noi bimbi di una volta...; pagina 2

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16 ErgoTheElf, 8/02/09 13:33

Io ho ricordi della mia infanzia senza cellulare, computer, internet o videogiochi (tutte cose che ho avuto modo di conoscere iniziando il liceo), passavo tutti i pomeriggi a giocare nel boschetto sotto casa con gli amici senza cellulare e tornando a casa pieno di fango.
Ginocchia sbucciate, cadute in bici e fratture le ho conosciute anche io (risse e torture di insetti/lucertole no, perchè non ne ho mai fatte)

17 pluto_1973, 8/02/09 15:04

il senso del msg iniziale è chiaro visto che è stato ben spiegato :).

volevo solo aggiungere che credo (spero??) che questa generazione possa dare/fare qualcosa di buono a/in sto mondo. Sono figli di quelli che nn avevano e che nn facevano e si divertivano con poco...perciò se sono na fetenzia sti ragazzi forse sti ex-ragazzi che si divertivano con poco sono dei falliti totali visto che nn son riusciti a crescere una generazione in modo proprio...ma nn credo sia così.

ciao

Dan

18 Winnyna, 8/02/09 19:39

pluto_1973 ha scritto:
...perciò se sono na fetenzia sti
ragazzi forse sti ex-ragazzi che si divertivano con poco sono dei falliti totali visto che nn son riusciti a crescere una generazione in modo proprio...

Beh, non a caso i libri di pedagogia sono scritti per gli adulti. Così come un insegnante si colpevolizza del fallimento di un suo allievo, così un genitore dovrebbe farsi un bell'esame di coscienza per le azioni dei propri figli. Molto spesso gli adulti pensano che rendere felice il proprio figlio voglia dire dargli tutto quello che loro non ha mai avuto nell'infanzia. E molto spesso mi sono sentita dire dai genitori dei miei allievi "Ho paura che se gli dico di no lui mi vuole meno bene". Quello che passa in secondo piano è quindi un altro tipo di "regalo": porre dei paletti, offrire delle regole morali, indirizzare, aiutare, essere presenti, capire, parlare. I nostri figli vogliono questo. Questo si potrebbe ricollegare al thread "Il partner vegano" quando qualcuno ha sostenuto che il proprio figlio era libero di mangiare quello che voleva (neonato!!) e che non si possono obbligare i bimbi a mangiare quello che dicono i genitori. Se uno ha certe idee, se una persona crede in certi valori come il rispetto dovrebbe insegnare questo ai propri figli, dando l'esempio e rendendoli autonomi tramite la comprensione di ciò che si insegna, sapendo che i figli, anche in loro assenza sapranno scegliere coscientemente. Ovviamente, se un genitore se ne frega del figlio, se pensa solo a vestirlo di marca dalla testa ai piedi, se gli da paghette di 50 euro alla settimana senza insegnargli risparmio e fatica, se delegano alla società la soluzione dei loro problemi educativi, i figli non potranno che uscire menefreghisti e prepotenti soprattutto con loro. "Ma come!? Io gli ho dato tutto e guarda come mi ripaga"... "Dai fai il bravo, figlio mio, se ti comporti bene ti compro il Nintento DS".

Lo scritto non vuole elogiare le vecchie generazioni come esenti da certe problematiche ma solo sottolineare che, quello che prima era più raro a livello educativo, ora è di ordinaria amministrazione.

19 ErgoTheElf, 8/02/09 21:21

Ma non potrebbe essere che cose che prima creavano meno scalpore, oggi ne fanno di più, in virtù anche di una accesciuta morbosità dei media, nonchè di una facilità sempre più capillare di ricevere notizie (penso, ad esempio al boom di youtube, ma anche senza andare troppo in la, 30 anni fa quanti tg c'erano?)?
Io non ci credo che non c'era criminalità minorile, chissà quante realtà disastrate ora possono essere conosciute e risolte dai servizi sociali, in virtù del fatto che oggi, rispetto anche solo a 20, 30 anni fa, ci sono molti più mezzi, margini e disponibiltà d'intervento.
Ora, non sto cercando di dire che le nuove generazioni siano perfette (anzi, fanno proprio schifo), ma sto cercando di dire che han sempre fatto schifo, e sempre faranno schifo. Perchè?
Perchè siamo dei fottuti virus con le scarpe.

20 Winnyna, 9/02/09 09:13

ErgoTheElf ha scritto:
Ma non potrebbe essere che...

