Inquinamento, ambiente e animali; pagina 2

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16 Generale, 24/11/18 19:18

Marina ha scritto:
Beh, no, visto che la maggior fonte di inquinamento da plastica dei mari sono le reti abbandonate dai pescherecci. Se la pesca non esistesse, quelle non ci sarebbero.
Credo ci sia ben poco, relativamente all'impatto ambientale, in cui le scelte alimentari siano poco influenti.

Ero rimasto che c'era ancora incertezza sull'origine delle plastiche nell'ambiente. Leggevo sì della pesca, ma anche del lavaggio dei capi sintetici, o che la principale fonte di plastica nei mari erano una manciata di grandi fiumi che fungono da discarica. Insomma, di tutto e di più. Dove posso trovare ulteriori informazioni?

In effetti, come dice Andrea dopo, l'alimentazione onnivora necessita di così tante risorse che inevitabilmente ha conseguenze su tutto (Ho appena scoperto che in provincia di brescia "vivono" più maiali che umani, agghiacciante).

17 Marina, 24/11/18 19:52

Generale ha scritto:
Ero rimasto che c'era ancora incertezza sull'origine delle plastiche nell'ambiente. Leggevo sì della pesca, ma anche del lavaggio dei capi sintetici, o che la principale fonte di plastica nei mari erano una manciata di grandi fiumi che fungono da discarica. Insomma, di tutto e di più. Dove posso trovare ulteriori informazioni?

Avevo trovato che circa le metà di tutta la plastica che inquina i mari proviene dalle reti da pesca, in una news di Mercy for animals... aspetta che cerco...
Qui:
https://mercyforanimals.org/straws-arent-the-real-problem-fishing-nets
Non parla di tutta la plastica, ma di una specie di enorme isola di plastica che si è formata nel pacifico.
Penso ci siano anche altri articoli, ma ora non li trovo.

Generale ha scritto:
In effetti, come dice Andrea dopo, l'alimentazione onnivora necessita di così tante risorse che inevitabilmente ha conseguenze su tutto (Ho appena scoperto che in provincia di brescia "vivono" più maiali che umani, agghiacciante).

Ma infatti, è difficile che ci sia un settore in cui non impatta.
E impatta di minimo un ordine di grandezza più delle altre cause, non è sullo stesso piano con tutto il resto, per quanto riguarda le scelte in potere dei singoli. Questa è la cosa importante da sapere.

18 Myeu, 25/11/18 12:03

Andrea ha scritto:
E mi pare anche poco.. se usassero dati reali la differenza tra vegan medio e onnivoro medio dovrebbe risultare molto maggiore,

Ho scelto il minimo valore possibile ("Adoro le verdure, ma ogni tanto mangio carne o pesce"), nonostante sia perfettamente consapevole che chi dice di mangiare poca carne in realtà ne consuma quotidianamente, sotto forma di scatolette di tonno, affettati, ragù, pancetta...

La cosa che mi lascia di più con l'amaro in bocca è che le scelte alimentari non vengono mai al primo posto per chi si occupa dell'ambiente. L'opzione vegana non è nemmeno menzionata, nella sezione "Cosa puoi fare per ridurre la tua impronta" è riportato un trafiletto, in calce, che invita a provare una ricetta vegetariana alla settimana. Viene data molta più attenzione al consumo energetico dell'abitazione o all'uso dei trasporti.

19 Apoo, 25/11/18 15:21

Myeu ha scritto:
Ho scelto il minimo valore possibile ("Adoro le verdure, ma ogni tanto mangio carne o pesce"), nonostante sia perfettamente consapevole che chi dice di mangiare poca carne in realtà ne consuma quotidianamente, sotto forma di scatolette di tonno, affettati, ragù, pancetta...

La cosa che mi lascia di più con l'amaro in bocca è che le scelte alimentari non vengono mai al primo posto per chi si occupa dell'ambiente. L'opzione vegana non è nemmeno menzionata, nella sezione "Cosa puoi fare per ridurre la tua impronta" è riportato un trafiletto, in calce, che invita a provare una ricetta vegetariana alla settimana. Viene data molta più attenzione al consumo energetico dell'abitazione o all'uso dei trasporti.

