noi bimbi di una volta...

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1 Winnyna, 6/02/09 15:40

“[…] Da bambini andavamo in macchina (quelli che avevano la fortuna di averla) senza cintura di sicurezza e senza air bag. E viaggiare nel cassone posteriore di un camioncino o di un’ape, o sul carro di un trattore, in un pomeriggio torrido, era un regalo speciale. I flaconi dei medicinali non avevano delle chiusure particolari. Bevevamo l’acqua dalla canna del giardino, non dalla bottiglia. Che orrore! Andavamo in bicicletta senza usare il casco. Passavamo dei pomeriggi a costruirci i nostri “carri giocattolo”. Ci lanciavamo dalle discese e dimenticavamo di non avere i freni fino a quando non ci sfracellavamo contro un albero o un marciapiede. E dopo numerosi incidenti, imparavamo a risolvere il problema… noi da soli! Uscivamo di casa al mattino e giocavamo tutto il giorno; i nostri genitori non sapevano esattamente dove fossimo, nonostante ciò sapevano che non eravamo in pericolo. Non esistevano i cellulari. Incredibile! Ci procuravamo delle abrasioni, ci rompevamo le ossa o i denti… e non c’erano mai denunce, erano soltanto incidenti: nessuno ne aveva la colpa. Ti ricordi gli incidenti? Avevamo delle liti, a volte dei lividi. E anche se ci facevamo male e a volte piangevamo, passavano presto; la maggior parte delle volte senza che i nostri genitori lo sapessero mai. Mangiavamo dei dolci, del pane con moltissimo burro e bevande piene di zucchero… ma nessuno di noi era obeso. Ci dividevamo una bibita con quattro amici, dalla stessa bottiglia, e nessuno mai morì a causa dei germi. Non avevamo la Playstation, né il Nintendo, né dei videogiochi, né la tv satellitare, né il pc, né internet. Avevamo semplicemente degli amici. Uscivamo da casa e li trovavamo. Andavamo in bici, o a piedi, a casa loro, suonavamo al campanello o entravamo e parlavamo con loro. Figurati: senza chiedere il permesso! Da soli! Nel mondo freddo e crudele! Senza controllo! Ma come siamo sopravvissuti?! C’inventavamo dei giochi con dei bastoni e dei sassi. Giocavamo con dei vermi e altri animaletti e, malgrado le avvertenze dei genitori, nessuno tolse un occhio a un altro con un ramo e i nostri stomaci non si riempirono di vermi. Non si cambiavano i voti, per nessun motivo. I peggiori problemi a scuola erano i ritardi o se qualcuno masticava una cicca in classe. Le nostre iniziative erano nostre. E le conseguenze, pure. Nessuno si nascondeva dietro a un altro. L’idea che i nostri genitori ci avrebbero difeso se trasgredivamo a una legge non ci sfiorava: loro erano sempre dalla parte della legge. Se ti comportavi male i tuoi genitori ti mettevano in castigo e nessuno li metteva in galera per questo. Sapevamo che quando i genitori dicevano “No”, significava proprio NO. I giocattoli nuovi li ricevevamo per il compleanno e a Natale, non ogni volta che si andava al supermercato. I nostri genitori ci facevano i regali con amore, non per sensi di colpa. E le nostre vite non sono state rovinate perché non ci diedero tutto ciò che volevamo. […]”

Tratto da "La pedagogia della lumaca" di Gianfranco Zavalloni.

2 pier, 6/02/09 16:26

Winnyna ha scritto:
“[…] Da bambini andavamo in macchina (quelli che avevano la fortuna di averla) senza cintura di sicurezza e senza air bag.

ho ancora dei lividi per un incidente senza cinture a 4 anni in cui quasi ci lasciai le penne

E viaggiare nel cassone posteriore di un camioncino o
di un’ape, o sul carro di un trattore, in un pomeriggio torrido, era un regalo speciale.

o un rischio di farsi un volo, se vuoi lo chiedo a uno che conosco che da quando volò dal furgone della raccolta del mato grosso non dice più molte parole sensate

I flaconi dei medicinali
non avevano delle chiusure particolari.

la seconda causa di incidente nei bambini sotto i 14 anni, la prima sotto i 4.