Tendi ad essere leggermente catastrofico.
Ripeto: nessuno ha detto (e se rileggi, lo trovi) che le vecchie generazioni erano perfette. Ciò che è vero, invece, è che alcune cose che succedono oggi tutti i giorni nelle scuole prima succedevano una volta su un milione e i tg, probabilmente, ne parlavano eccome.
Anche io vivevo in una realtà difficile di delinquenza e tossicodipendenza (la Sardegna ne è afflitta mostruosamente), andavo in una scuola dove c'erano i bambini e i ragazzini delle case popolari, ragazzi che avevano genitori in carcere, ragazzi figli di spacciatori ed eroinomani. Ho visto persone drogarsi vicino a scuola ed ai bordi delle strade era pieno di siringhe: il mio paese era anche l'unico della provincia di Cagliari che distribuiva il metadone, lascio immaginare che gente ci girava.
In 3° media avevo dei compagni di scuola così ripetenti che avevano la barba, personaggi che pochi anni dopo sono finiti in comunità di recupero.
Nonostante questo nessuno dei miei compagni ha mai insultato la maestra o i professori, nessuno ha mai minacciato un insegnante di denuncia per una "punizione", nessun genitore è mai venuto a picchiare l'insegnante o il preside (ultimamente ci sono stati numerosi episodi di questo tipo). Succedevano, certo, episodi di vandalismo (ricordo di una volta che un mio compagno buttò fuori dalla finestra una sedia, in un posto comunque retrostante alla scuola, dove non passava nessuno) ma mai rivolti contro un insegnante. Lavorando, ho avuto dei bambini alle scuole elementari che ad una sgridata mi hanno risposto "Tu tanto non puoi picchiarmi perchè io ti denuncio"; ho avuto dei ragazzini alle scuole medie che mi hanno risposto "Succhiamelo", abbassandosi i pantaloni e mostrandomi i genitali. E stiamo parlando di Bologna, non dei quartieri spagnoli.
Questa è la differenza tra ieri e oggi.
Il fatto che i ragazzi non riconoscono l'autorevolezza di nessuno, che sanno di poter fare quello che vogliono perchè tanto i genitori non si arrabbieranno. Prima, non per tutti ovviamente, se ti portavi una nota a casa erano botte, se qualcuno riferiva qualcosa ai tuoi genitori erano guai. Ora se un bambino torna a casa con una nota, i genitori vengono a scuola a dire "Mio figlio mi ha detto che non è vero, lei non sa controllare i ragazzini. Mi ha detto che è stato pinco pallo".
La delinquenza è sempre esistita, il vandalismo pure, la maleducazione pure ma, senza dubbio, non così frequentemente come adesso.

21 crapapelada, 9/02/09 09:52

pluto_1973 ha scritto:
il senso del msg iniziale è chiaro visto che è stato ben spiegato :).

volevo solo aggiungere che credo (spero??) che questa generazione possa dare/fare qualcosa di buono a/in sto mondo. Sono figli di quelli che nn avevano e che nn facevano e si divertivano con poco...perciò se sono na fetenzia sti ragazzi forse sti ex-ragazzi che si divertivano con poco sono dei falliti totali visto che nn son riusciti a crescere una generazione in modo proprio...ma nn credo sia così.

ciao

Dan

Prendo solo spunto dal tuo intervento, il mio non vuole essere una risposta vera e propria, comunque la generazione dei "giovani d'oggi", che vanno dai 13 ai 20 anni, è figlia dei nati a metà (in media) degli anni '60.
L'ammasso di idioti che vediamo in giro è figlio del boom economico e "dell'ora dell'aMMMMòre".
Fortunatamente noi nati negli anni '70 siamo molto meglio :-D

22 Winnyna, 9/02/09 13:04

http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/cronaca/brescia-stupro/brescia-stupro/brescia-stupro.html
Io uno schifo sociale così non me lo ricordo proprio.

23 pier, 9/02/09 13:43

Winnyna ha scritto:

http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/cronaca/brescia-stupro/brescia-stupro/brescia-stupro.html (((((
Io uno schifo sociale così non me lo ricordo proprio.

ma dai, gli stupri sono una cosa all'ordine del giorno, purtroppo, non ci scandalizziamo e pensiamo che siano cose che non sono mai successe, sono sempre successe, anzi ben venga questa società in cui una ragazza che viene stuprata può dirlo, mentre "nei bei vecchi tempi" non si poteva neanche dirlo, perché se denunciavi eri una ragazza stigmatizzata da tutti

24 Winnyna, 9/02/09 13:49

Io non sto parlando di stupri e delle denunce. Sto parlando di ragazzi cosìdetti "bene" che fanno cose del genere. Prima, quando succedevano queste cose, la cerchia di persone a cui potevi imputarle era molto ristretta.

