli stimoli che ha avuto il cane da giovane, non solo dai geni.
Ma qusta e' un'osservazione a latere che non c'entra col discorso.
Ciao,
Marina
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Lifting_Shadows,
14/06/10 15:12
Sinceramente il concetto di razza non mi piace. Penso che tutti i cani siano intelligenti, in non so che thread si parlava delle cose, che ci sembrano assurde proprio perchè secondo noi troppo intelligenti, che fanno i nostri animali. Credo che ogni cane abbai in modo diverso a seconda della cosa che cerca, lo so perchè anche il mio aveva un discreto repertorio a cui attingere per farsi capire: fame, uscire, coccole, mi hai chiuso dentro, simile a "non riesco a prendere una cosa",poi pericolo, eccetera. Poi stessa razza non vuol dire stesso carattere: il mio era uno yorkie, di razza perchè ero solo una bambina e non capivo certe cose, tremendo e irascibile, e ha avuto una figlia che non abbaiava mai ed era uno zuccherino.
Se le persone che dici sono anziane, poi, bisogna vedere anche quanto...metti almeno venti anni di vita per un cagnetto piccolo-medio, se loro morissero prima sarebbero altri cani da dare in adozione...
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pamela,
14/06/10 15:21
Io ho avuto una gatta intelligentissima. All'epoca credevo fosse indispensabile farle fare una cucciolata e la gattina che è rimasta con me era completamente diversa dalla madre, era facile da ingannare e fifona. Quando c'erano fuochi d'artificio, che qui sono frequenti in estate, la madre veniva con me in terrazza a vederli, mentre la figlia filava nell'armadio o sotto il letto.
Queste gatte le ho amate tutte e due allo stesso modo, anche se tendevo a proteggere la piccola dalle prepotenze della madre.
Gli animali, secondo me, non si amano per il loro carattere, si amano come figli, che come vengono vengono. Come i figli piccoli sono completamente dipendenti da noi per la loro esistenza ed il loro benessere. Ho amato la prima gatta anche se mi ha distrutto un guardaroba, riusciva ad infilarsi negli armadi che credevo chiusi e, quando li aprivo, vedevo due occhi all'altezza dei miei e la proprietaria ben arrampicata sugli abiti. La gatta ha anche svuotato un divano, che è rimasto senza imbottitura, ha distrutto vari mobili e ha mangiato il filo del telefono all'inizio di un week-end.
Forse perché traumatizzata nel luogo dove era stata prima di approdare alla mia casa, era una piccola furia selvaggia e per molto tempo ho avuto brutti graffi su gambe, braccia e schiena. Poiché ho scoperto che era piena di pulci e io ero allergica agli insetticidi, la persona che me l'ha data si è offerta di riprenderla, ma dopo pochi giorni che era con me non potevo più separarmene e ho invece cercato rimedi alternativi agli insetticidi. Ormai avevo la responsabilità di quella piccola vita, lei a modo suo si era affezionata e anch'io non potevo più lasciarla. Adesso vorrei riaverla qui, anche se questo significherebbe vestiti strappati, graffi e telefono fuoriuso. Naturalmente vorrei con me anche Paolina la mite.
Ciao
pamela
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Marina,
14/06/10 15:28
neldubbio ha scritto:
Le mie perplessità ora stanno proprio in questo. Considerare la mia amica un semplice 'cane', e prendere decisioni su questo oggettivo fatto, o trattarla alla pari e darle democraticamente peso sulle decisioni famigliari, nel limite del possibile, assecondando il suo innato istinto riproduttivo, donandole la possibilità di crescere dei cuccioli suoi ed educarli alle sue peculiarità e alle abitudini del branco, trattandola quindi alla 'pari' ?
No, questa e' autoillusione.
Non lo stai facendo per lei, ma per te, e comunque non e' ne' lei ne' te che va considerato, qui, ma vanno considerati tutti gli animali, va considerato il male o il bene che puoi fare agli animali in generale, non solo a lei, senno' sempre di egoismo si tratta.
