Rapporto della FAO

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1 tucano, 5/12/06 23:57

Sono cose che si sanno già, comunque è uscito un nuovo rapporto sui danni all'ambiente a causa degli allevamenti. E' sconsolante il fatto che il consumo di carne continui
ad aumentare.

La notizia viene data qui: http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=20772&Cr=global&Cr1=environment
E lo studio completo è qui: http://www.fao.org/docrep/x5305e/x5305e00.htm

Grossomodo viene detto che gli animali degli allevamenti sono i maggiori responsabili dei seri problemi ambientali dei nostri giorni. Secondo questo rapporto il bestiame produce dal 35 al 40 percento di tutte le emissioni di metano (le quali influiscono sul riscaldamento globale 23 volte più dell’anidride carbonica), il 65 percento di ossido nitroso (che riscalda 296 volte più dell’anidride carbonica) e il 64 percento di ammoniaca, la quale contribuisce alle piogge acide.
Oltre ai cambiamenti climatici, l’aumento globale della produzione della carne contribuisce enormemente all’inquinamento dell’acqua e alla deforestazione a causa dei pascoli per il bestiame. Circa il 30 percento della superficie terrestre è usato per il bestiame e questa cifra è destinata ad aumentare perché il settore degli allevamenti sta crescendo più velocemente di ogni altro sub-settore agricolo.

2 Kalpoternit, 6/12/06 00:05

Consolante.....

3 Lucik, 6/12/06 11:29

Purtroppo la tendenza all"occidentalizzazione" dei
consumi dei paesi in via di sviluppo ha questi risultati.

4 Kalpoternit, 6/12/06 12:29

Qualche idea Lucik per fermare questa tendenza?

5 Lucik, 6/12/06 13:16

Ebbene si. C'ho fatto la tesi.
Si chiama... Industrial Ecology. Ecologia Industriale...

6 Lucik, 6/12/06 13:21

Ops. Come non detto. Non avevo presente il messaggio iniziale mentre scrivevo, e ho confuso il rapporto Fao sullo stato del pianeta legandolo all'industrializzazione, mentre stavamo parlando della questione degli allevamenti e del consumo di carne.
Purtroppo su questo si lavora solo con la cultura e l'informazione. Quello che posso dire è che i paesei si evolvono lungo una curva evolutiva... Così come il vegetarismo è cresciuto da "noi" nel corso dei decenni, così dovrebbe essere nelle altre realtà. Aggiungendovi il fatto che comunque i loro processi evolutivi saranno più rapidi in quanto hanno a disposizione l'esempio delle realtà già esistenti.

7 Kalpoternit, 6/12/06 13:28

Lucik ha scritto:
Ebbene si. C'ho fatto la tesi.
Si chiama... Industrial Ecology. Ecologia Industriale...

"ecologia Industriale"...significa vivere in un sistema
di vita come quello odierno,però con l'industria
ecologica?

8 tucano, 6/12/06 13:48

Lucik ha scritto:
Purtroppo su questo si lavora solo con la cultura e l'informazione.

Il fatto è che questa gente, che di certo è informata su tante cose, ha già la soluzione in tasca da proporre: "migliorare" l'alimentazione degli animali per far diminuire l'emissione di gas dannosi, tenere gli allevamenti lontani da zone sensibili, sistemi per riciclare gli escrementi, migliorare i sistemi di irrigazione, aumentare il costo delle tasse sull'acqua per tenere gli allevamenti lontani dalle città.

Questo almeno sul sito dell'ONU. Il rapporto completo non l'ho letto. Sono soluzioni queste?

Non so l'influenza che potrà avere un rapporto del genere, soluzioni incluse, ma mi fa vedere le sofferenze degli animali come una cosa senza fine.

9 Lucik, 6/12/06 14:29

"ecologia Industriale"...significa vivere in un sistema
di vita come quello odierno,però con l'industria ecologica?

Hai colto il senso Kal. Trasforma il classico processo industriale lineare del "prendi, trasforma e getta", adottandolo al design del sistema naturale, dove tutto gira in un processo circolare senza sprechi e rifiuti.
Coniugando crescita economica con crescita sociale. Comunque, come ho detto, avevo confuso il rapporto della Fao. E non mi riferivo ovviamente alla questione degli allevamenti. Visto che l'unica soluzione è che non vi siano. Visto che il problema sta nell'uccidere, non si pongono questioni ecologiche di specie.

Riferendomi alle informazioni ed alla cultura, mi riferivo a quella delle signole persone, dei signoli individui, dei singoli cittadini/consumatori. Così come sempre più persone han preso coscienza della realtà e son diventate veg in Italia, in Inghilterra, nelle varie parti del mondo... così sarà la stessa strada che si spera potranno avere i paesi che, dal ritardo "economico", si stanno sviluppando in questi anni.

Non so immaginare (ma sorprese di questo genere son le benvenute) un rapporto ufficiale comunitario che dica "bisogna smettere di mangiare carne"... Purtroppo si presentano soluzioni ecologiche alle conseguenze di un "problema ambientale", senza evidenziare la disumanità
del problema stesso. Già, la soluzione in tasca secondo i loro parametri.