25 pier, 9/02/09 14:37

Winnyna ha scritto:
Io non sto parlando di stupri e delle denunce. Sto parlando di ragazzi cosìdetti "bene" che fanno cose del genere. Prima, quando succedevano queste cose, la cerchia di persone a cui potevi imputarle era molto ristretta.

cioè? tossici e miserabili?
magari, lo stupro è uno dei reati più diffusi proprio tra le classi agiate, nonostante i media stigmatizzino solo quelli commessi da extracomunitari ai danni di donne italiane (in totale meno dell'1% del totale degli stupri stando ai dati della polizia) il grosso degli stupri avvengono proprio o in famiglia, spesso tra classi agiate, o tra coetanei, i cui autori sono quasi sempre provenienti dalle classi più agiate della popolazione. E non da oggi, ma dalla notte dei tempi, dallo ius prime noctis in poi non sono cambiate molto le cose, i ricchi stuprano i poveri vengono stuprati, se i poveri stuprano vengono arrestati, castrati, menati, uccisi (in base alle leggi in vigore nei tempi) se i ricchi stuprano non è reato, basti pensare che nel medioevo esisteva una legge proprio per tutelare lo stupro fatto dai ricchi, in cui bastava gettare 30 monete sul corpo della donna e gridare viva il re e non si era perseguibili.

senza andare indietro così tanto nel tempo, il GHB non è certo diffuso tra i poveracci, ma alle feste dei giovani delle classi abbienti. e via via via, non lasciamoci modificare la realtà dai media...

26 ErgoTheElf, 9/02/09 22:11

Winnyna ha scritto:
Tendi ad essere leggermente catastrofico.
Ripeto: nessuno ha detto (e se rileggi, lo trovi) che le vecchie generazioni erano perfette. Ciò che è vero, invece, è che alcune cose che succedono oggi tutti i giorni nelle scuole prima succedevano una volta su un milione e i tg, probabilmente, ne parlavano eccome.
Anche io vivevo in una realtà difficile di delinquenza e tossicodipendenza (la Sardegna ne è afflitta mostruosamente), andavo in una scuola dove c'erano i bambini e i ragazzini delle case popolari, ragazzi che avevano genitori in carcere, ragazzi figli di spacciatori ed eroinomani. Ho visto persone drogarsi vicino a scuola ed ai bordi delle strade era pieno di siringhe: il mio paese era anche l'unico della provincia di Cagliari che distribuiva il metadone, lascio immaginare che gente ci girava.
In 3° media avevo dei compagni di scuola così ripetenti che avevano la barba, personaggi che pochi anni dopo sono finiti in comunità di recupero.
Nonostante questo nessuno dei miei compagni ha mai insultato la maestra o i professori, nessuno ha mai minacciato un insegnante di denuncia per una "punizione", nessun genitore è mai venuto a picchiare l'insegnante o il preside (ultimamente ci sono stati numerosi episodi di questo tipo). Succedevano, certo, episodi di vandalismo (ricordo di una volta che un mio compagno buttò fuori dalla finestra una sedia, in un posto comunque retrostante alla scuola, dove non passava nessuno) ma mai rivolti contro un insegnante. Lavorando, ho avuto dei bambini alle scuole elementari che ad una sgridata mi hanno risposto "Tu tanto non puoi picchiarmi perchè io ti denuncio"; ho avuto dei ragazzini alle scuole medie che mi hanno risposto "Succhiamelo", abbassandosi i pantaloni e mostrandomi i genitali. E stiamo parlando di Bologna, non dei quartieri spagnoli.
Questa è la differenza tra ieri e oggi.
Il fatto che i ragazzi non riconoscono l'autorevolezza di nessuno, che sanno di poter fare quello che vogliono perchè tanto i genitori non si arrabbieranno. Prima, non per tutti ovviamente, se ti portavi una nota a casa erano botte, se qualcuno riferiva qualcosa ai tuoi genitori erano guai. Ora se un bambino torna a casa con una nota, i genitori vengono a scuola a dire "Mio figlio mi ha detto che non è vero, lei non sa controllare i ragazzini. Mi ha detto che è stato pinco pallo".
La delinquenza è sempre esistita, il vandalismo pure, la maleducazione pure ma, senza dubbio, non così frequentemente come adesso.