Esatto, chi si occupa dell'inquinamento e dell'ambiente in generale dovrebbe sapere molto meglio di noi cosa causano allevamenti e pesca.
A parte il fatto che si uccidono migliaia e migliaia di animali (ma molti pensano che tutto ciò sia normale e perfettamente accettabile! Assurdo!).
La scelta vegana dovrebbe essere incentivata anche "solo" (passatemi il termine) per salvaguardare l'ambiente.
Le reti per la pesca causano danni enormi all'ambiente è vero. Come gli ami da pesca e tutta roba del genere. Per non parlare dei danni ambientali causati dalle armi.
Ok: allevamenti, caccia e pesca sono la fonte principale dei problemi. Ma non sottovalutiamo troppo le discariche a cielo aperto dove vengono abbandonate tonnellate di rifiuti che potrebbero essere riciclati, rifiuti che vengono rilasciati in mare, le industrie delle armi (il piombo rilasciato dalle armi è pericolosissimo e si sa quante guerre ci sono in giro al giorno d'oggi), lo spreco di risorse come acqua, energia e cibo, e quant'altro.
Questi problemi, che non sono causati dall'essere vegan o meno, vanno comunque risolti.
Cerco di diffondere materiali informativi a riguardo, dicendo che una alimentazione 100%vegetale non solo permette di salvare migliaia vite innocenti ma permette ance di salvare il nostro pianeta, Ma purtroppo ho ancora poche visualizzazioni, ma sempre meglio di nulla

20 Myeu, 25/11/18 19:50

Apoo ha scritto:
Esatto, chi si occupa dell'inquinamento e dell'ambiente in generale dovrebbe sapere molto meglio di noi cosa causano allevamenti e pesca.
[...]
La scelta vegana dovrebbe essere incentivata anche "solo" (passatemi il termine) per salvaguardare l'ambiente.
[...]
Ok: allevamenti, caccia e pesca sono la fonte principale dei problemi. Ma non sottovalutiamo troppo le discariche a cielo aperto dove vengono abbandonate tonnellate di rifiuti che potrebbero essere riciclati, rifiuti che vengono rilasciati in mare, le industrie delle armi (il piombo rilasciato dalle armi è pericolosissimo e si sa quante guerre ci sono in giro al giorno d'oggi), lo spreco di risorse come acqua, energia e cibo, e quant'altro.
Questi problemi, che non sono causati dall'essere vegan o meno, vanno comunque risolti.

Invece io credo che si debba porre l'attenzione all'impatto delle modifiche della dieta sulle scelte ambientali.
A livello generale viene data molta più attenzione ai problemi "generico" dell'inquinamento, dello spreco e del riciclo, mentre non si sente mai nessuno parlare di come una dieta 100% vegetale riduca significativamente l'impronta di carbonio e l'impronta idrica di un individuo sul pianeta.

Se si volesse fare acquisire una consapevolezza a livello di massa su come salvare la Terra, con onestà intellettuale si dovrebbe parlare in primo luogo quasi esclusivamente di scelta vegan.

Dalla mia esperienza, il concetto di riciclare e di evitare gli sprechi di acqua ed energia (ad esempio chiudendo il rubinetto e spegnendo le luci) è molto più radicato nel senso comune, e sta diventando un'abitudine sempre più quotidiana. Al contrario, il fatto che diventare vegan salvi il pianeta non passa neanche dall'anticamera del cervello nemmeno agli attivisti!!

21 Andrea, 26/11/18 10:52

Myeu ha scritto:
Dalla mia esperienza, il concetto di riciclare e di evitare gli sprechi di acqua ed energia (ad esempio chiudendo il rubinetto e spegnendo le luci) è molto più radicato nel senso comune, e sta diventando un'abitudine sempre più quotidiana. Al contrario, il fatto che diventare vegan salvi il pianeta non passa neanche dall'anticamera del cervello nemmeno agli attivisti!!

