Veg pre-internet?
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freiheit,
18/12/11 12:03
Volevo chiedere a chi è diventato vegetariano, ma soprattutto vegano prima dell'avvento di massa di internet,... Come mai? Come avete fatto?
Per esempio io ho scoperto tutto tramite internet (2007) e senza non so quando avrei scorerò tutto questo, probabilmente non a 15 anni.
Ora, se capisco che una scelta come quella vegetariana possa anche venire "naturale", quella vegan è solitamente frutto di riflessioni.
Ah, e poi, abitavate in una città o in un paese?
Lo so che sembra una roba un po' scema però per le ultime generazioni (fine anni 80 in poi) non è facile immaginare come funzionasse prima. Insomma so solo che andavate in giro con i capelli cotonati e il ciuffo rosso (fonti: kiss me Licia).
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eweg,
18/12/11 13:35
bella domanda, mi affascina il mondo pre-internet
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Vento,
18/12/11 14:29
Io divenni vegetariano nel 99, ma il desiderio di esserlo lo sentivo in via embrionale sin dai giorni in cui andavo a fare la spesa con mia madre e mi portava al banco della carne. Le carcasse esposte, specialmente i conigli con il cranio scarnificato e gli occhi sbarrati dall'orrore della morte, mi sono penetrati nella mente come schegge di una granata, e non sono più usciti, germogliando negli anni.
La decisione definitiva la presi nel 1999, quando mi iscrissi in palestra e gli istruttori iniziarono a spronarmi per farmi mangiare più carne. Ogni volta che andavo, li trovavo con una vaschetta di polistirolo riempita di fettine bollite. Infilzavano le fettine, le portavano davanti al viso e le mangiavano senza tagliarle, a morsi.
Quando l'istruttore mi fece la prima scheda, mi vide magrissimo e mi chiese con aria di sberleffo se fossi vegetariano, io dissi (e lo ricordo con vergogna) che no, non lo ero, e che mangiare animali era naturale, parte della catena alimentare. Lui mi stimò e mi disse di mangiarne moltissima, almeno 3 fettine di manzo al giorno, uova come spuntino e mi raccomandò di comprare anche proteine in polvere.
Io lo feci, diligentemente, mi allevano con impegno e mangiavo, come fossi uno zombie, agivo facendo ciò che era nell'uso comune, e stranamente, agendo così sentivo una sensazione di serenità, di coalizzazione e approvazione - a ripensarci ora mi dispero.
Poi, una sera, mi misi davanti alla tv a guardare un programma, una puntata di turisti per caso nella quale visitavano il giappone. I due cronisti andavano in un ristorante specializzato nel servire vipere. La vipera venne sgozzata e il sangue fu messo in un bicchiere, appesa ancora viva ad un gancio, aperta in due, spellata e fatta a pezzi. Il corpo venne bollito in brodo, la pelle fritta, il sangue mischiato ad alcool e bevuto come un liquore, ancora caldo.
La scena mi sembrò atroce e mi fece perdere in un solo attimo tutto il rispetto che avevo per il giappone. Per loro quella era cultura, era tradizione, era zen.
A farmi scattare qualcosa dentro fu però la frase del commentatore, diceva di stare male davanti a tutto ciò, ma che per coerenza alimentare doveva mangiare, e bere, perché in occidente quello era il modo in cui venivano uccisi molti animali per trarne carne, compresa la sua adorata carne di maiale.
E così, il meccanismo scattò, mi sentii un miserabile e gli occhi degli animali appesi in macelleria, accasciati ful fianco in file ben ordinate, mi guardarono in una sola volta, riemergendo dai ricordi.
Dal giorno dopo non toccai più carne, la sola idea mi faceva sentire un essere piccolo piccolo. Comprai gli attrezzi per allenarmi a casa e non andai più in palestra, ma ero solo vegetariano, ero stupido, e non collegavo il latte, il formaggio e le uova alla sofferenza, ero davvero limitato.
Nel 2009, dopo una violenta discussione su un forum pieno di persone piccole piccole, capitai qua, lessi la lettera aperta ai vegetariani di marina e feci come fanno molti, mi presentai aggregandomi al topic di presentazione di un altro utente. Mi furono passate tutte le info, lessi e vidi, e ovviamente la scelta fu solo una.