10 Kalpoternit, 6/12/06 14:47

Lucik ha scritto:
Hai colto il senso Kal. Trasforma il classico processo industriale lineare del "prendi, trasforma e getta", adottandolo al design del sistema naturale, dove tutto gira in un processo circolare senza sprechi e rifiuti.

Trattasi quindi di sostituzione dei materiali (anche se il problema lavorazione trasporto ecc...rimangono....o no?) mumble mumble......

Per quel che riguarda gli allevamenti il discorso è diverso,serve un modo per far capire che gli animali non si devono uccidere,è una questione di etica,rispetto e cuore,ma è inutile che lo dica qua,proprio stamattina ne parlavo con mio fratello,(si è fatto un tegame di ragù col seitan,spero bene :-) ) ma c'è un muro da abbattere che è quasi palpabile.

11 Kalpoternit, 6/12/06 14:53

Conosci Nikola Tesla Lucik?

12 tucano, 6/12/06 14:54

Lucik ha scritto:
Purtroppo si
presentano soluzioni ecologiche alle conseguenze di un "problema ambientale", senza evidenziare la disumanità del problema stesso.

Ma anche non prendendo in considerazione il problema degli animali, se per loro sono solo merce, hanno un senso queste "soluzioni"?

Le mucche sono degli erbivori. E' una soluzione ecologica
e che fa bene a chi poi le mangerà nutrirle con chissà cosa perché non emettano gas dannosi? E' una soluzione
ecologica far pagare di più l'acqua perché gli allevamenti siano lontani dalle città se si parla di inquinamento a livello globale? Se ora i pascoli già occupano il 30% del pianeta che senso ha non metterli in zone sensibili? Non sarà l'amazzonia, ma da qualche parte dovranno pur stare e non possono certo vivere nel deserto.

Se non vogliono o non possono dire "bisogna smettere di mangiare carne", almeno potrebbero dire che si devono limitare i consumi. Potrebbe essere un primo passo. Invece vanno nella direzione esattamente opposta.

Di consumare meno acqua se ne parla, tanto per fare un esempio. Per gli animali questo non è neppure preso in considerazione.

ciao :)

13 Lucik, 6/12/06 22:22

Ma questi ultimi quando li avete scritti... Me ne accorgo solo ora. Adesso li leggo :-)

14 Lucik, 6/12/06 23:50

Trattasi quindi di sostituzione dei materiali (anche se il problema lavorazione trasporto ecc...rimangono....o no?) mumble mumble......

Fonti energetiche rinnovabili, efficienza nell'uso delle risorse, riduzione degli sprechi, recupero e riciclaggio dei materiali, ridisegno dei processi e del prodotto, sostituzione dei materiali, bioedilizia... Una riprogettazione del concetto industriale che porta contemporaneamente benefici economici e sociali.
Il trasporto rimane, ma sempre nell'ottica della maggior efficienza e riduzione dell'impatto. Anche per la
questione del motore ad idrogeno. La questione non è nel se... è nel quando. Da qui a 20 anni confido sarà una realtà di serie. A meno che nel frattempo non si crei la lobby dell'olio di colza :-)

Conosci Nikola Tesla Lucik?

No Kal. Non lo conosco. Ti ricorda dei riferimenti?

Ma anche non prendendo in considerazione il problema degli animali, se per loro sono solo merce, hanno un senso queste "soluzioni"?

Si, infatti. E parliamo della Fao... che avrebbe come obiettivo l'impegno a debellare la fame nel mondo! Però ha redatto un rapporto che dichiara che in questi decenni il problema è rimasto inalterato.

15 Kalpoternit, 7/12/06 00:24

Lucik ha scritto:
Trattasi quindi di sostituzione dei materiali (anche se il >problema lavorazione trasporto ecc...rimangono....o no?) >mumble mumble......

Fonti energetiche rinnovabili, efficienza nell'uso delle risorse, riduzione degli sprechi, recupero e riciclaggio dei materiali, ridisegno dei processi e del prodotto, sostituzione dei materiali, bioedilizia... Una riprogettazione del concetto industriale che porta contemporaneamente benefici economici e sociali.
Il trasporto rimane, ma sempre nell'ottica della maggior efficienza e riduzione dell'impatto. Anche per la questione del motore ad idrogeno. La questione non è nel se... è nel quando. Da qui a 20 anni confido sarà una realtà di serie. A meno che nel frattempo non si crei la lobby dell'olio di colza :-)

Ho letto qualche cosa in merito a un pò tutte le voci qua sopra riportate,i "discorsi" sono tutti
interessanti...solo che le lobby......metteranno il naso dappertutto :-)

Conosci Nikola Tesla Lucik?

No Kal. Non lo conosco. Ti ricorda dei riferimenti?

Non lo conosce quasi nessuno,è incredibile....per ora leggi questo se ti va.

http://www.disinformazione.it/automobiletesla.htm

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!