Esatto, è proprio così:
- influisce infinitamente meno della scelta vegan
- la gente è già informata, al contrario della scelta vegan

22 Andrea, 26/11/18 10:53

Apoo ha scritto:
Ok: allevamenti, caccia e pesca sono la fonte principale dei problemi. Ma non sottovalutiamo troppo le discariche a cielo aperto dove vengono abbandonate tonnellate di rifiuti che potrebbero essere riciclati, rifiuti che vengono rilasciati in mare, le industrie delle armi (il piombo rilasciato dalle armi è pericolosissimo e si sa quante guerre ci sono in giro al giorno d'oggi), lo spreco di risorse come acqua, energia e cibo, e quant'altro.

Non si tratta di sottovalutare o sopravvalutare, ma di misurare quantitative le cose. Per quanto riguarda discariche a cielo aperto e industria delle armi:
1) Impattano 10.000 o 100.000 o un milione di vote meno delle scelte alimentari. Non so il dato esatto ma non sono nemmeno lontanamente paragonabili.
2) Il singolo può fare poco o niente: tutti possono smettere di mangiare carne, ma cosa fai contro l'uso delle armi?

Quindi come scrivevo sopra: dire che ci sono anche questi problemi, o che non vano sottovalutati,. fa passare il messaggio che siano in qualche modo paragonabili,. e questo ci fa perdere ogni possibilità che chi si interessa all'ambiente e non all'aspetto etico abbandoni i prodotti animali.

Al contrario, è importante che ogni volta che si parla di ambiente si dica: "La cosa da fare è diventare vegan. Punto. Se poi vuoi anche ridurre il consumo di acqua ecc. ecc. preoccuparti delle discariche ben venga, ma il 99% del problema sono i consumi alimentari quindi quella è l'unica cosa che conta". A quel punto al persona fa la sua scelta.

Quando diciamo "conta la scelta alimentare ma anche questo e quest'altro" la gente valuterà se fare farà questo quest'altro, non penserà di diventare vegan.

Per fare un esempio un medico non direbbe mai al paziente: "Se continua così lei ha pochi mesi di vita, lei deve disintossicarsi subito da droghe e alcool.. E pensi anche all'inquinamento dell'aria che respira.
Se una delle cause del problema è infinitamente maggiore delle altre ed in pieno controllo della persona ci si deve concentrare su quella.

23 Andrea, 26/11/18 10:58

Aggiungo una considerazione più generale, non legata a questo.

Diciamo sempre che con poche ore di volontariato si da diventare vegan almeno un'altra persona salvando migliaia di animali e raddoppiano l'impatto positivo di tutta la nostra vita da vegan.

Purtroppo vale anche il contrario. Se diamo messaggi sbagliati e allontaniamo qualcuno dalla scelta vegan e abbiamo sulla coscienza migliaia di animali.

Quindi occorre stare attenti a cosa comunichiamo e soprattutto a come viene recepito dalle persone. Serve un po' di psicologia, molta esperienza e studiarsi bene le conclusioni di chi analizza l'effetto delle varie campagne.

Non mi riferisco a questa discussione in particolare, è solo per far capire che quando insistiamo su cosa è meglio comunicare e cosa è meglio non comunicare sono cose importantissime, non si tratta di decidere chi ha ragione e chi torto in una discussione su un forum.

24 new, 26/11/18 11:06

Myeu ha scritto:
Invece io credo che si debba porre l'attenzione all'impatto delle modifiche della dieta sulle scelte ambientali.
A livello generale viene data molta più attenzione ai problemi "generico" dell'inquinamento, dello spreco e del riciclo, mentre non si sente mai nessuno parlare di come una dieta 100% vegetale riduca significativamente l'impronta di carbonio e l'impronta idrica di un individuo sul pianeta.