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Marina,
18/12/11 15:14
Personalmente, non c'è stato niente di esterno che mi ha fatto diventare vegetariana e poi vegan.
Ci fosse stato il web, sarei diventata almeno vegetariana a 13-14 anni, perché già allora pensavo fosse la cosa giusta da fare (essere vegetariana, vegana manco sapevo cosa fosse), ma non avendo mai letto niente sul tema, e conosciuto nessuno di vegetariano, è un'idea che è rimasta lì, e se provavo a parlarne con qualcuno mi dicevano che è normale e giusto mangiare carne, è il ciclo della vita e le solite cavolate.
Sicché alla fine mi sentivo io un'idiota anormale a pensare queste cose.
Quindi ho dovuto aspettare di crescere ed essere più sicura di quello che pensavo, e sono diventata vegetariana a 20 anni, sempre senza conoscere nessuno e leggere niente.
Poi ho iniziato a fare attivismo animalista, l'uso di Internet intanto era diventato più diffuso ed era nato il web, ma da nessuna parte ho trovato qualcosa che spiegasse perché era logico diventare vegan. Non l'ho nemmeno cercato, è vero, ma non ne vedevo il motivo.
Poi ho capito da sola la questione latte, uova, animali maschi, macellazione finale, ecc. Tutto quello che ho poi spiegato nella "lettera aperta", insomma. Così, sono diventata vegan.
Avessi ora 13 anni credo lo diventerei subito, con tutta la roba che c'è sul web su questo tema; senza tutto questo tempo perso.
Ed è appunto per questo che le informazioni sul tema vanno diffuse più che si può.
Ciao,
Marina
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Suffi,
18/12/11 16:31
Io sono diventata vegetariana a 18 anni, nel lontano 1995; ho sempre avuto la fissa degli animali (che nell'ignoranza del periodo si tradusse nella tessera del WWF...), però mangiarli era la normalità; finché in quarta liceo strinsi amicizia con una mia compagna di classe che era vegetariana ed eliminai carne e pesce, spinta anche da un filmato mostrato in tv da Red Ronnie.
Quando ho iniziato a sentir parlare di vegan, mi immaginavo questi esseri superiori che erano riusciti a fare le rinunce che a me sembravano impossibili. Pensavo che l'allevamento delle mucche da latte e delle galline fosse una cosa sbagliata ma, non realizzando da sola che ciò comportava anche morte, non riuscivo a rinunciare ai derivati.
Poi per fortuna internet c'era quando ho sentito il bisogno di approfondire e la lettera di Marina è stato il colpo di grazia :)
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Vento,
18/12/11 17:05
Marina ci ha mietuti come il grano :-)
Aggiungo un dettaglio che avevo dimenticato e che Freiheit aveva chiesto. Io sono nato e cresciuto a Latina, una città a 60 km da Roma, un'ambiente a metà strada tra la cittadina di provincia e un'ambiente urbano vero e proprio. Nel 99 avevo 17 anni. Sette anni fa ho traslocato e sono finito qua, in campagna, in un vero inferno che non avrei mai creduto tale... a confronto Latina era la culla della cultura e della civiltà.
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Lifting_Shadows,
18/12/11 17:10
Quando ho deciso di diventare vegetariana Internet c'era già, ma era la mia solita resistenza alle diavolerie moderne e al mondo virtuale a non farmici accostare se non per ricerche di studio.
E così il mio primo approccio alla dieta vegetariana è stato un libro mezzo di teoria, mezzo di ricette, reo di non avermi detto nulla di utile sui legumi e in compenso di avermi fatto pensare che latte e uova fossero fondamentali. Tempo sei mesi senza legumi e con tutte queste schifezze e la mia microcitemia mia ha mandato un telegramma. E dopo sei mesi avevo ancora sullo stomaco quelle ricette orrende e pesantissime.
Ma agli altri non dissi nulla, non volevo che pensassero che chi non mangia carne prima o poi torna indietro, non volevo che gli animali ci rimettessero per incapacità mia, e così per sei mesi-un anno circa sono stata uno strano fenomeno: vegetariana fuori, onnivora in casa. Ho tanta vergogna per quel periodo.