Mettere al mondo nuovi cani quando ne esistono gia' tanti e' sempre e comunque sbagliato. Dare dei cani a persone che li prenderebbero solo perche' quella cagnetta li' e' "particolare" o per affetto verso di lei e' sbagliatissimo, queste persone e' meglio che non abbiano animali. Primo perche' non e' questo il motivo per prendere un animale. Secondo, perche' se invece i cuccioli, essendo educati in modo diverso, vengono su diversi da lei (cosa certa), che si fa? Terzo perche' poi magari a loro volta li farebbero riprodurre, dandoli a qualcuno che poteva a sua volta prendere un cane di canile. E cosi' il danno si estende.
Non c'e' proprio dubbio, guarda...
Ciao,
Marina
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neldubbio,
14/06/10 16:02
Le persone che prenderebbero i cuccioli sono ovviamente affezionati alla possibile madre e li prenderebbero in virtù del loro attuale legame con lei e della conoscenza del possibile buon carattere dei suoi discendenti (confermo, non esiste un'educazione innata, ma solo una predisposizione ad essa. Tuttavia i cuccioli vengono 'addestrati' molto meglio durante lo svezzamento apprendendo i comportamenti corretti dalla madre, che sicuramente non insegnerà tutto, ma molto magari sì).
Quindi mi confermate che pur avendo la possibilità di fare figliare il proprio cane non per razza (perchè è meticcia), non per fini egoistici (sto cambiando casa per lei), non per eugenetica (fa cose 'importanti' solo per me e per pochi altri) è comunque sbagliato permettere una gravidanza, nonostante io per primo non avrei nessuna intenzione di adottare altri cani dal canile, non potendo correre il rischio di far soffrire altri animali a causa di ritmi di vita e abitudini a cui, per una combinazione di carattere e fortuna, si è abituata lei.
Lasciando quindi, piuttosto, spazio in abbondanza.
Non so davvero. Evidentemente il dubbio che ho nasce dal non essere del tutto d'accordo con questa frase (che secondo me contiene un po' di specismo):
"Mettere al mondo nuovi cani quando ne esistono gia' tanti e'
sempre e comunque sbagliato."
Questo è un discorso applicabile agli uomini in misura anche superiore ai cani. Che si fa ? Ci si sterilizza tutti ? Ecco perchè lo sento come un discorso un po' razzista.
Partendo dal presupposto che io non desidero avere figli, non desidero nemmeno partorire cani ! E' la mia cagnolina che questo non credo lo capisca quando mi guarda languida annusando l'aria durante i suoi calori, cercando un compagno. Non mi sembra che il "o tutti o nessuno" possa essere valido sempre e in ogni caso. Noi vegani non si mangia niente che abbia a che fare con qualsiasi sfruttamento animale, ma nemmeno si va a frustare la gente alle grigliate o a far saltare per aria i macelli. O sì e me lo sono perso ? :)
Mi sembrerebbe una forzatura eccessiva del meccanismo naturale, quando questo ha la possibilità di trovare la serenità di portarsi a compimento. Non vedo perchè limitarlo là dove non ci sono davvero pericoli che le cose possano portare sofferenza. I famosi parenti non abbandonerebbero mai, lo posso garantire, e avendo sulla sessantina arriverebbero tranquillamente a donare una vita agiata ai loro nuovi arrivati senza privazioni. Inoltre, diversamente da me, non avrebbero la possibilità di far figliare a loro volta la nuova generazione in quanto non muniti di ampio giardino. Tuttavia il dubbio mi rimane. Ho 12 mesi per capire che fare. Spero che in qualche modo una risposta mi arrivi (potrei non trovare la casa adatta, potrei non avere piu' le garanzie delle adozioni, eccetera..).
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Andrea,
14/06/10 17:09
neldubbio ha scritto:
Sarei un irresponsabile se adottassi un altro
animale dal carattere differente.
Penso sia molto più probabile trovare un cane con un carattere compatibile adottandolo da un rifugio "fidato", dove sai che ti dicono la verità sulle caratteristiche del cane piuttosto che sperando che prendano dalla madre. Io so di moltissimi animali, e ti sono appena stati fatti altri esempi, che hanno caratteri completamente diversi da quelli della madre, pur essendo cresciuti insieme a lei.
Le mie perplessità ora stanno proprio in questo.Considerare la mia amica un semplice 'cane', e prendere decisioni su questo oggettivo fatto, o trattarla alla pari e darle democraticamente peso sulle decisioni famigliari, nel limite del possibile, assecondando il suo innato istinto riproduttivo, donandole la possibilità di crescere dei cuccioli suoi ed educarli alle sue peculiarità e alle abitudini del branco, trattandola quindi alla 'pari' ?