Se si volesse fare acquisire una consapevolezza a livello di massa su come salvare la Terra, con onestà intellettuale si dovrebbe parlare in primo luogo quasi esclusivamente di scelta vegan.

Dalla mia esperienza, il concetto di riciclare e di evitare gli sprechi di acqua ed energia (ad esempio chiudendo il rubinetto e spegnendo le luci) è molto più radicato nel senso comune, e sta diventando un'abitudine sempre più quotidiana. Al contrario, il fatto che diventare vegan salvi il pianeta non passa neanche dall'anticamera del cervello nemmeno agli attivisti!!

Già purtroppo è cosi,molto è dovuto purtroppo alla disinformazione diffusa e voluta ben architettata purtroppo,ma anche alla gente comune che non vuole aprire gli occhi purtroppo,penso che la gente comune pensa sbagliando ovviamente che la dieta vegana non sia salutare oppure che ci si rinuncia a i sapori oppure tutte e 2 le cose insieme,io personalmente non sapevo che è potente anche per frenare l 'inquinamento,resta il fatto molti ecologisti fanno attivismo non tanto per la causa ma forse per loro stessi,un pò come certi volontari di canili che non sono nemmeno vegani e nemmeno vegetariani ma si definiscono animalisti ma che l'ho fanno appunto più per se stessi che per i cani gatti ecc ecc.

25 Apoo, 5/12/18 21:28

Andrea ha scritto:
Aggiungo una considerazione più generale, non legata a questo.

Diciamo sempre che con poche ore di volontariato si da diventare vegan almeno un'altra persona salvando migliaia di animali e raddoppiano l'impatto positivo di tutta la nostra vita da vegan.

Purtroppo vale anche il contrario. Se diamo messaggi sbagliati e allontaniamo qualcuno dalla scelta vegan e abbiamo sulla coscienza migliaia di animali.

Quindi occorre stare attenti a cosa comunichiamo e soprattutto a come viene recepito dalle persone. Serve un po' di psicologia, molta esperienza e studiarsi bene le conclusioni di chi analizza l'effetto delle varie campagne.

Non mi riferisco a questa discussione in particolare, è solo per far capire che quando insistiamo su cosa è meglio comunicare e cosa è meglio non comunicare sono cose importantissime, non si tratta di decidere chi ha ragione e chi torto in una discussione su un forum.

No ma infatti ho già sottolineato più volte che comunque la scelta vegan resta la base per cambiare la grave situazione ambientale in cui ci troviamo.
Ma comunque sono dell'idea che non bisogna "ignorare" anche gli altri elementi. Anche se impattano meno. Perché "tutto fa brodo" e anche l'ingrediente presente in minor quantità è indispensabile. :-)

26 Andrea, 5/12/18 22:43

Apoo ha scritto:
No ma infatti ho già sottolineato più volte che comunque la scelta vegan resta la base per cambiare la grave situazione ambientale in cui ci troviamo.
Ma comunque sono dell'idea che non bisogna "ignorare" anche gli altri elementi. Anche se impattano meno. Perché "tutto fa brodo" e anche l'ingrediente presente in minor quantità è indispensabile. :-)

Sì, ho capito ma continuo a dissentire. Questo tipo di argomenti può far perdere un sacco di potenziali vegan per i motivi spiegati sopra (di cui non mi prendo il merito ovviamente, sono di persone ben più preparate di me su comunicazione e campagne animaliste). Riporto il punto saliente:

Andrea ha scritto:
Quindi come scrivevo sopra: dire che ci sono anche questi problemi, o che non vano sottovalutati,. fa passare il messaggio che siano in qualche modo paragonabili,. e questo ci fa perdere ogni possibilità che chi si interessa all'ambiente e non all'aspetto etico abbandoni i prodotti animali.

Al contrario, è importante che ogni volta che si parla di ambiente si dica: "La cosa da fare è diventare vegan. Punto. Se poi vuoi anche ridurre il consumo di acqua ecc. ecc. preoccuparti delle discariche ben venga, ma il 99% del problema sono i consumi alimentari quindi quella è l'unica cosa che conta". A quel punto al persona fa la sua scelta.

