Pantro ha scritto:
Non sono d’accordo che non si debba discutere su questa cosa.
PETA fa molto male al movimento di liberazione animale, non bisogna guardare fonti strane o cose simili,
Non mi va qui di aprire un dibattito, ma credo che si debba comunque parlare conoscendo la realtà americana di cui la PeTA fa parte, la PeTA è culturalmente figlia del primo movimento ALF americano, quello che non condivideva le pratiche pro life, ma aveva una strettissima visione dell'obiettivo e basta.
Quel movimento non era interessato a salvare gli animali dai laboratori, non quelli momentaneamente dentro almeno, bruciava tutto, con gli animali dentro, perché tanto quegli animali sarebbero morti comunque. Lo stesso fu fatto per gli animali negli allevamenti da pelliccia, la grande stagione degli anni 80 devastò centinaia di allevamenti, e quel movimento ALF con essi vi bruciò dentro centinaia di migliaia di animali. Perché? perchè era materialmente impossibile dare loro un'alternativa, a detta di quegli attivisti, quindi meglio ucciderli noi che lasciarli uccidere e lucrare dagli aguzzini.
L'ALF poi cambiò e tanto, arrivò il cosiddetto movimento pro-life (da non confondere con gli antiabortisti) e da allora (circa 15 anni fa) l'ALF mutò i propri metodi e mai più gli animali furono uccisi per mano dell'ALF. Ma ancora oggi, l'utilitarismo spesso fa fare altri ragionamenti, onestamente non voglio essere qui a giudicare, e non mi interessa farlo, ma la visione utilitarista spesso può portare a quel tipo di ragionamenti.
La PeTA culturalmente è proprio figlia di quel movimento utilitarista che non condivideva la visione pro-life, e non ne ha mai fatto mistero, ogni persona tragga le proprie conseguenze, e faccia le sue scelte, ma credo sia importante comprendere il perché di queste decisioni.
Da noi in europa il movimento animalista è sempre stato pro-life, facciamo molta fatica anche solo a capire che possa esistere una visione del genere.