Poi mi sono abbassata a sua maestà La Rete in cerca di ricette, così, senza uno scopo preciso, e cercandole vegetariane sono capitata su vegan3000. Ma solo dopo aver leggiucchiato un po' questo forum, e probabilmente anche la lettera aperta di Marina (anche se sinceramente non ho molti ricordi legati a essa, sono stati più che altro Earthlings e foto varie) mi sono convinta.
Insomma da buona tardona quale sono ho avuto bisogno di almeno una decina di calci nel sedere per diventare vegana, però ci avevo provato anche prima, mi consolo un po'...
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seitanterzo,
18/12/11 17:46
Vento ha scritto:
Lui mi stimò e mi disse di mangiarne
moltissima, almeno 3 fettine di manzo al giorno, uova come spuntino e mi raccomandò di comprare anche proteine in polvere.
Un vero troglodita analfabeta; qualunque vero esperto di istruzione sportiva sconsiglia porcherie del genere. La formazione autorizzata dal CONI è totalmente opposta, il guaio è che di questi "specilisti" se ne trovano ancora oggi. Ma si riconoscono facilmente appena aprono bocca, dato che non sanno nemmeno parlare l'italiano....
Io sono diventato vegan all'inizio del 2000 leggendo un libro sul miglioramento personale (lettura iniziata a fine '99) scritto da un formatore americano molto famoso nel suo settore, praticamente un mio punto di riferimento.
Il libro non parlava di alimentazione, ma conteneva un capitolo ben dettagliato che spiegava i danni sull'ambiente degli allevamenti e tutti i motivi per i quali mangiare animali fosse inutile e dannoso, per tutti e tutto.
Non c'era la definizione "vegan", per quanto io ricordi, non dava l'impresione di parlare di una dieta "alternativa". Perlava di alimentazione e basta, nel senso che bisogna mangiare così, non c'è un altro modo!
Solo dopo un po' di tempo scoprì che la mia nuova dieta era vegana, quando la portavo avanti già da uno o più mesi! Ero vegan e non lo sapevo...naturalmente è vegan anche l'autore del libro!
Perchè decisi per questo cambiamento? Soltanto per aver letto i consigli di un autore che ho apprezzato e ritenuto affidabile. Infatti se vuoi farti ascoltare, prima devi farti stimare per quello che sei, e ti ascolteranno molto più facilmente, chiunque tu sia!
Negli anni scorsi regalai diverse copie di quel libro, oggi avrei di certo un po' di correzioni da suggerire, ma bisogna tener conto che fu scritto nel 1985 (mentre nasceva
Liffy!).
Considero una sua versione in chiave moderna "la dieta Skinny Beach", molto più specifico e preciso, ma simile come impatto comunicativo. Infatti adesso regalo questo!
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freiheit,
18/12/11 17:49
seitanterzo ha scritto:
Considero una sua versione in chiave moderna "la dieta Skinny Beach",
È una put..ana non una spiaggia :)
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seitanterzo,
18/12/11 17:56
freiheit ha scritto:
seitanterzo ha scritto:
Considero una sua versione in chiave moderna "la dieta > Skinny Beach",
È una put..ana non una spiaggia :)
Fa lo stesso, tanto non so nuotare...
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fiordaliso09,
18/12/11 19:05
seitanterzo ha scritto:
freiheit ha scritto:
seitanterzo ha scritto:
Considero una sua versione in chiave moderna "la dieta > > Skinny Beach",
È una put..ana non una spiaggia :)
Fa lo stesso, tanto non so nuotare...
E poi Seitan è un signore e certe cose non le scrive nemmeno in inglese!
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fiordaliso09,
18/12/11 19:20
Io sono diventata vegan tardi, come sapete dal mio profilo, ma da ragazzina (direi liceo, quindi anni '85-90) per un pò fui vegetariana, fu però un vero disastro! Non c'erano informazioni, in biblioteca i pochissimi libri che c'erano sull'argomento erano stati scritti quando ancora c'erano gli Hippyes, cominciava ad essere venduta la soia nelle erboristerie, ma quella ristrutturata, vi assicuro che ho provato a cucinare le bistecche di soia in vari modi ma erano sempre disgustose, la mia alimentazione non era per nulla corretta, esageravo con uova e formaggi e pasta, nemmeno prendevo in considerazione i legumi.
