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gabbianella,
7/09/10 14:59
poi intendiamoci, a Nizza ho litigato con un gruppo di ragazzotti che si divertivano ad allontanare i piccioni coi sassi.
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pluto_1973,
7/09/10 15:13
gabbianella ha scritto:
poi intendiamoci, a Nizza ho litigato con un gruppo di ragazzotti che si divertivano ad allontanare i piccioni coi sassi.
Sono due piani differenti a mio avviso.
Agire in flagranza di reato è un discorso, come detto in msg precedenti lecito e dovuto.
Andare due giorni dopo a spaccargli le gambe è un altro discorso.
Devo anche dire che ognuno ha la propria (opinabile o no) idea di giustizia, puoi creder o no nello Stato e nelle forze dell'ordine perciò pensare ed agire di conseguenza.
La giustizia in un modo non giusto è un concetto aleatorio.
ciao
Dan
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Marina,
7/09/10 15:17
gabbianella ha scritto:
Proprio perchè esistono le leggi i criminali non vengono lasciati nelle mani delle vittime.
Non spetta a me decidere la pena nè attuarla.
Ma non e' una questione di pena o punizione, io non parlavo di quello, parlavo di fermare, in qualsiasi modo uno riesca, una persona che sta facendo violenza estrema e uccidendo altri esseri - persone o animali - indifesi.
Parlando di pena, invece, nella pratica non esistono punizioni per chi commette violenza, anche estrema, su animali, purtroppo.
Ciao,
Marina
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pluto_1973,
7/09/10 15:19
...correzione...
La giustizia in un modo non giusto è un concetto aleatorio.
La giustizia in un mondo non giusto è un concetto
aleatorio.
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gabbianella,
7/09/10 15:36
Marina ha scritto:
Parlando di pena, invece, nella pratica non esistono punizioni per chi commette violenza, anche estrema, su animali, purtroppo.
ecco, questo è drammatico.
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Andrea,
7/09/10 15:49
gabbianella ha scritto:
Vedi (per rispondere all'altro utente) l'esempio dei propri figli lascia il tempo che trova...esiste una giustizia e quella in cui io credo non è certo quella delle nostre mani.
Non per gli animali. Chi uccide animali non va in prigione, questo è il problema. Finché la legge non tutelerà anche gli animali le alternative sono farsi giustizia da soli o lasciare che lo psicopatico di turno continui a uccidere.
Io spero che qualunque persona se i propri figli venissero uccisi, o sottoposti a gravi episodi di violenza, e il colpevole rischiasse al massimo una piccola multa deciderebbe di dargli una lezione esemplare che gli impedisca di rifarlo.
Proprio perchè esistono le leggi i criminali non vengono lasciati nelle mani delle vittime.
Non spetta a me decidere la pena nè attuarla.
Per gli animali non esistono leggi, quindi la pena (intesa non come punizione ma come mezzo per impedire il commettersi o il ripetersi dell'azione violenta) o la decidiamo noi o non lo fa nessuno.
Poi possiamo discutere per ore sull'incertezza delle pene, va bene...ma è un altro discorso :-)
Beh non proprio: la maggior parte delle violenze su bambini viene commessa da criminali che avevano commesso gli stessi reati, usciti di carcere dopo pochi mesi. Quindi c'è un legame diretto tra l'incertezza delle pene e la necessità di farsi giustizia d soli.
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Andrea,
7/09/10 15:50
pluto_1973 ha scritto:
Agire in flagranza di reato è un discorso, come detto in msg precedenti lecito e dovuto.
Andare due giorni dopo a spaccargli le gambe è un altro discorso.
Non lo vedo neanche tanto diverso: se una persona commette sistematicamente atti di violenza e resta impunita, non vedo differenza tra l'agire sul momento o a posteriori per farla smettere.
Esempio: sappiamo che un vicino di casa va 3 volte l'anno in Thailandia per soddisfare la sua passione per i bambini senza rischiare niente dal punto di vista legale.
Potremmo provare a seguirlo in Thailandia, cercare di coglierlo sul fatto e provare a bloccarlo, cosa che è ovviamente impossibile per un privato cittadino. Però possiamo molto più semplicemente fermarlo la prima volta che lo incontraimo per la strada in un vicolo deserto e strappargli i testicoli risolvendo le cose una volta per tutte.
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gabbianella,
7/09/10 15:58
Andrea ha scritto:
la maggior parte delle violenze su bambini
viene commessa da criminali che avevano commesso gli stessi reati, usciti di carcere dopo pochi mesi.
Posso dirti con certezza (attività no profit che svolgo)che la maggior parte delle violenze sui bambini avviene all'interno della cerchia familiare.
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gabbianella,
7/09/10 15:59
Andrea ha scritto:
la necessità di
farsi giustizia d soli.
ecco, per me questa frase non esiste :-)
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gabbianella,
7/09/10 16:00
Andrea ha scritto:
Esempio: sappiamo che un vicino di casa va 3 volte l'anno in Thailandia per soddisfare la sua passione per i bambini senza rischiare niente dal punto di vista legale.