Bevevamo l’acqua
dalla canna del giardino, non dalla bottiglia. Che orrore! Andavamo in bicicletta senza usare il casco.

ho 2 traumi cranici a ricordarmelo, una frattura dello zigomo, un vetro che mi ha aperto in due dal naso a sopra l'arcata.

Passavamo dei
pomeriggi a costruirci i nostri “carri giocattolo”. Ci lanciavamo dalle discese e dimenticavamo di non avere i freni fino a quando non ci sfracellavamo contro un albero o un marciapiede.

ho sfasciato varie bici e lasciato tanto sangue contro il muro, a 3 anni a mia sorella è mancato u centimetro perché da una frattura e un trauma cranico non si passasse ad altro.

E dopo numerosi incidenti, imparavamo a
risolvere il problema… noi da soli! Uscivamo di casa al mattino e giocavamo tutto il giorno; i nostri genitori non sapevano esattamente dove fossimo, nonostante ciò sapevano che non eravamo in pericolo. Non esistevano i cellulari. Incredibile! Ci procuravamo delle abrasioni, ci rompevamo le ossa o i denti… e non c’erano mai denunce, erano soltanto incidenti: nessuno ne aveva la colpa.

Infatti quando a 3 anni un bambino mi ha tirato un sasso in testa e mi sono fatto 8 giorni di ospedale (più all'età di 15 anni 10 sedute di terapia laser per cancellarne i segni) la sola cosa che mia madre potè fare fu portarmi via da quella scuola.

Ti ricordi gli
incidenti? Avevamo delle liti, a volte dei lividi. E anche se ci facevamo male e a volte piangevamo, passavano presto; la maggior parte delle volte senza che i nostri genitori lo sapessero mai.

Si certo non se lo chiedevano di chi era il sangue sui miei jeans, o come mai avessi delle abrasioni

Mangiavamo dei dolci, del pane con moltissimo
burro e bevande piene di zucchero… ma nessuno di noi era obeso.

era pieno di bambini ciccioni, io li odiavo

Ci dividevamo una bibita con quattro amici, dalla
stessa bottiglia, e nessuno mai morì a causa dei germi. Non avevamo la Playstation, né il Nintendo, né dei videogiochi, né la tv satellitare, né il pc, né internet.

ho avuto l'intellivision, l'atari, il NES, il SNES e il Sega Master System, e il C 64.

Avevamo
semplicemente degli amici. Uscivamo da casa e li trovavamo. Andavamo in bici, o a piedi, a casa loro, suonavamo al campanello o entravamo e parlavamo con loro. Figurati: senza chiedere il permesso! Da soli! Nel mondo freddo e crudele! Senza controllo! Ma come siamo sopravvissuti?!

grazie a un culo pazzesco.

C’inventavamo
dei giochi con dei bastoni e dei sassi. Giocavamo con dei vermi e altri animaletti e, malgrado le avvertenze dei genitori, nessuno tolse un occhio a un altro con un ramo e i nostri stomaci non si riempirono di vermi. Non si cambiavano i voti, per nessun motivo. I peggiori problemi a scuola erano i ritardi o se qualcuno masticava una cicca in classe.

o quando il mio compagno di classe delle elementari per gioco venne a scuola col fucile da caccia di suo padre e si divertì a mostrare a tutti come era bravo a sparare.

Le nostre iniziative erano nostre. E le conseguenze, pure. Nessuno si nascondeva dietro a un altro. L’idea che i nostri genitori ci avrebbero difeso se trasgredivamo a una legge non ci sfiorava: loro erano sempre dalla parte della legge. Se ti comportavi male i tuoi genitori ti mettevano in castigo e nessuno li metteva in galera per questo. Sapevamo che quando i genitori dicevano “No”, significava proprio NO.

o significava piangi più forte e avrai quello che vuoi

I giocattoli nuovi li ricevevamo per il compleanno e a Natale, non ogni volta che si andava al supermercato. I nostri genitori ci facevano i regali con amore, non per sensi di colpa. E le nostre vite non sono state rovinate perché non ci diedero tutto ciò che volevamo. […]”

questo non ha idea di come si vive...manco per sogno

3 Kalpoternit, 6/02/09 17:41

pier ha scritto:
ho ancora dei lividi per un incidente senza cinture a 4 anni in cui quasi ci lasciai le penne

ho 2 traumi cranici a ricordarmelo, una frattura dello zigomo, un vetro che mi ha aperto in due dal naso a sopra l'arcata.

ho sfasciato varie bici e lasciato tanto sangue contro il muro, a 3 anni a mia sorella è mancato u centimetro perché da una frattura e un trauma cranico non si passasse ad altro.