Alla fine cedetti per alcune ragioni, il medico di famiglia disse chiaro ai miei che quella vegetariana non era una dieta bilanciata e partì una crociata da parte dei miei per convincermi a tornare a mangiare carne, all'epoca non avevo voce in capitolo riguardo a spesa e cucina, infine mi resi conto io stessa che mangiavo male, per cattiva informazione, è ovvio, ma allora non lo sapevo.
Quando ho preso in considerazione l'idea di diventare vegan ho trovato molti libri recenti sull'argomento in giro, solo in ultimo sono arrivata ad internet e qui davvero ho trovato di tutto e di più, compreso il sito di ScienzaVegetariana che mi ha molto rassicurato nei miei primi dubbi.
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fiordaliso09,
18/12/11 19:22
fiordaliso09 ha scritto:
Hippyes
Hippies, vabbè si capiva lo stesso, ma non si scrive così al plurale.
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ariel444,
18/12/11 19:32
io sono diventata vegan grazie a internet, grazie a Marina in particolare, ma vegetariana in epoca in cui internet non era neanche nel mondo dei sogni
non ci avevo mai pensato ma tra il quarto e il quinto liceo andai tre mesi a Londra per imparare meglio l'inglese, vivevo da sola e lavoravo in un pub. Ho scoperto lì che si poteva diventare vegetariani perchè nei supermercati era pieno di roba "per vegetariani" (burger & co.), tutte cose che non avevo mai visto, e poi di ristorantini, fastfood,etc. tutti vegetariani
ho sentito una spinta naturale ad andare in quella direzione, come se avessi trovato la concretizzazione di qualcosa che inconsciamente avevo sempre pensato, che era assurdo mangiare gli animali (non sono mai stata una appassionata del genere neanche da bambina)
così ho cominciato a comprare libri, sempre lì a Londra, e ad andare anche a delle riunioni di gruppi vegetariani con cene, mi ricordo che leggevo tutte le settimane Time Out, una rivista locale, dove c'erano un sacco di annunci di serate vegetariane e anche di ricerca di partner vegetariani, era proprio fantascienza a paragone
dell'Italia
dopodichè sono tornata a casa e ho proseguito per la mia strada, non c'è più stato verso di tornare indietro, compravo libri, andavo nei pochissimi negozi a Roma che vendevano robe come il gomasio, il riso integrale, etc.
purtroppo c'è voluto troppo tempo prima di diventare vegan, non ne avevo mai incontrati prima e nessuno mi ha dato una svegliata...
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dfiuma,
19/12/11 00:57
Io mi ricorderò tutta la vita quel giorno alle medie (si parla della prima metà degli anni '80) in cui la prof di storia, parlando della schiavitù, ha detto qualcosa del tipo: "magari un giorno anche gli animali saranno considerati alla pari degli uomini...". E' stata una folgorazione, mi sono reso conto che la presunta superiorità umana è tutta una balla: tutti gli animali sono capaci di pensare, ragionare e comunicare con i propri simili! L'anno successivo, sul libro di scienze c'era un articolo sulle lingue parlate dalle cinciallegre, a seconda che siano in famiglia, nel proprio stormo o durante le migrazioni...ha confermato le mie convinzioni. Qualche anno dopo, i miei hanno regalato un gatto a mia sorella, ed ho potuto constatare giorno per giorno che avevo proprio ragione!
In tutto questo, fin dai primi tempi volevo eliminare tutti i prodotti animali (a quei tempi si parlava di VEGETALIANI piuttosto che di VEGAN...), ma mia mamma era contrarissima: finché ero nel "periodo dello sviluppo" avrei dovuto scordarmi questi strani grilli! Quindi, obtorto collo, me ne sono col tempo fatto una ragione, finché, in tempi recenti, non ho trovato dei volantini che pubblicizzavano il VegFestival: ne ho parlato con un amico, poi ho fatto qualche ricerca su internet e mi sono "buttato" in questa bella avventura!!!
Ciao! Diego