Potremmo provare a seguirlo in Thailandia, cercare di coglierlo sul fatto e provare a bloccarlo, cosa che è ovviamente impossibile per un privato cittadino. Però possiamo molto più semplicemente fermarlo la prima volta che lo incontraimo per la strada in un vicolo deserto e strappargli i testicoli risolvendo le cose una volta per tutte.
scusa eh ma una cosa del genere si denuncia!
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pluto_1973,
7/09/10 16:03
Andrea ha scritto:
......Potremmo provare......
si forse hai ragione, a prescindere dal'abominio che compie che esso sia perpetrato nei confronti di animali umani o animali non umani.
Non so quale sia la 'Giustizia giusta', sappiamo quali sono le categorie deboli, quello si.
ciao
Dan
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Vale_Vegan,
7/09/10 18:33
Andrea ha scritto:
Potremmo provare a seguirlo in Thailandia, ....................fermarlo la
prima volta che
lo incontraimo per la strada in un vicolo deserto e strappargli i testicoli risolvendo le cose una volta per tutte.
tu mi piaci (platonicamente eh..)
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Lifting_Shadows,
7/09/10 20:23
C'è persino chi crede che le mazzate siano il miglior metodo educativo, se è per questo. Io non sono fra questi, non alzerei mai le mani su nessuno (e mai su un bambino) con la scusa che si tratti di un metodo educativo...è umiliante e ingiusto come poco altro nella vita, invece. Comunque siccome nessuno di noi è morto per aver ricevuto un ceffone per una birbantata di poco conto, non capisco la non-violenza, la mancanza di legittima difesa (poco importa se si difende chi è stato colpito o chi sta assistendo) nei confronti di criminali.
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Marina,
7/09/10 20:40
Io direi che al di la' del fatto che uno sia per la "non-violenza" sempre e comunque, non credo si possa mettere sullo stesso piano la violenza per difesa (propria o di altri) e quella per offesa, specie se verso esseri completamente indifesi.
Credo che questo sia il punto cruciale.
Poi ciascuno ha la sua visione, tanto si tratta solo di teoria, perche' nella pratica bisogna vedere come si comporta nel momento del bisogno chi professa la non-violenza, e viceversa, chi non aderisce a questa filosofia di vita, cioe' la maggior parte delle persone, non e' che abbia molte occasioni per poter difendere qualcuno da una violenza efferata, quindi rimane tutta teoria anche
li'.
Quello che purtroppo e' vero e' invece che chi professa la non-violenza in quasi tutti i casi non e' vero che e' non-violento, perche' nella sua filosofia non comprende gli animali e quindi di fatto usa violenza contro di loro ogni volta che si siede a tavola.
Gandhi era vegan, quindi la sua non-violenza era vera, ma quanti altri che aderiscono alla sua visione lo sono? Ben pochi.
Ciao,
Marina
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pamela,
7/09/10 21:32
gabbianella ha scritto:
Marina ha scritto:
gabbianella ha scritto:
puoi non crederci ma io aborro la violenza, sempre e > > comunque.
Poi ognuno ha le sue idee...anche se mi fa un po' specie > > pensare che chi vuole salvare gli animali voglia menare le > > persone ;)
Puoi anche dire allora:
"anche se mi fa un po' specie pensare che chi vuole salvare > le persone indifese voglia menare le altre persone ;)"
Infatti, Marina, io sono contro la violenza a prescindere. Vedi (per rispondere all'altro utente) l'esempio dei propri figli lascia il tempo che trova...esiste una giustizia e quella in cui io credo non è certo quella delle nostre mani.
Proprio perchè esistono le leggi i criminali non vengono lasciati nelle mani delle vittime.
Non spetta a me decidere la pena nè attuarla.
Poi possiamo discutere per ore sull'incertezza delle pene, va bene...ma è un altro discorso :-)
Non riesco a comprendere il tuo pensiero. Cosa vuoi dire quando dici che l'esempio dei figli lascia il tempo che trova? E' forse un esempio irrilevante, insignificante, un'evento statisticamente improbabile? Oppure vuoi forse dire che se vedessi qualcuno mettere in pericolo la vita di un tuo figlio, non reagiresti e casomai aspetteresti con calma le forze dell'ordine, a cui spetta il compito di intervenire legalmente? (a parte che la legittima difesa è ammessa, immagino in tutto il mondo).
A proposito, i ragazzi di Nizza riuscivano a colpire i piccioni? Se non li colpivano, ipotizziamo che riuscissero a colpirli. Tu ti saresti limitata a rimbrottarli, perché la violenza ti ripugna?
E a quella pazza criminale, che uccideva i cuccioli ridendo, se ti fossi trovata sul posto, cosa avresti fatto? Le saresti andata incontro con un bel sorriso e le avresti spiegato pacatamente, mentre uccideva i cuccioli uno a uno, che quello che stava facendo era sbagliato e l'avresti educatamente pregata di smettere?