L'innato istinto riproduttivo è rimasto agli animali da quando vivevano in natura e non dipendevano dagli esseri umani. Gli animali ceercano di riprodursi anche in base alla presenza di risorse, di predatori, della mortalità dei cuccioli ecc. ecc. che regolano le cose.
I cani che vivono con noi non saranno mai liberi di scegliere, se la lasci riprodurre non la stai comunque trattando da pari. In ogni caso siamo noi a decidere.
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Andrea,
14/06/10 17:26
neldubbio ha scritto:
Le persone che prenderebbero i cuccioli sono ovviamente affezionati alla possibile madre e li prenderebbero in virtù del loro attuale legame con lei
E se sono del tutto diversi come capita spessissimo ? Se abbaiano tutto il giorno, o hanno un comportamento aggressivo ?
Quindi mi confermate che pur avendo la possibilità di fare figliare il proprio cane non per razza (perchè è meticcia), non per fini egoistici (sto cambiando casa per lei), non per eugenetica (fa cose 'importanti' solo per me e per pochi altri) è comunque sbagliato permettere una gravidanza
Secondo me assolutamente sì. Sarebbe meno grave rispetto ad altri casi, ma lo trovo comunque sbagliato e molto rischioso: se non ereditano il carattere della madre, che mi pare un requisito fondamentale sia per te che per i tuoi parenti che li adotterebbero cosa fate ?
io per primo non avrei nessuna intenzione di
adottare altri cani dal canile, non potendo correre il rischio di far soffrire altri animali a causa di ritmi di vita e abitudini a cui, per una combinazione di carattere e fortuna, si è abituata lei.
Se il problema è quello ti assicuro che per loro qualunque ritmo di vita e abitudine sarebbe infinitamente meglio del passare la vita n un canile.
Questo è un discorso applicabile agli uomini in misura anche superiore ai cani. Che si fa ? Ci si sterilizza tutti ? Ecco perchè lo sento come un discorso un po' razzista.
Se dovessi decidere io se una persona deve avere figli o no deciderei di no, come per un cane o un gatto. Visto che posso decidere solo per me decido di non avere figli. Quindi il discorso per me è uguale, non considero i cani diversi da noi.
Noi vegani non si
mangia niente che abbia a che fare con qualsiasi sfruttamento animale, ma nemmeno si va a frustare la gente alle grigliate o a far saltare per aria i macelli. O sì e me lo sono perso ? :)
Ma mica frusti il tuo cane, lo fai sterilizzare.
Mi sembrerebbe una forzatura eccessiva del meccanismo naturale
Il meccanismo è comletamente forzato in origine: nel momento in cui dai al cane risorse illimitate (per lui il cibo arriva sempre) e un ambiente protetto lui cerca di riprodursi, ma è "ingannato" da condizioni create dall'uomo. C'è un esubero di cani, la natura tenderebbe a limitarne il numero, quindi trovo più "naturale" la sterilizzazione.
avendo sulla sessantina
arriverebbero tranquillamente a donare una vita agiata ai loro nuovi arrivati senza privazioni.
Ovviamente ti auguro che sia così, ma io ho avuto un cane che è vissuto oltre 20 anni, e non è tanto scontato arrivare agli 80. L'attuaqle vita media mi pare sia inferiore agli 80 per i maschi, ma soprattutto l'attuale vita media è calcolata su quelle generazioni che mangiavano infinitamente più sano di noi. Non voglio portare sfortuna, ma secondo me a 60 anni è irresponsabile far entrare in casa un cucciolo, si rischia di lasciarlo solo proprio negli anni più duri della sua vita
E poi in che condizioni si arriva a 80 anni ? Si è in grado di soddisfare le esigenze di un cane anziano ? Possono essere doverlo portare in braccio per le scale o dover pulire il pavimento in continuazione ecc. ecc.