Infatti quando a 3 anni un bambino mi ha tirato un sasso in testa e mi sono fatto 8 giorni di ospedale (più all'età di 15 anni 10 sedute di terapia laser per cancellarne i segni) la sola cosa che mia madre potè fare fu portarmi via da quella scuola.

Si certo non se lo chiedevano di chi era il sangue sui miei jeans, o come mai avessi delle abrasioni

Dio bo che cinno sfigato, i segni son rimasti eh.

4 Winnyna, 6/02/09 18:31

pier ha scritto:
questo non ha idea di come si vive...manco per sogno

Le differenze tra l'infanzia di ieri e quella di oggi sono abissali. Non sono solo io a dirlo e neanche Zavalloni ma pedagogisti, psicologi, psichiatri ed educatori di ogni genere. Ma, onestamente, non ci vuole uno "specialista" per cogliere queste diversità.
Ovviamente è uno scritto che non voleva in nessun modo creare polemiche ma solo, forse, far nascere un sorriso a chi si è riconosciuto in certe cose, come me. Nessuno, neanche Zavalloni, crede che i bambini di prima non creassero problemi, non avessero difficoltà o che la loro infanzia fosse idilliaca. Era un pezzo "nostalgico" (ed inserito in un contesto preciso) di un modo di vivere che non esiste più, tratto da un libro bellissimo e molto istruttivo.
Mi dispiaccio, comunque, che tu sia sempre così polemico anche quando il post era stato messo palesemente in modo spensierato e simpatico.

5 Marina, 6/02/09 18:51

Le diversita' ci sono, si', e molte in peggio (oggi in peggio), per carita', pero' quell'autore fa di tutta l'erba un fascio, e quindi non coglie proprio nel segno, perche' mettere le cinture di sicurezza o le aperture antibambino di farmaci e prodotti pericolosi sullo stesso piano di altre cose non ha alcun senso.

Ci sono delle norme di sicurezza che e' giusto che ci siano perche' evitano che incidenti stupidi rovinino la vita sia al bambino che alla sua famiglia.

Nonostante spero non tutti siano scalmanati come Pier e sua sorella, a quanto pare :-D

Allo stesso tempo, certi genitori ultra-protettivi e che pure iper-viziano il bambino fanno solo grossi danni.

Pero' fare dei distinguo bisogna, perche' mettere tutto sullo stesso piano non e' un ragionamento sensato.

Ciao,
Marina

6 Winnyna, 6/02/09 19:06

Ma è ovvio. Lui voleva infatti porre l'accento sull'iperprotettività dei genitori di oggi che, da un lato, sommergono i loro figli di finte attenzioni a voler dimostrare il loro affetto e, dall'altro, invece, li lasciano in balìa di loro stessi non fornendo loro nessuna difesa contro l'invadente società di oggi.
Mi sembrava solo un pezzo carino, lungi da me il non ringraziare le miliardi di accortezze di sicurezza che prima non esistevano.

7 Winnyna, 6/02/09 19:18

E comunque è un libro bellissimo che consiglio a tutti coloro che hanno a che fare con i bambini :)

8 sarasara, 6/02/09 20:10

marò pier! quanti traumi! ora mi sento così anomala ad essermi sbucciata i ginocchi solo una ventina di volte

9 Lemmy, 6/02/09 21:34

Beh ora è sicuramente peggio, prima appunto non c' erano cellulari, videogiochi e tecnologie varie...ora i ragazzi stanno dentro casa a giocare con i videogiochi e crescono rapportandosi poco con gli altri fin da piccoli. Perchè secondo me è essenziale imparare a stare al mondo da subito...parlo delle realtà che vedo io nella zona, non sto generalizzando...
Tutto il giorno fuori, pallone, amici e aranciata della bottega...altro che merendine e computer (quello puoi farlo anche da grande) :-)