Quando diciamo "conta la scelta alimentare ma anche questo e quest'altro" la gente valuterà se fare farà questo quest'altro, non penserà di diventare vegan.

Quindi: noi stiamo attenti a tutte le cause di inquinamento, ma quando parliamo in pubblico dimentichiamole del tutto, perché quello che otteniamo tirandole in ballo è perdere potenziali vegan.

27 Apoo, 6/12/18 17:27

Andrea ha scritto:
Sì, ho capito ma continuo a dissentire. Questo tipo di argomenti può far perdere un sacco di potenziali vegan per i motivi spiegati sopra (di cui non mi prendo il merito ovviamente, sono di persone ben più preparate di me su comunicazione e campagne animaliste). Riporto il punto saliente:

Andrea ha scritto:
Quindi: noi stiamo attenti a tutte le cause di inquinamento, ma quando parliamo in pubblico dimentichiamole del tutto, perché quello che otteniamo tirandole in ballo è perdere potenziali vegan.

Ho capito quello che intendi :-)
Però non capisco perché le persone debbano rinunciare alla scelta vegan se si dice "per risolvere il 99% dei problemi ambientali intanto comincia con il diventare vegan, che oltre ad aiutare il pianeta ti permette di salvare migliaia animali. Oltre alla scelta vegan puoi fare anche questo e quello".
Insomma, se mi dicessero così la prima cosa che farei sarebbe quella di informarmi sulla scelta vegan, poi sul resto.

28 Marina, 6/12/18 22:55

Apoo ha scritto:
Ho capito quello che intendi :-)
Però non capisco perché le persone debbano rinunciare alla scelta vegan se si dice "per risolvere il 99% dei problemi ambientali intanto comincia con il diventare vegan, che oltre ad aiutare il pianeta ti permette di salvare migliaia animali. Oltre alla scelta vegan puoi fare anche questo e quello".

Ma se con una scelta risolvi il 99% dei problemi, perché parlare di altro? Del resto parlagliene quando si sono già informati sulla scelta vegan.
Non è che rinunciano alla scelta vegan per fare altro, è che se gli presenti diversi problemi come se fossero sullo stesso piano, di certo non si interessano a una soluzione che prevede il cambiamento delle loro abitudini alimentari, che sono molto più difficili da cambiare rispetto a fare la raccolta differenziata, per esempio.

29 Andrea, 6/12/18 23:30

Apoo ha scritto:
Però non capisco perché le persone debbano rinunciare alla scelta vegan se si dice "per risolvere il 99% dei problemi ambientali intanto comincia con il diventare vegan, che oltre ad aiutare il pianeta ti permette di salvare migliaia animali. Oltre alla scelta vegan puoi fare anche questo e quello".

Perché già chiedendo di fare una cosa la maggior parte della gente non la farà , proponendone di più, anche spiegando che una è molto più importante, tutti la eviteranno visto che è quella verso la quale hanno più resistenza. Per questo la prima regola che insegnano gli attivisti "esperti" (quelli che hanno studiato queste cose, scritto libri ecc. ecc.) è proprio quella di chiedere alla gente una singola cosa (che poi può avere più sfaccettature, ad esempio diventare vegan implica non cibi animali, no vestiti,e cc.)

Comunque io rispondevo a frasi come "si può fare un'enorme differenza con il riciclaggio" ecc. ecc. che erano molto diverse da "per risolvere il 99% dei problemi ambientali intanto comincia con il diventare vegan".


Apoo ha scritto:
Insomma, se mi dicessero così la prima cosa che farei sarebbe quella di informarmi sulla scelta vegan, poi sul resto.

Eh ma noi purtroppo siamo un'eccezione, quando parliamo al pubblico dobbiamo pensare come reagisce la persona media non a come reagiamo noi.

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Calendario dell'avvento animalista

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