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Lifting_Shadows,
14/06/10 17:35
neldubbio ha scritto:
Quindi mi confermate che pur avendo la possibilità di fare figliare il proprio cane non per razza (perchè è meticcia), non per fini egoistici (sto cambiando casa per lei), non per eugenetica (fa cose 'importanti' solo per me e per pochi altri)
Ma se pensi che chi adotterebbe i cuccioli lo fa solo perchè è affezionato alla tua cagnetta e perchè spera di averne una uguale, non ti sembra egoismo? Uno o ama i cani o non li ama, con qualunque carattere, se pensano di poterne amare uno, e farsi amare da lui, non aspetteranno il messia ma prenderanno il primo disponibile. Aspettare che arrivi uno preciso uguale come lo vogliono loro sì, mi sembra un pò egoista.
Ho sbagliato a parlare di razza, intendevo in senso più piccolo far nascere cani della razza della tua...però chi ti assicura che non prenderanno dal papà? ;)
Poi tutti siamo convinti che i nostri cani siano i più belli e i più intelligenti, nessuno regge il paragone con gli altri, ma questo dipende dal grande amore che abbiamo per loro. Ovviamente sappiamo che non è così, ma quando si parla del proprio cane... "ah il mio fa così"..."il mio è così", proprio come genitori!
A me sembra egoista anche far nascere cuccioli e poi allontanarli dalla mamma per regalarli.
Lasciando quindi, piuttosto, spazio in abbondanza.
Non so davvero. Evidentemente il dubbio che ho nasce dal non essere del tutto d'accordo con questa frase (che secondo me contiene un po' di specismo):
"Mettere al mondo nuovi cani quando ne esistono gia' tanti e'
sempre e comunque sbagliato."
Credo che contenga solo un pò di senso pratico...
La decisione è la tua, i nostri pareri li hai sentiti, io purtroppo non sono d'accordo nel far nascere appositamente altri cani.
Mi sembrerebbe una forzatura eccessiva del meccanismo naturale, quando questo ha la possibilità di trovare la serenità di portarsi a compimento.
Forse serenità per te, ti sentirai più tranquillo perchè hai assecondato l'istinto di una cagnetta, la tua, ma io non riuscirei a non pensare all'istinto per la vita e la libertà di tantissimi altri cani. A m dispiace pensare a quanti cani saranno nati dal mio.
Non vedo prchè limitarlo
là dove non ci sono davvero pericoli che le cose possano portare sofferenza.
Ma una sofferenza fuori da casa tua, che non vedrai tu con i tuoi occhi?
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Marina,
14/06/10 17:40
Per riassumere: i nostri animali non vivono in natura, vivono con noi perche' li abbiamo salvati dopo l'abbandono, quindi sta a noi agire in modo che gli animali nel complesso, non solo quei singoli individui, abbiano a soffrirne il meno possibile. Per me, come gia' spiegato, perche' gli animali nel complesso soffrano il meno possibile e' necessario non farli riprodurre.
In natura si regolerebbero benissimo da soli, ma non sono in natura, dobbiamo essere noi a scegliere il danno minore.
Per gli umani, lo stesso, anche gli umani sono troppi, infatti si tende a non fare 10 figli a coppia come si faceva una volta. Fosse per me, ne farei fare 0, ma non posso decidere, mentre per gli animali si'. Anzi, fosse per me, farei umani zero di modo che esistessero a un certo punto solo gli animali non umani, che quindi si potrebbero riprodurre come natura comanda :-)
E infine, far riprodurre proprio quella cagnetta li' perche' vengano fotocopie di lei stessa non ha nessun senso, perche' non sara' cosi'.
Ciao,
Marina
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verdetartarugo,
14/06/10 18:44
Adottare è sempre un atto d'amore senza confini di specie o di razze.Mi sembri una persona molto attenta alle esigenze dei tuoi amici animali,capace di dare molto a chi ti vive accanto.Prendi in considerazione di poter condividere questa tua peculiarità con altri cani che stanno aspettando una persona come te da dietro le sbarre di un canile.Ho letto con attenzione le motivazioni affettive (e non solo)che ti spingerebbero a far riprodurre la tua cagnetta,sono spontanee e normali,però pensa a tutto il bene che potresti fare(come te anche le altre persone interessate)a donare una vita felice a chi sta vivendo un inferno.Il tuo cane sarà comunque sempre unico e quello che vi siete scambiati non ve lo potrà mai togliere nessuno.Con pazienza,amore,tolleranza sono certo che potresti ampliare il tuo nucleo familiare anche senza far riprodurre la tua cagnetta.La sterilizzazione viene poi da sè...