10 ivy83, 6/02/09 23:56

i ghiaccioli che costavano 300 lire, le giornate passate in giardino, nonna che preparava pane acqua e zucchero, la mia amica Maria (anche se mamma mi ha detto che non è mai esistita...)e quella volta che io e Rosangela (lei esiste veramente) siamo cadute e abbiamo battuto la testa e abbiamo creduto di essere morte e resuscitate, le ginocchia sbucciate, i graffi dei gatti eppure nonstante i lividi mamma non mi ha mai detto "non correre!!!!!!!!" Poi sono arrivati gli anni novanta ma ancora restavo selvatica nonostante le lusinghe della tivvù e del sega mega drive regalatomi per la comunione...Poi i cartoni di mediaset mi hanno fatto diventare sedentaria e culona :-(

11 ErgoTheElf, 7/02/09 08:05

Quello scritto è un trionfo di retorica davvero, posso dirlo?, banale.
La società cambia e si evolve continuamente, e cambiano anche i ruoli, i tempi e i modi dell'infanzia.
Per carità il "si stava meglio quando si stava peggio" è meraviglioso per ricordarsi del passato, ma un minimo di filtro razionale ci starebbe.
Poi, insomma, si parla dei genitori iperprotettivi, ma a me il problema sembra che sia che ormai i genitori se ne fottono dei figli fin dalla giovane età parcheggiandoli davanti alla tv e chi si è visto si è visto

12 Andrea, 7/02/09 10:49

ErgoTheElf ha scritto:
Poi, insomma, si parla dei genitori iperprotettivi, ma a me il problema sembra che sia che ormai i genitori se ne fottono dei figli fin dalla giovane età parcheggiandoli davanti alla tv e chi si è visto si è visto

Penso che per iperprotettivi qui si intenda anche il preferire che i figli stiano a rincoglionirsi davanti alla TV sapendo però che sono "al sicuro" invece di invogliarli ad andare a giocare all'aperto con gli amici senza sapere cosa stanno facendo.

13 Tableboy, 7/02/09 12:07

prima si era più attivi ora siamo stimolati alla pigrizia e al consumo di cibi ipercalorici/lipidici basta vedere quello che mangiano i bambini d'oggi e il tempo che passano a giocare in casa alla consolle o davanti a pc o tv.
poi vai a comprarti dei vestiti e trovi tutte taglie da persone secche(anoressiche)normopeso.
ma ci vogliano tutti pigri e obesi che vanno in giro vestiti con un lenzuolo in stile antica roma? :-)

14 ErgoTheElf, 7/02/09 16:34

Andrea ha scritto:
Penso che per iperprotettivi qui si intenda anche il preferire che i figli stiano a rincoglionirsi davanti alla TV sapendo però che sono "al sicuro" invece di invogliarli ad andare a giocare all'aperto con gli amici senza sapere cosa stanno facendo.

Si, esiste anche questa categoria di genitori...
Fatto sta che i 15enni che, ieri sera da queste parti, hanno picchiato una vecchietta per rubarle il portafoglio non si stavano rincoglionendo davanti alla tv, erano all'aperto con gli amici e i genitori non sapevano dove fossero

15 Winnyna, 7/02/09 17:23

ErgoTheElf ha scritto:
Si, esiste anche questa categoria di genitori...
Fatto sta che i 15enni che, ieri sera da queste parti, hanno picchiato una vecchietta per rubarle il portafoglio non si stavano rincoglionendo davanti alla tv, erano all'aperto con gli amici e i genitori non sapevano dove fossero

I quindicenni SONO i bambini di oggi. Tu hai vent'anni, non credo che tu possa ricordare un'infanzia ed un'adolescenza senza computer, senza internet, senza cellulari.
Io ho avuto internet e telefonino circa alla tua età. Internet, nel mio paese, andava veloce come un bradipo ed il cellulare me lo regalarono i miei per potermi rintracciare visto che vivevo fuori.
I ragazzini sbandati sono sempre esistiti, è un dato di fatto.
Il tasso di delinquenza minorile, di baby gang, di bullismo di questi ultimi anni è altissimo e mai esistito prima, anche questo è un dato di fatto.
Quello che i bambini e gli adolescenti di oggi hanno, è una quantità mostruosa di tecnologie e disponibilità economiche che prima la maggior parte dei ragazzi si sognava.

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!