Prima determinate cose a scuola non succedevano per svariato motivi, non certo perchè la società era mediamente migliore di come è adesso.
A parte che un tempo andare a scuola era un lusso, ad esempio, mio padre, ha avuto la fortuna di andare in collegio dai salesiani (e chiamala fortuna, meglio la morte), poichè la sua famiglia era ricca.
Un sussuro durante le lezioni significava bacchettate e in ginocchio sui ceci (ed erano gli anni '60, noi il 1800) aveva anche un professore che lanciava le squadre di ferro in faccia agli studenti, senza che a nessuno venisse in mente che era una cosa un tantinello pericolosa (tralasciando le conseguenze educative, ovviamente)... Ed era una scuola priviata per ricchi! Mia mamma, figlia di contadini che ebbe la fortuna di frequentare asilo ed elementari (solo perchè era considerata quella intelligente della famiglia, i suoi fratelli e sorelle erano a lavorare nei campi), all'asilo la tenevano ora in una stanza buia senza fare niente dando mazzate a chiunque provasse a piangere, all'elementari venivano esposti a punizioni umilianti e violente per un nonnulla, in colonia li rasavano a zero per i pidocchi (maschi e femmini indiscriminatamente) e gli facevano cantare, prima di prando "mangiare troppo è una vergogna", devo continuare?
Ogni situazione ha il suo rovescio della medaglia...
C'erano anche i bambini che circondavano in gruppo una bambina e la costringevano ad abbassarsi le mutande, il tutto ad 8 anni, il tutto 50 anni fa.
Io non ci credo che fosse meglio di adesso, almeno queste cose ora sono universalmente condannate, e a parte i pochi che le commettono e le loro famigie squilibrate tutti pensaiano che fossero assurdità raccapriccianti, prima nemmeno erano notizie.

Tanto per fare un esempio estemporaneo, che però rende bene l'idea di cosa fosse la società un tempo: solo nel 1981 il delitto d'onore è stato concellato dal nostro ordinamento, e fino a 15/20 anni prima era caratterizzato da pene ridicole...

27 ErgoTheElf, 9/02/09 22:14

scusate gli errori (orrori) di battitura che rendono il mio post un monologo del mago oronzo, ma sono in piedi dalle 5 di stamattina ;_;

28 Winnyna, 9/02/09 22:19

Se vuoi ci mettiamo anche a parlare dei metodi educativi dei padri Cappadoci...
Comunque io penso di aver spiegato tutto quello che avevo da spiegare. Se si è capito, bene. In caso contrario, pazienza.

29 ErgoTheElf, 9/02/09 22:25

Winnyna ha scritto:
Se vuoi ci mettiamo anche a parlare dei metodi educativi dei padri Cappadoci...
Comunque io penso di aver spiegato tutto quello che avevo da spiegare. Se si è capito, bene. In caso contrario, pazienza.

Insomma, tu parti da un assunto: per quanti aspetti negativi ci potessero essere una volta, determinate cose, giovani e giovanissimi, non le facevano
Il mio assunto è opposto, succedevano ugualmente, solo che ora fanno scalpore e notizia

Forse sono entrambe conclusioni un po' arbitrarie, la mia dettata una misantropia sempre crescente, la tua dettata dalla decadenza della società moderna priva di valori
La difficoltà sta anche nel fatto che non esistono notizie certe

30 pamela, 10/02/09 23:26

ErgoTheElf ha scritto:
La difficoltà sta anche nel fatto che non esistono notizie certe



Lo spartiacque credo che sia stato il delitto del Circeo. Di fronte alla mostruosità di quel crimine, è stata abbandonato il retropensiero maschilista che vuole la donna sempre colpevole, tentatrice, poco di buono ecc., soprattutto se vittima. Precedentemente, i processi per stupro si trasformavano in processi alla moralità della donna stuprata. Penso che una donna vittima di violenza, a quell'epoca, sarebbe stata dissuasa dal denunciare lo stupratore, perché non avrebbe ottenuto giustizia, ma solo ulteriore violenza. Le notizie non c'erano, perché non c'erano le denunce.
Ciao

pamela

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"Mamma, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

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